Hanami per ritardatari

I giapponesi sono molto accurati nelle previsioni per l’hanami, perchè per loro non è un evento qualsiasi. Di hanami ho già avuto modo di parlare diverse volte, e oltre alle previsioni per quest’anno (in questo articolo), ho pensato che potesse essere interessante anche scriverne uno dedicato ai ritardatari, cioè a chi per un motivo o per l’altro arriverà in Giappone appena troppo tardi (ovviamente non vale se arrivate a Giugno inoltrato :D) per beccare in pieno l’evento. A questo proposito japan-guide (la miglior risorsa in assoluto per chi deve partire, molto meglio di zugojapan) ha scritto un bell’articolo “Too late for cherry blossoms in Tokyo?” (Troppo tardi per la fioritura a Tokyo?) che vi linko qui. Inutile che io riproduca l’articolo senza nulla aggiungere, qui mi basta fare brevi accenni per coloro che si davano già per sconfitti :

Cosa fare se si arriva in ritardo? Tenendo sempre presente che la natura è IMPREVEDIBILE, i consigli validi sono :

1 – Fare una gita (in giornata) in luoghi vicini a Tokyo dove la fioritura è di norma successiva: o perchè sono a Nord o perchè sono mete ad altitudine più elevata. Per le destinazioni leggete qui: Takasaki, Maebashi, Monte Takao, Hakone, Matsumoto, Zona dei Cinque Laghi. In questi posti ad esempio la fioritura è da 1 a 2 settimane posticipata

2 – Alcune varietà di alberi hanno una fioritura più “tardiva”. Per un approfondimenti sui tanti tipi di ciliegi e di fiori vi consiglio di leggere quest’altro articolo. A Tokyo il posto dove questi alberi sono più numerosi è il Parco di Shinjuku, dove troverete alberi in fiore anche 3 settimane dopo “il picco”.

3 – Se siete proprio in ritardo potrebbe interessarvi raggiungere dei parchi con fioriture diverse dal ciliegio ma altrettanto spettacolari: vi linko questo articolo.

Per quanto riguarda invece i posti migliori per l’hanami vi rimando al mio vecchio articolo e a quello sul Monte Yoshino.

[Ne approfitto del fatto che questo articolo è così breve per aggiungere due righe off-topic: prima di tutto auguro buon viaggio a tutti coloro che mi hanno scritto e che sono in partenza; secondo mi fa piacere far sapere a tutti voi che il Giappone miete tantissimi successi, è vero infatti che ricevo tanti messaggi di persone tornate da poco dal loro primo viaggio e sono tutti innamorati di questo Paese, col cuore spezzato dal fatto di dover essere tornati a casa! Come vi capisco! Sinceramente, chi di voi conosce qualcuno che tornato dal Giappone abbia detto “che brutto posto, non ci torno di sicuro!”? Io, ad oggi, nessuno….!!!]

Il NEX da Narita a Tokyo si aggiorna ancora!

Ulteriore novità per quanto riguarda il biglietto del NEX (treno superveloce e comodo che connette Narita a Tokyo). Se vi ricordate un po’ di tempo fa avevano abbassato il prezzo ma solo per i viaggi in andata, cioè da Narita a Tokyo. A cominciare dal 14 Marzo 2015, invece, sarà possibile acquistare il “NEX Tokyo Direct Ticket” in versione A/R al costo modico di 4,000 yen.

Unico limite : l’andata e il ritorno possono avere un gap di massimo 14 giorni.

Attenzione: non so per quale mistico motivo, ma questo nuovo Ticket A/R sostituirà l’altro, quindi a partire dal 14 Marzo non sarà più possibile acquistare la versione solo andata. Sinceramente, così come non avevo capito la scelta di scontarlo solo in un senso, non capisco ancora la scelta di obbligare a comprarlo A/R…. mah!

Per tutto quello che c’è da sapere sul biglietto NEX vi rimando al vecchio articolo (che procedo ad aggiornare)

Natale a Tokyo, luci e altro.

Jingle bells, jingle bells, Jingle all the waaaaaay….

Non si può certo dire che i giapponesi non si godano al massimo le festività natalizie, quindi noi, da turisti curiosi e studiosi, ci domandiamo: perchè? Breve excursus sul Natale in Giappone che potete, a piacere, saltare a piè pari.

Il Natale. In Giappone? E il pollo fritto.

Sono arrivata alla personale conclusione che per i giapponesi ogni scusa è buona per festeggiare, e con festeggiare intendo “godere di quello che la vita ci offre per passare un giorno in più in maniera felice e festosa per qualche motivo“, questo include anche il Natale. I cristiani in Giappone rappresentano un misero 2% della popolazione, e il Natale non fa parte della lista delle festività nazionali (quel giorno scuole e uffici sono aperti), nonostante questo un recente sondaggio di japan-guide è risultato che il 54% degli intervistati attribuisce al Natale un significato speciale. Il significato attribuito non ha contenuto religioso, sul quale soprassiedono facilmente, ma è semplicemente un periodo di festa, l’occasione buona per addobbare la propria casa, passare del tempo insieme, inventare degli esagerati allestimenti luminosi per le vie della città, scambiarsi dei regali, e passare una giornata romantica con il proprio moroso/morosa (da molte giovani coppie il Natale è considerato una sorta di “giornata romantica”). Chiaramente gli esercizi commerciali e i grandi magazzini ci si sono fiondati a pesce. Una curiosità, di cui forse alcuni di voi non sono a conoscenza: cosa mangiano a Natale i giapponesi? Il dolce tradizionale è la “torta di Natale” [foto sopra] cioè una torta di pan di spagna, fragole e panna montata (che secondo il sondaggio ben il 73% della popolazione compra o cucina in quel giorno, che business!); oltre a questo è diffusissima una spettacolare cena da niente popò di meno che… KFC! Cosa? Ho letto bene? Il KFC americano? Yes! Nel 1974 quelli della KFC in Giappone si sono inventati uno spot destinato ad avere un successo eccezionale: “Kurisumasu ni wa kentakkii!” (Kentucky for Christmas!), in poche parole i giapponesi amano cenare a Natale da KFC con un menù a base (oggi) di pollo fritto, champagne e torta per una cifra che si aggira intorno ai 30 euro. Il successo è talmente tanto che per assicurarsi una cena del genere o si fanno lunghe code oppure si prenota fino a due mesi prima. KFC e Natale sono diventati quasi sinonimi nella cultura giapponese: guardate questo bellissimo spot pubblicitario per farvi un’idea.[Fonte e approfondimento qui].

Le illuminazioni natalizie.

Dopo la premesse, che spero vi sia interessata, veniamo al sodo. L’idea di allestire spettacoli con la luce in Giappone è molto diffusa, e ho avuto in passato occasione di parlare di alcuni eventi a tale proposito (Hanatoro a Kyoto, Illuminazioni a Shirakawa-go, e così via). Oggi invece non parliamo di un evento in particolare, ma semplicemente dei luoghi dove normalmente a Tokyo vengono creati questi allestimenti luccicanti in grande stile. Di solito si possono trovare dalla fine di Novembre-inizio Dicembre fino a Gennaio inoltrato, alcune restano addirittura fino a San Valentino. Il primo grande spettacolo in questo senso risale al 1995, a Kobe, dove fu allestito dopo il disastroso terremoto che distrusse la città. Tutt’oggi Kobe, come Tokyo, ha questi fantasiose costruziosi luminose, tra le quali il Kobe Luminarie, un tunnel di milioni di luci ideati da un designer italiano [vi consiglio una ricerca mirata su Google Immagini].

A Tokyo invece le potete trovare in svariati posti, le più spettacolari sono :

  • Caretta Shiodome 300.000 luci LEDS fanno di questo allestimento uno dei più amati e sfarzosi. Nel nuovissimo quartiere Shiodome, a sud di Tokyo, godibile dalle 17 in poi, fino al 12 Gennaio. Quest’anno il tema è “Canyon d’Azur”, un azzurro oceano di luce. Non so voi, ma non riesco a fare a meno di leggerlo “ceretta”, in realtà il cAretta, da cui il nome, è un complesso di intrattenimento con negozi, cinema, ristoranti, ecc.ecc. Per arrivare: Shiodome Station sulla  JR Yamanote Line, JR Keihin-Tohoku Line, Asakusa/Ginza e Oedo Subway Line 
  • Omotesando. La più famosa via dello shopping di lusso a Tokyo, per l’occasione adorna tutti i suoi begli olmi e alberi con miriadi di lucine colorate, una scusa in più per farci un salto (e poi saltare dalla finestra se si decide di comprare qualcosa). Solo fino al 4 Gennaio. I negozi sono aperti fino alle 20.00. Fermata più vicina: Omotesando Station.
  • Shinjuku. A sud della stazione JR, nella Shinjuku Southern Terrace [Cliccate qui per capire dove], fino al 25 Febbraio, dalle 17:00 in poi. Come arrivare a Shinjuku lo sapete, dai!
  • Ginza. Questo quartiere pieno di negozi e di grandi magazzini ha diverse esposizioni, in aggiunta a quelle già suntuose di alcuni negozi, tra cui il Mikimoto Jumbo Christmas Tree. Solo fino al 25 Dicembre. Come arrivare a Ginza lo sapete benissimo!
  • Odaiba. Sulla celebre isola artificiale di Tokyo è allestito un imponente albero natalizio con migliaia di luci, il “Odaiba Memorial Tree” e si trova nel Kaihin Park di fronte al Decks shopping center. Sempre a Odaiba ci sono molti altri allestimenti e per di più potete da lì godere lo spettacolo del Rainbow Bridge e della Tokyo Tower (entrambi normalmente illuminati). L’albero ci sarà fino a Marzo. Ad Odaiba si arriva con la Yurikamone, la spettacolare rotaia sopraelevata che attraversa il Rainbow Bridge, oppure con la Rinkai Line connessa alla Yamanote.
  • Roppongi Hills. Qui trovate gli allestimenti più artistici, quest’anno il tema sarà “Artelligent Christmas”. La Keyakizaka Street avrà una Galaxy illumination: “Snow&Blue” e “Candle&Red”, diversissime tra loro. 66 Plaza, la piazza principale di fronte alla Mori Tower avrà un albero illuminato di otto metri, mentre nella West Walk un enorme candeliere.
  • La lista non è esaustiva, le luci le troverete ovunque 🙂

Alcatraz ER : notte brava a Tokyo?

Avete mai sentito parlare dell’Alcatraz di Tokyo? Io sì, ma purtroppo non l’ho provato personalmente! L’Alcatraz è perfettamente in linea con la predisposizione dei giapponesi e inventarsi cose e location a dir poco bizzarre, soprattutto a Tokyo dove l’enorme numero di persone che vivono o visitano la città è talmente elevato che anche il ristorante più assurdo avrà un sufficiente numero di estimatori da potersi permettere di aprire e avere anche un grande successo!

Alcatraz ER è un ristorante. Qual è la sua particolarità? E’ un ristorante fatto a forma di carcere/istituto di ricovero forzato per malati mentali, ovviamente ricostruito ad hoc per voi avventori. Immaginatevi di mangiare in una specie di set-cinematografico con tanto di camerieri/attori che recitano finte evasioni o attacchi psicotici! I camerieri sono vestiti da infermieri e cenerete niente di meno che in una cella. Dalla cella potete chiamare l’attenzione del vostro cameriere sbattendo una sbarra di ferro sulle grate…e vi verranno serviti drink e piatti “horror” perfettamente in tema: ad esempio cocktails serviti dentro siringoni enormi o teste di manichino sanguinanti, la birra servita in sacche delle urine oppure potrete ordinare uno “sperm juice” servito dentro una banana scolpita a forma fallica (eh già..) e così via. Alcuni dei piatti verranno poi serviti con l’ausilio della cameriera, come ad esempio serviti da una bottiglia oppure da leccare. In più, come dicevo, lo staff inscena degli spettacoli, ad esempio il cliente sarà costretto a lasciare la sua cella da un orrendo clown oppure si faranno esperimenti scientifici farlocchi sulle cameriere/infermiere con siringhe giganti (non è un locale per famiglie, poco ma sicuro!). La lista dei tipi di intrattenimento proposti è davvero lunga, vi consiglio di leggere i siti che ho linkato sotto che sono anche ricchi di immagini molto rappresentative!

Non vi è venuta una incredibile voglia di andarci?

Informazioni utili. Questo è il sito ufficiale. L’Alcatraz si trova all’indirizzo 150-0043 Tokyo, Shibuya, Dogenzaka, ed è sito al SECONDO PIANO, non facilissimo da trovare. Aperto dalle 17:00 alle 23:00.

Simpatiche “recensioni” e fotogallery [in inglese] a questi links :
Sabotagetime
– Nihonomnom
Ganjinjapan
– Techeblog

Tokyo, Roppongi: Art Triangle, tre musei di arte moderna e contemporanea.

Roppongi è un quartiere di Tokyo, si trova a sud est della città ed è noto per la ricchissima Roppongi Hills (un mega complesso con negozi, ristoranti, uffici, locali, musei, e centro di aggregazione culturale) e per la vita notturna, è caratterizzato dalla presenza di tantissimo grattacieli tra cui la Mori Tower. Con l’arrivo del National Art Center (Direttore: HAYASHIDA Hideki; Aperto il 21 Gennaio 2007) e il Suntory Museum of Art (Direttore: SAJI Nobutada). Roppongi è diventato uno dei maggiori centri culturali della città. Questi due musei, unitamente al Mori Art Museum (Direttore : David ELLIOTT), si sono “uniti” per promuovere insieme le proprie attività artistiche, e insieme formano il “Triangolo dell’arte di Roppongi”.

1 – Suntory Museum of Art. Sito ufficiale.
2 – Mori Art Museum. Sito ufficiale
3 – National Art Center. Sito ufficiale.

Vi linko anche il mio articolo su “Itinerario a Tokyo 3 giornate tipo” se volete qualche suggerimento per organizzare il vostro soggiorno.

Ecco dunque quali sono i tre musei che formano il triangolo dell’arte (a seguire itinerario e mappa).

1 – Suntory Museum of Art. Sito ufficiale. Il  Suntory Museum of Art si trova nel “Tokyo Midtown”, un enorme complesso che comprende anche hotel, uffici, negozi e ristoranti ed è stato progettato da architetti sia giapponesi che stranieri. All’interno del Tokyo Midtown c’è anche il museo del design 21_21DESIGN SIGHT, creato dal celebre fashion designer Issey Miyake e dall’architetto Tadao Ando; c’è inoltre il Design Hub, a tema design. Inoltre si può partecipare ad una sorta di “Tour d’arte in itinere” cioè intorno ai vari oggetti d’arte che sono esposti fuori dall’edificio e nel giardino del complesso. Sono organizzati anche diversi corsi che durano dai 40 ai 120 minuti e le guide sono disponibili anche in inglese. Il museo ha comunque una collezione permanente, dal tema portante “Art in life”, che potete scoprire meglio a questo link. Poi ci sono le esibizioni temporanee che cambiano di volta in volta e che potete scoprire a questo link. Ha poi una sala per la cerimonia del thè dove ogni secondo giovedì del mese potrete assistere alla cerimonia gratuitamente : info e descrizioni qui.

L’ingresso al museo costa 1,300 yen. Audio-guida 500 yen.

INDIRIZZO Tokyo Midtown, Garden Side, 9-7-4, Akasaka, Minato-ku, TokyoInfo sull’accesso a questo link.
TEL 03-3479-8600
Aperto 10:00 – 18:00 (Venerdì e Sabato fino alle 20:00)
Chiuso Martedì e quando c’è il cambio delle esposizioni.
WEB

Tokyo Midtown

2 – Mori Art Museum. Sito ufficiale. Il Mori Art Museum si trova al 53esimo piano della Mori Tower, un grattacielo in Roppongi Hills, il che lo rende il museo d’arte più “alto” al mondo!. E’ un museo che rispecchia il gusto della città di Tokto per esibizioni molto ambiziose e sulla cresta dell’onda dell’arte contemporanea. Il biglietto di ingresso include anche l’accesso alla piattaforma per osservare la città dall’alto, inoltre il museo, il caffè, il gift shops e la City View sono aperti fino alle 10 di sera (tranne Martedì), quindi è possibile anche godere di una veduta notturna.  Anche in questo caso per farvi un’idea delle esibizioni visitate il sito ufficiale a questa pagina. Fate una ricerca su Google Immagini per rendervi conto del tipo di opere che vengono esposte, come dicevo tutte di arte contemporanea, e poi fotografia, degisn, fashion, architettura, di artisti provenienti da Asia e Africa, da giovani artisti giapponesi a maestri internazionali.

Mori Tower

Informazioni utili su Mori Art Museum:

L’ingresso al museo costa 1,500 yen.

INDIRIZZO Roppongi Hills Mori Tower, 53 F, 6-10-1 Roppongi, Minato-ku, Tokyo
ACCESSI Accesso diretto dalla Roppongi Station sulla Tokyo Metro Hibiya Line.
4-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla the Toei Oedo Subway Line.Informazioni sull’accesso a questo link.
TEL 03-5777-8600 (Hello Dial)
Aperto 10:00 – 22:00 (tranne Martedì), 10:00 – 17:00 (Martedì)
Chiuso Tra un’esibizione e l’altra
WEB

3 – National Art Center. Sito ufficiale. Il National Art Center si caratterizza innanzi tutto per la sua particolarissima facciata di vetro ondulata.

Fonte: jnto. La facciata del National Art Center di Tokyo

Edificio visto dall’alto

Fonte: archintojapan. National Art Center dall’interno

 

Il National Art Center è stato progettato/disegnato dall’architetto Kisho Kurokawa. Questo museo non ha una collezione particolare permanente, ma si svolgono di volta in volta esibizioni temporanea diverse e programmi educativi, inoltre c’è una Libreria dell’Arte dove sono collezionate una lunghissima varietà di informazioni sull’arte. Per avere informazioni sulle esibizioni andate sul sito ufficiale a questa pagina. Anche se non vi interessa l’esibizione, l’edificio merita sicuramente una visita lo stesso.

Informazioni utili :
Il costo del biglietto varia a seconda dell’esibizione.

INDIRIZZO 7-22-2, Roppongi, Minato-ku, Tokyo
TEL 03-5777-8600 (Hello Dial)
ACCESSO Accesso diretto dalla Nogizaka Station, Exit 6, Tokyo Metro Chiyoda Line.
4-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla Toei Oedo Subway Line.
5-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla the Tokyo Metro Hibiya Line.Informazioni sull’accesso a questo link.
Aperto 10:00 – 18:00 (Venerdì fino alle 20:00)
Chiuso Martedì
WEB

Itinerario e mappa.
Come dicevo all’inizio questi tre musei si sono “uniti” nell’Art Triangle Roppongi, cioè hanno deciso di fare una comunione d’intenti per promuoversi insieme. Una delle prime cose che hanno fatto è stato creare una “Handy map” cioè una bella mappa illustrativa promozionale con evidenziati tutti gli eventi a calendario (purtroppo questa parte solo in giapponese). Potete scaricare questa mappa cliccando qui: ATRoMap16_2014
Qui sotto ho riprodotto una parte della mappa traducendo le descrizioni in italiano e aggiungendo alcune informazioni pratiche. Inoltre i tre musei hanno anche deciso che chi acquista un biglietto di ingresso per uno dei musei ha un piccolo sconto per entrare negli altri. 

TrangleArtRoppongi copia

Due musei gratuiti particolari a Tokyo: il museo dei parassiti e il museo della birra

Mentre concludo la stesura dell’aricolo sull’Art Triangle di Roppongi, che pubblicherò domani, e che parla di tre musei d’arte, mi dedico qui a qualcosa di meno “elevato” per le nostre menti e i nostri cuori di grandi artisti (seh, seh), e cioè due musei particolari e un po’ “strambi”, di cui uno davvero unico al mondo!!!

Il Meguro Parasite Museum.
Questo museo, unico al mondo nel suo genere, non è adatto a chi è schifiltoso e si impressiona facilmente, ma è sicuramente interessante. E’ una collezione/esposizione di insetti, vermi e altri animali del genere che sono stati estratti dal corpo di altri esseri viventi: in poche parole, PARASSITI! (mbhua!). Il museo proprio per la sua particolarità è diventato piuttosto popolare. Fu aperto nel 1953 da Kamegai Satoru, un dottore che aveva in cura una quantità enorme di pazienti con parassiti (a causa di condizioni igieniche e sanitarie scadenti che c’erano subito dopo la guerra). Al primo piano niente di particolare, una mappa del Giappone con la localizzazione grafica dei parassiti, poi salendo le scale diventa tutto molto più raccapricciante…tra le altre cose più di 300 parassiti esposti (dei 45,000 parassiti che il dottore aveva collezionato) immersi in un liquido ed esposti nella loro boccia di vetro. Una delle attrazioni è anche il verme solitario più lungo del mondo (8,8 metri) tolto da un uomo di 40 anni esposto con accanto una corda della medesima lunghezza con la quale potete “simulare” di avere in mano il vermone e rendervi conto della sua lunghezza (che culo!). Lo shop del museo è delizioso e vende tutte cose a tema: imperdibile, potrete fare dei regali davvero… squisiti! Inserisco qui sotto la foto dell’ingresso del museo perchè come edificio è abbastanza anonimo e quindi non è semplicissimo trovarlo.

Ingresso del museo (foto presa da tripadvisor)

Informazioni utili. Il museo si trova a 15 minuti a piedi dalla stazione Meguro (JR Yamanote Line, uscita West). E’ aperto dalle 10:00 alle 17:00. L’ingresso è gratuito. E’ chiuso il Lunedì e per le festività di fine anno. [Indirizzo esatto: Street 4-1-1 Shimo-Meguro]. Info a questo link. 

Beer Museum Yebisu.
A Yebisu, e in particolare all’interno dello Yebisu Garden Place, si trova invece un museo sempre particolare ma alla portata di qualsiasi stomaco (più o meno), il museo della birra (olè!). Sapete che il Giappone ha una lunga tradizione in questo settore, e produce alcune delle birre più bevute al mondo e brand internazionali come la Sapporo e la la Asahi (più molte altre!) (a proposito, se interessa, vi linko questo articolo “Qual è la migliore birra giapponese?“: io avrei votato Asahi!). All’interno del museo è illustrata la storia della birrificazione in Giappone e le varie tecniche per produrre birra. C’è anche una sala “assaggio” dove è possibile provare diversi tipo di birra, più l’immancabile gift shop dove sono venduti birra e altri prodotti correlati. C’è anche un ristorante (il Beer Station).
Lo Yebisu Garden Place è una delle più grandi “città nella città” di Tokyo e consiste in una dozzina di edifici tra cui grattacieli, ha un grandissimo numero di ristoranti e negozi (tra cui Mitsukoshi), il Westin Tokyo Hotel, lo Chateau Restaurant Taillvent-Robuchon (3 stelle Michelin), uffici, appartamenti e anche un museo della fotografia [Aperto dalle 10 alle 18, esposizioni temporanee, ingresso dai 500 ai 1000 yen].. Lo YGP fu proprio costruito sulla sede di un birrificio, quello della (ancora esistente) birra Yebisu (che esiste dal 1890).

Informazioni utili. Il museo si trova non lontano (7 minuti a piedi) dalla stazione Ebisu della JR Yamanote (una fermata di distanza da Shibuya), è aperto dalle 11 alle 19 (ultimo tour guidato alle 17:10 e ultima ordinazione di birra alle 18:30), chiuso Lunedì. L’ingresso è gratuito però gli assaggi di birra si pagano, volendo si possono pagare 500 yen per un tour guidato che comprende anche un assaggio. Altre informazioni a questo link.

 

 

Edifici degni di nota a Ginza e Omotesando

Ho trovato su sito JNTO due interessanti documenti su edifici degni di nota a Ginza e ad Omotesando (Harajuku): degni di nota perchè disegnati da famosi architetti per la maggior parte giapponesi  contemporanei. Trovo questi documenti molto utili perchè permettono di volgere lo sguardo ad edifici che magari non vedremmo perchè non nelle vie principali e non segnalati sempre dalle guide. In entrambi i casi potrete unire lo shopping all’attenzione per l’architettura!

Se vi possono interessare i due documenti sono :

– per Ginza : architects_ginza
– per Omotesando : questo file di JNTO

Li ho inseriti, con un aggiornamento, anche nelle rispettive pagine di Ginza e Harajuku.

Tra gli edifici segnalati a Ginza ci sono il Tokyo International Forum, di cui ho parlato anche io nel mio articolo su Palazzo Imperiale e dintorni, il Sony Building (anche questo ho parlato, non mi ricordo dove:  interessante anche al suo interno, e per di più segnalo che all’ultimo piano ci sono dei PC connessi alla rete disponibili per chiunque lo desideri), il particolarissimo DE BEERS Ginza Building e il Nakagin Capsule Tower Building, più altri.

De Beers Ginza Building

Tokyo International Forum by me

Tokyo International Forum by me

Nakagin Capsule Tower

Ad Omotesando invece,tra i tanti,  l’Oriental Bazaar, dove potete comprare anche dei souvenir, l’interessante edificio della Japanese Nursing Association, vari negozi di marche famose come quello di Prada e di TOD’S (quello di TOD’S è bellissimo), di Dior, di Luis Vuitton ecc.ecc, e poi il Nezu Museum.

Japanese Nursing Association, foto da gotokyo

TOD’S