Miho Museum di I.M. Pei vicino a Kyoto

A circa a un’ora da Kyoto c’è il Miho Museum, considerato tra i più belli del Paese. Ho già avuto modo diverse volte di parlare di Musei, nella pagina Menù trovate la sezione apposta, in particolare mi vengono in mente per affinità i musei sul lago Ashi. Sempre per affinità mi viene in mente l’articolo su Gli edifici degni di nota a Ginza e Omotesando.

Links utili :
Sito ufficiale del museo Miho
pagina di Wikipedia del museo
– Trasporti a Kyoto

Dando un’occhiata alla Gallery del sito vi rendete immediatamente conto della particolarità di questo museo e della sua affascinante forma.

MuseoMiho_foto1

Procediamo con calma…. il museo Miho si trova in mezzo ai boschi a ovest di Koka (cittadina non connessa al museo tramite mezzi pubblici diretti e conosciuta per le sue attrazioni ninja), è stato progettato dall’architetto I.M. Pei (che è nato nel 1917 e tra le altre cosucce è ideatore della famosa piramide del Louvre) e il nome deriva da quello di Koyama Mihoko, la fondatrice del museo e una delle donne più ricche del Giappone, morta nel 2003.

[Fonte wikipedia] Il museo ospita la collezione privata di Mihoko Koyama, consistente in antichità dell’Asia e del mondo occidentale, ma anche altri pezzi, per un valore complessivo stimato fra i 300 milioni e il miliardo di dollari USA. Nella struttura sono conservati in totale oltre duemila pezzi, 250 dei quali, all’incirca, sono in esposizione permanente a rotazione.Ogni reperto è stato accuratamente selezionato, sia per l’intrinseca bellezza artistica che per il significato storico, ma un’attenzione particolare viene anche posta sul modo in cui le opere sono presentate al visitatore.[/fine wikipedia]

Al di là dell’inestimabile valore di ciò che viene esposto, ovviamente a farla da padrona è la struttura del museo e la sua architettura, e il modo in cui esso è integrato nella natura che lo circonda.  Circa tre quarti dell’edificio sono sottoterra, dentro la roccia, il tetto invece è di vetro e acciaio, mentre le pareti e il pavimento sono fatte con una roccia particolare proveniente dalla Francia (la stessa usata per la reception del Louvre). I materiali utilizzati sono quindi sia artificiali che naturali e si uniscono sul bellissimo panorama che offre la vallata. A questo link trovate foto e spiegazioni (in eng) dettagliate sull’architettura.

Info pratiche.

Orario apertura: dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16:00)
Chiusure: Di solito chiuso Lunedì ma ci sono chiusure straordinarie per lunghi periodi per il rinnovo dell’esposizione per cui controllare sempre apertura sito sito ufficiale.
Ingresso: 1,100 yen

Arrivare al Miho Museum richiedere circa un’oretta da Kyoto, per cui visitarlo occuperà minimo mezza giornata. Se siete appassionati di musei e di architettura sicuramente ne può valer la pena, ma bisogna considerare che nei dintorni del museo, a parte la bella natura, c’è poco da fare. La città di Koka che ha qualche attrattiva è infatti vicina ma sconnessa dal museo per quanto riguarda i trasporti. Il museo sarà un’ottima meta se avete tanto tempo a disposizione o se siete già stati a Kyoto diverse volte e cercate qualcosa di nuovo/diverso.

Come arrivare. Da Kyoto si prende un treno della JR Tokaido dalla Kyoto Station fino ad Ishiyama Station (240 yen, 15 min). Da qui si prende un bus Teisan n° 150 fino al Miho Museum (820 yen, 50 min). Il bus parte dalla fermata N°3 e ha l’insegna in inglese e porta direttamente alla Reception del museo, dove si acquistano i biglietti, e dalla quale poi si potrà proseguire a piedi (10 min) o con un free shuttle al museo vero e proprio. Cliccando qui trovate l’orario del bus Teisan n° 150.

Dal sito ufficiale

Dal sito ufficiale

Tokyo, Roppongi: Art Triangle, tre musei di arte moderna e contemporanea.

Roppongi è un quartiere di Tokyo, si trova a sud est della città ed è noto per la ricchissima Roppongi Hills (un mega complesso con negozi, ristoranti, uffici, locali, musei, e centro di aggregazione culturale) e per la vita notturna, è caratterizzato dalla presenza di tantissimo grattacieli tra cui la Mori Tower. Con l’arrivo del National Art Center (Direttore: HAYASHIDA Hideki; Aperto il 21 Gennaio 2007) e il Suntory Museum of Art (Direttore: SAJI Nobutada). Roppongi è diventato uno dei maggiori centri culturali della città. Questi due musei, unitamente al Mori Art Museum (Direttore : David ELLIOTT), si sono “uniti” per promuovere insieme le proprie attività artistiche, e insieme formano il “Triangolo dell’arte di Roppongi”.

1 – Suntory Museum of Art. Sito ufficiale.
2 – Mori Art Museum. Sito ufficiale
3 – National Art Center. Sito ufficiale.

Vi linko anche il mio articolo su “Itinerario a Tokyo 3 giornate tipo” se volete qualche suggerimento per organizzare il vostro soggiorno.

Ecco dunque quali sono i tre musei che formano il triangolo dell’arte (a seguire itinerario e mappa).

1 – Suntory Museum of Art. Sito ufficiale. Il  Suntory Museum of Art si trova nel “Tokyo Midtown”, un enorme complesso che comprende anche hotel, uffici, negozi e ristoranti ed è stato progettato da architetti sia giapponesi che stranieri. All’interno del Tokyo Midtown c’è anche il museo del design 21_21DESIGN SIGHT, creato dal celebre fashion designer Issey Miyake e dall’architetto Tadao Ando; c’è inoltre il Design Hub, a tema design. Inoltre si può partecipare ad una sorta di “Tour d’arte in itinere” cioè intorno ai vari oggetti d’arte che sono esposti fuori dall’edificio e nel giardino del complesso. Sono organizzati anche diversi corsi che durano dai 40 ai 120 minuti e le guide sono disponibili anche in inglese. Il museo ha comunque una collezione permanente, dal tema portante “Art in life”, che potete scoprire meglio a questo link. Poi ci sono le esibizioni temporanee che cambiano di volta in volta e che potete scoprire a questo link. Ha poi una sala per la cerimonia del thè dove ogni secondo giovedì del mese potrete assistere alla cerimonia gratuitamente : info e descrizioni qui.

L’ingresso al museo costa 1,300 yen. Audio-guida 500 yen.

INDIRIZZO Tokyo Midtown, Garden Side, 9-7-4, Akasaka, Minato-ku, TokyoInfo sull’accesso a questo link.
TEL 03-3479-8600
Aperto 10:00 – 18:00 (Venerdì e Sabato fino alle 20:00)
Chiuso Martedì e quando c’è il cambio delle esposizioni.
WEB

Tokyo Midtown

2 – Mori Art Museum. Sito ufficiale. Il Mori Art Museum si trova al 53esimo piano della Mori Tower, un grattacielo in Roppongi Hills, il che lo rende il museo d’arte più “alto” al mondo!. E’ un museo che rispecchia il gusto della città di Tokto per esibizioni molto ambiziose e sulla cresta dell’onda dell’arte contemporanea. Il biglietto di ingresso include anche l’accesso alla piattaforma per osservare la città dall’alto, inoltre il museo, il caffè, il gift shops e la City View sono aperti fino alle 10 di sera (tranne Martedì), quindi è possibile anche godere di una veduta notturna.  Anche in questo caso per farvi un’idea delle esibizioni visitate il sito ufficiale a questa pagina. Fate una ricerca su Google Immagini per rendervi conto del tipo di opere che vengono esposte, come dicevo tutte di arte contemporanea, e poi fotografia, degisn, fashion, architettura, di artisti provenienti da Asia e Africa, da giovani artisti giapponesi a maestri internazionali.

Mori Tower

Informazioni utili su Mori Art Museum:

L’ingresso al museo costa 1,500 yen.

INDIRIZZO Roppongi Hills Mori Tower, 53 F, 6-10-1 Roppongi, Minato-ku, Tokyo
ACCESSI Accesso diretto dalla Roppongi Station sulla Tokyo Metro Hibiya Line.
4-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla the Toei Oedo Subway Line.Informazioni sull’accesso a questo link.
TEL 03-5777-8600 (Hello Dial)
Aperto 10:00 – 22:00 (tranne Martedì), 10:00 – 17:00 (Martedì)
Chiuso Tra un’esibizione e l’altra
WEB

3 – National Art Center. Sito ufficiale. Il National Art Center si caratterizza innanzi tutto per la sua particolarissima facciata di vetro ondulata.

Fonte: jnto. La facciata del National Art Center di Tokyo

Edificio visto dall’alto

Fonte: archintojapan. National Art Center dall’interno

 

Il National Art Center è stato progettato/disegnato dall’architetto Kisho Kurokawa. Questo museo non ha una collezione particolare permanente, ma si svolgono di volta in volta esibizioni temporanea diverse e programmi educativi, inoltre c’è una Libreria dell’Arte dove sono collezionate una lunghissima varietà di informazioni sull’arte. Per avere informazioni sulle esibizioni andate sul sito ufficiale a questa pagina. Anche se non vi interessa l’esibizione, l’edificio merita sicuramente una visita lo stesso.

Informazioni utili :
Il costo del biglietto varia a seconda dell’esibizione.

INDIRIZZO 7-22-2, Roppongi, Minato-ku, Tokyo
TEL 03-5777-8600 (Hello Dial)
ACCESSO Accesso diretto dalla Nogizaka Station, Exit 6, Tokyo Metro Chiyoda Line.
4-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla Toei Oedo Subway Line.
5-minuti a piedi dalla Roppongi Station sulla the Tokyo Metro Hibiya Line.Informazioni sull’accesso a questo link.
Aperto 10:00 – 18:00 (Venerdì fino alle 20:00)
Chiuso Martedì
WEB

Itinerario e mappa.
Come dicevo all’inizio questi tre musei si sono “uniti” nell’Art Triangle Roppongi, cioè hanno deciso di fare una comunione d’intenti per promuoversi insieme. Una delle prime cose che hanno fatto è stato creare una “Handy map” cioè una bella mappa illustrativa promozionale con evidenziati tutti gli eventi a calendario (purtroppo questa parte solo in giapponese). Potete scaricare questa mappa cliccando qui: ATRoMap16_2014
Qui sotto ho riprodotto una parte della mappa traducendo le descrizioni in italiano e aggiungendo alcune informazioni pratiche. Inoltre i tre musei hanno anche deciso che chi acquista un biglietto di ingresso per uno dei musei ha un piccolo sconto per entrare negli altri. 

TrangleArtRoppongi copia

Due musei gratuiti particolari a Tokyo: il museo dei parassiti e il museo della birra

Mentre concludo la stesura dell’aricolo sull’Art Triangle di Roppongi, che pubblicherò domani, e che parla di tre musei d’arte, mi dedico qui a qualcosa di meno “elevato” per le nostre menti e i nostri cuori di grandi artisti (seh, seh), e cioè due musei particolari e un po’ “strambi”, di cui uno davvero unico al mondo!!!

Il Meguro Parasite Museum.
Questo museo, unico al mondo nel suo genere, non è adatto a chi è schifiltoso e si impressiona facilmente, ma è sicuramente interessante. E’ una collezione/esposizione di insetti, vermi e altri animali del genere che sono stati estratti dal corpo di altri esseri viventi: in poche parole, PARASSITI! (mbhua!). Il museo proprio per la sua particolarità è diventato piuttosto popolare. Fu aperto nel 1953 da Kamegai Satoru, un dottore che aveva in cura una quantità enorme di pazienti con parassiti (a causa di condizioni igieniche e sanitarie scadenti che c’erano subito dopo la guerra). Al primo piano niente di particolare, una mappa del Giappone con la localizzazione grafica dei parassiti, poi salendo le scale diventa tutto molto più raccapricciante…tra le altre cose più di 300 parassiti esposti (dei 45,000 parassiti che il dottore aveva collezionato) immersi in un liquido ed esposti nella loro boccia di vetro. Una delle attrazioni è anche il verme solitario più lungo del mondo (8,8 metri) tolto da un uomo di 40 anni esposto con accanto una corda della medesima lunghezza con la quale potete “simulare” di avere in mano il vermone e rendervi conto della sua lunghezza (che culo!). Lo shop del museo è delizioso e vende tutte cose a tema: imperdibile, potrete fare dei regali davvero… squisiti! Inserisco qui sotto la foto dell’ingresso del museo perchè come edificio è abbastanza anonimo e quindi non è semplicissimo trovarlo.

Ingresso del museo (foto presa da tripadvisor)

Informazioni utili. Il museo si trova a 15 minuti a piedi dalla stazione Meguro (JR Yamanote Line, uscita West). E’ aperto dalle 10:00 alle 17:00. L’ingresso è gratuito. E’ chiuso il Lunedì e per le festività di fine anno. [Indirizzo esatto: Street 4-1-1 Shimo-Meguro]. Info a questo link. 

Beer Museum Yebisu.
A Yebisu, e in particolare all’interno dello Yebisu Garden Place, si trova invece un museo sempre particolare ma alla portata di qualsiasi stomaco (più o meno), il museo della birra (olè!). Sapete che il Giappone ha una lunga tradizione in questo settore, e produce alcune delle birre più bevute al mondo e brand internazionali come la Sapporo e la la Asahi (più molte altre!) (a proposito, se interessa, vi linko questo articolo “Qual è la migliore birra giapponese?“: io avrei votato Asahi!). All’interno del museo è illustrata la storia della birrificazione in Giappone e le varie tecniche per produrre birra. C’è anche una sala “assaggio” dove è possibile provare diversi tipo di birra, più l’immancabile gift shop dove sono venduti birra e altri prodotti correlati. C’è anche un ristorante (il Beer Station).
Lo Yebisu Garden Place è una delle più grandi “città nella città” di Tokyo e consiste in una dozzina di edifici tra cui grattacieli, ha un grandissimo numero di ristoranti e negozi (tra cui Mitsukoshi), il Westin Tokyo Hotel, lo Chateau Restaurant Taillvent-Robuchon (3 stelle Michelin), uffici, appartamenti e anche un museo della fotografia [Aperto dalle 10 alle 18, esposizioni temporanee, ingresso dai 500 ai 1000 yen].. Lo YGP fu proprio costruito sulla sede di un birrificio, quello della (ancora esistente) birra Yebisu (che esiste dal 1890).

Informazioni utili. Il museo si trova non lontano (7 minuti a piedi) dalla stazione Ebisu della JR Yamanote (una fermata di distanza da Shibuya), è aperto dalle 11 alle 19 (ultimo tour guidato alle 17:10 e ultima ordinazione di birra alle 18:30), chiuso Lunedì. L’ingresso è gratuito però gli assaggi di birra si pagano, volendo si possono pagare 500 yen per un tour guidato che comprende anche un assaggio. Altre informazioni a questo link.

 

 

Kyoto : International Manga Museum

Il Museo Internazionale del Manga di Kyoto è stato aperto a Novembre 2006 e ha sede in una ex scuola elementare.

kyotomangamuseum

Link del sito ufficiale (inglese)
FAQ museo
– Info pratiche in fondo all’articolo

Il museo.
Il museo è costituito da più parti:

A – La collezione : All’interno del museo è presente una ineguagliabile collezione di materiale relativo ai manga, che consiste in circa 300,000 pezzi che vanno dal manga contemporaneo ad alcuni pezzi del periodo Meiji (1868-1912). Inoltre ci sono anche materiali provenienti da tutto il mondo, come ad esempio manhua e manhwa (Corea). Di questo 300,000 volumi, circa 250,000 sono archiviati e per consultarli bisogna registrarsi nella Research Reference Room (informazioni qui, se cercate un volume in particolare potete fare la ricerca qui). I rimanenti 50,000 volumi sono invece a libera consultazione dei visitatori (vedi B).

B – Il muro di manga : Una delle “attrazioni” principali del museo è la collezione di 50,000 pubblicazioni tra il 1970 e il 2005 che sono sistemati in una scaffalatura continua lunga più di 200 metri, chiamata appunto “muro di manga”. La maggior parte sono stati donati dalla Okubo Neghisi Books. Tutti i visitatori possono prelevare i volumi dagli scaffali e leggerli (ovviamente sono in giapponese). In generale il museo non tiene volumi che abbiano meno di sei mesi dalla pubblicazione. 

C – Il Manga Expo : circa (solo!) il 10% dei visitatori del museo non sono giapponesi, a costoro è dedicato il Manga Expo, cioè una parte del muro di manga, dove i visitatori stranieri possono leggere fumetti provenienti da altri Paesi oppure manga tradotti in altre lingue. In particolare ci sono circa 260 manga tradotti in italiano e nessun fumetto proveniente dall’Italia (lista completa per Paese qui). In questo reparto ci sono circa 5,000 volumi.  I manga, infatti, hanno avuto una grande fortuna oltreoceano, tanto che la stella parola “manga” è entrata nel linguaggio comune internazionale. Il Manga Expo si trova vicino all’ingresso del primo piano (mappa qui)

D – Il museo vero a proprio : Ovviamente c’è anche un museo vero e proprio, il cui contenuto risponde alla domanda “Cos’è un manga?”. Questa sezione (godibile anche da turisti stranieri) spiega la storia dei manga e il loro significato sociale, ed espone cose che il lettore “medio” normalmente non ha l’occasione di sapere/vedere, come ad esempio come un manga viene creato, prodotto, mandato in stampa ecc.ecc. L’esibizione si conclude con alcuni scaffali in cui sono esposti i manga più famosi e più “influenti” dal 1945 al 2005, divisi per anno. Tutta l’esibizione ha pannelli esplicativi in inglese.  A questo link trovate, se interessa, l’elenco analitico di tutto il percorso del museo e i contenuti.

E – Le 100 maiko : In una parte del museo sono esposte 100 diverse rappresentazioni di maiko fatte da 100 diversi autori di manga. Le “maiko” sono le geishe apprendiste, che hanno l’età di circa 15-20 anni. Le maiko imparano a cantare, danzare, a suonare lo shamisen ecc.ecc. In questi disegni, ogni artista ha rappresentato la sua personale visione di come un maiko appare

Le 100 maiko

F – Esibizioni temporanee : A questo link trovate le informazioni sugli “Eventi” temporanei, organizzati in un comodo calendario.

G – Altro/Attività : Inoltre, al museo trovate :
– Uno spettacolo di Makishibai : info qui (anche se presumo che sia in giapponese)
– I workshop! (Il Sabato e la Domenica e durante le feste, aperti a tutti) : info qui 
– Il Manga Studio, dove potete vedere aristi all’opera (Sabato e Domenica, e durante le feste) : info qui
– L’angolo dei ritratti, per 1,000 yen a testa (meno se siete più di una persona) potete farvi ritrarre in stile manga da un artista : info su prezzi e orari qui  (comunque genericamente il Venerdì, Sabato e Domenica)

H – Caffè e Shop : naturalmente non mancano un Caffè (il menù è incomprensibile ma i prezzi sembrano interessanti) e un Angolo Shopping. 

Informazioni utili. 

Come arrivare? Il museo si trova vicino al Nijo-Castle (tanto per farvi capire la zona) a due minuti a piedi dalla fermata Karasuma-Oike della metropolitana (Dalla Kyoto Station, 5 minuti, 210 yen) : in questo caso prendete l’uscita N°2 . Ecco la mappa. Alternativamente potete prendere i bus 15, 51, 61, 62 e 63 e scendere alla fermata Karasuma Oike.

Prezzi e orari. L’ingresso al museo costa 800 yen. Il museo è aperto dalle 10:00 alle 18:00. Il museo è chiuso in Mercoledì e in occasione delle feste di fine anno. Queste sono le linee guida di comportamento nel museo. Queste sono le FAQ in generale.

Dintorni di Tokyo : il Museo Ghibli

Questo articolo mi era completamente sfuggito di mente di volerlo fare… ringrazio Eli Sa perchè mi ha dato l’idea 🙂

Per cominciare…
Link del sito ufficiale (ENG)
Calendario del museo  (per ulteriori info sugli orari, leggi sotto)
– Mappa di accesso (per ulteriori info sull’accesso, leggi sotto)
Recensioni al museo (Tripadvisor) con foto

ghiblimuseum

Il museo.

Il Ghibli Museum (Mitaka no Mori Ghibli Bijutsukan) è, come suggerisce il nome (ma và) il museo dedicato allo Studio Ghibli di Miyazaki Hayao, che tutti sicuramente conoscete in quanto uno dei più famosi e geniali animatori del Giappone (ma che dico, del mondo!). Tra i suoi film più famosi impossibile non citare Il mio vicino Totoro, la Principessa Mononoke, Nausicaa della Valle Del Vento, La città incantata, ecc.ecc…! Non mi prolungo troppo perchè sicuramente chi cerca informazioni sul museo sa benissimo quali siano e quanto belli i film del grandissimo maestro!

La struttura stessa del museo è ispirata ai film dello Studio, e molti dei personaggi più famosi sono riprodotti a misura d’uomo, come ad esempio il Robot di Laputa!  Il primo piano del museo è dedicato alla storia e alle tecniche di aminazione e ha un piccolo teatro in cui si possono vedere dei video (15 minuti) prodotti dallo Studio Ghibli in esclusiva (cambiano mensilmente). Il secondo piano invece è dedicato alle esibizioni temporanee. Inoltre ci sono un bar-caffetteria, un’area gioco per i bambini, un giardino sul tetto e un negozio di souvenir.

Informazioni.

Prezzo : 1.000 yen (per chi compra dall’estero, il prezzo si adegua al cambio e vengono aggiunti al prezzo i servizi di gestione)
Orario : aperto dalle 10.00 alle 18.00
Aperture/Chiusure : Il museo è chiuso il Martedì (ma non tutti, vedi il calendario per maggiore chiarezza). Il museo è inoltre chiuso durante il periodo di vacanze per la fine dell’ann (dal 27 Dicembre al 2 Gennaio) o e durante i periodi di manutenzione programmati (dal 21 al 31 Maggio, dal 5 al 15 Novembre, per il 2013).

Come acquistare i biglietti : Per poter visitare il museo è necessario (obbligatorio) avere già con sè il biglietto [impossibile acquistarlo sul posto, diciamo]. Il biglietto può essere comprato sia in Giappone che dall’estero. Il museo è molto popolare quindi se ci volete andare nel week-end prenotate il prima possibile.

Dall’estero : Sul sito ufficiale è indicata come Agenzia di vendita dei biglietti in Italia la JTB. Ecco il link alla pagina del sito dedicata al Museo.  L’agenzia, vende il biglietto a 8 euro (corrispondenti ai 1,000 yen) + 10 euro di prevendita : totale 18 euro.

Yuki-san sulla pagina Facebook ci ha scritto : “loro ti inviano tutto a casa tramite corriere.ti conviene prenotare con almeno un mesetto di anticipo. paghi le spese di spedizione ma ne vale la pena.per il museo ti mandano un foglio con un timbro (mi raccomando bisogna controllare quando ti arriva il foglio che sia timbrato se no non è valido.se così non fosse li si ricontatta e gratuitamente ti rimandano il tutto.loro sono molto attenti per cui non succede quasi mai).col figlio ti presenti al museo e ti danno un bellissimo biglietto d’ingresso!ti dico solo che ogni biglietto è diverso dall’altro!” 

In Giappone direttamente : se volete acquistare il biglietto direttamente lo potete invece fare da Lawson tramite le Loppi (le macchinette automatiche). A questo link trovate tutta la procedura per comprare i biglietti (con la spiegazione passo passo di cosa bisogna premere etc.etc.). Al momento dell’acquisto dovete anche scegliere la fascia oraria in cui entrerete. Attenzione Attenzione : Eli Sa, che segue il mio blog, di ritorno dal suo viaggio mi ha segnalato una piccola complicazione che potrebbe verificarsi al momento dell’acquisto del biglietto in questa modalità : vi riporto qui sotto quello che mi ha scritto, così arrivate preparati! [Grazie Elisa!]

Ad un certo punto chiede di inserire il nome, che uno digita a caso (ma prima devi capire che ti chiede il nome, e noi ovviamente non lo avevamo capito!:D). La macchina riconosce che quello non può essere un nome vero (che seccatura! Però uno potrebbe sempre azzeccare un nome giapponese in teoria!) e chiede conferma che quello non è il nome vero di chi compra il biglietto. Finito questo stampa il biglietto da portare alla cassa e a quel punto è fatta, la commessa ti chiede di scrivere il tuo vero nome sullo spazio bianco dello scontrino e ti consegna il biglietto vero e proprio. Il problema è stato capire cosa chiedeva la macchinetta e cosa diceva la signora che ce lo voleva spiegare.

Come arrivare al museo : Il museo è facilmente raggiungibile dalla stazione Mitaka, che si trova sulla JR Chuo Line (Da Shinjuku, 15 minuti, 210 yen, compreso nel JPR).
Dalla stazione al museo ci sono dei bus appositi (200 yen sola andata, 300 yen A/R), a questo link trovate l’orario del bus (in pratica ce n’è uno ogni 10 minuti circa), che si prede alla fermata #9.
Con il taxi costa circa 700 yen.
La strada non è lunga quindi si può fare anche a piedi (20 minuti), o dalla stazione Mitaka (South Exit, seguendo il corso del  canale) oppure anche dalla stazione Kichijoji (in questo caso attraversando il Parco Inokashira).
Questa mappa è chiarissima.

Yuki-san sulla pagina Facebook ha scritto “anche solo fare la passeggiata a piedi dalla stazione al museo è stata un’emozione. Il parco in cui è situato il museo è molto carino e merita una visita”

In questa immagine potete vedere il cartello da seguire per arrivare al museo, se decidete di raggiungerlo a piedi

Edo Tokyo Museum

Perfetto per una mattinata piovosa!

L’Edo Tokyo Museum, come “suggerisce” il nome, è un museo sulla città di Tokyo così com’era nel periodo in cui si chiamava Edo (e successivamente, quando ha appunto preso il nome di Tokyo). L’edificio che ospita il museo è molto grande e oltre all’Edo Tokyo ci sono anche anche Esibizioni variabili (quando l’ho visitato io c’era una mostra su Venezia e pittori veneziani). L’edificio di per sè è molto particolare, sia per la sua enorme mole sia per la forma, che ricorda quella di una casa/palafitta. Le dimensioni sono quelle che aveva la “torre” del castello di Edo.

Link del sito ufficiale.

Foto dal sito ufficiale

Museo dalla stazione della metro in giornata piovosa!

Orari: 9:30 fino alle 17:30 (fino alle 19:30 di Sabato)
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Chiusura: Lunedì, chiusura per il Nuovo Anno
Tariffa: 600 yen (studenti universitari 480 yen)
Lingue: Inglese

Sono gratuitamente a disposizione : armadietti, guida audio e guida volontaria. Le guide volontarie altro non sono che volontari (appunto) che si offrono per portarvi in giro per il museo e spiegarvi di tutto e di più. Di solito sono donne/uomini di mezza età molto cordiali e carini che parlano un inglese ben comprensibile. Tenete però conto che una volta accettato il loro gentile aiuto, non sarebbe poi cortese mollarli quando vi siete rotti, quindi ve li dovete “cuccare” per tutto il tour : essendo il museo molto molto grande, la cosa può diventare pesante. I pannelli illustrativi che ci sono nel museo (solo in inglese) secondo me sono abbastanza esaustivi.

Come raggiungerlo.

A questo link c’è una mappa iterattiva molto comoda che vi spiega come raggiungere il museo dalle fermate della metropolitana più vicine. Le fermata più comoda è la Ryogoku : o quella della metro (Oedo Line, Uscita A3) oppure del treno (JR Sobu Line, West Exit). Il museo è ad 1 minuto dalla stazione (lo vedete già scendendo dal treno!). Il museo è IMPOSSIBILE da non trovare 🙂

Cosa mostra il museo.

Al museo si accede attraversando una riproduzione in dimensioni reali del Ponte “Nihonbashi”(molto spettacolare), così facendo si viene “catapultati” nel 1590, quando Tokugawa Ieyasu fondò Edo, (che sarà poi rinominata Tokyo nell’epoca meiji) fino ai giorni nostri, ripercorrendo i 400 anni di storia della città. Il museo mostra la cultura, la politica, lo stile di vita delle persone e degli abitanti della città da allora ad “oggi”.  La visita è estremamente piacevole perchè basata principalmente sulla ricostruzione (sia in modellini spettacolari, sia di edifici in dimensioni reali) di oggetti ed edifici dell’antica Edo e a seguire. Il sesto piano (dove la mostra comincia) è appunto concentrato sul periodo Edo. Nel quinto piano c’è invece il passaggio da Edo a Tokyo, caratterizzato dall’influenza occidentale che la città subisce, e poi la guerra e il dopoguerra (il museo dal punto di vista temporale termina con le Olimpiadi del 1964). Il percorso è accompagnato da una infinita serie di oggetti, sia piccoli della quotidianità sia enormi (case intere). Molti di questi si possono “toccare” con mano ad esempio si può entrare (togliendosi le scarpe) in una casa, provare una bicicletta o un’antica portantina per principesse, e così via. (Robe che piace fare ai 12enni ma anche a me, eheh).

Immagini della zona “Edo” e della zona “Tokyo” : link

Il museo è molto grande quindi calcolate di passarci almeno due ore. Noi ci siamo stati molto di più perchè abbiamo avuto la fortuna quel giorno di poter assistere ad un bellissimo spettacolo di tamburi tenuto “live” nel museo.

La mia opinione sul museo è positiva. Avevo letto (mi sembra sulla guida) diverse critiche mosse a questo museo perchè considerato un po’ troppo autocelebrativo e non propriamente oggettivo nella narrazione di alcuni avvenimenti (ad esempio la parte dedicata alla seconda guerra mondiale, che io ho trovato piuttosto interessante invece). Penso che come critiche fossero abbastanza inutili, il museo si limita a mostrare tramite oggetti e ricostruzioni l’evoluzione della città e del suoi abitanti, tramite ovviamente il richiamo ai più importanti avvenimenti storici. Alcune ricostruzioni sono veramente spettacolari, non solo quelle a dimensioni reali ma anche i modellini (come potete vedere dalle foto sul sito).

Uno dei tantissimi modellini

Mi è piaciuta moltissimo la parte sui pompieri, che nella antica Edo erano considerati un corpo importantissimo ovviamente, e ogni sezione aveva uno stemma particolare e una uniforme particolare (molte esposte). La parte sulla seconda guerra mondiale è interessantissima, con un pannellone che illumina le parti di Tokyo che andarono distrutte dai bombardamenti. Sono esposti abiti stupendi : sia quelli del teatro kabuki sia kimono. La casetta ricostruita è molto carina e si può calpestare un morbidissimo tatami. Ma questi sono solo piccoli esempi dell’infinità di cose esposte.

P.S. Il negozio di souvenir ha delle cose carinissime (mi capita raramente di dirlo!) perfette come souvenirs.

Mangiare

Nel caso dopo la visita vi venisse fame, il museo offre 3 ristoranti (ben segnalati).

– Al primo piano c’è la Japanese tea room Ryogoku Sarara, dove potete prendere un thè con dolcetto oppure mangiare udon (volevamo mangiare lì ma era affollatissimissimo con fila d’attesa lunghissima). Aperto solo fino alle 18:00 tranne il Sabato (fino alle 19:30).

– Al settimo piano c’è il MUSEUM CAFE & RESTAURANT Sakura-Saryo, servono piatti della Edo-Tokyo adattati ai giorni nostri, è anche bar. Aperto fino alle 18:00 (Sabato fino alle 20:00). Lo proveremo la prossima volta

– Noi abbiamo mangiato nel bellissimo e buonissimo FINN’S CAFE & RESTAURANT che si trova al primo/secondo piano. Anche questo era pieno, abbiamo dovuto segnarci su un registro e aspettare il nostro turno per circa 15 minuti ma ne è valsa la pena. E’ un ristorante giapponese/italiano che serve specialità di entrambi i paesi. Gli spaghetti con le vongole sembravano buonissimi, noi abbiamo optato per omurice e  hambuger giapponese. Tutto ottimo e prezzi onesti. Vi rimando alle foto a questo link.