Quando andare in Giappone? Clima + Eventi

Questo articolo semplice ma essenziale vuole rispondere ad una domanda molto importante: quando andare in Giappone?

Come tutti voi sapete, il Giappone è più o meno alla nostra latitudine, quindi le stagioni si alternano e si caratterizzano esattamente come le nostre. Poichè però il Giappone è un’isola in mezzo all’oceano, esistono alcune differente importanti, come ad esempio l’esistenza di un periodo caratterizzato da forti pioggie (stagione dei tifoni) e un’estate tremendamente umida (simile alla nostra come temperature ma diversissima dall’idea di “caldo” che abbiamo noi), e così via.

Qui di seguito propongo quindi una carrellata dei vari mesi con indicazioni di massima su temperature e altro.
Ovviamente il periodo migliore per viaggiare è o durante la primavera o durante l’autunno, quando il clima è tendenzialmente mite e quando la natura mostra i suoi colori più belli, molto apprezzati dai giapponesi che ogni anno ne fanno letteralmente un grande evento!

Vi lascio anche il link in inglese della Japan Meteorological Agency dove potete trovare informazioni e previsioni del tempo.

Non vorrei sembrare limitativa a parlare, in questa sede, principalmente di temperature e clima. Se da un lato infatti ad un certo clima corrisponde un certo “aspetto” naturalistico (al quale, ricordiamolo, i giapponesi danno un’importanza ricca di significato), dall’altro sono anche altri gli elementi di rilievo nella scelta del momento giusto in cui partire, come ad esempio il calendario eventi. L’estate, ad esempio, un periodo dell’anno non proprio felice climaticamente parlando, offre però tanti eventi cui poter assistere (tra i quali, ad esempio, Gion Matsuri di Kyoto e Tenjin Matsuri di Osaka); a Natale/Fine anno si può festeggiare il Capodanno, a Gennaio si possono visitare Shirakawa-Go e Gokayama e le spettacolari illuminazioni notturne. Per questo nell’analisi dei vari mesi ho cercato di inserire anche gli eventi più importanti.

Stagione delle pioggie. Pro e contro. Prima di cominciare apro una parentesi sulla stagione delle pioggie: questo periodo è all’inizio dell’estate e si chiama tsuyu (o baiyu) che letteralmente significa “pioggia delle prugne” perchè coincide con il periodo di maturazione di questi frutti. Le pioggie sono causate dalla collisione di masse fredde provenienti dal nord con quelle calde provenienti da sud, che creano tempo instabile e spesso tanta pioggia. Le pioggie colpiscono più o meno tutto il Giappone esclusi Hokkaido e Okinawa, comunque in generale tutta la parte centrale. Mediamente il periodo in cui questa stagione si colloca è il seguente :

Regione Inizio Fine
Okinawa 8 Maggio 23 Giugno
Kyushu parte sud 29 Maggio 13 Luglio
Shikoku 4 Giugno 17 Luglio
Kinki (incl. Osaka, Kyoto) 6 Giugno 19 Luglio
Kanto (incl. Tokyo)  8 Giugno 20 Luglio
Tohoku parte nord 12 Giugno 27 Luglio

Durante questa stagione non piove tutti i giorni, ad esempio Tokyo ha una media di soli 12 giorni di pioggia nel mese di Giugno, contro le 120 ore di pieno sole. Anche quando piove può trattarsi di poche gocce. Tuttavia ovviamente possono capitare tifoni di particolare intensità, che hanno la potenza per bloccare la città o rendere impossibile girare normalmente e quindi visitarla, e per chi come noi ha a disposizione pochi giorni “contati” anche perderne solo un paio può essere veramente sgradevole.  Gli aspetti positivi sono invece che a Giugno molta gente evita di muoversi, e in più alcune attrazioni diventano anche affascinanti in questo periodo, ad esempio il Monte Koya può essere particolarmente nebbioso e quindi dall’aria mistica, e la zona di Hakone ricchissima in vegetazione e fiori (sebbene sarà difficile poter vedere il Monte Fuji), così come fare il bagno in una sorgente termale all’aperto mentre piove e ci sono grandi nuvoloni nel cielo è davvero un’esperienza unica.

Cominciamo…

Gennaio. L’inizio del nuovo anno è uno dei tre momenti dell’anno più vivaci turisticamente parlando*, con un’attività turistica intensa sia nazionale che internazionale: la maggior parte dei negozi, ristoranti, musei e attrazioni sono chiusi almeno un giorno tra il 29 Dicembre e il 4 Gennaio, per cui qualsiasi cosa vogliate fare è bene controllare anticipatamente se sarà possibile farla [ulteriori info sul mio articolo di Capodanno]. Gennaio di solito è freddo ma soleggiato e con poche pioggie, ideale per muoversi se non soffrite il freddo. Le giornate sono ovviamente corte (a Tokyo il sole tramonta verso le 5) e le nevicate abbastanza frequenti. A Gennaio Shirakawa-go e Gokayama vengono illuminate di notte in alcune date.
* I tre momenti dell’anno più frenetici (durante i quali si muovono molti giapponesi e quindi può essere difficile muoversi e spostarsi) sono appunto Fine/Inizio anno (dal 29 Dicembre al 4 Gennaio), la Golden Week ad Aprile [vedi Aprile] e l’Obon ad Agosto [vedi Agosto]. Questi periodi dell’anno sono di solito anche mediamente i più cari.

Tokyo : massima media 10 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 15% / soleggiato 75%
Takayama : massima media 3 C° – minima media -5 C° / pioggia-neve 50 / soleggiato 40%
Osaka : massima media 9 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 55%

Febbario. Anche Febbraio è un mese soleggiato e asciutto, e i luighi di attrazione turistica non sono affollati. Le giornate però sono ancora brevi (tramonto a Tokyo ore 5:30 del pomeriggio) e la vegetazione è ancora in “letargo”. Febbraio è anche il mese delle nevicate, quindi adatto a chi vuole fare sport invernali o a cui piace la neve in generale (anche a Febbraio ci sono illuminazioni notturne a Ogimachi-Shirakawa-go). Le medie stagionali sono praticamente uguali a quelle di Gennaio.

Tokyo : massima media 10 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 70%
Takayama : massima media 4 C° – minima media -5 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 9 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 55%

Marzo. A Marzo cominciano le prime fioriture, come quelle dei pruni, e il clima diventa più mite. A fine Marzo apre ufficialmente la stagione delle fioriture, soprattutto verso sud. Nella seconda metà di Marzo iniziano anche le vacanze scolastiche. Per maggiori informazioni vi linko il mio articolo sull’hanami. Sempre a Marzo a Nara c’è l’Omizutori. A Kyoto invece uno dei due appuntamenti con l’hanatoro. A Tokyo l’AnimeJapan.

Tokyo : massima media 13 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%
Takayama : massima media 9 C° – minima media -2 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 50%
Osaka : massima media 13 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Aprile. Oltre a Novembre, Aprile è considerato il periodo migliore per visitare il Giappone, soprattutto a causa degli stupendi spettacoli colorati che la natura ci offre, con i ciliegi in fiore (hanami) in quasi tutte le regioni del Paese. Per questo motivo il turismo in questo mese aumenta (anche perchè perdurano le vacanze scolastiche), e in particolare inizia a fine mese la Golden Week (Settimana D’Oro dell’anno giapponese perchè nel giro di 7 giorni ci sono 4 delle più importanti ricorrenze/feste nazionali). Ad Aprile a Takayama si festeggia un bellissimo matsuri (spring festival)

Tokyo : massima media 18 C° – minima media 11 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 17 C° – minima media 3 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 20 C° – minima media 11 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Maggio. Come dicevo, a Maggio si conclude la Golden Week iniziata ad Aprile, quindi la prima settimana è una delle più movimentate (turisticamente parlando) dell’anno, con i suoi pro e contro (che potete leggere nell’articolo dedicato). La restante parte del mese è invece deliziosa per visitare il paese, perchè le temperature sono miti, la vegetazione è rigogliosa, e insomma si respira aria di primavera (e siccome tutti si sono mossi durante la Golden Week, non c’è in giro troppa gente!). Come eventi: Aoi Matsuri a Kyoto; a Tokyo Sanjia Matsuri e Kanda Matsuri.

Tokyo : massima media 23 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 50%
Takayama : massima media 22 C° – minima media 9 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 24 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 60%

Giugno. Dall’inizio di Giugno comincia la stagione delle pioggie (info all’inizio di questo articolo), questo forse non lo rende uno dei periodi migliori per partire. Tuttavia alcuni luoghi possono essere particolarmente “caratteristici”, come ad esempio il Koyasan. Nessun evento particolare da segnalare.

Tokyo : massima media 25 C° – minima media 19 C° / pioggia-neve 45% / soleggiato 30%
Takayama : massima media 26 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 30%
Osaka : massima media 27 C° – minima media 20 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 35%

Luglio. La stagione piovosa si esaurisce verso la metà di Luglio, il clima è caldo e molto umido e si suda anche stando fermi. Inizia la stagione escursionistica delle scalate del Monte Fuji. Iniziano le vacanze estive scolastiche. Eventi: Kyoto, Gion Matsuri; Osaka, Tenjin Matsuri e Sumiyoshi Festival (30 Luglio-1 Agosto);Tokyo, fuochi artificiali sul fiume Sumida, Wakayama: Nachi Fire Festival

Tokyo : massima media 29 C° – minima media 23 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 30%
Takayama : massima media 29 C° – minima media 19 C° / pioggia-neve 50% / soleggiato 40%
Osaka : massima media 31 C° – minima media 24 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 55%

Agosto. Questo mese è bollente e umido, nulla a che vedere con le nostri estati che confronto a quelle giapponesi sono aride. Però Agosto è un mese ricco d’eventi, le vacanze scolastiche contribuiscono a far spostare più gente, e a metà mese c’è l’Obon Week (evento di origine buddhista dedicata alla commemorazione degli antenati, i cui spiriti tornano sulla terra per fare visita ai propri discendenti, i quali accendono dalle lanterne per indicare loro la via). Eventi: Tokyo, fuochi d’artificio; Kyoto: Daimonji (Gozan Fire Festival); Osaka : Sumiyoshi Festival (30 Luglio-1 Agosto)

Tokyo : massima media 31 C° – minima media 24 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 31 C° – minima media 20 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 60%
Osaka : massima media 33 C° – minima media 25 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 70%

Settembre. A fine Agosto e Settembre possono esserci dei tifoni, se particolarmente forti possono bloccare o congestionare le grandi città. Di solito i tifoni battono le regioni costiere a Okinawa o nel Kyushu, ma appuntono possono spingersi anche nelle città principali. Di solito pioggia e vento durano un paio di giorni e sono seguiti da giornate di sole splendente e cielo limpido. Rispetto ad Agosto, Settembre è un mese tranquillo, con temperature ancora calde e umide. A Settembre a Tokyo c’è il torneo di Sumo. A Kamakura c’è il Tsurugaoka Hachimangu Matsuri (16 Sett 2015). Il 21-22-23 Settembre è festa nazionale.

Tokyo : massima media 27 C° – minima media 21 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 40%
Takayama : massima media 26 C° – minima media 16 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 29 C° – minima media 21 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%

Ottobre. A Ottobre si festeggia il mio compleanno. No, dai, scherzo. Ottobre è un mese bellissimo per visitare il Giappone, perchè il clima è ancora abbastanza caldo ma non umido, e al nord o in montagna i colori iniziano a virare verso un meraviglioso vermiglio, momiji-gari (il picco sarà a Novembre). Eventi: Takayama, Matsuri d’autunno complementare a quello a primaverile (9-10 Ottobre); Kyoto: Jidai Matsuri (22 Ottobre), 12 Ottobre è festa nazionale (Giornata della salute e dello sport).

Tokyo : massima media 22 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%
Takayama : massima media 20 C° – minima media 9 C° / pioggia-neve 30% / soleggiato 55%
Osaka : massima media 23 C° – minima media 15 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 65%

Novembre. Questo mese, oltre ad Aprile, è il migliore per visitare il Giappone. Se ad Aprile la fanno da padrona ciliegi e alberi in fiore, a Novembre è invece il rosso delle foglie autunnali che domina città e montagne. Le temperature sono in calo ma non troppo fredde, e il clima è secco. Esclusi i punti “top” considerati più belli in autunno, Novembre non è un periodo di grandi spostamenti di turisti. Link al mio articolo sui colori autunnali. Eventi: Utsonomiya: gyoza festival, primo week-end di Novembre, Altri. 15 Novembre è la giornata “Shichi Go San”.

Tokyo : massima media 17 C° – minima media 10 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 60%
Takayama : massima media 13 C° – minima media 2 C° / pioggia-neve 35% / soleggiato 45%
Osaka : massima media 17 C° – minima media 10 C° / pioggia-neve 25% / soleggiato 60%

Dicembre. A Dicembre fa freddo ma il clima è secco. Finchè non iniziano le festività e le vacanze scolastiche (23 Dicembre) è un mese tranquillo. Le ore di luce, però, diminuiscono (a Tokyo sole tramota alle 4.30 circa) e la vegetazione va in letargo. Dal 29 Dicembre al 4 Gennaio molte attività sono chiuse. Per ulteriori informazioni vi rimando al mio articolo sul Capodanno. Eventi qui (importante: hanatoro a Kyoto).

Tokyo : massima media 12 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 10% / soleggiato 75%
Takayama : massima media 6 C° – minima media -2 C° / pioggia-neve 40% / soleggiato 35%
Osaka : massima media 12 C° – minima media 5 C° / pioggia-neve 20% / soleggiato 65%

Per finire, alcune tabelle di Tokyo e Kyoto:

Temperature Kyoto durante l'anno

Temperature Kyoto durante l’anno

Temperature Tokyo durante l'anno

Temperature Tokyo durante l’anno

Precipitazioni Kyoto durante l'anno

Precipitazioni Kyoto durante l’anno

Precipitazioni Tokyo durante l'anno

Precipitazioni Tokyo durante l’anno

Momiji-gari : cosa, dove, quando

Visto che l’autunno sta arrivando, dopo il mio articolo sull’hanami eccone uno dedicato al momiji-gari, cioè la versione autunnale dell’hanami, che ha per oggetto anzichè il godimento dello spettacolo della fioritura dei ciliegi, quello offerto piuttosto dai colori rossi e gialli dell’autunno, in particolare degli aceri che con l’arrivo del freddo trasformano il colore delle loro foglie in varietà di rosso di estrema bellezza e particolarità.

Nikko, 2012

Nikko, 2012

Così come l’hanami, anche questa occasione è da non perdere, e decidere di organizzare il proprio viaggio per l’autunno è un’ottima idea. Ogni anno, a cominciare da Settembre, piano piano il colore delle foglie inizia a mutare.

Quando.

Poichè il Giappone è un Paese abbastanza esteso, i colori autunnali sono presenti in diversi punti del Paese per quasi tre mesi. Logicamente, inizia prima dove inizia il freddo, quindi da Nord verso Sud, a cominciare dall’Hokkaido e poi verso Tokyo e Kyoto. Di solito queste due città raggiungono il momento migliore verso metà Novembre. Dalla nostra c’è che i colori autunnali durano di più della fioritura del ciliegi, e cioè un paio di settimane.

Fonte : Japan-Guide

Fonte : Japan-Guide

Nella foto qui sopra c’è un’indicazione dei tempi “medi”.  Ecco dunque qui sotto una lista del periodo di solito atteso per i colori autunnali nelle città più importanti dal punto di vista turistico.

Città

Inizio (media)

Fine (media)

Tokyo e Kamakura

Fine Novembre

Inizio Dicembre

Kyoto

Metà Novembre

Inizio Dicembre

Osaka

Metà Novembre

Inizio Dicembre

Hakone

Inizio Novembre

Fine Novembre

Nikko

Inizio Ottobre

Metà Novembre

Hiroshima e Miyajima

Metà Novembre

Metà Novembre

Oze

Fine Settembre

Metà Ottobre

Kanazawa

Metà Novembre

Inizio Dicembre

***Previsioni per il 2013***

Per il 2013 si prevede che comincerà la stagione il 20 Settembre. Per tutti gli aggiornamenti seguitemi su Facebook.

Gli alberi.

Il re dei colori autunnali è l’acero rosso. Infatti la parola “Colori autunnali” (che si pronuncia koyo) è scritta con gli stessi kanji di acero (che si pronuncia momiji). Gli aceri rossi sono alberi giapponesi e possono essere visti sia allo stato “selvatico” nelle foreste che coltivati e selezionati in diverse qualità e declinazioni di colore, poichè sono sempre stati usati a scopo decorativo.  Per questo motivo si trovano, insomma, un po’ ovunque, e il loro colore cambia prima in giallo, poi arancio, ed infine in uno spettacolare rosso acceso. Li trovate nei giardini, nei templi, nei parchi cittadini e così via.

Altro albero spettacolare è il ginkgo (in giapponese icho), le sue foglie non diventano rosse ma di un giallo intenso di inaspettata pigmentazione. Anche i ginkgo sono diffusissimi nelle città e Tokyo l’ha scelto come sue albero simbolo.

Ginko a Tokyo

Naturalmente c’è una lunghissima lista di altri tipi di alberi che diventano di bei colori rossi, la cui varietà e bellezza può essere ammirata soprattutto nei boschi e sulle colline. Altro bellissimo albero è ad esempio il larice giapponese (karamatsu), unica conifera che cambia colore in autunno. Il larice rivaleggia con il ginko per il suo incredibile colore giallo. Tra gli altri, anche le foglie del ciliegio cambiano colore, anche se diventano di un arancione rossastro non memorabile.

 Dove.

I colori delle foglie autunnali possono essere goduti in diversi modi. Ad inizio stagione, naturalmente, per goderne bisognerà muoversi verso le montagne, seguendo le rotte per i posti più belli (con il treno, il bus, le funicolari ove necessario). Ad esempio noi due anni fa eravamo in anticipo per vedere gli aceri rossi a Tokyo, mentre invece a Nikko (più a nord ed in montagna) erano nella loro fase più spettacolare.

Nella seconda fase della stagione invece, i colori iniziano ad essere godibili anche nelle città, quindi nei parchi e giardini, soprattutto nei bellissimi giardini dei templi di Kyoto, città che è per altro interessata da numerosi eventi di illuminazione ad hoc pressi santuari e templi proprio per godere di questo.

Trovate a questo link di japan-guide una nutrita e ben dettagliata lista di tutti i parchi ed i posti più belli, tra cui io ho selezionato :

– La Ginko Avenue a Tokyo (nella foto sopra) cioè la Icho Namiki, una via piena piena di ginko dalla forma particolare
– Lo spettacolare Rikugien Garden di Tokyo : info e mappa qui
– Sempre a Tokyo, altro parco è il Koishikawa Korakuen : info e mappa qui
– Vicino a Tokyo : Nikko e Kamakura

– a Kyoto c’è l’imbarazzo della scelta : dalle spettacolari colline rosse di Arashiyama, poi ovviamente il Kiyomizudera e in generale un po’ tutti i santuari di Higashiama (ecco comunque a questo link una lista completa in ordine “cronologico”, dai primi agli ultimi a colorarsi, utile se siete appena fuori stagione e quindi vi interessa sapere dove andare se siete un po’ in anticipo o un po’ in ritardo)

Sumo : tornei, musei, cibo e quant’altro (focus on Tokyo)

Dedico questo articolo al sumo, attività della quale avete sentito parlare un po’ tutti ma che spesso non si conosce tanto bene. In particolare parlerà dei tornei di sumo e delle attività correlate al sumo (ad esempio MANGIARE!!) che potete svolgere a Tokyo, per passare un pomeriggio diverso da solito 🙂

Link per cominciare :
Sito ufficiale dell’Associazione Sumo con tutti i tornei, gli appuntamenti, le informazioni etc.
Mio articolo su itinerario a Tokyo che può comprendere il quartiere Ryogoku

Il sumo è un particolare tipo di combattimento corpo a corpo giapponese, due lottatori esclusivamente maschi, detti rikishi, si affrontano con lo scopo di atterrare o estromettere l’avversario dalla zona di combattimento detta dohyo. Il sumo ha origini molto antiche ed in particolare si trattava di una performance quasi religiosa, fatta per intrattenere le divinità : per questo motivo il sumo ha anche una forma rituale e durante le giornate di combattimento sono molti i riti pre e post combattimento propiziatori o ben auguranti. Il “ring”, detto appunto dohyo, è sopraelevato e ricoperto da un sottile strato di sabbia, di solito un “round” dura pochi secondi, solo raramente arriva a durare più di un minuto. Nel sumo non ci sono categorie di peso nè limiti di peso, quindi un combattente può trovare di fronte a sè anche un avversario che pesa il doppio di lui : questo è anche il motivo per cui l’aumento di peso è uno dei punti essenziali nell’allenamento di un rikishi.

Il sumo può essere scoperto tramite : tornei, musei, e altre attività. Il sumo, come sapete, è praticato solo in Giappone e rappresenta in tutto e per tutto una delle peculiarità del Paese. E’ una loro tradizione antichissima e che coinvolge tantissimi giapponesi, quindi conoscerlo meglio e magari assistente ad un combattimento sono un modo interessante per conoscere e capire meglio i giapponesi, poichè fa parte della loro cultura.

I tornei di sumo.

Ogni anno in Giappone si tengono sei importanti tornei di Sumo : tre a Tokyo (Gennaio, Maggio e Settembre), uno in Osaka (Marzo), uno a Nagoya (Luglio) e uno a Fukuoka (Novembre). Ogni torneo dura 15 giorni duranti i quali ogni combattente ha un incontro ogni giorno. Ogni combattente fa parte di una classifica nazionale (banzuke) che viene aggiornata dopo ogni torneo a seconda delle performance di ognuno : chi ha un punteggio positivo (più vittorie che sconfitte) sale in classifica, e viceversa. Il livello maggiore si chiama Makuuchi, e all’apice della classifica c’è il campione, detto yokozuna. A differenza di tutti gli altri lo yokozuna non può essere retrocesso in classica : è lui stesso a ritirarsi quando le sue performance cominciano a peggiorare.

Come assistere ad un torneo.

I biglietti per i tornei si comprano “a giornata” cioè potete comprare un biglietto per ognuno (o solo uno) dei 15 giorni : o in anticipo o il giorno stesso. Possono essere comprati con anticipo o dal sito buysumotickets.com o anche nei convenience stores oppure direttamente allo stadio. Di solito i biglietti iniziano ad essere venduti un mese prima del torneo : le giornate di torneo che capitano durante giornate di festa nazionale sono rapidissimamente sold out, invece nei giorni “normali” di solito si trova posto. Anche se una giornata è già sold out vengono comunque venduti un numero di biglietti limitato per il giorno stesso, acquistabili allo stadio.

I biglietti sono di tre tipi diversi : quelli per posti vicinissimi al ring (praticamente sotto) che sono i più cari e più difficili da ottenere, e sono anche pericolosi perchè può volarvi addosso un leggerissimo combattente di sumo (ahah); poi c’è una serie di posti con sedute tradizionali giapponesi (cuscini su tatami), divisi in gruppi da 4 posti; poi ci sono i posti più economici e più lontani dal ring con classici sgabelli da stadio. I posti più “sfigati” e più economici sono quelli comprati il giorno stesso presso lo stadio. Se qualcuno è interessato ad assistere ad uno spettacolo senza spendere troppo può quindi recarsi allo stadio un giorno di torneo e provare ad acquistare un same-day ticket.

In questa foto si vedono i due tipi di posti più economici, quelli con cuscini e quelli con sgabello normale.

Una giornata “tipo” durante i tornei.

Gli incontri di categoria più bassa iniziano dalle 8:30 (negli ultimi 3 giorni di toneo, dalle 10:00), quelli di seconda categoria (juryo) dalle 15:00 e quelli della categoria top (makuuchi) dalle 16:00. Tra gli incontri di una divisione e l’altra ci sono delle cerimonie interessanti da guardare. L’ultimo giorno del torneo l’inizio di ogni categoria di incontri è posticipato di 30 minuti per lasciare il tempo per le premiazioni. L’orario migliore va dunque dalle 15:30 alle 18:00 cioè in tempo per vedere preparazione e scontri della categoria top.

Cosa fare se si vuole vedere il sumo ma non c’è nessun torneo nel periodo in cui si viaggia?

Se vi trovate in Giappone nel periodo sbagliato per il sumo, ci sono altri modi per assistere ad un combattimento. Ci sono ad esempio dei tornei “di esibizione” che si tengono per il paese tra un torneo ufficiale e l’altro, e poi ci sono occasionalmente cerimonie per il ritiro dei combattenti più forti e famosi. Le cerimonie di ritiro di solito comprendono anche delle gare, delle performance e anche dei rituali di taglio dei capelli. A questo link trovate le informazioni e il programma degli appuntamenti.

Al di fuori, invece, del sumo professionale, ci sono alcune università e scuole che hanno club di sumo e alcune possono essere visitate dai turisti e appassionati. A volte ci sono anche performance di sumo presso santuari, in occasione dei matsuri.

Altre attività : ad esempio visitare una palestra.

Anche se il modo migliore per apprezzare e conoscere il sumo è quello di assistere ad un torneo, si può anche decidere di visitare una palestra dove i combattenti si allenano. In queste palestre i vari praticanti di sumo vivono tutti insieme ogni momento della giornata, dal dormire al mangiare, agli allenamenti e anche passano insieme il tempo libero, sotto l’egido controllo del maestro. Ci sono più o meno 40 palestre in Giappone, e sono tutte nella zona di Tokyo, in particolare nel quartiere Ryogoku. Ovviamente solo un piccolo numero di palestre accetta visitatori e solo se accompagnati da una guida giapponese e se sono appassionati e hanno familiarità con il sumo. Inoltre i visitatori devono ovviamente sottostare alle regole della palestra e non disturbare, stando seduti anche per due o tre ore sul pavimento. Per questo motivo, per un turista straniero è praticamente impossibile visitarne una da solo, quindi il modo migliore è quello di prendere parte ad un tour organizzato : diverse compagnie offrono questo servizio che di solito costa sui 10,000 yen per una persona più 4,000 yen per ogni persona in più. Se siete interessati ad un tour potete ad esempio seguire questo link oppure questo link oppure questo link e poi c’è una lista a questo link.

Altre attività correlate al sumo (a Tokyo).
Il quartiere di Tokyo dove “si respira sumo” è Ryogoku (ci si arriva con la metro, omonima fermata). Camminando per le strade di questo quartiere e andando a mangiare in un ristorante di chanko nabe (vedi sotto) potrebbe facilmente capitarvi di imbattervi in qualche professionista!

– Il museo del sumo.

Questo piccolo museo si trova all’interno dello stadio di sumo Kokugikan (a Ryogoku, Tokyo) . All’interno c’è una rotazione di diverse esibvizioni-esposizioni, tra cui una collezione di ritratti di passati e attuali yokozuna (campioni), foto di eventi significativi nella storia del sumo e oggetti personali di professionisti ritirati. L’accesso al museo è gratuito ma durante i tornei è possibile visitarlo solo se si ha un biglietto per una giornata di torneo.

Orario di apertura : dalle  10:00 alle 16:30 
Chiusura : Weekends, feste nazionali, e tra una esibizione e l’altra 
Ingresso : gratuito
Mappa per lo stadio : link

– Il tempio Ekoin.

Prima che il primo stadio fu costruito nel 1909 i tornei si tenevano presso questo tempio, a pochi minuti dalla stazione di Rygoku. Oggi, i visitatori del tempio possono vedere una statua di pietra che onora i combattenti del passato.

– Ristorante di Chanko Nabe.

Il Chanko nabe è principale/tipico pasto dei giocatori di sumo. Si tratta di una pentola bollente posta sul fuoco che contiene diversi ingredienti, dalle verdure ai frutti di mare alla carne. Nel quartiere di Ryogoku a Tokyo c’è un altissimo numero di ristoranti che servono il chanko nabe per cui ognuno ha la possibilità di assaggiarlo, tra l’altro molti di questi locali sono proprio aperti da ex giocatori di sumo. Alcuni hanno addirittura un dohyo (ring) al loro interno, sul quale i campioni ritirati si fanno fare foto con gli avventori oppure su cui poter salire per provare l’esperienza!  Il prezzo di un chanko nabe può variare dai 1000 ai 3000 yen ma una porzione è sufficiente a saziare dalle 2 alle 3 persone. Nel quartiere ci sono tantissimi ristoranti quindi vi basta girare a piedi per trovarne uno, la Rouge Guide mi segnalava ad esempio il ristorante Tomoegata (2-7-16 Ryogoku. Sumida-ku) dove la porizione piccola costa 1,000 yen ed è più che sufficiente per una persona normale (mappa per arrivarci).

Di solito un giocatore di sumo si pappa una bella porzione di chanko nabe che può contenere dalle 5,000 alle 10,000 kcal!

– Santuario Tomioka Hachimangu. 

Il santuario Tomioka Hachimangu è il sito dove si sono tenuti per più di cento anni i tornei di sumo durante il periodo Edo (1603-1876). Oggi presso il santuario ci sono monumenti con i nomi degli antichi campioni (yokozuna e ozeki, rispettivamente campioni e secondi classificati). C’è anche una piccola sala del tesoro con esposti degli oggetti legati al mondo del sumo e con dei legni con incise sopra le vecchie “classifiche”.

Orari: Sempre aperto (Sala del Tesoro invece dalle 9:00 alle 15:30)
Chiusura: Nessun giorno di chiusura (Sala del Tesoro chiusa per le feste di fine anno)
Ingresso : gratuito (Sala del Tesoro 200 yen)
Mappa per trovare il santuario : link

Bagagli : informazioni utili

Spesso per affrontare un viaggio di due settimane o più si tende ad esagerare con il bagaglio, trovandosi poi con un valigione pieno zeppo e pesante da portarsi dietro (io per prima!). Ecco quindi alcuni consigli per la gestione del vostro peso!

Trasportarlo!
Non è facile trasportare il proprio valigione in treno, perchè pochissimi treni hanno uno spazio apposito come lo abbiamo noi sopra i sedili. Ci sono sopra i sedili dei vani ma molto piccoli, adatti solo a bagagli a mano o piccole borse, non abbastanza grandi per metterci la valigia. Inoltre non tutte le piattaforme sono accessibili con le scale mobili, quindi preparatevi a fare sollevamento pesi 🙂
Premesso ciò, veniamo al punto : solo pochissimi treni hanno delle apposite stanzette per mettere i bagagli, ad esempio il Narita Express. Questi treni hanno un comodo reparto bagagli in cui potete lasciarli con tranquillità perchè sono a disposizione dei comodi catenacci con cui legarli e impedire che vengano sottratti (quando chiudete la serratura inserite un codice di sicurezza che vi servirà ricordare quando lo recuperate!). Su tutti gli altri treni però, questo comodissimo spazio non esiste. Uno spazietto che potrebbe rivelarsi di grande aiuto e che c’è in tutti i treni è quello che c’è tra l’ultima fila di sedili e la parete della carrozza (immagine qui sotto): se avete la fortuna di trovarlo libero, potete far stare il vostro bagaglio incastrato lì. L’inconveniente è che dovrete di tanto in tanto dargli un’occhiata, anche se in Giappone c’è poco da preoccuparsi. Se avete già in programma lo spostamento, quando prenotate i biglietti del treno, chiedete la fila in fondo, così sarete vicini al vostro bagaglio (piccolo trucco!). Accaparrarsi questo spazietto potrebbe essere un buon motivo per mettersi presto in fila!

bagagli_treno

Se non sarete fortunati, tra il sedile vostro e quello davanti c’è comunque abbastanza spazio per tenere la valigia : questa soluzione non è comodissima, me meglio di nulla. Cercate di non lasciare la valigia in mezzo al corridoio perchè su tutti i treni giapponesi passa il carrello/ristorazione, il suo passaggio sarebbe appunto impedito dal vostro bagaglio.
Vi ricordo infine che è permesso portare al massimo 2 bagagli a persona (esclusi quelli piccoli tipo zaino o borsa)

Depositarlo!
Una cosa molto comoda che c’è in Giappone sono gli armadietti per i bagagli! Questi armadietti funzionano a monete e si trovano in TUTTE le stazioni e in alcuni posti che attraggono molti turisti : attenzione però che gli armadietti molto grandi (abbastanza da contenere una valigia) ci sono solo nelle stazioni più grandi. Li potete trovare comunemente di tre dimensioni standard:

bagagli_locker

Piccolo
approx. 35cm x 43cm x 57cm
(13in x 16in x 22in)
si trovano in ogni stazione
Medio
approx. 57cm x 43cm x 57cm
ce ne sono pochi ma in tutte le stazioni
Grande
approx. 117cm x 43cm x 57cm
ce ne sono pochi e solo nelle grandi stazioni
(se non li trovate, chiedete!)

 

Il costo è di 300 yen per i piccoli, 400 yen per i medi, 500 yen per i grandi, e si paga a giornata, inteso come giorno di calendario, non 24 ore (quindi pagate da mezzanotte a mezzanotte). Mi spiego meglio, se lasciate il bagaglio durante la notte o fin dopo la mezzanotte, “scatta” il secondo giorno quindi al ritiro pagate di nuovo la cifra. Il prezzo si paga all’inizio quando depositate il bagaglio, se tornate a ritirarlo il giorno successivo, perchè lo sportello si apra dovete pagare il supplemento. Lo staff svuota tutti gli armadietti ogni tre giorni. Se perdete la chiave riavrete il bagaglio pagando una multa di (mi sembra?) 1000 yen.

Per utilizzarli, quindi : 1) Trovatene uno vuoto; 2) Metteteci dentro il bagaglio/borsa; 3) Inserite i soldi; 4) Chiudete lo sportello e girate la chiave; 5) Prendete la chiave. Di solito accettano solo monete da 100 yen, ma ultimamente alcuni sono stati “aggiornati” e si possono pagare anche con le carte prepagate tipo Suica e Pasmo.

Oltre agli armadietti negli aereoporti o nelle grandi stazioni ci sono anche gli sportelli per depositare il bagaglio, come quelli che ci sono anche in Italia, sorvegliati da alcuni addetti : il costo varia dai 500 e 1000 yen, con la particolarità che gli sportelli alle stazioni di solito li tengono per massimo un giorno (cioè chiedono il ritiro nel medesimo giorno del deposito).

Spedirlo!
Altra comodità da non sottovalutare è la possibilità di spedire il proprio bagaglio senza spendere molto. Ho usufruito di questo servizio più volte e non ho mai avuto nessun problema. Questo servizio di trasporto (chiamato takuhaibin) è una validissima alternativa al portarsi in giro valigioni di grande peso, soprattutto se avete in programma tappe lunghe oppure tappe brevi spezzettate per le quali non vi accorre avere dietro tutta la valigia ma sarebbe più comodo spedirla a destinazione. Ad esempio se per spostarvi da Tokyo a Kyoto avete in programma di passare “in mezzo” un paio di giorni a Nikko, Takayama, Kanazawa o dove volete voi, potrebbe risultare molto comodo far spedire la valigia a Kyoto e tenere con voi solo uno zaino con l’indispensabile. Ma spedire la valigia può semplicemente essere utile ad evitare di doverla trasportare per stazioni e via dicendo, a seconda della vostra disponibilità economica ovviamente.

Il bagaglio può essere spedito dall’aereoporto, dai convenience stores (supermercatini), da qualsiasi hotel o anche da indirizzi privati, oppure ovviamente dalla “sede” della compagnia che effettua il trasporto. L’opzione più agevole è quella di farlo spedire da hotel a hotel, oppure da aeroporto a hotel! Vi basta chiederlo alla reception del vostro hotel e loro si occupano di tutto, il bagaglio vi arriva a destinazione bello impacchettato il giorno dopo (se la tratta è particolarmente lunga ci vogliono invece un paio di giorni). Informatevi con anticipo presso il vostro hotel, di solito la mattina del check-out vi fanno la pratica e prendono in custodia il bagaglio.

Il prezzo varia a seconda della tratta e soprattutto a seconda della dimensione dei bagagli. Diciamo che per uno spostamento “normale” (ad esempio da Tokyo a Kyoto, o Osaka-Tokyo) il prezzo è intorno ai 1.500/2.000 yen per un bagaglio “classico” da aereo (80 cm x 40 cm x 30cm, sui 25 kg)Noi da Tokyo a Kyoto la prima volta abbiamo speso 1.200 yen.
In alcune zone particolari è possibile un servizio di spedizione ad hoc :
– Nella zona di Hakone/Monte Fuji è possibile per 700/1000 yen far spedire il giorno stesso il proprio bagaglio da Hakone Yumoto a qualsiasi hotel nella zona di Hakone. Comodissimo se arrivate la mattina in zona e volete arrivare la sera in hotel dall’altra parte della montagna (non vorrete mica salire sul monte Fuji con dietro la valigia?).
– A Kyoto stesso discorso, dalla stazione all’hotel nel medesimo giorno, per circa 1000 yen

Spero di esservi stata utile, per ulteriori informazioni lasciate un commento!

 

Telefoni in Giappone

Un aspetto che potrebbe interessarvi è quello della telefonia. Questo articolo vuole fare chiarezza su un po’ di cose basilari riguardo i telefoni, quindi :

Quali telefoni cellulari funzionano? Se qualcuno di voi avesse la necessità di usare il proprio telefonino per comunicare a casa (non la scelta più economica di sicuro) deve premurarsi di accertare che il suo telefono possa funzionare. Il vostro cellulare per essere compatibile deve essere 3G UMTS 2100 MHz o 3G CDMA 2000 800 MHz. Nelle aree più popolose sarete connessi al network SoftBank 3G, ma la Softbank non copre tutto il Giappone quindi in alcune aree più rurali o  in mezzo a palazzi molto altri potreste connettervi alla NTT DoCoMo. La Softbank opera a  2100MHz W-CDMA, la NTT Docomo opera a  2100 e 850 MHz W-CDMA. Non posso quindi dare indicazioni più precise di queste, giacchè ogni modello di telefonino è diverso. Comunque l’Iphone a noi funzionava (Iphone 4) anche se non l’abbiamo mai usato se non come sveglia.

Per quanto riguarda le tariffe sia per telefonare che per utilizzare eventualmente il roaming, ognuno di voi si rivolga al proprio operatore.

Cosa fare allora per mantenersi in contatto con l’Italia senza dover spendere più di telefono che per l’intero viaggio?

Il mio consiglio spassionato (che poi è quello che ho fatto io) è utilizzare internet. Spesso negli alberghi è compresa nel prezzo la connessione in camera (o eventualmente si paga a parte, non particolarmente salate le tariffe); e in moltissimi locali come ad esempio caffetterie c’è la connessione WI-FI gratuita (a volte bisogna chiedere la password a volte nemmeno quella). Qui in fondo vi metto una lista dei Wi-Fi liberi nelle città. Quindi, o utilizzate il vostro telefono, vi connettete alla rete wi-fi, e mandate messaggi o chiamate tramite internet (N.B. Servono delle applicazioni apposite, non mi riferisco a SMS o chiamate tradizionali. Esempio : Whatsup, Viber, Skype. ecc.ecc.); oppure vi connettete direttamente dalla vostra camera d’albergo. Attenzione : molti alberghi (anche a Tokyo) offrono sì la connessione libera ma non wi-fi, bensì tramite cavo : in questo caso il telefono o il tablet non sarà sufficiente perchè appunto non hanno l’ingresso per il cavo. 

Io mi sono comportata così : ho portato dall’Italia il computer (uno piccolino nel mio caso) e l’ho sempre lasciato in appartamento. Ovviamente quando ho prenotato ho chiesto se era disponibile la connessione gratuita (risposta : sì). La sera, quando rientravo, mi connettevo e usando Skype telefonavo a casa (perfetto anche per il fuso orario). Attenzione : per chi non lo sapesse, con Skype si possono chiamare anche i telefoni fissi. Mi spiego meglio :

– Con Skype potete sia chiamare (gratuitamente) altri contatti Skype ovunque essi siano (soluzione ottimale se i vostri parenti/amici -insomma chi volete chiamare- sanno utilizzare anche loro questa “tecnologia”)
– Oppure con Skype potete chiamare anche i telefoni fissi, in questo caso a pagamento. Il costo delle chiamate è però IRRISORIO, bassissimo rispetto a una qualsiasi telefonata internazionale. Se non ricordo male era 2 centesimi al minuto. In pratica con una ricarica di 10 euro (ricarica del proprio account Skype, ovvio) abbiamo telefonato in due a casa tutte le sere, raccontandoci tutto il necessario. Sono avanzati anche dei soldi!

Ovviamente per fare ciò dovete possedere un notebook, un portatile, e mettere in conto che appesantirà un po’ la valigia. Vale però sicuramente la pena, in quanto non solo lo potrete usare per chiamare ma anche per controllare la sera prima i vostri itinerari, orari dei treni, posta elettronica, informazioni varie. Insomma se non lo avete fatevelo prestare !!!

Jibtel. Una lettrice del blog ha segnalato un altro metodo che può essere utile. Incollo direttamente qui il suo commento : Un’altra soluzione che avevo trovato io era quella di farmi chiamare al numero dell’albergo con Jibtel…è un servizio Voip, basta iscriversi sul loro sito e poi permette di chiamare direttamente da e verso telefono, cioé senza bisogno di connessione…noi ci siamo trovati molto bene, se volete dare un’occhiata il sito è http://www.jibtel.com/it/it/ [Grazie Caty]

Telefoni fissi e carte internazionali. Altra opzione è quella di utilizzare i telefoni fissi. Naturalmente il numero dei telefoni fissi è in diminuzione, ma se ne trovano ancora. Potete usare monete oppure le carte  telefoniche (che potete comprare sia nei supermercati tipo Seven Eleven, nei chioschi e anche in alcune macchinette) : quando comprate una carta telefonica compratela internazionale, cercando di spendere il meno possibile (vendono carte di varie compagnie, i prezzi cambiano!), specificate che Paese volete chiamare.

A questo link una comparazione dei costi delle varie carte che potete comprate divise per tipo, e costo al secondo (30 o 60 secondi) : http://www.callingcards-japan.com/europe/italy.html. Ovviamente questo elenco non è esauriente, ce ne sono chissà quante altre in vendita!

Ci sono due tipi di telefoni fissi, quelli verdi e quelli grigi/metallizzati. Quelli grigi fanno quasi tutti chiamate internazionali, quelli verdi non tutti, bisogna prima accertarsene. Per fare una chiamata internazionale :

  1. Digitare il prefisso 010 per la chiamata internazionale
  2. Digitare il prefisso del proprio paese ma togliendo lo zero (per l’Italia, basterà 39)
  3. Esempio : chiamare Roma (6) il numero da digitare sarà :  010 39 6 numero

Informazioni ulteriori.

– Dai telefoni fissi potete fare, nel caso ce ne fosse bisogno, anche chiamate locali. Il costo è 10 yen al minuto.
– Il numero da chiamare in caso di emergenza è il 119 per l’ambulanza, e il 110 per la polizia. Alcuni telefoni pubblici hanno un bottone rosso per le chiamate di emergenza.

Free Wi-Fi Tokyo e Kyoto (ovviamente non è una lista completa!!! sono alcuni punti!)

– Tokyo, A Shibuya (Proprio di fronte alla stazione dei treni di Shibuya, vicino alla statua di Hachiko. FREESPOT e FREESPOT2. Qui la connessione cade abbastanza facilmente però)
– Tokyo, A Shinjuku (Il punto con il segnale più forte è vicino a Yasakuni Dori, una delle vie principali che costeggia la parte est della stazione)
– Tokyo, A Roppongi (
Bali Puri Cafe Indonesian Restaurant B1F Hilliside Roppongi Hills Tokyo – chiedere la password allo Staff)
Tokyo, A Ginza (
Apple Store a Ginza, a 1 minuto dalla stazione della metro fermata Ginza uscita A9)
– Ecco un LINK con una nutritissima lista di free-spot a Tokyohttp://www.freespot.com/users/map-e/map_tokyo.html
– Ecco un LINK con lista di freespot a Kyotohttp://www.freespot.com/users/map-e/map_kyoto.html
– Per tutte le altre cittàhttp://www.freespot.com/users/map_e.html

Spero di esservi stata utile!

Ristrutturazioni…Attenzione!

Come molti di voi sapranno capita spesso di imbattersi, quando si gira in Giappone, in edifici di importanza storica e artistica coperti da enormi teli. Questo perchè tutti gli edifici di interesse culturale e turistico sono periodicamente soggetti a ristrutturazioni di varia entità, soprattutto gli edifici di legno storici come tempi, santuari e castelli, per i quali il governo Giapponese profonde molta energia nel recupero e nel mantenimento. Questo è apprezzabile da tanti punti di vista, tuttavia l’effetto che irrimediabilmente riguarda noi è quello di imbattersi inconsapevolmente e inaspettatamente in edifici in fase di rinnovazione, coperti da teli o a volte completamente inaccessibili.

Ovviamente è impossibile stilare una lista di tutti gli edifici oggetto di ristrutturazione, tuttavia ecco qui una lista di quelli più importanti. La lista, appunto, non è completa al 100%  e potrebbe essere sfuggito qualcosa. Per questo motivo se avete notizia di ulteriori lavori, non esitate a comunicarmelo! [Per maggiori informazioni dei lavori che interessano il Castello di Himeji, cliccate questo link]

Ristrutt_legenda
Ristrutt_part-1B
Ristrutt_part-2
Spero di essere stata utile, aspetto eventuali ulteriori segnalazioni vostre! La fonte da cui ho preso le notizie è Japan Guide.

Pagamento : contanti, prelievo, carta di credito

Questo aspetto del vostro viaggio è sicuramente da considerare con anticipo. Per quanto riguarda l’utilizzo della carta di credito e il cambio dei contanti in Giappone non ci sono difficoltà particolari.

Cambio valuta. I soldi possono essere cambiati o in Italia oppure in Giappone (ma và?). Io di solito li cambio prima di partire, almeno all’arrivo c’è una cosa in meno da fare. Oltretutto gli exchange offices possono essere abbastanza affollati se arrivate ad un orario in cui sono atterrati tanti voli. Vi consiglio quindi di prenotare i soldi in banca per tempo, perchè non sempre hanno gli yen disponibili (io ad esempio li ho dovuti aspettare per una settimana). Se invece preferite cambiarli all’arrivo, in aeroporto ci sono numerosi exchange offices (ve li trovate di fronte uscendo dopo aver ritirato i bagagli). A questo link c’è una lista di tutti gli exchange offices del Narita. Attenzione : questi uffici non sono aperti 24 ore su 24, quindi se volete cambiare lì i soldi badate che il vostro aereo atterri ad un orario coerente con l’ora di apertura/chiusura degli uffici (gli orari sono segnali a quel link, diciamo che avete una finestra abbastanza ampia che va dalle 6:30 del mattino fino alle 23:30).

Nel calcolare quanti soldi cambiare tenete conto di quanto scriverò qui sotto a proposito del pagamento con carta/prelievo.

Se vi trovate a corto di soldi durante il viaggio e volete cambiare altri euro, agli sportelli delle poste giapponesi effettuano questo servizio (più, ovviamente, negli sportelli delle banche). Vedi quanto ho scritto sotto sulle poste a proposito del prelievo.

Carte di credito. A differenza di quanto molti si ostinano a scrivere (non so perchè) in Giappone si può pagare praticamente ovunque con la carta! È ovvio che se avete in mente di passare la notte in una piccola locanda in mezzo alle montagne o volete mangiare in un ristorantino a conduzione familiare con due vecchiette che cucinano la tempura in uno scantinato (fatto!), vi conviene accertarvi con anticipo riguardo i medoti di pagamento, ma finchè starete in città non avrete il minimo problema. Oltretutto nessuno si scandalizza se la utilizzate anche per pagare piccole cifre. Sono accettate tutte le principali carte di credito, non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema (Io ho una mastercard e una visa). Poi ovvio che per comodità molto spesso il contante è una opzione migliore, ad esempio per pagare piccole cifre etc. Certo non sto dicendo che potete girare senza contanti perchè non si sa mai (anche in Italia può capitare di trovarsi in un posto dove non prendono la carta oppure con terminale rotto!), ma non girate con vagonate di contanti perchè avete letto che la carta di credito è usata poco. Assolutamente errato.

N.B. A proposito di carte di credito, le carte prepagate. Se avete una carta prepagata postale fate attenzione. Parlo per esperienza personale perchè mia cugina aveva questa carta : lo stupido circuito della carta prepagate delle poste (Poste Pay) funziona SOLO nella fascia oraria in cui funzionerebbe se foste in Italia. Poichè c’è un fuso orario di 8 ore è molto probabile che quando provate ad usarla in Italia sia notte e quindi la carta non funziona.

“E’ stato riscontrato che durante alcune ore della notte la Postepay non è utilizzabile. 
Il perchè sembra essere dovuto ad un aggiornamento da parte delle Poste , è quindi possibile che nell’orario che va dalle 23-24 fino alle 5.00-6.00 di mattina (ora italiana) possiate avere problemi ad effettuare pagamenti. 
Un orario più preciso di questo è impossibile darlo, dato che questo aggiornamento viene eseguito spesso in orari diversi. “

Bancomant/prelievo. Questo è sicuramente il tasto “dolente” del viaggio. Il prelievo con il vostro bancomat non può essere effettuato negli sportelli “classici” delle banche, perchè la carta non giapponese non funziona.

Sarà possibile prelevare :

– Negli ATM point internazionali nei supermercati SEVEN ELEVEN : link per dettagli. Visa, Mastercard, Maestro, Cirrus etc. Potete selezionare la lingua inglese. I Seven Eleven sono piccoli supermercati aperti 24 ore su 24 diffusi in tutto il territorio : sono letteralmente ovunque.

I seven eleven con gli sportelli per il prelievo hanno il cartello “ATM” rosso che vedete qui sopra

– Negli sportelli delle POSTE GIAPPONESI : link per dettagli. Ovviamente le poste sono aperte non 24 ore su 24 e non tutti i giorni. Tuttavia gli sportelli sono molto numerosi e in tutte le città, anche piccole (ovviamente). Potete selezionare la lingua inglese e/o ci sono istruzioni in inglese. (Se non sapete l’inglese potete chiedere aiuto ad un impiegato, comunque la parola inglese per prelievo è withdraw). Come ho detto sopra, alle poste potete anche farvi cambiare gli euro in yen.

ATM delle poste JP

Limiti del prelievo :

1 – Gli uffici postali non sono sempre aperti (se avete pochi contanti e vi trovate nei pressi di un ufficio postale aperto, approfittatene)

2 – LIMITE PRELIEVO : Attenzione, negli sportelli delle poste potete prelevare AL MASSIMO 10.000 yen alla volta. Ve lo dico per certo perchè la prima volta ho impiegato circa mezz’ora a far capire all’impiegata che volevo prelevare più soldi e dopo mezz’ora di gesticolare vario sono arrivata a capire che era impossibile. 10.000 yen non è tantissimo, per cui se volete prelevare di più dovrete ripetere l’operazione da capo. Cioè prelevare 10.000 + 10.000 + 10.000.

3 – Il prelievo è costoso. Il “costo” varia a seconda della vostra banca ma di solito si assesta sui 4-5 euro. Oltretutto (vedi punto 2) se ripetete l’operazione 3 o più volte volte, pagherete il prezzo ogni volta. In pratica se prelavate 30.000 yen (dicrca 250-300 euro) spenderete 15 euro solo di prelievo.

Per questo motivo io vi consiglio di considerare il prelievo come “ultima spiaggia” solo in caso di bisogno e di fare affidamento sui contanti che avete cambiato e sulla carta di credito (utilizzatela ogni volta che potete!). Anche chi vi cambia i soldi ovviamente ha una commissione, ma meno salata di quella che vi fa pagare la banca per prelevare. 

Questa è la macchinetta presente negli sportelli postali per il prelievo

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