Natale a Tokyo, luci e altro.

Jingle bells, jingle bells, Jingle all the waaaaaay….

Non si può certo dire che i giapponesi non si godano al massimo le festività natalizie, quindi noi, da turisti curiosi e studiosi, ci domandiamo: perchè? Breve excursus sul Natale in Giappone che potete, a piacere, saltare a piè pari.

Il Natale. In Giappone? E il pollo fritto.

Sono arrivata alla personale conclusione che per i giapponesi ogni scusa è buona per festeggiare, e con festeggiare intendo “godere di quello che la vita ci offre per passare un giorno in più in maniera felice e festosa per qualche motivo“, questo include anche il Natale. I cristiani in Giappone rappresentano un misero 2% della popolazione, e il Natale non fa parte della lista delle festività nazionali (quel giorno scuole e uffici sono aperti), nonostante questo un recente sondaggio di japan-guide è risultato che il 54% degli intervistati attribuisce al Natale un significato speciale. Il significato attribuito non ha contenuto religioso, sul quale soprassiedono facilmente, ma è semplicemente un periodo di festa, l’occasione buona per addobbare la propria casa, passare del tempo insieme, inventare degli esagerati allestimenti luminosi per le vie della città, scambiarsi dei regali, e passare una giornata romantica con il proprio moroso/morosa (da molte giovani coppie il Natale è considerato una sorta di “giornata romantica”). Chiaramente gli esercizi commerciali e i grandi magazzini ci si sono fiondati a pesce. Una curiosità, di cui forse alcuni di voi non sono a conoscenza: cosa mangiano a Natale i giapponesi? Il dolce tradizionale è la “torta di Natale” [foto sopra] cioè una torta di pan di spagna, fragole e panna montata (che secondo il sondaggio ben il 73% della popolazione compra o cucina in quel giorno, che business!); oltre a questo è diffusissima una spettacolare cena da niente popò di meno che… KFC! Cosa? Ho letto bene? Il KFC americano? Yes! Nel 1974 quelli della KFC in Giappone si sono inventati uno spot destinato ad avere un successo eccezionale: “Kurisumasu ni wa kentakkii!” (Kentucky for Christmas!), in poche parole i giapponesi amano cenare a Natale da KFC con un menù a base (oggi) di pollo fritto, champagne e torta per una cifra che si aggira intorno ai 30 euro. Il successo è talmente tanto che per assicurarsi una cena del genere o si fanno lunghe code oppure si prenota fino a due mesi prima. KFC e Natale sono diventati quasi sinonimi nella cultura giapponese: guardate questo bellissimo spot pubblicitario per farvi un’idea.[Fonte e approfondimento qui].

Le illuminazioni natalizie.

Dopo la premesse, che spero vi sia interessata, veniamo al sodo. L’idea di allestire spettacoli con la luce in Giappone è molto diffusa, e ho avuto in passato occasione di parlare di alcuni eventi a tale proposito (Hanatoro a Kyoto, Illuminazioni a Shirakawa-go, e così via). Oggi invece non parliamo di un evento in particolare, ma semplicemente dei luoghi dove normalmente a Tokyo vengono creati questi allestimenti luccicanti in grande stile. Di solito si possono trovare dalla fine di Novembre-inizio Dicembre fino a Gennaio inoltrato, alcune restano addirittura fino a San Valentino. Il primo grande spettacolo in questo senso risale al 1995, a Kobe, dove fu allestito dopo il disastroso terremoto che distrusse la città. Tutt’oggi Kobe, come Tokyo, ha questi fantasiose costruziosi luminose, tra le quali il Kobe Luminarie, un tunnel di milioni di luci ideati da un designer italiano [vi consiglio una ricerca mirata su Google Immagini].

A Tokyo invece le potete trovare in svariati posti, le più spettacolari sono :

  • Caretta Shiodome 300.000 luci LEDS fanno di questo allestimento uno dei più amati e sfarzosi. Nel nuovissimo quartiere Shiodome, a sud di Tokyo, godibile dalle 17 in poi, fino al 12 Gennaio. Quest’anno il tema è “Canyon d’Azur”, un azzurro oceano di luce. Non so voi, ma non riesco a fare a meno di leggerlo “ceretta”, in realtà il cAretta, da cui il nome, è un complesso di intrattenimento con negozi, cinema, ristoranti, ecc.ecc. Per arrivare: Shiodome Station sulla  JR Yamanote Line, JR Keihin-Tohoku Line, Asakusa/Ginza e Oedo Subway Line 
  • Omotesando. La più famosa via dello shopping di lusso a Tokyo, per l’occasione adorna tutti i suoi begli olmi e alberi con miriadi di lucine colorate, una scusa in più per farci un salto (e poi saltare dalla finestra se si decide di comprare qualcosa). Solo fino al 4 Gennaio. I negozi sono aperti fino alle 20.00. Fermata più vicina: Omotesando Station.
  • Shinjuku. A sud della stazione JR, nella Shinjuku Southern Terrace [Cliccate qui per capire dove], fino al 25 Febbraio, dalle 17:00 in poi. Come arrivare a Shinjuku lo sapete, dai!
  • Ginza. Questo quartiere pieno di negozi e di grandi magazzini ha diverse esposizioni, in aggiunta a quelle già suntuose di alcuni negozi, tra cui il Mikimoto Jumbo Christmas Tree. Solo fino al 25 Dicembre. Come arrivare a Ginza lo sapete benissimo!
  • Odaiba. Sulla celebre isola artificiale di Tokyo è allestito un imponente albero natalizio con migliaia di luci, il “Odaiba Memorial Tree” e si trova nel Kaihin Park di fronte al Decks shopping center. Sempre a Odaiba ci sono molti altri allestimenti e per di più potete da lì godere lo spettacolo del Rainbow Bridge e della Tokyo Tower (entrambi normalmente illuminati). L’albero ci sarà fino a Marzo. Ad Odaiba si arriva con la Yurikamone, la spettacolare rotaia sopraelevata che attraversa il Rainbow Bridge, oppure con la Rinkai Line connessa alla Yamanote.
  • Roppongi Hills. Qui trovate gli allestimenti più artistici, quest’anno il tema sarà “Artelligent Christmas”. La Keyakizaka Street avrà una Galaxy illumination: “Snow&Blue” e “Candle&Red”, diversissime tra loro. 66 Plaza, la piazza principale di fronte alla Mori Tower avrà un albero illuminato di otto metri, mentre nella West Walk un enorme candeliere.
  • La lista non è esaustiva, le luci le troverete ovunque 🙂

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Addio Pacchetto Suica+NEX: nuovo NEX e vecchia Suica

A partire dall’1 Aprile 2014 il comodo e conveniente pacchetto Suica+Nex (di cui ho parlato svariate volte) non sarà più venduto. Da oggi in poi sarà possibile acquistare biglietto NEX e Suica separatamente. Addio vantaggio? No! I nostri amici giapponesi ci hanno fatto un bel regalo, il NEX da oggi in poi costerà solo 1,500 yen nella tratta Narita-Tokyo (veramente economico, considerata la versatilità e comodità). A partire dal 14 Marzo 2015 il NEX A/R costerà 4000 yen (per ulteriori info leggi sotto)

Questo articolo va a sostituire tutti i vecchi articoli sul NEX e Suica insieme (che provvederò a cancellare oppure a modificare).

La Suica.

Potrete sempre comprare la Suica, ovviamente. A questo proposito vi linko :
Il mio articolo sulla Suica e Pasmo
Articolo di aggiornamento sulla Suica: tutte le carte elettroniche prepagate sono state “unificate”

Il NEX.

Poichè sul NEX ho fatto articolo un po’ frammentati, ho deciso di riassumere tutto qui.

Link sito ufficiale

Il biglietto sul NEX, come è ovvio, vi dà diritto ad un viaggio sul Narita Express. Il treno Narita Express fa diverse fermate, una a Tokyo (Central Station),una a Yokohama e altre in città (ad esempio Shinjuku). Attenzione però che non tutti i treni NEX seguino la stessa “tratta” : dopo aver raggiunto tutti la Tokyo Central Station si dividono tra quelli che proseguono per Yokohama e altre stazioni, e quelli che continuano in direzione di Shinjuku : al momento della prenotazione del posto state quindi attenti a prenotare un posto sul treno giusto (a meno che la vostra destinazione non sia la Tokyo Station, naturalmente). A questo link i diversi orari dei treni divisi per destinazione.

N.B. Nel caso non mi fossi spiegata bene: quello che costa 1,500 yen è il nuovo biglietto NEX (chiamato “Tokyo Direct Ticket”) i cui dettagli sono elencati qui sotto. Il “normale” NEX con tutte le sue caratteristiche continua ad esistere e costa 3,020 yen.

ATTENZIONE: a partire dal 14 Marzo 2015 il Tokyo Direct Ticket esiste SOLO in versione A/R al costo di 4,000 yen, non sarà più possibile acquistarlo singolo in direzione Narita -> Tokyo. Le altre caratteristiche del biglietto restano le stesse, con la differenza che tra Andata e Ritorno possono passare al massimo 14 giorni purtroppo.

Le caratteristiche di questo nuovo biglietto sono:
– Chi ha il JPR attivo non lo deve comprare perchè il viaggio sul NEX è compreso nel pass.
– Il Pass può essere acquistato solo da stranieri (noi!) esibendo il Passaporto al momento dell’acquisto
– Può essere comprato solo nelle biglietterie JR che si trovano al piano -1 dell’aeroporto Narita
– Può essere usato solo il giorno in cui è stato comprato

Potete decidere voi a quale fermata scendere, ma non finisce qui. Con il vostro biglietto potete proseguire, senza spesa addizionale, in direzione di una QUALSIASI stazione JR all’interno dell’area qui sotto indicata (zona gialla). In pratica, con il biglietto NEX, potete scendere a Tokyo oppure un’altra fermata e prendere un qualsiasi treno JR (ad eccezion fatta, come sempre, di shinkansen e limited express) nella direzione che preferite, per scendere ad una qualsiasi delle fermate entro la zona gialla. Attenzione : se volete fare così, NON uscite dalla zona “stazione”, cioè non passate i tornelli della stazione JR di arrivo, altrimenti utilizzando il NEX non potrete più rientrare.

 

Insomma, con il NEX alla mano potete arrivare in tutte le numerose stazioni JR nello schema qui sotto :

 

 

In sostanza quindi, potrete scendere a Tokyo Station e prendere un treno JR per Ueno, tutto compreso nel NEX. Al risparmio iniziale si aggiunge quindi il discreto risparmio su questo tragitto (ovviamente se avete il JPR il discorso è diverso).

Ricordatevi che il posto sul NEX va sempre e comunque prenotato. Potete prenotare il posto al momento dell’acquisto.

 

Museo del Ramen di Shin-Yokohama : vedere e mangiare!

Yokohama è un imponente agglomerato urbano che si trova a pochi km a sud di Tokyo ed è ad essa connessa da svariati mezzi (compreso un rapidissimo viaggio in shinkansen). Questo articolo è a proposito del Museo del Ramen che si trova a Shin-Yokohama, imperdibile se vi piace questo piatto 🙂

Yokohama si trova geograficamente tra Tokyo e Kamakura, se avete intenzione di fare una gita in giornata a Kamakura potrebbe essere un’idea quella di fare tappa qui per cena! Shin-Yokohama è anche facilmente e velocemente raggiungibile da Tokyo, quindi potrebbe essere un’idea anche andarci semplicemente a cena. Yokohama può essere poi meta di una gita in giornata, di cui la visita al museo può essere l’ultima tappa, dopo Chinatown e Motomachi.

ramen_museum

Fonte : japan-guide

Il nome del museo è “Shinyokohama Raumen Museum” (link sito ufficiale) : come sapete il ramen è un piatto  a base di spaghetti in brodo massimamente popolare in Giappone e originario della Cina.
Il museo è diviso in due parti (in questa pagina guida ai piani)

– Al primo piano c’è il museo vero e proprio, in cui è descritta la storia e l’arrivo del ramen in Giappone, con una sezione dedicata al ramen istantaneo (cioè il comodo ramen disidratato che si mangia dopo aver riempito il contenitore di acqua bollente). Sono esposti una vasta serie di spaghetti, zuppe, condimenti e recipienti; ed è mostrato come vengono fatti gli spaghetti.

Negli altri due piani sotterranei invece, cono stati costruite in replica alcune case e strade di Shitamachi (se ti interessa, leggi qualcosa sullo Shitamachi Museum sito a Ueno, Tokyo), la “città vecchia” di Tokyo, così com’erano intorno al 1958, quando la popolarità del ramen era in rapido aumento. Non si tratta quindi solo di mangiare e assaggiare, ma anche di avere la possibilità di cercare di provare l’emozione di vivere  a Shitamachi negli anni ’50, della quale si è cercato appunto di creare l’atmosfera. Ci sono nove diversi ristoranti di ramen, ognuno dei quali propone una versione di una diversa regione del Giappone. Per chi vuole assaggiarne più di uno, ogni ristorante offre delle “mini porzioni”, cioè porzioni ridotte (per non riempirsi troppo e avere spazio per altri assaggi!). I biglietti per i pasti si comprano alle macchinette site di fronte ad ogni ristorante, prima di entrare. Oltre ai ristoranti ci sono anche alcuni negozi dove acquistare caramelle, giocattoli vecchio stile, e anche dei set per cucinare e mangiare il ramen.

Informazioni pratiche.

Il Museo è aperto dalle 11:00 alle 22:00; è chiuso con irregolarità e il primo Gennaio; l’ingresso costa 300 yen [Attenzione, se andate sul sito ufficiale nella sezione “Special Offer” potete stampare un coupon per avere 50 yen di sconto.
Le porzioni di ramen si pagano, ovviamente, a parte : la porzione “regular” costa dagli 800 ai 1.200 yen, le mini-porzioni sui 500-750 yen e sono circa 2/3 della regular. Se mangiare una porzione normale difficilmente riuscirete a mangiarne una seconda, a meno che il vostro appetito non sia insaziabile 🙂
Il Museo si trova a circa 5-10 minuti a piedi dalla stazione Shin-Yokohama. (qui sotto una comoda mappa presa dal sito ufficiale)

museo_ramen_map

Come arrivare a Shin-Yokohama?

A Shin-Yokohama arrivano tre linee : JR Tokaido Shinkansen, JR Yokohama Line, e la Yokohama City Subway line.
Da Tokyo, quindi, è semplicissimo, prendete lo Shinkansen e in 15 minuti siete a Shin Yokohama (Lo potete prendere dalla Central Station o alla fermata Shinagawa). Mappa treni. In questa pagina ci sono tutte le immagini che spiegano la strada da fare.
Se invece siete di ritorno da Kamakura o se arrivate dal centro di Yokohama, scenderete/sarete alla stazione Yokohama : da questa, per raggiungere Shin-Yokohama, prendete la metropolitana (Yokohama City Subway Line) e scendete a Shin-Yokomana (il viaggio dura 17 minuti), uscita 8; oppure la JR Yokohama-Line (11 minuti).

So che non serve che ve lo dica, ma se siete a Tokyo ci sono anche altre linee per raggiungere Yokohama (e da lì Shin-Yokohama). Ad esempio se voi siete  a Shinjuku non vi conviene fare tutta la strada fino alla stazione centrale solo per prendere lo shinkansen, prendete piuttosto la Shoan-Shinjuku Line fino a Yokohama e lì cambiate. Sfruttate il più possibile i treni della JR East che vi portano ovunque nella zona di Tokyo! Info qui. 

Altre informazioni.

Regole di comportamento.
1. Se tutti i posti sono occupati, si aspetta di fronte al ristorante in una ordinata fila. Al di fuori di ognuno c’è un’insegna che mostra il tempo di attesa stimato. Le file che si fanno sono due, una per comprare il biglietto, e una in attesa di mangiare.
2. All’interno del piano dove ci sono i ristoranti non si possono fare foto.
3. Non si può fumare

Tipi di ramen? In questa pagina trovate una carrellata dei vari tipi di ramen che sono serviti nei 9 ristoranti che ci sono all’interno del museo e l’indicazione della Regione di cui sono tipici! Attenzione, le foto che trovate lì sono ad alto rischio di salivazione esagerata!!!!

Questo articolo è ricchissimo di foto e informazioni, vi consiglio di leggerlo se vi interessa, è in inglese.

 

Edo Tokyo Museum

Perfetto per una mattinata piovosa!

L’Edo Tokyo Museum, come “suggerisce” il nome, è un museo sulla città di Tokyo così com’era nel periodo in cui si chiamava Edo (e successivamente, quando ha appunto preso il nome di Tokyo). L’edificio che ospita il museo è molto grande e oltre all’Edo Tokyo ci sono anche anche Esibizioni variabili (quando l’ho visitato io c’era una mostra su Venezia e pittori veneziani). L’edificio di per sè è molto particolare, sia per la sua enorme mole sia per la forma, che ricorda quella di una casa/palafitta. Le dimensioni sono quelle che aveva la “torre” del castello di Edo.

Link del sito ufficiale.

Foto dal sito ufficiale

Museo dalla stazione della metro in giornata piovosa!

Orari: 9:30 fino alle 17:30 (fino alle 19:30 di Sabato)
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Chiusura: Lunedì, chiusura per il Nuovo Anno
Tariffa: 600 yen (studenti universitari 480 yen)
Lingue: Inglese

Sono gratuitamente a disposizione : armadietti, guida audio e guida volontaria. Le guide volontarie altro non sono che volontari (appunto) che si offrono per portarvi in giro per il museo e spiegarvi di tutto e di più. Di solito sono donne/uomini di mezza età molto cordiali e carini che parlano un inglese ben comprensibile. Tenete però conto che una volta accettato il loro gentile aiuto, non sarebbe poi cortese mollarli quando vi siete rotti, quindi ve li dovete “cuccare” per tutto il tour : essendo il museo molto molto grande, la cosa può diventare pesante. I pannelli illustrativi che ci sono nel museo (solo in inglese) secondo me sono abbastanza esaustivi.

Come raggiungerlo.

A questo link c’è una mappa iterattiva molto comoda che vi spiega come raggiungere il museo dalle fermate della metropolitana più vicine. Le fermata più comoda è la Ryogoku : o quella della metro (Oedo Line, Uscita A3) oppure del treno (JR Sobu Line, West Exit). Il museo è ad 1 minuto dalla stazione (lo vedete già scendendo dal treno!). Il museo è IMPOSSIBILE da non trovare 🙂

Cosa mostra il museo.

Al museo si accede attraversando una riproduzione in dimensioni reali del Ponte “Nihonbashi”(molto spettacolare), così facendo si viene “catapultati” nel 1590, quando Tokugawa Ieyasu fondò Edo, (che sarà poi rinominata Tokyo nell’epoca meiji) fino ai giorni nostri, ripercorrendo i 400 anni di storia della città. Il museo mostra la cultura, la politica, lo stile di vita delle persone e degli abitanti della città da allora ad “oggi”.  La visita è estremamente piacevole perchè basata principalmente sulla ricostruzione (sia in modellini spettacolari, sia di edifici in dimensioni reali) di oggetti ed edifici dell’antica Edo e a seguire. Il sesto piano (dove la mostra comincia) è appunto concentrato sul periodo Edo. Nel quinto piano c’è invece il passaggio da Edo a Tokyo, caratterizzato dall’influenza occidentale che la città subisce, e poi la guerra e il dopoguerra (il museo dal punto di vista temporale termina con le Olimpiadi del 1964). Il percorso è accompagnato da una infinita serie di oggetti, sia piccoli della quotidianità sia enormi (case intere). Molti di questi si possono “toccare” con mano ad esempio si può entrare (togliendosi le scarpe) in una casa, provare una bicicletta o un’antica portantina per principesse, e così via. (Robe che piace fare ai 12enni ma anche a me, eheh).

Immagini della zona “Edo” e della zona “Tokyo” : link

Il museo è molto grande quindi calcolate di passarci almeno due ore. Noi ci siamo stati molto di più perchè abbiamo avuto la fortuna quel giorno di poter assistere ad un bellissimo spettacolo di tamburi tenuto “live” nel museo.

La mia opinione sul museo è positiva. Avevo letto (mi sembra sulla guida) diverse critiche mosse a questo museo perchè considerato un po’ troppo autocelebrativo e non propriamente oggettivo nella narrazione di alcuni avvenimenti (ad esempio la parte dedicata alla seconda guerra mondiale, che io ho trovato piuttosto interessante invece). Penso che come critiche fossero abbastanza inutili, il museo si limita a mostrare tramite oggetti e ricostruzioni l’evoluzione della città e del suoi abitanti, tramite ovviamente il richiamo ai più importanti avvenimenti storici. Alcune ricostruzioni sono veramente spettacolari, non solo quelle a dimensioni reali ma anche i modellini (come potete vedere dalle foto sul sito).

Uno dei tantissimi modellini

Mi è piaciuta moltissimo la parte sui pompieri, che nella antica Edo erano considerati un corpo importantissimo ovviamente, e ogni sezione aveva uno stemma particolare e una uniforme particolare (molte esposte). La parte sulla seconda guerra mondiale è interessantissima, con un pannellone che illumina le parti di Tokyo che andarono distrutte dai bombardamenti. Sono esposti abiti stupendi : sia quelli del teatro kabuki sia kimono. La casetta ricostruita è molto carina e si può calpestare un morbidissimo tatami. Ma questi sono solo piccoli esempi dell’infinità di cose esposte.

P.S. Il negozio di souvenir ha delle cose carinissime (mi capita raramente di dirlo!) perfette come souvenirs.

Mangiare

Nel caso dopo la visita vi venisse fame, il museo offre 3 ristoranti (ben segnalati).

– Al primo piano c’è la Japanese tea room Ryogoku Sarara, dove potete prendere un thè con dolcetto oppure mangiare udon (volevamo mangiare lì ma era affollatissimissimo con fila d’attesa lunghissima). Aperto solo fino alle 18:00 tranne il Sabato (fino alle 19:30).

– Al settimo piano c’è il MUSEUM CAFE & RESTAURANT Sakura-Saryo, servono piatti della Edo-Tokyo adattati ai giorni nostri, è anche bar. Aperto fino alle 18:00 (Sabato fino alle 20:00). Lo proveremo la prossima volta

– Noi abbiamo mangiato nel bellissimo e buonissimo FINN’S CAFE & RESTAURANT che si trova al primo/secondo piano. Anche questo era pieno, abbiamo dovuto segnarci su un registro e aspettare il nostro turno per circa 15 minuti ma ne è valsa la pena. E’ un ristorante giapponese/italiano che serve specialità di entrambi i paesi. Gli spaghetti con le vongole sembravano buonissimi, noi abbiamo optato per omurice e  hambuger giapponese. Tutto ottimo e prezzi onesti. Vi rimando alle foto a questo link.

Tokyo – Shibuya/Harajuku/Shinjuku

Propongo un altro modello di giornata “tipo” da passare a Tokyo. Ho “unito” questi tre quartieri perchè si trovano geograficamente vicini : il giro può essere compiuto anche in senso opposto, ma io consiglio di arrivare a Shinjuku nel pomeriggio/sera per salire sul Tokyo Metropolitan Government Building e godere di uno spettacolare panorama notturno dal 45esimo piano!

Se ne avete la possibilità potete chiaramente dedicare più tempo a questi posti!

Shibuya e Harajuku sono “noti” come quartieri giovani e alla moda di Tokyo. Sicuramente sono quelli che più incarnano l’idea di una Tokyo vivace, giovane, colorata e “pazza”, ve ne accorgerete camminando semplicemente per la strada, senza bisogno di andare o fare cose eccezionali. Per questo motivo io suggerisco (tempo permettendo) di non prendere mezzi ma di spostarsi solamente a piedi da Shibuya ad Harajuku, volendo anche fino a Shinjuku. Oltre a questo aspetto moderno e bizzarro, il mio itinerario vi porta ovviamente anche allo Yoyoji Park, uno dei parchi più grandi di Tokyo, all’interno del quale sorge il Meji-jinju, il santuario forse più noto di Tokyo.

Mappa di Shinjuku, clicca per ingrandire

Shibuya e Harajuku, clicca per ingrandire

Come arrivare. A questo link la mappa della metro di Tokyo. A Shibuya arrivano tre linee di metropolitana ed anche la Yamanote Line. La stazione di Shibuya è molto grande, cercate di uscire dalla parte nord-ovest (seguite le indicazioni per Shibuya Crossing e Statua di Hachiko).

Itinerario.

1 – Una volta arrivati a Shibuya, recatevi, se vi interessa, a dare uno sguardo alla statua di Hachiko.

Tutti conoscete sicuramente la storia di questo cagnolino (dalla quale è stato anche tratto un film con Richard Gere). Il cucciolo fu adottato dal professore Hidesaburō Ueno: il cane lo accompagnava ogni giorno alla stazione di Shibuya e la sera andava a prenderlo per tornare a casa. Un giorno (21 Maggio 1925)  il professore muore a causa di ictus e non fa più ritorno, ma il cane continua ad andare in stazione ogni giorno ad aspettarlo invano. Diventa famoso in tutto il Paese, tanto che alcuni giapponesi vanno appositamente a Shibuya per vederlo e accarezzarlo e dargli qualcosa da mangiare (vero motivo per cui il cane ci torna ogni giorno :P). Nel 1934 viene realizzata una delle sue due statue : una si trova a Shibuya e l’altra ad Odate, sua città natale. Nel 1935 il cane muore.

È relativamente semplice trovare la statua perchè intorno ci sono sempre molte persone. Il motivo? La statua di Hachiko è uno dei luoghi di incontro più famosi di Tokyo : è utilizzato cioè come punto di riferimento per incontrarsi con amici etc. coi quali si ha appuntamento a Shibuya. Comprensibile, visto il grandissimo “casino” che c’è, che ci sia necessità di un punto chiaro e preciso in cui trovarsi!

La statua si trova in una piazzetta che si affaccia sul famoso Shibuya Crossing : è uno dei crocevia più famosi del mondo perchè ogni giorno passano migliaia di persone. Se volete fate colazione in uno dei bar che ci sono ai piani alti di uno degli edifici, così vi godrete una suggestiva visione dall’alto. Le strade sono affollate praticamente a tutte le ore, soprattutto di giovani giapponesi alla moda. Anche se sono le 9 del mattino potrebbe capitarvi di sentire qualche concerto live in mezzo alla strada, magari davanti al celebre Shibuya 109.  Questa zona è più che altro commerciale, se non lo avete ancora fatto vi consiglio di fare un salto da Tokyu Hands (questa catena ha diverse filiali a Tokyo) : non è facile spiegare che tipo di negozio sia, diciamo che vendono TUTTO. Ogni piano è diviso in sezioni ognuna destinata ad una categoria : ad esempio sezione giardino, scuola, cucina, casa, scienze, cucito, etc.. all’interno della quale trovare articoli di ogni genere esistente. E’ ottimo se volete comprare qualche souvenir un po’ diverso dal solito, ad esempio nella sezione “cucina” trovate tutto per preparare il bento, o qualsiasi tipo di posata/piatti/ciotole giapponesi con varie fasce di prezzo. State attenti perchè a Tokyu Hands si rischia di perdere molto molto tempo, ci vorrebbero due ore a piano almeno! Naturalmente c’è spazio per shopping di ogni tipo a Shibuya. Potrebbe interessarvi, prima di proseguire verso nord, fare una capatina nella zona dei love hotel, che si trova proprio qui vicino. Si chiama Love Hotel Hill proprio perchè c’è concentrato un grandissimo numero di hotel dell’amore, cioè hotel dove si fa a fare le zozzerie : si sono inventati davvero ogni genere di scenario farlocco per invogliare ad entrare, gli hotel hanno forme particolari e anche un po’ trash, dal castello delle fiabe, all’acquario, lo zoo, etc.etc. Fuori da ogni hotel sono esposte delle immagini delle stanze che potete trovare all’interno : alcune sono davvero buffissime!

2 – Proseguite a piedi verso nord, direzione Yoyogi Park (Yoyogi-koen). Per raggiungere il parco da Shibuya ci vogliono circa 15 minuti a piedi (più le varie soste), quindi è fattibilissimo. Il parco di Yoyogi è sconfinato ed enorme, come potete notare alla cartina. La parte sud del parco è separata dalla più ampia parte nord da una grande arteria automobilistica. Arrivando voi da Shibuya dovrete quindi attraversare prima la parte sud (dove ci sono campi sportivi etc). Poi supererete la strada dove passano le automobili e vi ritroverete nel parco vero e proprio.

Se avete tempo e voglia potete trascorrere un po’ di tempo al parco. Nei fine settimana questo posto è molto frequentato e vi si tengono numerosissime manifestazioni, eventi, esibizionim etc.etc. Ci sono musicisti di strada, giochi per i bambini, e così via. Le zone godibili del parco sono a sud e ad ovest. Ovviamente il parco è molto ben curato e spesso ci sono bancarelle dove è possibile acquistare qualcosa da mangiare.

Se non vi interessa temporeggiare al parco, dirigetevi verso il santuario.

A questo punto potete decidere di fare due cose:

Proposta A) Visitare il santuario Meiji, poi Harajuku e Omotesando, poi Shinjuku (prendendo la Yamanote Line o la metro). (Io qui seguirò questo percorso)

Proposta B) Andate prima ad Harajuku e Omotesando, poi visitare il santuario, a quel punto uscite dalla parte nord del parco e dirigetevi a Shinjuku. Attenzione perchè il Meiji chiude intorno alle 16 (16.30 d’estate) quindi non andateci troppo tardi. Per inferiori info sugli orari scaricate la scheda che ho inserito sotto.

Il Meiji Jingu è uno dei santuari più grandi di Tokyo e il più importante. Attenzione : la strada per accedere al santuario comincia nella parte SUD-EST dello Yoyogi Park, più o meno dove si trova la Harajuku Station. L’ingresso è ovviamente “segnalato” da un altissimo torii di pietra e dalla presenza di numerosi veicoli in sosta! Da lì percorrerete una strada nel bosco (è proprio bosco in quel punto, non più parco, infatti non è accessibile) di circa 2 km al termine della quale raggiungete il santuario vero e proprio. Lungo il percorso c’è una zona ristoro dove si può mangiare/bere qualcosa.

A metà strada trovate questo secondo torii

Eccovi arrivati!

Ecco la scheda del santuario Meiji! Se andrete nel week end ci saranno moltissime persone, probabilmente sarà celebrato qualche matrimonio. A seconda della stagione  e del giorno potrebbe capitarvi (come a noi) di trovarvi lì il giorno in cui i bambini fanno una specie di “cresima” presso il santuario e così via. Visitate il sito web del santuario per maggior informazioni sugli eventi etc. (solo in inglese).

La visita del santuario, compresa la strada per raggiungerlo, richiede almeno un’oretta (naturalmente è molto variabile). A seconda del tipo di itinerario che state compiendo tornate indietro verso sud se volete andare ad Harajuku, salite a nord se volete andare a Shinjuku.

3 – Harajuku. Dalla Harajuku Station, imboccate la celebre Takeshita-dori. Questa via, sempre molto affollata, soprattutto nei week-end, è un po’ il simbolo di una Tokyo giovane, eccentrica, colorata, vivace, rumorosa e brillante. È piena di negozi che vendono abiti e accessori davvero improbabili e stravaganti, frequentati da giovani giapponesi di tutte le fattezze. In più ci sono bar, locali, gelaterie, un 100 yen shop, e così via. La via è molto stretta ed è lunga più o meno 400 metri, quindi non richiede molto tempo percorrerla, se non fosse per il fatto che ci si ferma ogni 10 metri per curiosare 🙂 Anche le piccole viette che ci sono intorno (praticamente deserte!) ci sono dei negozietti e localini molto carini. Riconoscerete l’ingresso della via perchè c’è una specie di torii fatto di palloncini (e poi perchè la gente converge lì!)

4- Omotesando. Arrivati alla fine di Takeshita-dori girando a destra e percorrendo circa 50 metri, vi troverete sulla via Omotesando. Questa famosa arteria di Tokyo è la via dello shopping “di lusso”, in contrasto in tutto e per tutto con quello underground di Takeshita-dori. Qui si trovano i classici negozi che ci sono in tutte le città del mondo, Gucci, Dior, Versace, etc.etc. insomma una sorta di via Monte Napoleone o Champs-Élysées. Personalmente non ho un particolare interesse per questo tipo di negozi, e la  via non è di particolare attrattiva, dateci un salto giusto per curiosità (se volete) o per andare all’Oriental Bazaar. Oriental Bazaar è un negozio di souvenir con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Poco prima si trova anche “Kiddy Land” uno dei più famosi negozi per bambini. Potrebbe interessarvi anche questo file di JNTO che evidenzia gli edifici degni di nota di Omotesando, realizzati da famosi architetti.

5 – Shinjuku. Per raggiungere Shinjuku potete utilizzare la metropolitana (stazione Omotesando oppure Mejijingu-mae) oppure la Yamanote Line dalla Harajuku Station. Shinjuku è uno dei quartieri più famosi di Tokyo, vivo 24 ore su 24, meta di uscite notturne e shopping (tanto per cambiare!). La stazione stessa, per cominciare, è un enorme centro commerciale (Lumine), gli ultimi due piani sono occupati da ristoranti (in uno dei quali io ho mangiato shabu-shabu ad ottimo prezzo, se vi interessa leggete il mio diario di viaggio 2011). Shinjuku per comodità viene distinta in Est e Ovest, tenendo come riferimento centrale la stazione. Ad Est (Nishi-Shinjuku) della stazione ci sono i grattacieli : uffici, negozi, etc.etc.. Ad Ovest della stazione : divertimenti, shopping district, locali, Kabukicho, e il parco di Shinjuku (Distinzione a grandi linee ovviamente!).

Naturalmente qui è a vostra libera scelta decidere che cosa fare.

– Se siete interessati alle videocamere, ad esempio, ad est della stazione ci sono 3 dei più grandi negozi di videocamere&simili (anche usate) Yodobashi e Sakuraya. Poi c’è il Pentax Forum con tutta la tecnologia fotografica più all’avanguardia.

– Io consiglio di raggiungere il Tokyo Metropolitan Government Building, uno degli edifici più celebri dello skyline della città, caratteristico perchè costituito da “due torri gemelle” quindi facilmente riconoscibile. Gratuitamente un ascensore vi porterà al 43esimo piano di questo edficio, dal quale godrete di una spettacolare vista. P.S. All’uscite EST della stazione di Shinjuku c’è una navetta gratuita che porta all’edificio (vi risparmia la strada a piedi). Attenzione : Questo edficio ha due Osservatori, uno a Nord e uno a Sud. Rispettivamente quello a Nord è aperto la sera (fino alle 22:30) quello a sud è aperto la mattina (apre alle 9:30).

L’Osservatorio Sud  è chiuso il primo e il terzo martedì del mese. L’Osservatorio Nord è chiuso il secondo e il quarto lunedì del mese.

– MOSAIC STREET una strada pedonale in salita (o in discesa ovvio) che corre tra i magazzini Keio e Odakyu e collega la parte ovest di Shinjuku a quella sud. Qui trovate negozi che vendono articoli anche tradizionali, uno su tutti il negozio di furoshiki e tenugui (fazzoletti per chiudere il bento) Kamawanu. [Non ricordo dove avevo trovato questa informazione, quindi purtroppo non posso citarne l’autrice/autore]

– Nella parte ovest (tutte queste cose sono segnate sulla cartina che c’è all’inizio di questo articolo) c’è l‘Hanazono Shrine, santuario scinto raggiungibile dalla stazione in circa 5-10 minuti.  Tutte le domenica fuori dal santuario c’è un “antique market”. Questo santuario è in festa in Maggio. A Novembre invece vi si festeggia il Tori-no-ichi (giorni del gallo). Purtroppo i giorni non sono “fissi” ma variano a seconda del calendario (di solito agli inizi di Novembre).

In questa occasione i i giapponesi acquistano i KUMADE, cioè zampe d’orso, per avere fortuna e prosperità l’anno successivo! E’ una specie di rastrello di bambù decorato fantasiosamente, e ogni anno bisognerebbe comprarne uno più grande.

Non preoccupatevi troppo di programmare cose da fare a Shinjuku, perchè è sufficiente girare a zonzo per imbattersi in qualcosa che può attirare curiosità o interesse (per saperne di più magari leggete il mio diario di viaggio del 2011, perchè avevamo l’hotel proprio a Shinjuku).

P.S. La stazione di Shinjuku è un vero delirio, quindi è facile perdere un po’ la bussola. In particolare, se non avete il Japan Rail Pass, non potete passare attraverso la stazione (cosa possibile solo se si può accedere ai binari, quindi con un biglietto). In pratica il passaggio “centrale” dalla parte Est  alla parte Ovest è riservato a chi deve prendere i mezzi (treni o metro). Quindi, se quando arrivate scendete ad Est (magari per andare all’Osservatorio) e poi volete trascorrere la serata ad Ovest, per attraversare la stazione o utilizzate il JPR (se lo avete) oppure tenete conto che ci sono solo DUE passaggi possibili. Uno è un tunnel sotterraneo che si trova a NORD della stazione (dovete proprio fisicamente uscire dalla stazione) e passa sotto i binari. Ve lo faccio notare perchè in stazione ci sono dei cartelli che indicano “Passaggio a lato est/ovest della stazione” ma portano ad un punto morto all’apparenza (in quanto appunto non è specificato che il passaggio è ESTERNO). L’altro passaggio è invece a SUD della stazione, segue parallelamente il centro commerciale Lumine. Concludendo : se non avete il biglietto o l’abbonamento non tentate di attraversare la stazione “nel mezzo”, è impossibile.


Tokyo – Palazzo Imperiale e dintorni

Il Palazzo Imperiale si trova nel quartiere Chiyoda di Tokyo, che si trova (geograficamente parlando) nel centro della città. È molto facile da individuare sulla mappa perchè basta guardare in mezzo, in corrispondenza dell’enorme “macchia verde” che rappresenta i giardini del Palazzo Imperiale. Propongo un itinerario che parte dalla Tokyo Station e fa proseguire verso nord, è simile a quello proposto su Tokyo Walks (con qualche differenza).

Links :

Tokyo Walks (pag 1)

– A questo indirizzo le prenotazioni per visitare il Palazzo Imperiale

Come arrivare.  A questo link la mappa della metro. La Tokyo Station si trova sulla linea rossa (M) della metropolitana, ed è una fermata delle linee JR (clicca qui per scaricare la mappa dei treni della JR East). Se non siete comodi con una di queste due linee, potete arrivare comunque nei dintorni, come vedete nell’immagine qui sotto vanno bene anche : Hibiya Station (linee I C e H), Yurakucho Station (JR e linea Y), Nijubashimae (linea C).

Itinerario. 1) Una volta scesi alla Tokyo Station (o una delle altre fermate) recatevi, se vi interessa, al Tokyo International Forum. Vi raccomando di seguire le indicazioni che trovate in metropolitana per trovare l’uscita corretta (se siete alla Tokyo Station, verso sud). Si trova a circa 10 minuti a piedi dalla stazione. A questo link è indicato esattamente come raggiungerlo.  Questa mappa merita per la particolare struttura della sala espositiva del TIF, in vetro e acciaio, a forma di una gigantesca vela che solca il mare metropolitano. È uno spettacolo molto affascinante soprattutto se la giornata è bella. Il TIF è stato progettato dall’architetto Rafael Viñoly ed è  del 1996. All’interno c’è anche un bar per fare colazione.

2) Lasciate il TIF e recatevi a piedi (10 min) verso il Palazzo Imperiale. Il Palazzo ed il parco sono normalmente inaccessibili, eccetto che per la parte Nord Est del parco. Leggi la mia scheda per le informazioni sul Palazzo e sulla parte del parco visitabile. Ho detto “normalmente” perchè in realtà la possibilità di visitare il Palazzo c’è. Andate a questo indirizzo (ENG) per avere tutte le informazioni necessarie. Il palazzo è accessibile il 23 Dicembre e il 2 Gennaio. Inoltre se seguite le istruzioni di quel sito potete prenotare una visita guidata in tutti i giorni della settimana (non week end) alle 10 e alle 13 e dura circa un’ora e un quarto. Se volete farla, prenotatela prima, perchè non è possibile infilarsi al momento. Nell’immagine qui sotto è indicato il percorso della visita.

3) Conclusa la visita al palazzo imperiale ed ai giardini, procedete verso nord dirigendovi al Kita No Maru Koen. Questo parco faceva anch’esso parte dei giardini del Palazzo Imperiale (e ha dato il nome all’intera zona), il parco è stato aperto al pubblico nel 1969. Prima del 1969 il quartiere era chiamato Daikanchō perchè era luogo di residenza di numerosi daikan (governanti locali). Nel 1657 l’intera area fu distrutta da un incendio. Questo parco è veramente molto bello, ha un ricca vegetazione ed è particolarmente gettonato in primavera poichè ci sono molti bellissimi ciliegi. Il Kitanomaru è direttamente connesso con i giardini Est del palazzo imperiale (di cui sopra) tramite un passaggio pedonale sopra elevato che “bypassa” il traffico. All’interno si trovano il Nippon Budokan (dove si tengono concerti e soprattutto incontri di arti marziali), il Museo della Scienza (9.30 – 16.50, 600 yen)  che è per lo più rivolto ad un pubblico giovane ed il National Museum of Modern Art di Tokyo.

National Museum of Modern Art : In questo museo c’è una nutrita collezione di arte moderna giapponese, quadri sia giapponesi che occidentali, stampe, disegni e sculture, tutte del periodo Meiji (ventesimo secolo). Le opere sono esposte a rotazione (4 rotazioni in un anno) e includono opere di :  Kishida Ryusei, Munakata Shiko, Kuroda Seiki, e Yokoyama Taikan.  Ci sono anche alcune opere di Picasso, Klee, e Kandinsky ed altri (tutti del medesimo periodo). La visita richiede almeno un’ora.Visitate il sito per vedere se c’è qualche esibizione speciale che vi interessa (in questo periodo ad esempio c’è Jackson Pollock). Il biglietto per l’ingresso al Museo (420 yen) comprende l’accesso anche alla vicina Crafts Gallery, nel caso sia di vostro interesse. Chiuso il Lunedì. Aperto dalle 10.00 alle 17.00 (Venerdì fino alle 20.00).

4) Proseguite a piedi verso nord verso il santuario Yasukuni (Yasukuni Shrine). Clicca qui per vedere la scheda di questo santuario.

Clicca per ingrandire

5) A questo punto suggerisco di proseguire la giornata o a Ryogoku (Edo Tokyo Museum e sumo) e Akihabara (Città elettronica) oppure a Ginza

Avete suggerimenti ulteriori o domande relative a questo itinerario? Lasciate un commento!