Inside Kyoto: itinerari e altro

Girando per il web ho trovato questo sito molto ben fatto : http://www.insidekyoto.com/

Il sito è in inglese, ha diversi approfondimenti interessanti (secondo me hanno un accettabile grado di approfondimento senza essere pesanti), e ho trovato fatta particolarmente bene la parte dedicata ai Kyoto Districts, semplice e chiarificatrice, con una bella “mappa tematica” che trovate a questo link in fondo alla pagina. (che vi incollo qui sotto come immagine, sul sito è cliccabile)

Fonte : Inside Kyoto

Fonte : Inside Kyoto

 

La parte più interessante però è senza dubbio quella relativa agli itinerari. Come sapete io ho già scritto un articolo a tale proposito, presentando la mia idea di itinerario per Kyoto e in particolare costruendo 3 o 4 giornate tipo da potersi giostrare come si vuole.

Inside Kyoto propone itinerari per 2, 3 4 o 5 giorni, e inoltre un itinerario dedicato a “Gli amanti dei giardini“, uno per gli “Amanti dei Templi“, uno per gli “Amanti dello shopping” ed infine uno per “Camminatori“.

Gli itinerari non sono male ma purtroppo hanno un problema, problema in mia personalissima opinione comune a chiunque tenti di strutturare itinerari a giornate “fisse”, e cioè che la differenza tra l’itinerario per 1 giorno e quello per 2 è che tengono uguale la giornata 1 e ne aggiungono un’altra, per fare l’itinerario da 3 prendono le prime due e aggiungono una terza, e così via… il risultato qual è? Un gran casino! Avendo a disposizione una sola giornata, infatti, si trotta come dei matti per vedere le cose principali, cosa che è inutile fare avendo più giorni. Mi spiego meglio, se ci si organizza per tre giorni, il giorno 1 NON può essere lo stesso dell’itinerario da 1 giorno, ma deve essere una giornata pensata sapendo che la tal cosa si potrà vederla il giorno 2 o il giorno 3 inserendola più coerentemente nei nostri spostamenti. E così via…

A parte questo difetto di base, trovo che gli itinerari di Inside Kyoto siano abbastanza buoni, ed in particolare sfiziosi quelli a tema. Se volete quindi dateci un’occhiata e fatevi ispirare 🙂

[ Foto 2011]

[ Foto 2011] Higashjiyama Sud

Kanazawa : cosa fare e vedere

Era da un po’ che volevo fare un articolo su Kanazawa almeno introduttivo, perchè ritengo che sia una tappa assolutamente meritevole. Perchè? Per due motivi : 1- Il parco [Kenrokuen] 2 – Chaya District. Altri due motivi : 3 – Il castello 4- il Museo di arte contemporanea,  5 – Ninjadera 6- Ok la smetto…

Parliamoci chiaro, se uno ha tempi stretti a Kanazawa può anche non andarci, perchè è lontana dalle altre grandi città e soprattutto perchè : ha un parco stupendo, ma di bei parchi ce ne sono anche altrove; ha un castello, ma il castello di Osaka è più bello, ha il chaya district, ma Gion a Kyoto è spettacolare pure lui, ecc.ecc…. ma come potete capire anche voi tutte queste cose nel complesso rendono Kanazawa una meta molto appetibile, che vale una tappa, anche perchè può essere congiunta con una visita a Takayama e Shirakawa-go. Ho infatti inserito Kanazawa in questo itinerario e penso che meriti una visita.

Links :
Mio articolo su Orientamento e Mezzi
– Kanazawa Sito del Turismo [ENG] : sito molto completo ed esaustivo
– Eventi a Kanazawa : una lista stagionale di tutti gli eventi annuali in questa città, potete cercare se c’è qualcosa durante il periodo in cui sarete in Giappone e programmare una visita ad hoc.
– Altro sito con lista di Eventi a Kanazawa (2)
– Itinerari vari per la città
– Mappe di vario genere
– Lista dei piatti tipici di Kanazawa a seconda della stagione
– Consigli di EyeOn su dove mangiare e altro [Consiglio anche la sezione Culture di questo sito con tanti consigli su cose da fare come ad esempio Kimono Cosplay oppure visita ad una distilleria di Sakè oppure la lavorazione della foglia d’oro!]

Dopo l’articolo su orientamento e mezzi a Kanazawa, ecco qui quello dedicato a un po’ tutte le cose principali che si possono fare e vedere a Kanazawa : queste sono intorno al Parco Kenrokuen e il castello, quindi per visitarle basterà compiere un giro circolare intorno ad essi toccando i punti che vi interessano (oppure solo metà giro se determinate cose non sono di vostro interesse). In pratica poi è il giro che compie il Kanazawa Loop Bus : mappa qui. Qui di seguito illustrerò quindi le varie “attrazioni” in ordine circolare, partendo dell’Omicho Market e continuando circolarmente verso est, sempre avendo bene in mente che in centro al cerchio ci sono il parco e il castello.

Breve accenno alla storia della città : Durante il periodo Edo, Kanazawa era la città del Clan Maeda, il secondo clan feudale più forte dopo i Tokugawa e più grande dal punto di vista di dimensioni e produzione di riso. Kanazawa quindi divenne una città importante che poteva competere con Kyoto e Edo. Durante la seconda guerra mondiale, Kanazawa era la seconda città più grande del Giappone -dopo Kyoto- in cui moltissimi si rifugiavano dai raid aerei. La città fu salva dai bombardamenti quindi grande parte della città, tra cui quello che rimaneva del castello e i quartieri Nagamachi, si conservano oggi piuttosto bene. Oggi, Kanazawa è una città ancora importante ed è la capitale della Prefettura Ishikawa. 

Cominciamo…!!!

0 – Come premesso, ovviamente il centro di tutto sono il Parco Kenrokuen e il Castello : per info vi rimando all’articolo e alle schede che ho fatto su questi.

1 – Omicho Market : Il Mercato Omicho è il più grande mercato alimentare di Kanazawa sin dal periodo Edo. Oggi è un mercato colorato e vivace, che si trova in strade coperte e conta circa 200 stand. La maggior parte dei negozi è specializzato in pesce e prodotti del mare, ma si può trovare di tutto, dai fiori,a i vestiti, agli strumenti per la cucina e altro. Il mercato è vivo soprattutto la mattina presto, ma diventa interessante anche intorno a mezzogiorno quando i turisti e i locali ci si recano per pranzare, il piatto tipico è una ciotola di riso ricoperto con prodotti freschi del mare. Se volete, potete iniziare la visita della città facendo una tappa in questo bel mercato, scendendo alla fermata Musashigatsuji bus stop oppure potete recarvici per pranzare dopo aver visitato castello e parco.

Info :  Il mercato è aperto dalle 09:00 alle 18:00. Informazioni dettagliate sugli orari e altro a questo link.
Fermata : Musashigatsuji
Sito ufficiale -solo jap- : http://ohmicho-ichiba.com/

1BIS. All’inizio o alla fine di questo itinerario circolare potrebbe interessarvi anche inserire lo Yuzenkan, un centro specializzato in una tecnica di colorazione di kimono dove è possibile vederne esposti alcuni esemplari e scoprire di più su questa tecnica, oltre a svolgere varie attività. Tutte le informazioni su questo articolo dedicato.

2 – Confectionery Museum : Kanazawa è famosa per la pasticceria. In questo museo sono mostrati diversi metodi tradizionali di preparazione dei tradizionali dolci giapponesi (wagashi). Il museo si trova in una zona piena di pasticcerie.

Info : il museo è aperto dalle 09:00 alle 17:00, chiuso il Mercoledì, ingresso 300 yen

3 – Kazuemachi Chaya District e (al di là del fiume) Higashi Chaya District : per informazioni vi rimando all’articolo relativo ai Chaya District di Kanazawa. Si tratta di 2 quartieri molto ben preservati in cui erano (e sono) presenti le chaya, le sale da thè dove le geishe intrattenevano i clienti. Dei 2, l’Higashi (a nord-est) è quello più grande e interessante, vale assolutamente la pena passarci. [Oltre a questi poi ad Ovest c’è un terzo quartiere simile, il Nishi]

4 – Must see : Museo di arte contemporanea (21st Century Museum of Contemporary Art) : Questo museo ha aperto nel 2004 e si trova accanto al Kenrokuen ed è uno dei più popolari musei giapponesi nel suo genere. La sua architettura è unica e diversa da tutti gli altri musei della città : come potete vedere dalla foto qui sotto, il museo è composto da un grande edificio circolare dal diametro di 112 metri senza facciate e senza ingresso. Il museo non ha fronte e non ha retro, questo per impedire agli avventori di approcciare il museo (e quindi l’arte stessa) da un’unica direzione.  La parte centrale (ingresso a pagamento) ospita le collezioni temporanee, di solito una o due. Il museo ha anche altri spazi come una libreria, una sala lettura, e laboratorio per i bambini.
“In giro” per il museo ci sono poi alcune installazioni permanenti, che si possono vedere gratuitamente. Queste includono ad esempio la “Swimming Pool” (piscina) di Leandro Erlich, una piscina che fa apparire le persone che la guardano come sott’acqua; e il “Blue Planet Sky” di James Turrell, e altre. Il museo ospita opere di artisti sia giapponesi che internazionali.

Sito ufficiale : http://www.kanazawa21.jp/en/

Info sul museo :
Orari : Le temporanee dalle 10:00 alle 18:00 (Venerdì e Sabato fino alle 20:00). Invece gli spazi pubblici aperti dalle 09:00 alle 22:00.
Ingresso : L’ingresso varia, come dicevo, si paga solo per accedere alle mostre -no spazi pubblici e permanenti- e costa intorno ai 1000 yen.
Chiusura : Lunedì, e dal 27 Dicembre all’1 Gennaio.

5 – Deviazione per il Nishi Chaya District e il Ninjadera : linkate su entrambi per gli articoli relativi.

6 – Santuario Oyama. Questo santuario è dedicato a Maeda Toshiie, il primo e più potente lord del clan dei Maeda. Il santuario risale al 1599 e fu costruito dal successore di Toshiie, Toshinaga, sul Monte Utatsu. Successivamente fu spostato nella location attuale. Questo santuario è noto per il suo particolare gate di ingresso, che è disegnato da un architetto tedesco, usando elementi europei e asiatici, sempre religiosi. Al primo piano sono presenti elementi architettonici giapponesi e cinesi, invece i piani superiori hanno uno stile tedesco e hanno finestre di vetro. Questo gate d’ingresso si trovava una volta all’ingresso del Castello di Kanazawa, e fu spostato qui successivamente. Presso questo santuario si trova poi un statua di Toshiie, ci sono inoltre un bel giardino con un laghetto e alcuni ponti, che dovrebbero rassomigliare arpe e liuti.

Spero di essere stata utile… alla prossima! 🙂

Kyoto nord-ovest

Il Padiglione d’oro [Foto 2011]

Questo articolo è dedicato alla zona nord-ovest di Kyoto, famosa soprattutto per il Kinkaku-ji [Padiglione d’oro], ma dove sono presenti anche altri gioielli come il Ryoan-ji [celebre per il suo rock garden] e l’immenso complesso del Daitoku-ji [e quando dico immenso, intendo immenso!].

Links che potrebbero interessarvi :

– Il mio itinerario per Kyoto.
– Le mie giornate in questa zona : viaggio 2010, viaggio 2011
– KYOTO WALKS (pag 4- 6)
– Info su come muoversi a Kyoto : link.

Come arrivare. A seconda del vostro itinerario :

– Raggiungete la zona del Ninna-ji/Ryoan-ji con i bus 12,59 o 10. Se avete il Japan Rail Pass, potete arrivare utilizzando un bus della JR che connette la stazione centrale a Ryoan-ji, ci impiega circa 30 minuti e costa [se non avete il pass] 220 yen. Il Ryoan-ji è anche raggiungibile utilizzando la linea Keifuku Kitano, si tratta di un trenino che attraversa la zona residenziale a nord di Kyoto e connette quest’area, tra l’altro, con Arashiyama. Scendete alla stazione Ryoanji-michi, si trova a circa 10 minuti a piedi dal tempio. N.B. Nel caso abbiate poco tempo potete contrarre in un unico giorno la visita a Kyoro nord-ovest [oggetto di questo post] e quella ad Arashiyama, proprio utilizzando la linea Keifuku Kitano : in questo caso vi consiglio di limitarvi alla visita del Padiglione d’Oro e del Ryoan-ji, e poi dirigervi ad Arashiyama (il viaggio dura 20 minuti e costa 200 yen, non compreso nel JPR). Per la visita ad Arashiyama vi rimando al mio articolo.

Il Kinkaku-ji si trova a poca distanza dal Ryoan-ji, lo potete raggiungere a piedi oppure con il bus N°59.

– Il Daitoku-ji è invece posizionato nei pressi della fermata Daitkoji-mae (bus N° 101, 205 o 206 dalla Kyoto Station, 45 minuti, 220 yen) o a cinque minuti dalla fermata Kitaoji-Horikawa (Bus N°9 dalla Kyoto Station, 220 yen, 30 minuti). Alternativamente potete prendere la metropolitana linea Karasuma fino alla stazione Kitaoji (13 minuti, 250 yen) e poi raggiungere il tempio a piedi (15 minuti) o con poche fermate di bus (220 yen).

Aiutatevi con la mappa qui sotto [presa dalla Kyoto Bus Map che vi ricordo vi potete procurare in qualsiasi stazione di Kyoto sia dei treni che della metro, gratuitamente]


Cosa fare/vedere : itinerario.

Il mio itinerario [che può essere “invertito”] è pensato a chi può dedicare una intera giornata alla visita di questa parte della città. Visiterete alcuni dei templi più famosi non solo di Kyoto ma del Giappone intero, situati in una tranquilla zona residenziale giapponese, piacevole da attraversare a piedi. Se vi interessa [ a seconda della programmazione] c’è la possibilità di inserire anche la visita ad un museo nel percorso. Dopo aver visitato il Daitoku-ji e aver bevuto del buon tè (gratuito) nella sala da tè che si trova all’interno, consiglio per chi ha voglia di recarsi al Funaoka Onsen, per vivere una esperienza autentica in un onsen pubblico e rilassarsi dopo una giornata abbastanza pesante 🙂 Il Ninna-ji e il Daitoku-ji sono entrambi due complessi molto ampi, potete scegliere di visitare solo una dei due (tra i due io consiglio il secondo).

1 – Ninna-ji. Sito ufficiale ENG. Scarica SCHEDA.

Orario : dalle 09:00 alle 17:00 (solo fino alle 16:30 da Dicembre a Febbraio)
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Chiusura : nessun giorno di chiusura
Ingresso : l’ingresso è libero, ma se volete entrare nel Goten è di 500 yen; durante la fioritura dei ciliegi anche l’ingresso è a pagamento (500 yen)

Ampio complesso celebre soprattutto per i suoi giardini, colorati da un particolare tipo di ciliegio che potete trovare solo qui, il Ciliegio Omuro, che si distingue per il suo basso fusto e per una fioritura tardiva. Per ulteriori informazioni, scarica la scheda.

Fonte : japan-guide

Mappa degli edifici, presa dal sito ufficiale

2 – Ryoan-ji. Link sito ufficiale [ENG]. Scarica SCHEDA.

Orario : dalle 08:00 alle 17:00 (dalle 08:30 alle 16:30 da Dicembre a Febbraio)
Chiusura : nessun giorno di chiusura
Ingresso : 500 yen

Il Ryoan-ji si trova a pochi minuti di distanza a piedi dal Ninna-ji. È famoso soprattutto per il suo classicissimo giardino zen, che è esattamente quello a cui noi pensiamo quando ne sentiamo nominare uno. Di grande bellezza anche i suoi giardini, sia quello principale intorno ad un lago, sia quelli retrostanti caratterizzati da una particolare potatura degli alberi. Ulteriori info sulla scheda.

Fonte : japan-guide

3 –  Kyoto prefectural insho-domoto museum of fine arts

Tra il Ryoan-ji e il Kinkaku-ji [distanza che potete tranquillamente coprire a piedi] si trova questo museo. Potrebbe interessarvi per “spezzare” la catena di templi. Il museo allestisce esibizioni non permanenti, quindi variabili a seconda del periodo. Controllate prima del viaggio che cosa è allestito nel periodo in cui sarete lì e vedete se può interessarvi. Adesso ad esempio è in corso una esibizione molto bella sul cambiamento dei colori a Kyoto dall’autunno all’inverno.

4 – Kinkaku-jiScarica la scheda.

Orario : dalle 09:00 alle 17:00
Chiusura : nessun giorno di chiusura
Ingresso : 400 yen

Il Kinkaku-ji, cioè il Padiglione d’Oro, è in assoluto uno dei più famosi spot di tutto il Giappone. Fratello maggiore del Padiglione d’Argento [Vedi mio articolo su Higashiyama Nord], stupisce sotto tutti i punti di vista : i suoi giardini, la sua magnificenza [è completamente ricoperto d’oro], la sua storia [il tempio fu incendiato da un monaco folle] e l’atmosfera che si respira.

Mappa stilizzata del Kinkaku-ji

4BIS – Haradani-en. Prima della tappa successiva, se avete la fortuna di essere a Kyoto durante l’hanami, potrebbe interessarvi visitare questo bellissimo parco privato con una vegetazione spettacolare. Link qui all’articolo relativo.

5 – Daitoku-ji. Scarica la scheda. Il Daitoku-ji è un complesso di enorme vastità al cui interno si trovano diversi templi visitabili, scegliete voi quali potrebbero interessarvi. Gli orari per ognuno di loro sono specificati nella scheda, vanno comunque circa dalle 09:00 alle 17:00 e il prezzo per l’ingresso in ognuno è di circa 400 yen.

Il Daitokuji è un grandissimo complesso ed è il tempio principale della sezione Rinzai del Buddhismo Zen giapponese. Il complesso consiste in circa due dozzine di sub-templi ed è uno dei migliori posti in tutto il giappone per ammirare diversi tipi di giardini zen e anche fare esperienza con la cultura e soprattutto l’architettura zen.

5-bis – Se volete a nord-ovest del Daitoku-ji c’è il santuario Imamiya (Imamiya Jinja), a cui si accede attraverso un grande gate rosso : qui potete assaggiare dei dolcetti particolari  chiamati “aburimochi” che vengono serviti su alcuni spiedini.

6A – Funaoka onsen. Il Funaoka Onsen è segnalato dalla guida Lonely Planet. Si trova a circa mezzo km a sud del completto del Daitoku-ji e può quindi essere raggiunto a piedi. Per individuare esattamente la sua posizione cercate Funaoka Onsen su Google Map, la fermata di bus più vicina è la Senbon/Kuramaguchi (bus 206). Si trova vicino ad un Lawrence Convenience Store ed è riconoscibile dalle rocce che ci sono all’ingresso. Trovate alcune recensioni e foto qui, che possono aiutarvi a riconoscerlo. Non aspettatevi assolutamente una spa o un posto di lusso, si tratta di un piccolo onsen cittadino, o per meglio dire si tratta di un bagno pubblico (come sapete molto diffusi in Giappone. Ho scritto un articolo su etichetta da tenere qui “Bagni pubblici, come funziona?“). Il Funaoka onsen è aperto dalle 15:00 alle 01:00 (La Domenica è aperto dalle 08:00 del mattino). Tel: 075-441-3735. 

6B – Se non vi interessa andare in questo semplice onsen, potete tornare in città, magari dirigervi al Nishiki Market!

Cosa leggere? Potrebbe interessarvi, in occasione della visita al Padiglione d’oro, leggere questo libro : “Il padiglione d’oro” scritto dal celebre Yukio Mishima. Questo libro, di facile reperibilità, è un romanzo nel quale l’autore cerca di immaginare e descrivere la vita e i pensieri di Hayashi Yoken, giovane monaco e apprendista che viveva presso il Padiglione d’oro e che nel Luglio nel 1950 gli diede fuoco. Si tratta di un libro abbastanza impegnativo ma piuttosto breve, molto interessante se vi apprestate a visitare il Kinkaku-ji,  che potrebbe darvi anche l’occasione di conoscere Mishima, uno degli scrittori più famosi e più controversi della storia della letteratura giapponese. 

Spero di non essermi dimenticata nulla e di essere stata utile, al prossimo articolo. Vi ricordo che potete commentare o fare domande sia qui che sulla mia (nuova) pagina Facebook “zugojapan“!

Kyoto – Higashiyama nord

Dopo aver parlato dell’Higashiyama District parte sud, proseguo verso nord. L’itinerario che propongo per questa giornata, che può anche essere contratta in mattinata, parte dal Ginkaku-ji  [il punto più a nord] e prosegue verso sud fino al Nanzen-ji, quindi in pratica l’opposto della parte sud.  In questa giornata vedrete il celebre Padiglione d’Argento [fratello dell’ancora più celebre Padiglione D’Oro, Kyoto nord-ovest], l’affascinante Honen-in, l’impressionante complesso degli edifici del Nanzenji, e percorrerete a piedi la “Passeggiata del filosofo”, una stradina pedonale immersa nella natura. Consiglio di finire la giornata, volendo, al Nijo Castle o al museo del manga.

Ingresso dell Honen-in [viaggio 2011]

Come arrivare. Come ho detto, la giornata comincia al Ginkaku-ji, che può essere raggiunto con un buon numero di linee dei bus. Dalla stazione di Kyoto ci vogliono circa 35-40 minuti per raggiungerlo, utilizzando il bus num 5, 17, oppure 100. La corsa costa 220 yen. A questo articolo tutte le informazioni su come spostarsi a Kyoto. A questo LINK la mappa in HD dei mezzi di Kyoto. La fermata più vicina è la Ginkakujimae, ma anche Ginkakujimichi è vicina [circa 5 minuti, strada molto carina da percorrere].

Se non avete ancora visto l’Heian, incluso in teoria nell’itinerario di Higashiyama Sud, potete vederlo oggi.

Cosa vedere? L’itinerario comincia, come dicevo, con il celeberrimo Ginkakuji, cioè il Padiglione D’Argento. Qui di seguito elenco le tappe principali che potete fare scendendo verso sud. Vi consiglio di svegliarvi il più presto possibile, così eviterete la ressa al Ginkaku-ji.

1 – Ginkaku-ji [Padiglione d’Argento]. Scarica scheda.

 Orario : dalle 8:30 alle 17:00 [Dic-Feb dalle 9 alle 16]
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : 500 yen

Il Ginkaku-ji  [Padiglione d’Argento] è un tempio Zen. Nel 1482 Ashikaga Yoshimasa costruì dove è oggi sito il tempio la sua magione, traendo ispirazione dal Kinkaku-ji, l’altrettanto celebre “Padiglione d’Oro”, che si trova nella parte nord ovest di Kyoto. La magione fu convertita in tempio Zen dopo la morte di Yoshimasa nel 1490.  Il Ginkakuji oggi consiste, oltre che nel Padiglione D’Argento, in almeno una dozzina di altri edifici, un giardino di sabbia e un bellissimo giardino di muschio con tantissimi aceri, che potete godere seguendo un circuito circolare dal quale si gode una vista su tutto il complesso e sulla città. Nonostante il nome, il padiglione d’argento non è e non è mai stato d’argento. Il nome probabilmente è derivato dalla sua somiglianza con il Padiglione d’Oro, per porlo in “contrasto” con esso. [Nota per golosi : proprio di fronte all’ingresso del tempio c’è una salita, prima della quale, stando rivolti verso il tempio, sulla sinistra, ci sono diversi negozi che vendono squisitezze. Vi consiglio di assaggiare il bombolone ripieno di crema al thè verde, è superlativo].

2 – Il sentiero del filosofo.

Il sentiero del filosofo [Tetsugaku no michi] si imbocca proprio fuori il Ginkaku-ji, lo trovate sulla sinistra [dando le spalle al tempio]. E’ indicato da numerose frecce e ad ogni modo è quasi impossibile non trovarlo! Si tratta di un percorso pedonale e consiste in una strada di pietra ciottolata, che affiancando un ruscelletto e le colline, vi porta verso sud. Quello che rende particolarmente carino il sentiero è il fatto che è costeggiato da numerosissimi ciliegi e aceri, che lo rendono spettacolare sia in primavera che in autunno [ma in particolare in primavera!]. Si tratta infatti di uno dei punti preferiti del giapponesi per l’hanami. Il sentiero è lungo per circa 2 km, comincia al Ginkakuji e termina al Nanzenji. Naturalmente potete scegliere anche un altro modo per spostarvi dall’uno all’altro, ma il sentiero del filosofo è sicuramente l’opzione migliore. Questo sentiero prende il nome dalle “gesta” di Nishida Kitaro, uno dei più famosi filosofi giapponesi, che si disse percorresse ogni giorno questa strada per raggiungere la Kyoto University e durante il tragitto meditava e “filosofeggiava” appunto.

Lungo il sentiero trovate ovviamente alcuni caffè e alcuni negozietti, più alcuni piccoli templi e santuari. Inoltre io ho trovato molto piacevole anche la vista di alcune abitazioni caratteristiche e incantevoli. Il sentiero attraversa un quartiere residenziale molto tranquillo e pacifico, senza macchine ovviamente, che rappresenta “l’ultima parte della città” prima dei monti. Il ruscello che costeggia in realtà è un canale che arriva dal Lago Biwa e passa per un tunnel di 20 km sotto le montagne. Fu costruito durante il periodo Meiji per “rivitalizzare” l’economia  stagnante e fu usato per dare energia al primo impianto idroelettrico del Giappone. Un bellissimo acquedotto, che fa parte del canale, si può vedere nella zona del Nanzenji.

[Nota per golosi : proprio all’imbocco del sentiero, sulla destra, ci sono alcuni localini che vendono dolcetti tipici. Vi consiglio di assaggiare i mochi verdi, sono qualcosa di speciale. Trovate le foto nel mio resoconto di vaggio del 2011]

Percorrendo il sentiero, incontrerete numerosi templi e un santuario. Ci tengo a precisare che l’Honen-in, l’Anraku-ji e il Reikan-ji  sono piccoli [e alcuni raramente aperti] e di secondaria importanza e maestosità rispetto all’Eikan-do e al Nanzen-ji, quindi potete anche “saltarli” e recarvi direttamente lì. Io ad esempio ho scelto di vedere solo l’Honen-in perchè era segnalato positivamente sulla Lonely, ed è in effetti mi è piaciuto davvero molto. Per comodità ho inserito N°3-4-5 in un’unica scheda : scarica scheda.

3 – Honen-in Temple. Link per foto.

Orario : dalle 06:00 alle 16:00
Chiusura : nessun giorno di chiusura
Ingresso : gratuito [ma si paga per entrare negli edifici]

L’Honen-in merita una visita per godere dell’atmosfera calma e tranquilla in cui è immerso. Numerosi sentieri di pietra vi permetteranno di girare intorno agli edifici, che sono inaccessbili per buona parte dell’anno.

4 – Anraku-ji Temple. Link per foto.

Orario : dalle 9:30 alle 16:30
Apertura : vedi scheda
Ingresso : 400 yen

L’Anraku-ji fu dedicato agli sfortunati allievi di Hondo, che furono mandati a morte dall’Imperatore. Aperto solo in determinati momenti dell’anno [vedi scheda] quando sono godibili i suoi bellissimi giardini.

Hondo Hall

5 – Reikanji Temple. Link per foto.

Orario : dalle 10:00 alle 15:30
Apertura : E’ aperto solo in occasioni speciali, intorno a 1-11 Aprire e 23-26 Novembre [controllate assolutamente prima di recarvi lì]. Tel 075-771-4040
Ingresso : 500/600 yen

Il Reikan-ji è aperto molto raramente, si tratta di un tempio della sezione Rinzai fondato nel 1654, qui erano monache tutte le figlie e le nipoti degli imperatori fino al 1890. Famoso anch’esso per i suoi stupendi giardini e per le sue camelie, che l’Imperatore stesso adorava.

6 – Tempio Eikan-do. Link sito ufficiale [eng].  Scarica SCHEDA di approfondimento.

Orario : dalle 09:00 alle 17:00 [ultimo ingresso ore 16:00]
Chiusura : nessun giorno di chiusura
Ingresso : 1000/600 yen

Il complesso dell’Eikando è molto ampio (vedi immagine qui sotto). L’Eikando, ufficialmente chiamato Zenrinji, appartiene alla sezione Jodo del Buddhismo giapponese. È situato poco più a nord dell’imponente complesso del Nanzen-ji, ed è molto famoso sia per gli spettacolari colori autunnali che si possono ammirare nei suoi giardini, impreziositi da speciali illuminazioni serali che di solito ci sono in questa stagione; sia per la famosa statua di Amida Buddha con la testa rivolta dietro la sua spalla [Per ulteriori informazioni, scarica la scheda]. Il tempio ha una lunga storia e una varietà di edifici, oltre ad un laghetto ed un giardino che possono essere visitati dai visitatori.

Eikando

7 – Nanzen-ji.

Scarica SCHEDA di approfondimento
– Link sito ufficiale [eng]
 Link per foto

Poichè il Nanzen-ji è composto da numerosi edifici con differenti orari/prezzi, per ulteriori informazioni vi rimando alla scheda!

Il Nanzenji, che si trova alle pendici dei monti Higashiyama, è uno dei più importanti templi Zen di tutto il Giappone. È il tempio principale della scuola Rinzai del Buddhismo giapponese ed è composto da una numerosissima serie di edifici e tantissimi piccoli templi, che rendono il complesso di dimensioni davvero notevoli. Oltre al Nanzenji e la sua sala principale, ci sono altri 3 sub templi all’interno, ognuno con bellissimi giardini. Inoltre c’è anche qualcosa di particolare che non vedrete da nessuna parte a Kyoto : un acquedotto. Visitare tutti gli edifici potrebbe risultare un po’ troppo caro, tuttavia il sito del Nanzen-ji è aperto al pubblico gratuitamente, per cui potete scegliere di visitare solo ciò che vi interessa di più una volta che sarete entrati.

Hojo

Bene, arrivati qui avete varie opzioni :

1 – Se non l’avete ancora fatto, potete recarvi all’Heian Shrine [per info, vedi alla fine del mio articolo su Higashiyama Sud]

2 – A seconda di che ora avete fatto, potrebbe restarvi del tempo : potreste recarvi al Nijo Castle (in questo caso prendete il bus N°204 o 93) , oppure visitare il museo del manga, oppure ancora visitare uno dei musei che si trovano di fronte all’Heian Shirine [Il Kyoto Municipal Museum of Art e il National Museum of Modern Art], oppure dirigervi verso il centro per fare shopping! Davanti all’Heian potete anche prendere un bus : se volete tornare alla Kyoto Station vanno bene il 5 o il 100. Ulteriori info sull’articolo precedente : Higashiyama Sud.

Spero di essere stata chiara e utile, fatemi sapere tramite commento se ci sono eventuali errori o se avete trovato l’articolo interessante.

Kyoto – Higashiyama sud

Il distretto di Higashiyama si trova alle pendici dei monti che si trovano ed est di Kyoto [omonimi] ed è una delle parti della città meglio preservato dal punto di vista storico, un luogo dove si può scoprire la Kyoto più tradizionale, soprattutto nella parte “sud” che è quella che va da Kiyomizudera fino allo Heian Shrine [più a meno]. Questa distinzione tra parte “sud” e “nord” è stata ideata dalla guida Lonely Planet e io la trovo molto comoda : tuttavia a Kyoto non troverete distinzioni del genere.

In questo quartiere ci sono strette stradine pedonali, edifici in legno, botteghe tradizionali, tutto quanto richiama antiche atmosfere. Recentemente ci sono stati importanti lavori di rinnovamento della zona che hanno portato alla rimozione dei pali del telefono e dei tralicci, in modo da dare ancora di più la sensazione di trovarsi nel passato. Purtroppo questa atmosfera può essere “rovinata” dal grande numero di turisti che ogni giorno si riversa in questo bellissimo distretto, ma non è difficile trovare dei posticini isolati dove riposare da soli.

[ Foto 2011 – Sannen-Zaka]

Le strade di  Higashiyama sono ricche di piccoli negozietti, caffè e ristoranti che hanno attratto pellegrini (e turisti) per anni. Questi esercizi commerciali mantengono in gran parte il loro design tradizionale, e anche se sono stati ristrutturati hanno mantenuto e mantengono il loro antico splendore. Potrete imbattervi in una piccola bottega con delle simpatiche mama-san che vendono cetrioli sotto sale come snacks, così come in un raffinato ristorante tradizionale che vi offre costosi pranzi.

I negozi e i ristoranti di solito aprono verso le 9-10 di mattina e chiudono molto presto la sera [intorno alle 18:00], se volete godere di uno spettacolo eccezionale potete visitare Kyoto quando nel periodo dell’Hanatoro : clicca qui per vedere l’articolo. 

Dal Kiyomizu-dera e lo Heian Shrine la distanza è breve, circa 3 km, e può quindi essere percorsa in meno di un’ora, tuttavia tra questi due sono siti lungo la strada una infinità di templi e santuari uno più bello dell’altro, alcuni raggiungibili addentrandosi nella foresta, altri immediatamente sulla strada, quindi è facile passare qui l’intera giornata!

Come arrivare. Il mio itinerario si muove da sud verso nord, e comincia con il Kiyomizu-dera : può essere raggiunto con il bus N° 100 o 206 dalla Stazione Centrale (o da una qualsiasi altra sua fermata). La fermata si chiama Kiyomizu-michi (da cui passano anche il 202 e il 207), e da qui ci vogliono circa 10 minuti a piedi per raggiungerlo, percorrendo una strada in lieve salita. Alternativamente potete anche arrivarci con una camminata di circa 20 minuti dalla stazione Kiyomizu-Gojo della Keihan Railway Line. Clicca QUI per la mappa completa dei mezzi per cercare alternative più comode con il tuo alloggio. Da qui in poi proseguirete a piedi verso nord.

Mappa della zona con indicazione delle fermate dei bus più vicine/comode

Vi ricordo che Higashiyama è anche presente sulla KYOTO WALKS a pag 2/6.

Cosa vedere? Molti sostengono che ad Higashiyama, e a Kyoto in generale, dopo un po’ si vada in overdose : effettivamente i punti di interesse in questa zona consistono principalmente in due cose : santuari e templi. Quindi va da sè che se nessuno dei due vi interessa perchè ne avete già visti abbastanza nel vostro viaggio, la visita ad Higashiyama sarà molto breve, ma comunque meritevole appunto perchè è il quartiere di per sè ad essere interessante. Quello che non accetto sono però coloro che commentano dicendo “sono tutti uguali!” perchè non è assolutamente vero. Ognuno, pur mantenendo ovviamente caratteristiche simili, si distingue dagli altri e ha qualche particolarità, che può consistere semplicemente in fusuma spettacolari, oppure in un giardino meraviglioso e appartato, in affascinanti vialetti nella montagna etc.etc. Ognuno di questi complessi ha una storia singolare e unica. Inoltre tra uno e l’altro si possono fare piacevoli pause per mangiare o per guardare gli splendidi spettacoli che la natura regala, ci sono molti negozi di artigianato con articoli molto graziosi, e anche alcuni piccoli musei che espongono i tesori dei vari templi.

Premesso ciò, non è detto che dobbiate visitarli TUTTI. Io ad esempio la prima volta ne ho visti alcuni, e il viaggio successivo altri, infatti sono stata due volte ad Higashiyama ma non ho visto una cosa uguale all’altra! Leggetevi qualcosina prima [io qui sotto metto delle informazioni e delle foto] per farvi un’idea di cosa potrebbe interessarvi di più, e lasciatevi ispirare dal momento!

Molti di questi templi durante la primavera e l’autunno (oltre al periodo dell’Hanatoro) sono impreziositi da spettacolari installazioni luminose. Controllare sui siti ufficiali [oppure informatevi in loco, ci sono molti volantini] sugli orari e i prezzi per visitarli la sera [magari scegliendo quello che vi è piaciuto di più]. Li potrete vedere sotto tutta un’altra luce!

In ordine da sud a nord, consiglio di svegliarvi molto presto per raggiungere il Kiyomizu-dera il prima possibile.

1 – Kiyomizu-dera. Clicca qui per la scheda. Link al sito ufficiale [inglese]

 Orario : dalle 6:00 alle 18:00 
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : 300 yen

Il Kiyomizu è definitivamente uno dei templi più popolari di tutto il Giappone. Imponente struttura in legno che offre anche una bella vista sulla città. Le due stradine che portano all’ingresso sono piene di negozietti e ristorantini. Raggiungete il Kiyomizu-dera il più presto possibile [apre alle 06:00] per evitare la ressa di turisti. Per ulteriori informazioni, scarica la scheda.

Kiyomizu-dera in primavera

2 – Yasaka Pagoda

 Orario : dalle 10:00 alle 16:00 
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : 400 yen

La Yasaka Pagoda è quello che resta dell’Hokanji Temple ed è uno dei più riconoscibili “simboli” di Higashiyama. I visitatori possono salire i piani della pagoda a cinque livelli : una interessante oppurnità poichè di solito le Pagoda si possono vedere solo dall’esterno. Se non siete interessati potete limitarvi a vederla da fuori, in questo caso non spendete nemmeno i 400 yen dell’ingresso, perchè si vede bene anche dalla strada.

[Foto della Yasaka Pagoda trovata su internet]

2.5 – Ninenzaka  e Sannen-Zaka. Questo è semplicemente il nome di due vie. Venendo dal Kiyomizu e scendendo per Kiyomizu-michi, la strada che parte da questo e va in discesa verso Kyoto, ad un certo punto incontrare Sannen-zaka, una piccola vietta che taglia verso destra, con dei gradini lastricati. In questa strada ci sono tante sale da thè e negozi di artigianato [in pratica è quella immortalata nella prima foto di questo articolo]. Parallela a questa, sulla sinistra, c’è Ninen-zaka, altra vietta caratteristica molto bella. I nomi di queste due strade significano letteralmente “collina di due anni” e “collina di tre anni”. Proseguite verso nord.

3 – Kodaiji Temple. Clicca per la schedaQuesto è invece il Link al sito ufficiale [inglese]

 Orario : dalle 09:00 alle 17:30
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : 600 yen

Salendo i gradini del “Sentiero di Nene” raggiungete questo ricco e bellissimo tempio. Il Kodai-ji fu costruito nel 1605 in memoria di Toyotomi Hideyoshi da sua moglie. Oltre ai bellissimi edifici del tempio sono di grande interesse anche il giardino e il cimitero, oltre alla teahouse and la foresta di bambù. Pagando 900 yen potrete accedere anche al Kodaiji Sho Museum e il Entokuin Temple .Per ulteriori informazioni, scarica la scheda. 

Kodaiji

4 – Santuario Yasaka. Clicca per la scheda. Questo è invece il link a un sito informativo [inglese]

 Orario : sempre aperto 
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : gratuito

Il santuario Yasaka, che ospita anche il Gion Matsuri, è uno dei più popolari santuari ed è collocato alla fine della Shijo-dori, vicino al Parco Maruyama. Il santuario ha numerosissime lanterne che vengono accese dopo il tramonto. Il parco Muruyama è un parco pubblico vicino allo Yasaka, durante la fioritura dei ciliegi diventa uno dei punti di Kyoto più popolari in assoluto per l’hanami. Il “pezzo forte” del parco è un altissimo albero di ciliegio “piangente” [shidarezakura], che la sera viene anche illuminato.  Per ulteriori informazioni, scarica la scheda.

Santuario Yasaka

5 – Chionin. Clicca per la scheda. Questo è invece il link a un sito informativo [inglese]

 Orario : gli edifici del tempio sono aperti dalle 9:00 alle 16:00 (fino alle 15:30 da Ottobre a Febbraio). Quando sono chiusi, la zona del tempio è comunque accessibile, senza poter entrare negli edifici ovviamente.
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : gratuito [se volete visitare i giardini, 500 yen. Vedi info nella scheda]

Il Chio-nin è il tempio principale della sezione Jodo del buddhismo giapponese, che ha milioni di seguaci ed è una delle sezioni più popolari del buddhismo in Giappone. Il tempio ha una grande estensione ed edifici molto grandi, ai quali si accede salendo una imponente scalinata. Ancora più imponente [per la precisione è il più grande in tutto il Giappone] è il Sanmon Gate cioè il “portone” d’ingresso. Per ulteriori informazioni, scarica la scheda.

Sanmon Gate che vedete dalla strada

6 – Tempio Shorenin. Scarica la scheda. Link al sito [inglese]

 Orario : dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
Durante la primavera e l'autunno ci sono illuminazioni speciali e gli orari possono cambiare.
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : 500 yen [tariffa è diversa per gli eventi speciali di illuminazione]

Lo Shorenin è un tempio della sezione Tendai del buddhismo giapponese. È un tempio monzeki, cioè un tempio in cui il monaco principale era un membro della famiglia imperiale, in questo caso l’Imperatore Toba [12esimo secolo]. Lo Shorenin ha molti edifici e giardini e all’interno delle bellissime fusuma [porta scorrevoli]. Per ulteriori informazioni scarica la scheda : in particolare in questo tempio sono di uno spettacolarità unica le illuminazioni notturne che ci sono in autunno e/o primavera. Info sulla scheda e a questo link.

Giardino e veranda dello Shorenin

La prossima tappa è il santuario Heian. Questo santuario potete decidere anche di inserirlo nell’itinerario della giornata “Higashiyama Nord”, che termina anche lei in questa zona. Prima di raggiungerlo passerete di fronte a due musei :  Il Kyoto Municipal Museum of Art e il National Museum of Modern Art. Davanti all’Heian potete anche prendere un bus : se volete tornare alla Kyoto Station vanno bene il 5 o il 100. Altrimenti verso ovest si trova la fermata Higashiyama-Sanjo della lina Tozai. [Qui sotto mappa della zona]. Insomma, se siete stufi di templi, potete visitare il museo e/o andarvene, e lasciare l’Heian per un altro giorno. Informatevi prima sul sito del momak [National Museum of Modern Art] perchè ci sono spesso delle collezioni interessanti, ad esempio quando siamo andati noi c’era Modigliani. Se vi interessa, prenotate con anticipo i biglietti.  Se decidete di visitare anche l’Heian, la scheda è qui sotto.

7 – Santuario Heian. Link sito [inglese]

 Orario : dalle 06:00 alle 17:30 [i giardini dalle 08:30 alle 17:00]
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : libero [600 yen per i giardini]

L’Heian Shrine ha una storia relativamente breve, infatti risale al 1895. Il santuario è stato costruito in occasione del 1100esimo anniversario di Kyoto come capitale ed è dedicato al primo e all’ultimo imperatore che regnarono dalla città, l’Imperatore Kammu (737-806) e l’imperatore Komei (1831-1867). Heian infatti è il nome originario di Kyoto. Un torii davvero gigantesco marca l’ingresso sul suolo sacro dal santuario, vicino al quale ci sono un paio di musei [Il Kyoto Municipal Museum of Art e il National Museum of Modern Art]. Il santuario è molto grande e spazioso, con un cortile enorme nel mezzo. Gli edifici principali sono una replica, in parte, dell’originale palazzo imperiale del periodo Heian, anche se sono stati costruiti un pochino meno grandi dell’originale [ma, naturalmente, in scala]. Dietro gli edifici principali c’è un bellissimo giardino [ingresso a pagamento] con una grande varietà di piante, laghetti e altri edifici tradizionali. Il giardino è particolarmente bello in primavera. Occasionalmente il grande cortile del santuario è utilizzato per ospitare eventi, come ad esempio lo Jidai Festival il 22 Ottobre [anniversario della fondazione di Kyoto].

Santuario Heian

Potete concludere alla giornata rilassandovi al parco del palazzo Imperiale, raggiungibile anche a piedi se avete voglia di camminare un po’  e vedere la città. Altrimenti recatevi a Gion per la serata, mantenendo una linea di continuità con la tradizione!

Mangiare. I posti per mangiare qualcosa non mancano, ci sono veramente tantissime opzioni, a seconda di quando vi viene fame e di cosa vi viene fame! Dall’economico spuntino al parco Maruyama, al raffinato pranzo in uno dei ristoranti di lusso che ci sono in zona. Io segnalo questo piccolo ristorante [trovato sulla Lonely] di tempura, si chiama Asuka. Il locale è gestito da 3 mama-san [signore di una certa età con atteggiamento da nonnine!] simpaticissime e molto efficienti nonostante l’età. Il posto è piccolo, probabilmente vi toccherà aspettare un po’, e la sua specialità è appunto la tempura [ma fanno anche altro]. Il locale è aperto dalle 11 alle 23, menù in inglese. Il tempura assortito, porzione abbondante, costa 1000 yen soltanto. È chiuso Lunedì. Si trova in Sanjo-dori [tra il punto 6 e il punto 7 dell’itinerario]. Link con MAPPA qui.

Kyoto : Arashiyama

Arashiyama è una zona che si trova nella parte a nord-ovest di Kyoto.

Io consiglio vivamente di includerla nel vostro itinerario, vale davvero una visita ed è una meta perfetta per trascorrere l’intera giornata. Raggiungerla è comodo (e anche gratuito se avete il Japan Rail Pass) e molto rapido. Poichè non sono l’unica a ritenere che questo quartiere sia splendido, potreste avere problemi a causa del grandissimo numero di persone che la visitano : in particolare il problema è di rilievo in autunno e in primavera, essendo Arashiyama una delle “top” mete per l’osservazione degli aceri nei loro colori autunnali e della fioritura dei ciliegi in primavera. Quindi in questo periodo evitate quantomeno di andare ad Arashiyama nel week-end. Se invece avete la fortuna di essere a Kyoto in Dicembre, non potete perdere l’Hanatoro. 

Nel caso non abbiate una intera giornata da dedicare ad Arashiyama ma ci tenete a visitarla, per vicinanza geografica vi consiglio di “unire” questa giornata a quella dedicata alla visita di Kyoto nord-ovest [cui ho dedicato uno specifico articolo]. Utilizzando la linea Keifuku [vedi sotto, nel “Come arrivare”] potete raggiungere Arashiyama dopo aver visitato il Padiglione d’oro e il Ryoan-ji.

Arashiyama è una zona non vastissima, quindi una volta arrivati lì potete tranquillamente spostarvi a piedi. In stazione trovate delle pratiche e utilissime mappe della zona colorate. In aggiunta/alternativa scaricate comunque la KYOTO WALKS che illustra chiaramente la zona e propone un valido itinerario [Pag 3/6]

Arashiyama è famosa per … Come spiegherò poi più dettagliamente illustrando l’itinerario che propongo, i punti di forza di Arashiyama sono molti, ma  in particolare è famosa per :

– Il ponte Togetsukyo (“Il ponte che attraversa la luna”). Questo ponte e il panorama che si gode attraversandolo rappresentano l’immagine caratteristica di Arashiyama. Il ponte originale fu costruito durante l’Era Heian (794-1185) ma è stato recentemente ricostruito  nel 1930. Il ponte di per sè non è particolarmente affascinante [soprattutto rispetto alle altre belle cose che visiterete] però in combinazione con il bel panorama e la sua posizione (in un punto particolarmente vivace del fiume che attraversa) lo rendono comunque una meta appetibile. In primavera vicino al ponte ci sono dozzine di ciliegi.

– La foresta di bambù. Avete mai visto La Tigre e il Dragone? Siete per caso rimasti affascinati dalla foresta di bambù? Bene, qui potete vederne una! C’è una stradina pedonale che si percorre in mezzo ai bambù, molto suggestiva se tira un lieve vento che fa muovere le canne. E’ una delle attrattive del posto, in più sono venduti molti oggetti fatti con il bambù nei negozi di artigianato della zona.

– Numerosi templi, il più “famoso” dei quali è il Tenryuji Temple, uno dei cinque “grandi templi Zen di Kyoto”, fondato nel 1339 e sito dell’UNESCO [dopo dettagli aggiuntivi].

Monti Arashiyama dal ponte [foto Novembre 2011. Purtroppo era troppo presto perchè ci fossero i colori autunnali!]

Come arrivare. Per raggiungere questo distretto avete diverse opzioni [mappa sotto] :

Con la Japan Railways (JR)

L’accesso più rapido [gratuito se avete il JPR] dalla Kyoto Station è prendere un treno della Sagano Line (anche conosciuta come Sanin Line). Il viaggio fino a Saga-Arashiyama dura solo 15 minuti e costa 230 yen. I treni della JR non arrivano proprio ad Arashiyama ma appunto alla vicina stazione di Saga-Arashiyama, distante circa 5-10 minuti a piedi.

Con la Keifuku Railways (Randen)

I piccoli treni della Keifuku Arashiyama Line connettono Arashiyama con la stazione Omiya che si trova nell’intersezione tra Shijo Street e Omiya Street [in centro a Kyoto]. Il viaggio dura 20 minuti e costa 200 yen. Inoltre questa linea connette Arashiyama anche dalla stazione Kitanohakubaicho, che si trova nei pressi del Kinkakuji e Ryoanji (il viaggio dura 20 minuti e costa 200 yen). Questi treni portano proprio nel centro di Arashiyama.

Con la Hankyu Railways

Da Kawaramachi o dalla Karasuma Station in centro a Kyoto(Shijo Street), prendete la Hankyu Main Line fino alla Katsura Station e qui prendete la Hankyu Arashiyama Line per Arashiyama. Il viaggio costa 220 yen e dura 20 minuti. Arriverete alla stazione Hankyu Arashiyama che si trova dalla parte opposta del fiume rispetto alle altre, a circa 5-10 minuti a piedi dal centro.

Con il bus

Arashiyama è connessa dai bus con numerose parti di Kyoto, tuttavia è consigliabile prendere il treno perchè impiega meno tempo e perchè c’è il serio rischio di rimanere imbottigliati nel traffico.

Mappa illustrativa su come raggiungere Arashiyama. Fonte : japan-guide.

Mappa della zona chiara indicazione delle stazioni e delle fermate dei bus.

Itinerario. Prima di tutto, come dicevo, potrebbe interessarvi seguire l’itinerario segnato sulla KYOTO WALKS (pag 3), sottolineo poi che nella parte finale di questo utile documento c’è un elenco di quasi tutti punti di interesse segnati e i relativi orari di apertura/chiusura.

Io consiglio di dedicare ad Arashiyama una giornata intera, arrivando la mattina e trattenendosi tutto il tempo necessario. Tuttavia, se fate una scelta, potete selezionare un ridotto numero di cose che potrebbero essere visitate in un pomeriggio o in una mattinata, così da dedicare l’altra mezza giornata ad altro a Kyoto. [Esempio : potreste dedicare la mattina presto al Ryoan-ji e Kinkaku-ji nella parte nord-ovest di Kyoto, e poi prendere la Keifuku Railways fino ad Arashiyama e trascorrere il pomeriggio. Oppure viceversa. Propongo questa soluzione perchè Ryoanji e Kinkaku-ji sono i punti di interesse più vicini geograficamente. Non vi venga in mente, ad esempio, di “programmare” di vedere Arashiyama lo stesso giorno del Kiyomizu-dera, oppure di Inari, perchè impieghereste moltissimo tempo a spostarvi da una parte all’altra].

Mappa di Arashiyama [Fonte : japan guide]

Se avete già in programma e avete prenotato un giro con il “Romantic Train” e magari anche la crociera, il vostro itinerario sarà pesantemente influenzato da questo “impegno” : vi consiglio quindi di lasciare questa escursione o per prima o per ultima.

1 – Una volta giunti ad Arashiyama, raggiungente il centro seguendo le indicazioni. La lunga strada che porta al ponte è molto carina, piena di negozi di artigianato e di ristoranti, in alcuni punti è anche accompagnata da piccoli corsi d’acqua. Camminando verso sud raggiungerete rapidamente il ponte, da qui godetevi il panorama! Al di là del ponte non c’è nulla di interessante, a meno che non siate intenzionati a visitare il Monkey Park (parco delle scimmie) del quale parlerò più tardi.

2 – Dirigetevi, seguendo le frecce, al Tenryuji Temple. 

[Scheda] Il Tenryuji è il più importante tempio di Arashiyama ed è il principale tempio della corrrente “Rinzai Zen” del buddhismo giapponese. Fu costruito nel 1339 dallo shogun Ashikaga Takauji. Takauji dedicò il tempio all’imperatore Go-Daigo, che era morto da poco tempo. Queste due importanti figure della storia giapponese erano infatti alleati finchè Takauji non decise di  ribellarsi all’imperatore per avere lui la supremazia sul Giappone. Costruendo il tempio Takuji intendeva quindi ingraziarsi lo spirito dell’Imperatore.

Gli edifici di questo tempio sono stati ripetutamente distrutti da incendi e guerre nel corso degli anni, e la maggior parte delle attuali stanze, inclusa la principale, chiamata Hojo; la Shoin e la cucina del tempio [Kuri] con la sua piccola torretta che la distingue, sono databili intorno al Meiji Period [1868-1912].

 A differenza degli edifici, il giardino è invece sopravvissuto nel corso degli anni nella sua forma originale. Creato dal famoso garden designer Muso Soseki, che anche disegnò i giardini del Kokodera e altri importanti edfici, questo bellissimo giardino è composto da un laghetto centrale circondato da rocce, pini, e con dietro il bellissimo panorama offerto dai monti Arashiyama.

[Info] Il Tenryuji è aperto tutti i giorni dalle 08:30 alle 17:30 (fino alle 17:00 da Ottobre a Marzo), l’ingresso costa 500 yen [più 100 yen per entrare nelle stanze]

3 – Dirigetevi verso la Bamboo Groves [seguendo le indicazioni o la mappa]. Quel poco che c’è da dire su questa foresta l’ho scritto nella presentazione. Attraversatela seguendo le frecce in direzione “Torokko Arashiyama” o “Okochi Sanso”. Ad Arashiyama sono venduti molti souvenir fatti con il bambù.

4 – Subito dopo una lieve salita vi troverete di fronte l’ingresso per la Okochi Sanso Villa. 

[Scheda]Questa villa altro non è che l’ex-abitazione del famosissimo [almeno in Giappone] attore Okochi Denjiro (1896-1962). Okoshi Denjiro (cui è dedicata una mostra fotografica all’interno di uno degli edifici della villa),  era un attore di film del genere “Jidaigeki e fu all’apice del suo successo intorno agli anni ’30-’40. Essendo lui un grandissimo estimatore dei parchi e dei giardini tipici dei santuari e dei templi giapponesi, fece riprodurre nell’ampia area della villa una serie di piccoli edifici sacri di Kyoto e altre città, con le rispettive cornici naturalistiche. Il parco si può dividere in 4 “aree” ognuna delle quali deve mostrare il meglio di ogni stagione. Quindi in qualsiasi periodo la visiterete ci sarà una parte particolarmente bella. Come dicevo, fu lui stesso a scegliere con attenzione come voleva ogni dettaglio della villa, che all’inizio fu sua abitazione. Dopo la sua morte, nel 1962, venne aperta al pubblico. Ci tengo a precisare che della villa possono essere visitati liberamente solo i giardini e alcuni edifici “ausiliari” mentre la casa vera e propria è privata ed è impossibile accedervi. Poichè la villa si trova nel punto più alto della collina, se salirete fino in cima al parco godrete di un bello spettacolo : da una parte è infatti possibile vedere praticamente tutta Kyoto, dall’altra il fiume Hozu e i monti Arashiyama. Nel biglietto di ingresso  [dal prezzo piuttosto salato] è compresa la degustazione di un dolcetto insieme ad una tazza di thè. Il thè che vi offriranno è vero thè verde dalla consistenza “pappettosa” e il sapore molto amaro [mica per niente, viene tradizionalmente accompagnato con qualcosa di molto molto dolce]. L’edificio più carino secondo me è il Tekisuian, sala da thè. Un piccolo edificio con il pavimento tatami, immerso in un giardino fatto di muschio, al quale si accede “saltellando” su grosse pietre, immerso tra centinaia di aceri.

[Info] La villa è aperta dalle 09:00 alle 17:00. Nessun giorno di chiusura. L’ingresso costa 1000 yen ed è compresa una tazza di thè verde servita con un dolcetto.

Uno dei tanti giardini della Villa

5 – Uscendo dalla villa ri-entrate nella strada che percorrevate uscendo dalla foresta di bambù, dopo poco vi troverete ad un grosso bivio (anzi, trivio) ove si trovano : la stazioncina Torokko Arashiyama [Vedi articolo sul Romantic Train], una strada che vi riporta in centro [verso destra] e una strada che vi conduce ancora più a nord fra i monti. A seconda dell’itinerario che avete preparato e dal tempo che avete speso per arrivare fino a qui, decidete voi quale strada percorrere (ma và?). Se proseguirete troverete, in ordine le cose che elenco qui sotto : scegliete quali visitare tenendo conto del tempo e delle finanze… e dell’ispirazione! Tenete anche presente che verso le 16:30 tutti i templi chiudono. 

6 – Jojakkoji Temple

Orario: dalle 9:00 alle17:00 (ultimo ingresso16:30)
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 400 yen
Il Jojakkoji è il primo tempio che incontrerete dopo la Okoshi Sanso Villa, e dista da questa circa 10 minuti. Questo piccolo tempio che si trova sul versante della montagna fu fondato nel 1596. I suoi piccoli edifici e porte di ingresso, il tempio ha una atmosfera di quiete e raffinatezza. Lungo la scalinata che porta al tempio ci sono molti aceri e muschi. Da diversi punti si può godere un bel panorama di Kyoto. Questo tempio è famoso anche per la pagoda di Tahoto. 

7 – Nisonin Temple

Orario: dalle 9:00 alle 16:30
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 500 yen
Molto simile allo Jojakkoki [e situatogli accanto, verso Nord], il Nisonin è un tempio che si trova sul fianco della collina e ha edifici maggiormente più grandi e imponenti. Anche qui l’atmosfera è piacevole, soprattutto grazie ai maestosi alberi che affiancano il viale d’accesso. Fu fondato nel 9° secolo e il Nisonin è un tempio della sezione Tendai del buddhismo giapponese. Anche da qui potete godere di un bel panorama su Kyoto se raggiungete la parte più elevata. 

8 –  Gioji Temple

Orario: dalle 9:00 alle17:00 (ultimo ingresso16:30)
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 300 yen
Il Gioji se possibile è ancora più annidiato nella foresta dei precedenti due. Questo tempio deve il suo nome alla danzatrice Gio, vissuta nel periodo Heian. All’tà di 21 anni, Gio prese i voti in questo tempio dopo la sua storia d’amore con Taira-no-Kiyomori, il potente comandante del clan Heike, che preferì a lei la collega danzatrice Hotoke Gozen (la quale in seguito lo abbandonò per prendere anche lei i voti in questo tempio). Nella sala principale vi sono le statue lignee di Gio, Hotoke e Kiyomori, e anche la madre e la sorella di Gio (anch’esse monache). È noto soprattutto per il giardino di muschio e gli altissimi aceri. Il gate di ingresso e la piccola sala principale hanno il tetto di paglia. In particolare la sala principale ha anche una finestra rotonda con una bella visuale sui giardini.

9 – Takiguchi-dera

Orario: dalle 9:00 alle17:00 (ultimo ingresso16:30)
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 300 yen
Vicinissimo a Gioji si trova questo piccolo tempio la cui storia è legata ad una vicenda tragica! Takiguchi Nyudo un giorno vide la dama di compagnia di Kenrei Monin, una ragazza di umili origini di nome Yokobue, mentre danzava in occasione di una festa organizzata per ammirare la fioritura degli alberi. Egli decise che la voleva come moglie. Quando il padre gli rifiutò il permesso, Tokiyori abbandonò la sua vita normale e diventò un prete del Sanpo-ji, un tempio minore dell’Ojo-in. Yokobue andò a far visita a Tokiyori e gli suonò con il flauto una serenata, ma lui rifiutò di incontrarla poichè aveva già preso i voti. Distrutta dal dolore, Yokobue si annegò. Prima di uccidersi, scrisse con il suo sangue i suoi sentimenti sopra una pietra, che ora si trova all’ingresso del tempio.Il Takiguchi-dera fu costruito dove si trovava il Sanpo-ji, nella prima metà del ventesimo secolo. Le statue di Tokiyori e Yokobue si trovano nella Main Hall. 

10 – Saga-Toriimoto Preserved Street e Adashino Nenbutsuji Temple

Orario: dalle 9:00 alle17:00 (ultimo ingresso16:30)
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 500 yen
Una grande parte della strada che porta all’Adashino Nenbutsuji è stata preservata dello stile del periodo Meiji (1862-1912). La maggior parte degli edifici sono tradizionali machiya che servivano come residenza private ma furono poi trasformate in negozi e ristoranti. L’ Adashino Nenbutsuji è collocato alla fine di questa strada. Il tempio fu fondato all’inizio del 9° secolo quando il famoso monaco Kobo Daishi collocò qui migliaia di statue di pietra. Queste statue servivano a ricordare e dare degna sepoltura a defunti che erano state persone povere e bisognose che non avevano congiunti o erano stati abbandonati. Le anime di questi defunti vengono ricordate ogni anno con l’accensione di candele durante la cerimonia di Sento Kuyo e la sera del 23 e 24 Agosto [fonte : Lonely Planet]. Sul retro del tempio una breve camminata conduce ad una foresta di bambù. 

11 – Otagi Nenbutsuji Temple

Orario: dalle 8:00 alle 17:00
Chiusura : no giorni di chiusura
Tariffa ingresso : 300 yen
Dieci minuti di cammino più avanti c’è l’Otagi Nenbutsuji Temple, famoso per le sue 1200 statye di rakan, cioè devoti seguati del buddhismo, ognuna delle quali ha una differente espressione facciale. È stato creato recentemente, tra il 1980 e il 1990, e le numerore statue stanno intorno al tempio e coprono parte della montagna.

Alternativamente : Più o meno alla stessa distanza ma in un’altra direzione rispetto a questa serie di cose, c’è il Daikakuji Temple [guardando la semplice mappa qui sopra, si trova in alto a destra]. Poichè questo complesso di trova in una zona differente diverso al resto, vi conviene scegliere una o l’altra cosa. Se non volete rinunciare a nulla [ma in questo caso dovrete fare tutto molto di fretta] potete decidere di raggiungere il Daikakuji Temple dalla stazione di Saga Arashiyama con il bus N°91  (5 minuti, 190 yen, 2-3 bus ogni ora) oppure il bus N° 28 dal centro di Arashiyama (10 minuti, 190 yen, 2-3 bus ogni ora), dopo aver visto le altre cose.

> Scarica scheda del Daikakuji Temple  <

A seconda dell’ora che avete fatto, potete decidere di pranzare/cenare ad Arashiyama, ci sono molti ristoranti. Noi abbiamo trovato una fantastica locandina un po’ nascosta che fa okonomiyaki! Se volete lungo la via principale ci sono molti negozi di souvenir e di artigianato, ed anche bar con piccoli snack e invitanti dolcetti.

Altre cose che [se piacciono] si possono inserire nell’itinerario.

1 ) Il parco delle scimmie. Se vi piacciono questi animali, potrebbe piacervi visitare il Monkey Park Iwatayama. Il parco è sito nei monti Arashiyama, l’ingresso si trova a sud del ponte. Dopo una salita [ che la Lonely indica essere “moderatamente impegnativa”], i visitatori trovano un’area aperta con più di 100 scimmie che girano liberamente. Sono gli animali e girare liberi e gli esseri umani ad osservarli da una postazione chiusa. Da qui si gode anche una bella vista sulla città.  All’interno del parco si cammina parecchio, anche in salita.

Orario: dalle 9:00 alle 17:00 (fino alle 16 in inverno)
Chiusura :  Giorni con temporali o neve
Ingresso : 550 yen

Recensioni Tripadvisor : Link

2 ) Sagano Scenic Railway [Romantic Train] e crociera [facoltativa]. Clicca per l’articolo.

Spero di esservi stata utile, segnalatemi eventuali errori e/o suggerimenti 🙂

Santuario Fushimi Inari vicino Kyoto : imperdibile!

Se visiterete Kyoto, una delle cose che non potete assolutamente perdere, è il Fushimi Inari! La particolarità di questo santuario è che oltre ai classici “edifici” che compongono il complesso di un santuario, ha anche una lunghissima serie (di più di 4 km) di torii rossi che, affiancandosi l’un l’altro a pochi centimetri di distanza, formano dei tunnel rosso vermiglio in mezzo al bosco. Se la descrizione vi sembra complessa, non preoccupatevi, sicuramente tutti di voi avrete in mente l’immagine del Fushimi Inari pur senza sapere che si chiama così :

Come arrivare. Il Fushimi Inari si trova vicinissimo a Kyoto, e si trova proprio di fronte alla stazione JR Inari. Inari è la seconda fermata dopo la Central Station di Kyoto cui fermano i treni della JR Nara Line. Il viaggio costa 140 yen e dura 5 minuti, è compreso nel Japan Rail Pass. Alternativamente può anche essere raggiunto con una breve camminata dalla Fishimi Inari Station sulla Keihan Main Line [Che non passa alla Kyoto Station].

Poichè la stazione Inari si trova sulla JR Nara Line, io consiglio di visitare questo santuario nella stessa giornata che dedicherete a Nara : al ritorno, invece di scendere alla Kyoto Station, scendete due fermate prima e visitare il santuario, poi riprendete il treno e tornate in città. Attenzione : Non tutti i treni della JR Nara Line proveniente da Nara fermano ad Inari, quindi quando salite sul treno a Nara accertatevi che sia uno di quelli [passano con molta frequenza, controllate le fermate su http://www.hyperdia.jp]. Attenzione 2 :  calcolate che da Nara ad arrivare ci mettete circa 50 minuti, quindi partite per tempo.

Il santuario. Comincio dicendo che il santuario non chiude mai e l’ingresso è gratuito.

Questo è il link al sito ufficiale del santuario [solo giapponese, ma bellissime immagini]

Il Fushimi Inari è un importante santuario Scinto, e si trova a sud di Kyoto. E’ appunto celebre per le migliaia di torii che formano dei tunnel nella foresta, risalendo il Monte Inari, che arriva a 233 metri e appartiene [come terreno] al santuario.

Il Fushimi è il più importante delle migliaia di santuari [circa 32.000] che esistono dedicati ad Inari, la Dea Scinto del riso. Le volpi sono le messaggere di Inari, e questo si può notare dalle numerose statue che raffigurano le volpi su tutto il terreno del santuario [questo vale per tutti quelli dedicati alla dea Inari, che sono appunto riconoscibili dalla presenza di statue di volpi, in Giappone ne vedrete moltissimi]. La volpe ha in bocca una chiave, che è la chiave del granaio del riso.

Questo santuario ha origini molto antiche, che anticipano addirittura il 794, data in cui Kyoto diventò capitale. Probabilmente la struttura originale risale al 711, mentre l’aspetto “definitivo” ce l’ha dal 1499.

Anche se il motivo principale per cui ci si reca al Fushimi sono appunto i numerosi e affascinanti torii, anche gli edifici del santuario stesso valgono una visita. All’ingresso del santuario è sito il Romon Gate, che fu donato al santuario nel 1589 dal celebre Totoyomi Hideyoshi. Al di là del Romon Gate si trova l’edificio principale del santuario (Honden) e altri edifici ausiliari.

Fonte : japan-guide

Superati tutti questi edifici, quasi “dietro” al santuario, si trova il punto in cui partono i “tunnel” : all’inizio infatti sono due, che poi si uniscono più avanti, per poi distaccarsi ancora.. e così via. Come dicevo, sono composti da file molto “dense” di torii, i due tunnel avanzano parallelamente a breve distanza tra di loro.

Tutti i torii che compongono questi tunnel sono stati donati o da persone oppure da compagnie, e il nome del donatore e il giorno in cui la donazione è avvenuta si trovano iscritti sul retro di ogni torii. Il costo di ognuno varia da un minimo d 400,000 yen (circa 4,000 euro)  per i più piccoli fino a milioni di yen per un torii grande. Comunque, guardando sul loro sito ufficiale, nella sezione “donazioni” c’è scritto che accettano donazioni, ma il torii più piccolo costa 175,000 yen!

La camminata fino al cima della montagna richiede circa 3 ore, ad ogni modo potete camminare fino a quando ne avete voglia. Lungo la strada ci sono delle “interruzioni” in cui sono presenti dei piccoli santuari dove potete scorgere dei torii rossi in miniatura [che sono stati donati da chi non aveva molti soldi] . Lungo la strada ci sono anche alcuni ristoranti, alcuni cucinano l‘aburage (tofu fritto) famoso per essere il cibo favori delle volpi.

Dopo circa 30-45 minuti di salita, la densità dei torii diminuisce e si raggiunge la Yotsutsuji intersection (intersezione), dalla quale si gode una bella vista su Kyoto. Molti turisti si fermano in questo punto, perchè proseguendo lo spettacolo non varia di molto, e i torii sono sempre meno “densi”.

Considerazioni personali. Sono stata due volte a visitare il Fushimi Inari e lo trovo un posto magnifico. Vi consiglio di visitarlo poco prima del tramonto, perchè è affascinante assistere al sopraggiungere delle tenebre mentre si cammina sotto i torii. Si trova all’interno di un bellissimo bosco molto ombroso, quindi è una meta ideale anche d’estate. L’ultima volta che ci sono stata siamo arrivati troppo tardi, ed era giù buio pesto : la camminata si può comunque fare,  perchè ci sono delle lanterne e dei lampioni. Avviso la gentile clientela, però, che in prossimità di questi “punti luce” ci sono circa 50 milioni di miliardi di ragni grossi come pugni, quindi se qualcuno/a di voi fosse sensibile all’argomento, è meglio se ci va di giorno. Ovviamente i ragni ci sono pure di giorno, ma è difficile notarli (se proprio non li vai a cercare), mentre invece quando fa buio, poichè costruiscono le loro tele in prossimità delle luci, vengono chiaramente illuminati pure loro, e considerando il buio più totale che c’è intorno, si vedono soltanto loro e le loro ombre e assurde ragnatele….