Tre mete “onsen” a nord di Tokyo

Ho già avuto modo di parlare di onsen in passato, ad esempio:

Con questo articolo voglio parlare di tre mete abbastanza interessanti a nord di Tokyo, che potrebbero stuzzicarvi nel caso foste interessati a visitare una onsen town. Sono molto diverse tra loro e sono :

  1. Yumoto Onsen, raggiungibile da Nikko
  2. Kusatsu Onsen
  3. Ginzan Onsen

1.Yumoto Onsen.

Yumoto Onsen si trova a 90 minuti di bus da Nikko, che a sua volta è a circa un paio d’ore da Tokyo, il che ovviamente la rende una meta piuttosto lontana da Tokyo che però si rende “comoda” se avete già in mente una gita a Nikko e potete/volete prolungarla di una notte. Yumoto letteralmente significa “origine di acqua bollente”, la cittadina è all’interno dello stupendo Nikko National Park e si trova vicino al Lago Yunoko (lett. lago d’acqua calda) e consiste principalmente di ryokan e sorgenti di acqua calda. In sostanza a parte fare bagni bollenti non c’è molto altro da fare, c’è un piccolo tempio buddhista con anch’esso una sorgente fruibile dal pubblico. Altra attrattiva del posto è una enorme cascata di 70 metri di caduta, chiamata Yudaki (cascata di acqua bollente) anche se di fatto non si tratta di acqua calda (così come non lo è quella del lago). Il posto è bellissimo soprattutto in autunno (trovandosi molto a nord e in alta quota i colori autunnali sono godibili a metà Ottobre, periodo durante il quale la meta diventa gettonatissima e si possono fare lunghe code per raggiungerla). Nell’area è anche possibile fare delle bellissime passeggiate, una di circa 1 ora intorno al lago Yunoko, e una di 3 ore fino al lago Chuzenji, sulla quale si vedono altre due belle cascate. Potete anche pensare di raggiungere Yumoto in bus, farvi un bagno bollente, e poi fare una bella camminata fino a Chuzenji che ha le sue belle cosine da vedere.L’acqua a Yumoto è acqua sulfurea. Come dicevo questo posto è una piccola cittadina in mezzo al nulla, o meglio immersa nella natura tranquilla e placida e il posto oltre a ciò non offre attrattive particolari. Fate una ricerca su Google Immagini per rendervi conto.

Fonte : AFAR.com

Come raggiungere Yumoto Onsen. Come dicevo, Yumoto si raggiunge da Nikko tramite un bus della linea Tobu bus. Partono dalla Nikko Station (alcuni anche dalla JR Nikko station, per delucidazioni e per sapere come raggiungere Nikko leggete questo articolo). Ci sono circa 1 o 2 bus all’ora. Il viaggio dura circa 80-90 minuti e costa 1650 yen. Esistre un pass da 2 giorni per l’uso illimitato del bus da Nikko a Yumoto Onsen (e viceversa) che costa 3000 yen (li trovate alla Tobu Nikko Station).

Fonte : japan-guide

Per quanto riguarda il pernotto e gli onsen. Come dicevo c’è un tempio buddhista piccolino (Yusen Shrine) con un piccolissimo onsen. Le informazioni le trovate qui. La vasca è una ed è piccola, il prete e la moglie sono i gestori e fanno entrare la gente un po’ alla volta, il prezzo è 500 yen e se c’è molta gente dubito che si possa rimanere a mollo a lungo. Se guardate le foto sembra una piccola vasca segreta immersa nella natura. E’ chiuso da fine Novembre a Marzo.

Oltre a questo i ryokan con onsen la fanno da padroni, va da sè che per poterne usufruire bisogna pernottare. Il pernottamento in un ryokan non è mai economico, i prezzi vanno sui 13,000 yen a notte ma di solito sono comprese colazione e cena e ovviamente l’utilizzo dell’onsen. Eccone alcuni su japaneseGuesthouse, poi ho trovato anche questo splendido ryokan, ma appunto come dicevo Yumoto Onsen è tutta un ryokan.

2. Kusatsu Onsen.

Kusatsu Onsen è una meta molto famosa per gli onsen ed è caraterrizzato da acqua di alta qualità (che si dice curino tutte le malattie tranne il mal d’amore!), dalla grande abbondanza di acque termali e soprattutto dal fatto che qui potete fare una conoscenza a tutto tondo con l’idea e il significato di onsen. La cittadina si trova a 1,200 mt di altitudine ed è anche meta sciistica di inverno o meta per fare belle passeggiate durante l’anno, ovviamente attività supplementari oltre ai bagni caldi!

A differenza della piccolissima Yumoto, Kusatsu offre qualche attrattiva in più ed è meta perfetta per una gita di due giorni. Questo è il sito ufficiale in cui potete trovare tutte le informazioni possibili e delle stupende e significative foto. La parte più caratteristica della città (che vedete nella rappresentativa foto qui sopra) è lo Yubatake (che letteralmente significa campo di acqua calda): questo sistema a scompartimenti di legno comunicanti serve a raffreddare l’acqua. Sì, avete capito bene! L’acqua arriva dalla sorgente talmente bollente (più di 70 C°!) che viene qui raffreddata e poi indirizzata ai vari ryokan/onsen della città, per renderla fruibile all’uomo. In questo circuito passano ben 5000 litri per minuto! La Yubatake è al centro della piccola cittadina, e intorno ad esso ci sono le principali strutture ricettive. C’è anche una vasca in cui è possibile gratuitamente immergere i piedi.

Come raggiungere Kusatsu Onsen da Tokyo. Trovate informazioni chiarissime a questo link.
Brevissimamente io dico che le “soluzioni” sono due, da Tokyo:

  • Passare da Naganohara-Kusatsuguchi: in questo caso prenderete un treno per Naganohara-Kusatsuguchi da Tokyo, il più rapido e conveniente è il Limited Express da Ueno, impiega  2 ore e mezzo e costa 5000 yen sola andata. (Solo 3 al giorno). Potete anche prendere uno shinkansen fino a Takasaki e qui prendere un treno locale per Naganohara-Kusatsuguchi.Una volta qui, un bus JR vi porta a destinazione in circa 30 minuti e costa, 690 yen. Totale : 3 ore, 5690 yen.
  • Passare da Karuizawa:altra alternativa, un po’ più economica se avete il JPR, prendere uno shinkansen da Tokyo a Karuizawa (lo shinkansen Nagano), viaggio dura 70 minuti e costa 5500 yen, ma è compreso nel JPR. Da qui prendete un bus (Seibu Kogen Bus o Kusakaru Kotsu) fino a destinazione (80-100 min, 2200-3880 yen), non coperto dal JPR. Totale: 2200-3880 yen (se avete JPR), circa 2 ore e mezzo.

Attrattive e pernottamento. Il sito ufficiale offe davvero una vasta gamma di informazioni che mi pare superfluo ripetere, in particolare vi consiglio di leggere la pagina sui “bathing style” che spiega tutti i tipi di bagni che si possono sperimentare con le varie tecniche correlate, e vi dice dove potete sperimentarli. In questa pagina invece trovate una lista con prezzi e informazioni di tutte le strutture. Nella pagina “Accomodation” c’è una lista delle strutture ricettive per la notte, avete solo l’imbarazzo della scelta. I bagni pubblici più grandi sono il Sainokawara Rotemburo (dentro l’omonimo parco) [attenzione perchè sarà chiuso fino ad Aprile 2015], l’Otakinoyu con tante vasche a diverse temperature, e il Gozanoyu, stupendo edificio in legno vicino allo Yubatake. Ci sono altre miriadi di piccole strutture, in due delle quali potete provare il particolare  jikanyu, una terapia particolare che consiste nell’immergersi in un’acqua bollentissima (48 gradi) per 3 minuti esatti, letteralmente infatti significa “bagno a tempo”. Oltre al Yubatake centrale ci sono altre cose da vedere:

– Ad esempio presso la Netsunoyu Bath House adiacente lo Yubatake è possibile ogni giorno assistere allo Yumomi: si tratta di un metodo tradizionale per raffreddare l’acqua, cioè rimestandola con delle enormi palette di legno al ritmo di melodie tradizionali. Si può assistere allo spettacolo 3-6 volte al giorno ecosta 500 yen. Alcuni degli spettatori vengono scelti per provare a muovere le palette (che fortuna!).

Yumomi, fonte: japan-guide

– Poi c’è il Parco Sainokawara con il suo Rotemburo [attenzione perchè sarà chiuso fino ad Aprile 2015], un parco tutto quanto attraversato da fiumi e ruscelli di acqua bollente
– l’Onsen Museum
– Camminate nei pressi del Monte Shirane. Informazioni qui.

3. Ginzan Onsen.

Questa città termale è annidata sulle montagne e molto lontana da Tokyo, qui un tempo si trovava una miniera d’argento (infatti Ginzan Onsen significa letteralmente “Sorgenti calde della montagna d’argento”), è una meta molta amata dai giapponesi, con i suoi ryokan allineati affacciati sul fiume. Tuttavia essendo molto lontana da Tokyo non è particolarmente “comoda”, richiede una gita di almeno due giorni e una notte e un lungo viaggio. Più comoda invece se vi trovate già nella zona.

I ryokan di Ginzan sono tradizionalissimi, splendidi edifici in legno di 3 o 4 piani, ed eccezionale del centralissimo Fujiya Ryokan, recentemente ristrutturato dal famoso architetto Kuma Kengo, una sorta di rielaborazione moderna del ryokan tradizionale, che alcuni possono trovare fuori luogo e altri invece apprezzano [Vi consiglio di fare una ricerca su Google di questo ryokan per rendervi conto di quanto è bello e particolare, fossero così anche in Italia gli ecomostri.. ahah]. Sembra di essere immersi in un’atmosfera cinematografica, come se qualcuno avesse costruito per noi un enorme set. La via centrale che costeggia il piccolo fiume (Ginzangawa River) è strettamente pedonale e con i suoi ponticelli è suggestiva in particolar modo la sera, sia che ci siano metri di neve sia quando il clima è tiepido e permette a tutti di fare due passi in yukata.

Chi di voi ha visto il bellissimo film La città incantata di Miyazaky ha già in mente come è fatto un ryokan tradizionale, e anche se l’ispirazione del maestro sa solo lui dove l’ha presa, sicuramente la somiglianza e la struttura sono simili!

Notoya-ryokan

 

Fonte : japan-guide

Ci sono due bagni pubblici (ingresso 300 e 500 yen) e una vasca per immergere i piedi (gratuita) in centro città. Di questi due bagni lo Shiroganeyu è stato disegnato anch’esso da Kuma Kengo. C’è poi l’Omokageyu, bagno privato accessibile per 2000 yen (50 min). Anche i ryokan di solito concedono in uso i loro bagni anche a chi non pernotta, per cifre variabili dai 300 ai 1,500 yen. Molti di questi anno dei bellissimi bagni interni di gusto antico ed evocativo. Oltre a ciò la cittadina offre anche lo spettacolo naturale di una bella cascata di 22 mt che scroscia a piedi della città. Sono inoltre visitabili in parte le vecchie miniere d’argento, risalenti a 500 anni fa, erano il sostentamento della città. Ad ogni modo l’unica parte accessibile è un tunnel illuminato di circa 20 mt. Spingendosi a piedi oltre la cascata per circa 10-15 minuti è possibile visitare una senzione un pochino più lunga, inaccessibile d’inverno a causa della neve. E’ comunque suggestivo vedere da fuori la parte esterna dello strutturamento delle vecchie miniere. Ginzan Onsen, nel complesso, è una cittadina molto piccola che potete attraversare in 10 minuti, le attrattive non sono molte ed è molto lontana da Tokyo, inoltre il pernottamento è in media molto caro, perchè? Ovvio, perchè è un posto spettacolare se vi piace questo genere di cose, tanto è vero che per poter trovare disponibilità a dormire durante l’inverno bisogna prenotare con largo anticipo. Il momento migliore per visitarla è ovviamente a fine autunno o inverno, e trovandosi molto a nord la neve può esserci anche fino ad Aprile.

Ecco il nome di alcuni onsen raccomandati in giro per il web: Nyuto Onsen, Showa-KanFujiya

Come arrivare a Ginzan Onsen. Ginzan Onsen si trova vicino a Sendai, che abbiamo conosciuto in correlazione agli spiacevoli eventi del 2011 quando lo tsunami ha devastato questa zona a nord di Tokyo. Da Tokyo prendete lo Yamagata Shinkansen fino a Oishida (4 fermate dopo Yamagata), il viaggio dura 200 minuti e costa 12,000  yen. Da qui parte un bus per Ginzan (attraversate i binari per prenderlo) ogni ora circa, impiega 35 minuti e costa 710 yen. A parte il bus, lo shinkansen è coperto dal JPR, e visto il costo direi che è altrimenti improponibile. Se avete prenotato in uno dei ryokan chiedete se hanno un servizio di pick-up gratuito dalla stazione di Oishida.

Onsen a Tokyo? Certo!

Introduzione. Naturalmente una delle esperienze che non si vuole perdere durante un viaggio in Giappone è quella di passare del tempo in un onsen. L’onsen, a grandi linee, è una specie di stazione termale, un posto dove si sta a mollo in acque calde con proprietà benefiche. Dietro questa parola però, nella cultura giapponese, c’è un intero universo, non si tratta semplicemente di lavarsi o di “farsi un bagno caldo” ma è una vera e propria tradizione culturale. Gli onsen esistono di varie tipologie, la principale differenza è tra quelli con le vasche all’aperto (rotenburo) e quelli con solo vasche coperte (uchiyu). Altra differenza è tra quelli “misti” (in cui non c’è separazione tra uomini e donne, ormai non ne sono rimasti moltissimi) e quelli invece con una parte per le donne e una per gli uomini. Avrete poi sentito nominare i ryokan, che sono locande con onsen.

Gli onsen esistono di tantissime “dimensioni” : ci sono quelli con vasche naturali di centinaia di metri, e quelli invece con piccole vasche al coperto in cui stanno massimo 4-5 persone.

L’acqua calda è (o dovrebbe essere) di provenienza geotermica, nel senso che è acqua che scaturisce già calda dalla terra : come sapete il Giappone è un paese con ricca attività vulcanica quindi gli onsen sono molto diffusi e utilizzati sin dall’epoca Meiji. Per questo motivo gli onsen sono soprattutto diffusi ad esempio nella zona del Monte Fuji o molte altre in cui è presente anche la componente “scenografica” della cornice naturale. La zona termale più famosa del Giappone è quella che si trova in prossimità di Beppu (nel sud del Giappone, ma su questo scriverò un articolo apposito). La guida Lonely Planet nella parte introduttiva fa una interessante carrellata di onsen giapponesi che meritano una visita.

Tokyo e onsen. Per chi si trova a Tokyo, quindi, l’idea migliore per provare l’esperienza onsen è quella di raggiungere una zona fuori dalla città, come ad esempio in prossimità del monte Fuji (dove si trova ad esempio la celebre località termale Hakone) in cui è appunto possibile non solo stare a mollo ma anche godersi una bel panorama. Tuttavia, per motivi di tempo (o altri) c’è la possibilità di prova l’esperienza anche in città.

A questo link trovate una lista di onsen vicino a Tokyo che potete visitare in giornata.

Gli onsen a Tokyo. Ovviamente gli onsen in città sono tantissimi, anche se, come ho detto, è ben diverso provarne uno cittadino da uno immerso magari in un bosco di cipressi o con la vista sul vulcano. Comunque, da bravi giapponesi, anche molti onsen in città sono riusciti a ricreare l’atmosfera di naturale rilassatezza che l’onsen dovrebbe trasmettere. Quindi, se dopo una giornata faticosa volete godervi un po’ di pace e relax, perchè non dedicare un po’ di tempo a questa tipica esperienza giapponese?

Ecco quali onsen segnalo :

Il celeberrimo Oedo Onsen Monogatari (clicca per sito ufficiale)Questo onsen è molto famoso e molto grande. Si trova ad Odaiba. La caratteristica di questo onsen è che è stata fatta una ricostruzione vera e propria della città di Tokyo nel periodo Edo. Infatti uomini e donne dopo essersi ristorati nelle aree separate (dove si sta a mollo, per intenderci) possono indossare uno yukata (fornito all’ingresso) e incontrarsi a metà tra le due parti dell’onsen dove c’è appunto questa sorta di “Edo ricostruita“: qui si può mangiare e rilassarsi insieme in apposite sale relax e così via. Tutte le vostre cose vengono consegnate/lasciate all’ingresso, qui vi verrà dato un braccialetto che servirà per poter pagare eventuali extra all’interno. Questo onsen è sicuramente completo, si possono scegliere moltissimi trattamenti, massaggi etc, anche la famosa vasca piena di pesciolini che mangiano la pelle morta sui piedi. Naturalmente attenzione perchè può essere molto affollato. Ha vasche sia coperte che scoperte.

Sul sito ufficiale trovate tutte le informazioni necessarie, ecco il link per Orari e prezzi : è aperto che di notte! Attenzione perchè ogni mese ci sono alcuni giorni di chiusura, prima di andarci assicuratevi che sia aperto. Il prezzo “basic” è 1.980 yen (in questo prezzo sono compresi asciugamani, lo yukata -che andrà restituito – e tutto il necessario. Non comprende ovviamente gli extra tipo massaggi, cibo, trattamenti speciali, etc.etc.)

A questo link informazioni per raggiungerlo : si trova alla fermata Telecom Center Station della Linea Yurikamone, ed è appunto situato ad Odaiba.

Immagine nella parte “Edo” presa dal sito ufficiale

Yumeguri Mangekyo Onsen . Ho scoperto questo onsen cercando informazioni su internet, tramite il blog di una turista (questo è il link del suo articolo). Questo è il link del sito ufficiale (solo giapponese purtroppo). Anche in questo onsen il reparto uomini e quello donne sono separati, con però alcune zone in comune (comodo per gruppi di viaggiatori “misti”). Ovviamente nella parte comune non si va nudi ma in yukata. Il posto è una vera figata, passatemi il termine. Descrivere tutto sarebbe troppo lungo, per cui vi lascio questo LINK : questa mappa a 360 gradi mostra tutto il complesso con numerose foto (che potete vedere cliccando sulle fotocamerine arancioni). Oltre all’onsen c’è appunto una piccola “città” in cui mangiare, comprare, etc. Così come all’oedo onsen, vi danno un affarino da portarvi dietro quando siete dentro con il quale effettuate tutti i “pagamenti”. La parte per le donne ha 12 onsen coperte e 3 vasche esterne, una fatta addirittura di succo d’uva quindi con acqua rossa, etc.etc.

Tariffe : L’ingresso normale costa 1.980 yen (ma ci sono spesso tariffe promozionali ridotte)

Orario : dalle 11:00 alle 09:00 del giorno successivo (aperto anche di notte). Attenzione : ci sono i giorni di manutenzione. Controllate sempre che sia aperto prima di partire.

Come raggiungerlo : Raggiungerlo è relativamente facile perchè l’onsen offre servizio di navetta gratuita dalle stazioni più vicine che sono le seguenti : Fermata Urayasu sulla Linea Tozai oppure Stazione JR Shin-Urayasu. A questo link c’è la posizione delle fermata della navetta e gli orari. (La pagina è solo giapponese ma basta usare il “Traduci” del vostro browser)

Niwa no Yu. Il fatto che questo onsen si trovi vicino al luna park Toshimaen non deve trarre in inganno : questo è forse uno dei più bei onsen di Tokyo. L’onsen si trova all’interno di un giardino giapponese disegnato da Kenzo Kosugi. È suddiviso in aree una per le donne e una per gli uomini, con una vasca princiapale, jacuzzi esterne e una sauna. Le acque sono ricche di sodio clorido, adatte a far riposare i muscoli. I bambini non sono ammessi, quindi è assicurato il massimo relax. Guardate il sito ufficiale (in giapponese) per vedere come si presenta. In questo onsen non è ammesso l’ingresso a chi è tatuato.

Questo onsen si trova a 1 minuto a piedi dalla fermata Toshimaen sulla Oedo Line, a circa 20 minuti di viaggio da Shinjuku.

Orario : È aperto dalle 10:00 alle 23:00.

Tariffe : 2,250 yen (tariffa normale). 1,260 yen (dopo le 18:00). Sono compresi gli asciugamani e il necessario nello spogliatoio.

Altri onsen a questo linkSu questo forum c’è una lunga lista di onsen a Tokyo suddivisi per “zona”. A seconda di dove si trova il vostro albergo date un’occhiata alle proposte. Prossimamente proverò a tradurre quella pagina.

Anche questo link ha una nutrita lista.

L’etichetta.

Non dimenticatevi che negli onsen bisogna seguire una specifica etichetta! Ci si può immergere solo nudi, e bisogna lavarsi bene prima di immergersi. Quando sono divise la zona uomini dalla zona donne, è meglio assicurarsi di entrare dalla parte giusta (di solito gli uomini vanno nella parte “blu”). Le vasche non sono piscine, quindi quando si è immersi bisogna stare tranquilli, non fare schiamazzi nè ovviamente tuffi etc.

Ho scritto un articolo apposito sull’etichetta! Leggilo cliccando qui.

Bagni pubblici : come funziona?

In passato molte case giapponesi non avevano la vasca da bagno. Per questo motivo c’era molti bagni pubblici in cui andare a lavarsi o anche semplicemente stare a mollo nell’acqua calda socializzando con i vicini.

Oggigiorno, chiaramente, ogni casa ha il suo bagno, quindi il numero di bagni pubblici (sento) è notevolmente diminuito. Al contrario sono aumentate altre tipologie di cose simili, come piscine pubbliche, saune, onsen, centri fitness, etc.etc. Tuttavia molti sento esistono ancora, soprattutto nelle piccole città. La differenza tra un bagno pubblico e un onsen è l’acqua : in una onsen l’acqua è acqua termale cioè geotermicamente calda e ricca di particolari proprietà. Invece nei bagni pubblici l’acqua è semplice acqua di rubinetto.

I sento ci sono in tutte le città giapponesi e l’ingresso di solito va dai 200 ai 2000 yen, solitamente all’interno è fornito tutto il necessario per l’igiene personale e gli asciugamani.

E’ importante seguire queste semplici regole (unite alle normali regole di buona educazione). Queste regole valgono anche negli onsen!

1) Togli tutti i vestiti nello spogliatoio e mettili in uno dei cestini. A volte sono disponibili degli armadietti con combinazione.
2) Nei bagni si entra nudi. Non sono ammessi costumi da bagno. Di solito si può portare all’interno dell’area dove ci si immerge un piccolo asciugamanino con cui coprirsi quando si è fuori dalla vasca. Quando si è immersi nell’acqua questo asciugamano non deve essere immerso.
3) Prima di entrare nella vasca è obbligatorio lavarsi, o con l’acqua di rubinetto oppure anche con l’acqua della vasca riempendo con questa una delle bacinelle messe a disposizione. Tradizionalmente anche solo sciacquarsi è sufficiente (e molti bagni non forniscono nemmeno saponi e shampoo), tuttavia è sempre maggior il numero di persone che prima di immergersi si lava completamente.
4) Entrate nella vasca e state a mollo per un po’. Attenzione perchè l’acqua di norma è molto calda (tra i 40 e i 44 gradi). Non si tratta di una piscina quindi evita tuffi, nuotate, schizzi e cose simili.
5) Dopo un po’ si può uscire dall’acqua e risciacquarsi con acqua fredda del rubinetto, oppure lavarsi (se non si è fatto prima). L’importante è stare molto attenti a non portare residuo di sapone all’interno della vasca. Dopo essersi lavati o sciacquati è buona educazione lasciare la propria postazione in ordine e rimettere tutto a posto. Dopo essersi immersi per l’ultima volta è consigliato non lavarsi con acqua di rubinetto per mantenere più a lungo sulla propria pelle/corpo le proprietà benefiche dell’acqua termale.