Il NEX da Narita a Tokyo si aggiorna ancora!

Ulteriore novità per quanto riguarda il biglietto del NEX (treno superveloce e comodo che connette Narita a Tokyo). Se vi ricordate un po’ di tempo fa avevano abbassato il prezzo ma solo per i viaggi in andata, cioè da Narita a Tokyo. A cominciare dal 14 Marzo 2015, invece, sarà possibile acquistare il “NEX Tokyo Direct Ticket” in versione A/R al costo modico di 4,000 yen.

Unico limite : l’andata e il ritorno possono avere un gap di massimo 14 giorni.

Attenzione: non so per quale mistico motivo, ma questo nuovo Ticket A/R sostituirà l’altro, quindi a partire dal 14 Marzo non sarà più possibile acquistare la versione solo andata. Sinceramente, così come non avevo capito la scelta di scontarlo solo in un senso, non capisco ancora la scelta di obbligare a comprarlo A/R…. mah!

Per tutto quello che c’è da sapere sul biglietto NEX vi rimando al vecchio articolo (che procedo ad aggiornare)

Mappe e guide pocket per Tokyo

Premessa: nessuno mi paga per scrivere questi articoli, non scrivo per fare pubblicità a nessuno ma solo per dare suggerimenti basati su opinioni personali.

Approfittando dei saldi ho comprato una miniguida tascabile su Tokyo, e mi è venuto in mente di fare questo articolo. In passato ho già scritto un articolo sulle Guide Turistiche sul Giappone, ormai un po’ datato (della Lonely è uscita, ad esempio, la nuova edizione), avevo poi dato alcuni consigli su come richiedere del materiale alla JNTO gratuitamente (utile per procurarsi mappe)

Oggi voglio parlare di materiale tascabile, cioè di guide piccole o di mappe comode da consultare rapidamente, che ovviamente a parere mio non possono essere sostitutive di una guida “intera” ma un valido aiuto.

Sempre nel vecchio articolo avevo parlato, sempre della Lonely Planet, del loro frasario. Il frasario mi è tornato comodo e ne consiglio l’acquisto, quello della Lonely costa 8-9 euro ma ne esistono anche altri, ad esempio il frasario della Mondadori (costo 8-9 euro) o quello della EDT (prezzo simile). Torna comodo ovviamente quando si ha a che fare con chi non parla inglese, ma anche con chi lo parla male… almeno ci si fa capire subito! 🙂 

La Lonely Planet ha fatto poi la Tokyo Pocket, della quale avevo parlato poco entusiasticamente. Costa circa 12 euro e non aggiunge nulla di nuovo dal punto di vista contenutistico a quello che trovate sulla guida principale, si limita ad elencare una serie di “ovvietà” sui vari quartieri. La comodità sta nel fatto che è piccolina e può essere utile per le mappe e anche che è aggiornatissima (ultima edizione Aprile 2014).

Ho trovato più carina invece la Cartoville del Touring, che purtroppo è ferma all’edizione 2011. Costa solo 8 euro e se conoscete la serie Cartoville sapete che si tratta di mappe suddivise comodamente per ogni zona/quartiere che sono fatte tipo pop-up cioè devi ingrandire (dispiegandola) ogni sezione (se fate una ricerca con Google Immagini fate prima!). La Cartoville ha all’inizio una mappa intera della città su cui sono evidenziati i confini delle varie zone che saranno esaminate nel dettaglio, ognuno ha associato un colore e un numero di modo che la consultazione sia rapidissima. Poi ci sono le mappe (devo dire molto ben fatte, dettagliate ma non troppo, a colori) sotto le quali sono presenti indicazioni brevissime sui luoghi di interesse (con scritto costi e orari), tutto molto contenuto essendo lo spazio pochissimo. Ci sono anche consigli su ristoranti e negozi. Poi c’è la mappa dei mezzi pubblici con informazioni relative.  A differenza della Tokyo Pocket, la Cartoville non è una guida, non contiene quasi nessuna informazione ed è molto più leggera e meno voluminosa, secondo me perfetta per essere “associata” ad una guida-mattone (che sia Lonely, Mondadori, Rough, quella che volete insomma).

Poi avevo comprato la Moleskine City Notebook di Tokyo. Come forsi alcuni di voi non sanno, la Moleskine fa anche City Notebook, che uniscono mappe dettagliatissime della città al concetto di agendina da viaggio classica. Vi riporto la descrizione del sito ufficiale perchè è perfetta :

Un taccuino speciale per creare la tua guida personalizzata, con una combinazione di pagine bianche per appunti liberi, pagine informative (mappe, trasporti pubblici, indirizzi utili, ecc) e sezioni tematiche a tacche, per raccogliere e condividere tutte le informazioni sulle tue scoperte, città per città: ristoranti, negozi, angoli speciali, segnalazioni da ricordare e passare ad altri. In più, 12 fogli riposizionabili trasparenti, per tracciare i vostri itinerari, e 32 foglietti staccabili, per appunti volanti e per scambiare messaggi.

Una prima Key Map mostra l’intera città, ingrandita in scala in scala da 1:5.000 o 1:17.000 nei successivi quadranti di zona, con zoom speciali sul centro e indice alfabetico delle strade. Buon viaggio.

 

La Moleskine ha mappe dettagliatissime (unico difetto è che sono spalmate su tante paginette piccoline essendo l’ingrandimento elevatissimo) e dei comodi foglietti adesivi trasparenti da attaccare ad ogni pagina per poter segnare sopra note, itinerari, dettagli ecc.ecc… in più tutto quello descritto sopra. Io l’ho trovata molto comoda per segnare i miei hotel con i recapiti, i miei itinerari personalizzati, per appuntarmi dati utili come numeri di telefono in loco o i souvenir da comprare, e per segnarmi posti e indirizzi che mi sono piaciuti, e l’ho usata anche per i timbri (in Giappone tante attrazioni hanno un timbro personalizzato e colorato che potete stamparvi dove volete, è bello collezionarli tutti!). La Moleskine ha inoltre un elenco di tantissime vie in ordine alfabetico con posizionamento sulle mappe, davvero comoda se avete scritto un indirizzo ma non avete idea di dove sia. Vi lascio qui sotto il video ufficiale di presentazione che spiega più di mille parole.

Unico problema con la Moleskine è che non riesco a trovare il prezzo nè dove acquistarla, nè dal sito ufficiale nè da amazon nè da ebay… non vorrei fosse andata fuori produzione perchè è davvero carina! Se non ricordo male costava sui 12 euro.

Sempre a tema di mappe, è carina e comoda (soprattutto per chi è un po’ confusionario e tende a stropicciare le mappe di carta classiche) la Tokyo Crumpled Map della Palomar: si tratta di mappe stampate su un tessuto morbido, una specie di panno indistruttibile e impermeabile. Costa abbastanza, 12 euro, e viene data nella propria bustina indistruttibile. La mappa pesa 21 grammi e si può mettere via accartocciandola brutalmente, è grande 87×58 cm e ha un elenco di vie/musei/luoghi di interesse che possono essere trovati sulla mappe tramite le coordinate (comoda se cercate qualcosa e non avete idea di dove sia)

Immgine dal sito ufficiale Palomar

Sempre della Palomar, ad un costo ancora più elevato (16,90 euro) ci sono le Transparent City map, simili alla Moleskine. Sono libretti rigidi con le mappe della città sui quali è possibile attaccare dei fogli trasparenti e scrivere sopra ad essi, evidenziando quindi percorsi sulla mappa stessa che possono poi essere cambiati o tolti a piacimento. (I foglietti sono anche venduti a parte ma al momento sono gratuiti insieme alla mappa)

Spero di esservi stata utile, fatemi sapere cosa ne pensate di questi oggetti, alla prossima!

Quando andare in Giappone? Clima + Eventi

Questo articolo semplice ma essenziale vuole rispondere ad una domanda molto importante: quando andare in Giappone?

Come tutti voi sapete, il Giappone è più o meno alla nostra latitudine, quindi le stagioni si alternano e si caratterizzano esattamente come le nostre. Poichè però il Giappone è un’isola in mezzo all’oceano, esistono alcune differente importanti, come ad esempio l’esistenza di un periodo caratterizzato da forti pioggie (stagione dei tifoni) e un’estate tremendamente umida (simile alla nostra come temperature ma diversissima dall’idea di “caldo” che abbiamo noi), e così via.

Qui di seguito propongo quindi una carrellata dei vari mesi con indicazioni di massima su temperature e altro.
Ovviamente il periodo migliore per viaggiare è o durante la primavera o durante l’autunno, quando il clima è tendenzialmente mite e quando la natura mostra i suoi colori più belli, molto apprezzati dai giapponesi che ogni anno ne fanno letteralmente un grande evento!

Vi lascio anche il link in inglese della Japan Meteorological Agency dove potete trovare informazioni e previsioni del tempo.

Non vorrei sembrare limitativa a parlare, in questa sede, principalmente di temperature e clima. Se da un lato infatti ad un certo clima corrisponde un certo “aspetto” naturalistico (al quale, ricordiamolo, i giapponesi danno un’importanza ricca di significato), dall’altro sono anche altri gli elementi di rilievo nella scelta del momento giusto in cui partire, come ad esempio il calendario eventi. L’estate, ad esempio, un periodo dell’anno non proprio felice climaticamente parlando, offre però tanti eventi cui poter assistere (tra i quali, ad esempio, Gion Matsuri di Kyoto e Tenjin Matsuri di Osaka); a Natale/Fine anno si può festeggiare il Capodanno, a Gennaio si possono visitare Shirakawa-Go e Gokayama e le spettacolari illuminazioni notturne. Per questo nell’analisi dei vari mesi ho cercato di inserire anche gli eventi più importanti.

Stagione delle pioggie. Pro e contro. Prima di cominciare apro una parentesi sulla stagione delle pioggie: questo periodo è all’inizio dell’estate e si chiama tsuyu (o baiyu) che letteralmente significa “pioggia delle prugne” perchè coincide con il periodo di maturazione di questi frutti. Le pioggie sono causate dalla collisione di masse fredde provenienti dal nord con quelle calde provenienti da sud, che creano tempo instabile e spesso tanta pioggia. Le pioggie colpiscono più o meno tutto il Giappone esclusi Hokkaido e Okinawa, comunque in generale tutta la parte centrale. Mediamente il periodo in cui questa stagione si colloca è il seguente :

Regione Inizio Fine
Okinawa 8 Maggio 23 Giugno
Kyushu parte sud 29 Maggio 13 Luglio
Shikoku 4 Giugno 17 Luglio
Kinki (incl. Osaka, Kyoto) 6 Giugno 19 Luglio
Kanto (incl. Tokyo)  8 Giugno 20 Luglio
Tohoku parte nord 12 Giugno 27 Luglio

Durante questa stagione non piove tutti i giorni, ad esempio Tokyo ha una media di soli 12 giorni di pioggia nel mese di Giugno, contro le 120 ore di pieno sole. Anche quando piove può trattarsi di poche gocce. Tuttavia ovviamente possono capitare tifoni di particolare intensità, che hanno la potenza per bloccare la città o rendere impossibile girare normalmente e quindi visitarla, e per chi come noi ha a disposizione pochi giorni “contati” anche perderne solo un paio può essere veramente sgradevole.  Gli aspetti positivi sono invece che a Giugno molta gente evita di muoversi, e in più alcune attrazioni diventano anche affascinanti in questo periodo, ad esempio il Monte Koya può essere particolarmente nebbioso e quindi dall’aria mistica, e la zona di Hakone ricchissima in vegetazione e fiori (sebbene sarà difficile poter vedere il Monte Fuji), così come fare il bagno in una sorgente termale all’aperto mentre piove e ci sono grandi nuvoloni nel cielo è davvero un’esperienza unica.

Cominciamo…

Gennaio. L’inizio del nuovo anno è uno dei tre momenti dell’anno più vivaci turisticamente parlando*, con un’attività turistica intensa sia nazionale che internazionale: la maggior parte dei negozi, ristoranti, musei e attrazioni sono chiusi almeno un giorno tra il 29 Dicembre e il 4 Gennaio, per cui qualsiasi cosa vogliate fare è bene controllare anticipatamente se sarà possibile farla [ulteriori info sul mio articolo di Capodanno]. Gennaio di solito è freddo ma soleggiato e con poche pioggie, ideale per muoversi se non soffrite il freddo. Le giornate sono ovviamente corte (a Tokyo il sole tramonta verso le 5) e le nevicate abbastanza frequenti. A Gennaio Shirakawa-go e Gokayama vengono illuminate di notte in alcune date.
* I tre momenti dell’anno più frenetici (durante i quali si muovono molti giapponesi e quindi può essere difficile muoversi e spostarsi) sono appunto Fine/Inizio anno (dal 29 Dicembre al 4 Gennaio), la Golden Week ad Aprile [vedi Aprile] e l’Obon ad Agosto [vedi Agosto]. Questi periodi dell’anno sono di solito anche mediamente i più cari.

Tokyo : massima media 10 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 15% / soleggiato 75%
Takayama : massima media 3 C° – minima media -5 C° / pioggia-neve 50 / soleggiato 40%
Osaka : massima media 9 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 55%

Febbario. Anche Febbraio è un mese soleggiato e asciutto, e i luighi di attrazione turistica non sono affollati. Le giornate però sono ancora brevi (tramonto a Tokyo ore 5:30 del pomeriggio) e la vegetazione è ancora in “letargo”. Febbraio è anche il mese delle nevicate, quindi adatto a chi vuole fare sport invernali o a cui piace la neve in generale (anche a Febbraio ci sono illuminazioni notturne a Ogimachi-Shirakawa-go). Le medie stagionali sono praticamente uguali a quelle di Gennaio.

Tokyo : massima media 10 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 70%
Takayama : massima media 4 C° – minima media -5 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 9 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 55%

Marzo. A Marzo cominciano le prime fioriture, come quelle dei pruni, e il clima diventa più mite. A fine Marzo apre ufficialmente la stagione delle fioriture, soprattutto verso sud. Nella seconda metà di Marzo iniziano anche le vacanze scolastiche. Per maggiori informazioni vi linko il mio articolo sull’hanami. Sempre a Marzo a Nara c’è l’Omizutori. A Kyoto invece uno dei due appuntamenti con l’hanatoro. A Tokyo l’AnimeJapan.

Tokyo : massima media 13 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%
Takayama : massima media 9 C° – minima media -2 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 50%
Osaka : massima media 13 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Aprile. Oltre a Novembre, Aprile è considerato il periodo migliore per visitare il Giappone, soprattutto a causa degli stupendi spettacoli colorati che la natura ci offre, con i ciliegi in fiore (hanami) in quasi tutte le regioni del Paese. Per questo motivo il turismo in questo mese aumenta (anche perchè perdurano le vacanze scolastiche), e in particolare inizia a fine mese la Golden Week (Settimana D’Oro dell’anno giapponese perchè nel giro di 7 giorni ci sono 4 delle più importanti ricorrenze/feste nazionali). Ad Aprile a Takayama si festeggia un bellissimo matsuri (spring festival)

Tokyo : massima media 18 C° – minima media 11 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 17 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 20 C° – minima media 11 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Maggio. Come dicevo, a Maggio si conclude la Golden Week iniziata ad Aprile, quindi la prima settimana è una delle più movimentate (turisticamente parlando) dell’anno, con i suoi pro e contro (che potete leggere nell’articolo dedicato). La restante parte del mese è invece deliziosa per visitare il paese, perchè le temperature sono miti, la vegetazione è rigogliosa, e insomma si respira aria di primavera (e siccome tutti si sono mossi durante la Golden Week, non c’è in giro troppa gente!). Come eventi: Aoi Matsuri a Kyoto; a Tokyo Sanjia Matsuri e Kanda Matsuri.

Tokyo : massima media 23 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 50%
Takayama : massima media 22 C° – minima media 9 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 24 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Giugno. Dall’inizio di Giugno comincia la stagione delle pioggie (info all’inizio di questo articolo), questo forse non lo rende uno dei periodi migliori per partire. Tuttavia alcuni luoghi possono essere particolarmente “caratteristici”, come ad esempio il Koyasan. Nessun evento particolare da segnalare.

Tokyo : massima media 25 C° – minima media 19 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 30%
Takayama : massima media 26 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 30%
Osaka : massima media 27 C° – minima media 20 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 35%

Luglio. La stagione piovosa si esaurisce verso la metà di Luglio, il clima è caldo e molto umido e si suda anche stando fermi. Inizia la stagione escursionistica delle scalate del Monte Fuji. Iniziano le vacanze estive scolastiche. Eventi: Kyoto, Gion Matsuri; Osaka, Tenjin Matsuri e Sumiyoshi Festival (30 Luglio-1 Agosto);Tokyo, fuochi artificiali sul fiume Sumida, Wakayama: Nachi Fire Festival

Tokyo : massima media 29 C° – minima media 23 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 30%
Takayama : massima media 29 C° – minima media 19 C° / pioggia-neve 50% / soleggiato 40%
Osaka : massima media 31 C° – minima media 24 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 55%

Agosto. Questo mese è bollente e umido, nulla a che vedere con le nostri estati che confronto a quelle giapponesi sono aride. Però Agosto è un mese ricco d’eventi, le vacanze scolastiche contribuiscono a far spostare più gente, e a metà mese c’è l’Obon Week (evento di origine buddhista dedicata alla commemorazione degli antenati, i cui spiriti tornano sulla terra per fare visita ai propri discendenti, i quali accendono dalle lanterne per indicare loro la via). Eventi: Tokyo, fuochi d’artificio; Kyoto: Daimonji (Gozan Fire Festival); Osaka : Sumiyoshi Festival (30 Luglio-1 Agosto)

Tokyo : massima media 31 C° – minima media 24 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 31 C° – minima media 20 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 60%
Osaka : massima media 33 C° – minima media 25 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 70%

Settembre. A fine Agosto e Settembre possono esserci dei tifoni, se particolarmente forti possono bloccare o congestionare le grandi città. Di solito i tifoni battono le regioni costiere a Okinawa o nel Kyushu, ma appuntono possono spingersi anche nelle città principali. Di solito pioggia e vento durano un paio di giorni e sono seguiti da giornate di sole splendente e cielo limpido. Rispetto ad Agosto, Settembre è un mese tranquillo, con temperature ancora calde e umide. A Settembre a Tokyo c’è il torneo di Sumo. A Kamakura c’è il Tsurugaoka Hachimangu Matsuri (16 Sett 2015). Il 21-22-23 Settembre è festa nazionale.

Tokyo : massima media 27 C° – minima media 21 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 40%
Takayama : massima media 26 C° – minima media 16 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 29 C° – minima media 21 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%

Ottobre. A Ottobre si festeggia il mio compleanno. No, dai, scherzo. Ottobre è un mese bellissimo per visitare il Giappone, perchè il clima è ancora abbastanza caldo ma non umido, e al nord o in montagna i colori iniziano a virare verso un meraviglioso vermiglio, momiji-gari (il picco sarà a Novembre). Eventi: Takayama, Matsuri d’autunno complementare a quello a primaverile (9-10 Ottobre); Kyoto: Jidai Matsuri (22 Ottobre), 12 Ottobre è festa nazionale (Giornata della salute e dello sport).

Tokyo : massima media 22 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 20 C° – minima media 9 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 23 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 65%

Novembre. Questo mese, oltre ad Aprile, è il migliore per visitare il Giappone. Se ad Aprile la fanno da padrona ciliegi e alberi in fiore, a Novembre è invece il rosso delle foglie autunnali che domina città e montagne. Le temperature sono in calo ma non troppo fredde, e il clima è secco. Esclusi i punti “top” considerati più belli in autunno, Novembre non è un periodo di grandi spostamenti di turisti. Link al mio articolo sui colori autunnali. Eventi: Utsonomiya: gyoza festival, primo week-end di Novembre, Altri. 15 Novembre è la giornata “Shichi Go San”.

Tokyo : massima media 17 C° – minima media 10 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 60%
Takayama : massima media 13 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 17 C° – minima media 10 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 60%

Dicembre. A Dicembre fa freddo ma il clima è secco. Finchè non iniziano le festività e le vacanze scolastiche (23 Dicembre) è un mese tranquillo. Le ore di luce, però, diminuiscono (a Tokyo sole tramota alle 4.30 circa) e la vegetazione va in letargo. Dal 29 Dicembre al 4 Gennaio molte attività sono chiuse. Per ulteriori informazioni vi rimando al mio articolo sul Capodanno. Eventi qui (importante: hanatoro a Kyoto).

Tokyo : massima media 12 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 10% / soleggiato 75%
Takayama : massima media 6 C° – minima media -2 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 35%
Osaka : massima media 12 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 65%

Per finire, alcune tabelle di Tokyo e Kyoto:

Temperature Kyoto durante l'anno

Temperature Kyoto durante l’anno

Temperature Tokyo durante l'anno

Temperature Tokyo durante l’anno

Precipitazioni Kyoto durante l'anno

Precipitazioni Kyoto durante l’anno

Precipitazioni Tokyo durante l'anno

Precipitazioni Tokyo durante l’anno

Date illuminazioni notturne Shirakawa-go per il 2015

Questo articolo è uguale a quello che avevo fatto per le date nel 2014. Nel mio articolo su Shirakawa-go e Gokayama ho già parlato delle spettacolari illuminazioni notturne cui si può assistere durante alcune date, ad Ogimachi.

Sono state stabilite quale saranno queste date per il prossimo inverno (2015) :

  • 17 Gennaio (Sabato) 
  • 24 Gennaio (Sabato) e 25 Gennaio (Domenica) 
  • 31 Gennaio e 1 Febbraio (Sabato e Domenica)
  • 7 Febbraio February (Sabato)
  • 14 Febbraio (Sabato)

Le giornate del 7 e 14 Febbraio sono previste come quelle con un maggior afflusso di persone.

Per tutte le informazioni sull’evento vi rimando al vecchio articolo e all’articolo su Shirakawa-Go in generale. Questo è il phamplet informativo in ENG (che ha le date del 2013).

Tre mete “onsen” a nord di Tokyo

Ho già avuto modo di parlare di onsen in passato, ad esempio:

Con questo articolo voglio parlare di tre mete abbastanza interessanti a nord di Tokyo, che potrebbero stuzzicarvi nel caso foste interessati a visitare una onsen town. Sono molto diverse tra loro e sono :

  1. Yumoto Onsen, raggiungibile da Nikko
  2. Kusatsu Onsen
  3. Ginzan Onsen

1.Yumoto Onsen.

Yumoto Onsen si trova a 90 minuti di bus da Nikko, che a sua volta è a circa un paio d’ore da Tokyo, il che ovviamente la rende una meta piuttosto lontana da Tokyo che però si rende “comoda” se avete già in mente una gita a Nikko e potete/volete prolungarla di una notte. Yumoto letteralmente significa “origine di acqua bollente”, la cittadina è all’interno dello stupendo Nikko National Park e si trova vicino al Lago Yunoko (lett. lago d’acqua calda) e consiste principalmente di ryokan e sorgenti di acqua calda. In sostanza a parte fare bagni bollenti non c’è molto altro da fare, c’è un piccolo tempio buddhista con anch’esso una sorgente fruibile dal pubblico. Altra attrattiva del posto è una enorme cascata di 70 metri di caduta, chiamata Yudaki (cascata di acqua bollente) anche se di fatto non si tratta di acqua calda (così come non lo è quella del lago). Il posto è bellissimo soprattutto in autunno (trovandosi molto a nord e in alta quota i colori autunnali sono godibili a metà Ottobre, periodo durante il quale la meta diventa gettonatissima e si possono fare lunghe code per raggiungerla). Nell’area è anche possibile fare delle bellissime passeggiate, una di circa 1 ora intorno al lago Yunoko, e una di 3 ore fino al lago Chuzenji, sulla quale si vedono altre due belle cascate. Potete anche pensare di raggiungere Yumoto in bus, farvi un bagno bollente, e poi fare una bella camminata fino a Chuzenji che ha le sue belle cosine da vedere.L’acqua a Yumoto è acqua sulfurea. Come dicevo questo posto è una piccola cittadina in mezzo al nulla, o meglio immersa nella natura tranquilla e placida e il posto oltre a ciò non offre attrattive particolari. Fate una ricerca su Google Immagini per rendervi conto.

Fonte : AFAR.com

Come raggiungere Yumoto Onsen. Come dicevo, Yumoto si raggiunge da Nikko tramite un bus della linea Tobu bus. Partono dalla Nikko Station (alcuni anche dalla JR Nikko station, per delucidazioni e per sapere come raggiungere Nikko leggete questo articolo). Ci sono circa 1 o 2 bus all’ora. Il viaggio dura circa 80-90 minuti e costa 1650 yen. Esistre un pass da 2 giorni per l’uso illimitato del bus da Nikko a Yumoto Onsen (e viceversa) che costa 3000 yen (li trovate alla Tobu Nikko Station).

Fonte : japan-guide

Per quanto riguarda il pernotto e gli onsen. Come dicevo c’è un tempio buddhista piccolino (Yusen Shrine) con un piccolissimo onsen. Le informazioni le trovate qui. La vasca è una ed è piccola, il prete e la moglie sono i gestori e fanno entrare la gente un po’ alla volta, il prezzo è 500 yen e se c’è molta gente dubito che si possa rimanere a mollo a lungo. Se guardate le foto sembra una piccola vasca segreta immersa nella natura. E’ chiuso da fine Novembre a Marzo.

Oltre a questo i ryokan con onsen la fanno da padroni, va da sè che per poterne usufruire bisogna pernottare. Il pernottamento in un ryokan non è mai economico, i prezzi vanno sui 13,000 yen a notte ma di solito sono comprese colazione e cena e ovviamente l’utilizzo dell’onsen. Eccone alcuni su japaneseGuesthouse, poi ho trovato anche questo splendido ryokan, ma appunto come dicevo Yumoto Onsen è tutta un ryokan.

2. Kusatsu Onsen.

Kusatsu Onsen è una meta molto famosa per gli onsen ed è caraterrizzato da acqua di alta qualità (che si dice curino tutte le malattie tranne il mal d’amore!), dalla grande abbondanza di acque termali e soprattutto dal fatto che qui potete fare una conoscenza a tutto tondo con l’idea e il significato di onsen. La cittadina si trova a 1,200 mt di altitudine ed è anche meta sciistica di inverno o meta per fare belle passeggiate durante l’anno, ovviamente attività supplementari oltre ai bagni caldi!

A differenza della piccolissima Yumoto, Kusatsu offre qualche attrattiva in più ed è meta perfetta per una gita di due giorni. Questo è il sito ufficiale in cui potete trovare tutte le informazioni possibili e delle stupende e significative foto. La parte più caratteristica della città (che vedete nella rappresentativa foto qui sopra) è lo Yubatake (che letteralmente significa campo di acqua calda): questo sistema a scompartimenti di legno comunicanti serve a raffreddare l’acqua. Sì, avete capito bene! L’acqua arriva dalla sorgente talmente bollente (più di 70 C°!) che viene qui raffreddata e poi indirizzata ai vari ryokan/onsen della città, per renderla fruibile all’uomo. In questo circuito passano ben 5000 litri per minuto! La Yubatake è al centro della piccola cittadina, e intorno ad esso ci sono le principali strutture ricettive. C’è anche una vasca in cui è possibile gratuitamente immergere i piedi.

Come raggiungere Kusatsu Onsen da Tokyo. Trovate informazioni chiarissime a questo link.
Brevissimamente io dico che le “soluzioni” sono due, da Tokyo:

  • Passare da Naganohara-Kusatsuguchi: in questo caso prenderete un treno per Naganohara-Kusatsuguchi da Tokyo, il più rapido e conveniente è il Limited Express da Ueno, impiega  2 ore e mezzo e costa 5000 yen sola andata. (Solo 3 al giorno). Potete anche prendere uno shinkansen fino a Takasaki e qui prendere un treno locale per Naganohara-Kusatsuguchi.Una volta qui, un bus JR vi porta a destinazione in circa 30 minuti e costa, 690 yen. Totale : 3 ore, 5690 yen.
  • Passare da Karuizawa:altra alternativa, un po’ più economica se avete il JPR, prendere uno shinkansen da Tokyo a Karuizawa (lo shinkansen Nagano), viaggio dura 70 minuti e costa 5500 yen, ma è compreso nel JPR. Da qui prendete un bus (Seibu Kogen Bus o Kusakaru Kotsu) fino a destinazione (80-100 min, 2200-3880 yen), non coperto dal JPR. Totale: 2200-3880 yen (se avete JPR), circa 2 ore e mezzo.

Attrattive e pernottamento. Il sito ufficiale offe davvero una vasta gamma di informazioni che mi pare superfluo ripetere, in particolare vi consiglio di leggere la pagina sui “bathing style” che spiega tutti i tipi di bagni che si possono sperimentare con le varie tecniche correlate, e vi dice dove potete sperimentarli. In questa pagina invece trovate una lista con prezzi e informazioni di tutte le strutture. Nella pagina “Accomodation” c’è una lista delle strutture ricettive per la notte, avete solo l’imbarazzo della scelta. I bagni pubblici più grandi sono il Sainokawara Rotemburo (dentro l’omonimo parco) [attenzione perchè sarà chiuso fino ad Aprile 2015], l’Otakinoyu con tante vasche a diverse temperature, e il Gozanoyu, stupendo edificio in legno vicino allo Yubatake. Ci sono altre miriadi di piccole strutture, in due delle quali potete provare il particolare  jikanyu, una terapia particolare che consiste nell’immergersi in un’acqua bollentissima (48 gradi) per 3 minuti esatti, letteralmente infatti significa “bagno a tempo”. Oltre al Yubatake centrale ci sono altre cose da vedere:

– Ad esempio presso la Netsunoyu Bath House adiacente lo Yubatake è possibile ogni giorno assistere allo Yumomi: si tratta di un metodo tradizionale per raffreddare l’acqua, cioè rimestandola con delle enormi palette di legno al ritmo di melodie tradizionali. Si può assistere allo spettacolo 3-6 volte al giorno ecosta 500 yen. Alcuni degli spettatori vengono scelti per provare a muovere le palette (che fortuna!).

Yumomi, fonte: japan-guide

– Poi c’è il Parco Sainokawara con il suo Rotemburo [attenzione perchè sarà chiuso fino ad Aprile 2015], un parco tutto quanto attraversato da fiumi e ruscelli di acqua bollente
– l’Onsen Museum
– Camminate nei pressi del Monte Shirane. Informazioni qui.

3. Ginzan Onsen.

Questa città termale è annidata sulle montagne e molto lontana da Tokyo, qui un tempo si trovava una miniera d’argento (infatti Ginzan Onsen significa letteralmente “Sorgenti calde della montagna d’argento”), è una meta molta amata dai giapponesi, con i suoi ryokan allineati affacciati sul fiume. Tuttavia essendo molto lontana da Tokyo non è particolarmente “comoda”, richiede una gita di almeno due giorni e una notte e un lungo viaggio. Più comoda invece se vi trovate già nella zona.

I ryokan di Ginzan sono tradizionalissimi, splendidi edifici in legno di 3 o 4 piani, ed eccezionale del centralissimo Fujiya Ryokan, recentemente ristrutturato dal famoso architetto Kuma Kengo, una sorta di rielaborazione moderna del ryokan tradizionale, che alcuni possono trovare fuori luogo e altri invece apprezzano [Vi consiglio di fare una ricerca su Google di questo ryokan per rendervi conto di quanto è bello e particolare, fossero così anche in Italia gli ecomostri.. ahah]. Sembra di essere immersi in un’atmosfera cinematografica, come se qualcuno avesse costruito per noi un enorme set. La via centrale che costeggia il piccolo fiume (Ginzangawa River) è strettamente pedonale e con i suoi ponticelli è suggestiva in particolar modo la sera, sia che ci siano metri di neve sia quando il clima è tiepido e permette a tutti di fare due passi in yukata.

Chi di voi ha visto il bellissimo film La città incantata di Miyazaky ha già in mente come è fatto un ryokan tradizionale, e anche se l’ispirazione del maestro sa solo lui dove l’ha presa, sicuramente la somiglianza e la struttura sono simili!

Notoya-ryokan

 

Fonte : japan-guide

Ci sono due bagni pubblici (ingresso 300 e 500 yen) e una vasca per immergere i piedi (gratuita) in centro città. Di questi due bagni lo Shiroganeyu è stato disegnato anch’esso da Kuma Kengo. C’è poi l’Omokageyu, bagno privato accessibile per 2000 yen (50 min). Anche i ryokan di solito concedono in uso i loro bagni anche a chi non pernotta, per cifre variabili dai 300 ai 1,500 yen. Molti di questi anno dei bellissimi bagni interni di gusto antico ed evocativo. Oltre a ciò la cittadina offre anche lo spettacolo naturale di una bella cascata di 22 mt che scroscia a piedi della città. Sono inoltre visitabili in parte le vecchie miniere d’argento, risalenti a 500 anni fa, erano il sostentamento della città. Ad ogni modo l’unica parte accessibile è un tunnel illuminato di circa 20 mt. Spingendosi a piedi oltre la cascata per circa 10-15 minuti è possibile visitare una senzione un pochino più lunga, inaccessibile d’inverno a causa della neve. E’ comunque suggestivo vedere da fuori la parte esterna dello strutturamento delle vecchie miniere. Ginzan Onsen, nel complesso, è una cittadina molto piccola che potete attraversare in 10 minuti, le attrattive non sono molte ed è molto lontana da Tokyo, inoltre il pernottamento è in media molto caro, perchè? Ovvio, perchè è un posto spettacolare se vi piace questo genere di cose, tanto è vero che per poter trovare disponibilità a dormire durante l’inverno bisogna prenotare con largo anticipo. Il momento migliore per visitarla è ovviamente a fine autunno o inverno, e trovandosi molto a nord la neve può esserci anche fino ad Aprile.

Ecco il nome di alcuni onsen raccomandati in giro per il web: Nyuto Onsen, Showa-KanFujiya

Come arrivare a Ginzan Onsen. Ginzan Onsen si trova vicino a Sendai, che abbiamo conosciuto in correlazione agli spiacevoli eventi del 2011 quando lo tsunami ha devastato questa zona a nord di Tokyo. Da Tokyo prendete lo Yamagata Shinkansen fino a Oishida (4 fermate dopo Yamagata), il viaggio dura 200 minuti e costa 12,000  yen. Da qui parte un bus per Ginzan (attraversate i binari per prenderlo) ogni ora circa, impiega 35 minuti e costa 710 yen. A parte il bus, lo shinkansen è coperto dal JPR, e visto il costo direi che è altrimenti improponibile. Se avete prenotato in uno dei ryokan chiedete se hanno un servizio di pick-up gratuito dalla stazione di Oishida.

Miho Museum di I.M. Pei vicino a Kyoto

A circa a un’ora da Kyoto c’è il Miho Museum, considerato tra i più belli del Paese. Ho già avuto modo diverse volte di parlare di Musei, nella pagina Menù trovate la sezione apposta, in particolare mi vengono in mente per affinità i musei sul lago Ashi. Sempre per affinità mi viene in mente l’articolo su Gli edifici degni di nota a Ginza e Omotesando.

Links utili :
Sito ufficiale del museo Miho
pagina di Wikipedia del museo
– Trasporti a Kyoto

Dando un’occhiata alla Gallery del sito vi rendete immediatamente conto della particolarità di questo museo e della sua affascinante forma.

MuseoMiho_foto1

Procediamo con calma…. il museo Miho si trova in mezzo ai boschi a ovest di Koka (cittadina non connessa al museo tramite mezzi pubblici diretti e conosciuta per le sue attrazioni ninja), è stato progettato dall’architetto I.M. Pei (che è nato nel 1917 e tra le altre cosucce è ideatore della famosa piramide del Louvre) e il nome deriva da quello di Koyama Mihoko, la fondatrice del museo e una delle donne più ricche del Giappone, morta nel 2003.

[Fonte wikipedia] Il museo ospita la collezione privata di Mihoko Koyama, consistente in antichità dell’Asia e del mondo occidentale, ma anche altri pezzi, per un valore complessivo stimato fra i 300 milioni e il miliardo di dollari USA. Nella struttura sono conservati in totale oltre duemila pezzi, 250 dei quali, all’incirca, sono in esposizione permanente a rotazione.Ogni reperto è stato accuratamente selezionato, sia per l’intrinseca bellezza artistica che per il significato storico, ma un’attenzione particolare viene anche posta sul modo in cui le opere sono presentate al visitatore.[/fine wikipedia]

Al di là dell’inestimabile valore di ciò che viene esposto, ovviamente a farla da padrona è la struttura del museo e la sua architettura, e il modo in cui esso è integrato nella natura che lo circonda.  Circa tre quarti dell’edificio sono sottoterra, dentro la roccia, il tetto invece è di vetro e acciaio, mentre le pareti e il pavimento sono fatte con una roccia particolare proveniente dalla Francia (la stessa usata per la reception del Louvre). I materiali utilizzati sono quindi sia artificiali che naturali e si uniscono sul bellissimo panorama che offre la vallata. A questo link trovate foto e spiegazioni (in eng) dettagliate sull’architettura.

Info pratiche.

Orario apertura: dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16:00)
Chiusure: Di solito chiuso Lunedì ma ci sono chiusure straordinarie per lunghi periodi per il rinnovo dell’esposizione per cui controllare sempre apertura sito sito ufficiale.
Ingresso: 1,100 yen

Arrivare al Miho Museum richiedere circa un’oretta da Kyoto, per cui visitarlo occuperà minimo mezza giornata. Se siete appassionati di musei e di architettura sicuramente ne può valer la pena, ma bisogna considerare che nei dintorni del museo, a parte la bella natura, c’è poco da fare. La città di Koka che ha qualche attrattiva è infatti vicina ma sconnessa dal museo per quanto riguarda i trasporti. Il museo sarà un’ottima meta se avete tanto tempo a disposizione o se siete già stati a Kyoto diverse volte e cercate qualcosa di nuovo/diverso.

Come arrivare. Da Kyoto si prende un treno della JR Tokaido dalla Kyoto Station fino ad Ishiyama Station (240 yen, 15 min). Da qui si prende un bus Teisan n° 150 fino al Miho Museum (820 yen, 50 min). Il bus parte dalla fermata N°3 e ha l’insegna in inglese e porta direttamente alla Reception del museo, dove si acquistano i biglietti, e dalla quale poi si potrà proseguire a piedi (10 min) o con un free shuttle al museo vero e proprio. Cliccando qui trovate l’orario del bus Teisan n° 150.

Dal sito ufficiale

Dal sito ufficiale

Ristrutturazioni… attenzione (Bis)

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Avevo già scritto in passato un articolo a questo proposito, come molti di voi sapranno capita spesso di imbattersi, quando si gira in Giappone,in edifici di importanza storica e artistica coperti da enormi teli. Questo perchè tutti gli edifici di interesse culturale e turistico sono periodicamente soggetti a ristrutturazioni di varia entità, soprattutto gli edifici di legno storici come tempi, santuari e castelli, per i quali il governo Giapponese profonde molta energia nel recupero e nel mantenimento.

Vi consiglio quindi di aggiornarvi sempre prima di decidere di dedicare del tempo a raggiungere una meta particolare, salvo poi arrivarci e scoprire che per un motivo o per l’altro sarà in parte o del tutto non godibile. La fonte di aggiornamento migliore è japan-guide, a questo link.

Io qui mi limito a segnalare quelle che secondo me sono più importanti e/o possono interessare di più il viaggiatore “medio”, alcune sono le stesse del vecchio articolo perchè di fatto ancora “in atto”:

1 – Il castello di Himeji [Himeji]: fino a Marzo 2015 saranno in atto importanti lavori di ristrutturazione, la struttura principale del castello e altre minori sono interessate da lavori e quindi in parte non godibili. Per vedere le foto dell’avanzamento dei lavori cliccate qui. Per questo motivo il biglietto d’ingresso ha un costo ridotto di 400 yen (invece di 600)

2 – Rinnoji Temple [Nikko] : fino al 2021, è aperto ma completamente ricoperto da una sovrastruttura. Foto qui.
3 – Toshogu Shrine [Nikko]: fino al 2019, i lavori fino a quell’anno interesseranno a turno varie parti, foto qui.

4- Kofukuji Temple [Nara]: fino al 2023, la Golden Hall centrale non si vede, rimangono visibili le altre strutture (pagoda, l’altra hall, ecc.ecc.) foto qui.

5 – Kyoto : Kiyomizudera Temple (fino al 2019 a rotazione, foto qui), Chioin Temple (fino al 2019 la Main Hall è coperta, foto qui), Higashi Honganji Temple (fino a Dicembre 2015, è il grosso edificio che non vedete vicino alla stazione, foto qui)

6 – Peace Memorial Museum [Hiroshima], purtroppo una delle due ali del museo sarà chiusa ai visitatori, fino al 2016 sarà chiusa l’ala est, dal 2016 al 2018 sarà chiuso l’edificio principale. Un grandissimo peccato per chi aveva in mente di visitare questa città. Vi ricordo che l’ingresso al Peace Memorial Museum è gratuito (offerta libera minimo 50 yen).