Itinerario Kyoto, 3 o 4 giorni “tipo”

Dunque, dopo il mio itinerario per Tokyo, presento anche quello per Kyoto. Anche in questo caso farò degli articoli su giornate “tipo” il cui ordine può essere scambiato a seconda del tempo/voglia etc.

Prima di cominciare, ecco cosa potrebbe esservi utile scaricare/vedere : 

1)  Potrebbe esservi utile il mio link al mio articolo su come muoversi a Kyoto.

2) Procuratevi gratuitamente delle ottime mappe/cartine di Kyoto seguendo questo consiglio.

3) Per informazioni sugli eventi che si svolgono mensilmente in città, leggete l’utilissima Kyoto Visitor’s Guide a questo link. Questa guida (modello cartaceo) è acquistabile  a poco prezzo all’Information Center della stazione centrale, 2F.

4)  Scaricate e stampare l’utilissimo KYOTO WALKS : mappe chiare e itinerari.

5) Visitare il sito Inside Kyoto che ha ottima mappatura dei distretti e propone alcuni itinerari a tema (maggiori info qui)

Premessa. Le mie giornate sono abbastanza “ricche“. Niente di impossibile per nessuno, ma necessitano comunque una sveglia abbastanza presto e aver voglia di camminare.

Ho notato che su Kyoto in generale ci sono molte meno informazioni (soprattutto in italiano) rispetto a Tokyo. Ho avuto quasi la sensazione, a volte, che sia considerata quasi una meta “secondaria” rispetto alla grande city, spesso alternativa ad Osaka. Io non sono assolutamente d’accordo ed anzi penso che non solo Kyoto non sia nemmeno paragonabile ad Osaka (in quanto ad “attrazioni” culturali e storiche, location, paesaggi, per non parlare del “clima” che si respira), ma che sia al medesimo livello di Tokyo, insomma secondo me Kyoto è assolutamente un MUST per chi va in Giappone la prima volta (ma anche la seconda, la terza, la quarta, perchè è ricchissima di cose da fare).

Se Tokyo rappresenta il Giappone più moderno, vivo, colorato, pazzo, eccentrico, tecnologico (pur non manchevole di spot interessanti anche da altri punti di vista), Kyoto è invece il cuore della tradizione, della storia, della cultura, ed è massimamente rappresentativa dell’immagine del Giappone tradizionale che ancora oggi giustamente attrae tanti di noi e affascina il resto del mondo. Questa frase l’avrete letta più o meno ovunque, ma è proprio così.

Nonostante Kyoto sia una città molto grande (seppur non paragonabile a Tokyo), è una città ” a misura d’uomo” : i palazzi e le case sono basse, che danno l’idea di case e di quartieri vissuti, tanti ciclisti, tanti esercizi commerciali “comuni” e non solo grandi magazzini o negozi alla moda, tantissimo verde e tantissima acqua… e soprattutto…. tanti santuari e templi. Proprio così! A Kyoto ci sono centinaia (letteralmente) di edifici come santuari e templi, la cui visita può occupare intere giornate : c’è chi al terzo si stufa, c’è chi andrebbe avanti tutta la giornata…. io appartengo a questa seconda categoria. Trovo che ognuno di questi posti sia stupendo e particolare, e meriti di essere visto. Per non andare in overdose, basta organizzare bene la propria giornata per variare la tipologia di mete visitate e intervallarle con qualcosa di diverso.

Kyoto merita una visita soprattutto in primavera  o autunno, per godere degli straordinari spettacoli mozzafiato che regalano rispettivamente i ciliegi e gli aceri, rendono magica qualsiasi parte della città.

Scusate la lunga premessa, ma era doverosa.

Orientamento. Kyoto, come dicevo, è molto vasta. I mezzi pubblici vi portano ovunque ma i tempi di spostamento sono lunghi (solitamente ci si muove utilizzando i comodissimi bus, che però sono soggetti a traffico). Per questo motivo è importante organizzarsi bene per non essere costretti a perdere ore nello spostarsi da una parte all’altra della città.

Iniziamo suddividendo Kyoto nelle sue “zone di interesse”.

Cliccate sull’immagine per ingrandire

Zona rossa : Higashiyama (Suddivisa per comodità in Higashiyama sud e Higashiyama nord)

Zona blu : Zona della stazione

Zona verde : Kyoto nord ovest

Zona azzurra : Nijo Castle

Ho poi selezionato KAWARAMACHI-DORI e Il PALAZZO IMPERIALE.

Questa mappa di InsideKyoto è ancora meglio, andate sul loro sito se volete dove è anche cliccabile (link a inizio articolo):

Fonte : Inside Kyoto

Fonte : Inside Kyoto

Itinerari giornalieri.

Giorno 1Higashiyama sud [clicca per articolo relativo]. Mai sentito parlare del Kiyomizu-dera? E’ il santuario più famoso di Kyoto, ed uno dei più celebri del Giappone intero. Visitelo il più presto possibile per evitare la ressa di turisti. Si prosegue verso nord, seguendo un percorso pedonale affascinante e misterioso che permette l’accesso ad un numero straordinario di santuari e templi [tra cui Kodaiji Temple, Chion-in Temple, Yasaka Shrine, Shorenin e tanti altri] uno più bello dell’altro. Scegliete con anticipo, oppure sul momento a seconda dell’ispirazione, quali di questi visitare. A pranzo che ne dite di un ottimo tempura? Dopo aver raggiunto il santuario Heian potete dirigervi a piedi verso il parco sconfinato del Palazzo Imperiale.

Giorno 2Higashiyama nord e Nijo Castle. Giornata dedicata all’altra “metà” di Higashiyama, questa volta la parte nord. Si parte dall’estremo nord, con il Padiglione D’Argento [Ginkaku-ji ]. Raggiungetelo il più presto possibile per evitare la ressa di turisti. Mangiate un buonissimo bombolone al thè verde per colazione, lo vendono di fronte all’ingresso! Finita la visita, imboccate il sentiero del filosofo, romantica e suggestiva stradina pedonale (un gioiello in primavera, con i ciliegi in fiore, ed in autunno, con gli aceri rosso vermiglio) che segue un corso d’acqua e porta verso sud. Non mancate l’Honen-in, bellissimo tempio ingiustamente snobbato dai turisti, e proseguite verso l’Eikando Temple  e il Nanzenji Temple. Che ne dite, tra una cosa e l’altra, di un bel pranzo vegetariano con verdure locali, oppure di una bella mangiata di gyoza? Il resto del pomeriggio dedicatelo al Nijo Castle e, se vi interessa, al vicino museo dei manga.

Giorno 3Kyoto nord ovest. In questa zona si trovano tre veri e propri gioielli : Ryoan-ji [celebre per il suo giardino di pietra], Kinkaku-ji  [Padiglione d’oro]; Daitoku-ji [complesso zen composto da ben 24 edifici]Dopodichè potete rilassarvi al Funaoka Onsen oppure tornate in centro, passate il pomeriggio a bighellonare in Kawaramachi-dori e nel Nishiki Market. Passeggiate sul lungofiume fino al tramonto!

Giorno 4Arashiyama/Sagano. Giornata dedicata ad Arashiyama. Tutti i dettagli QUI.

Giorno 5 – Una gita in giornata a Nara oppure Iga Ueno oppure a Amanohashidate

Cercate di arricchire le vostre giornate aggiungendo, se possibile, all’itinerario, la partecipazione a qualche evento particolare (festival, feste, spettacoli, etc.) : potete trovare moltissime informazioni a questo link (Kyoto Visitor’s Guide)

Se qualcuno ha bisogno di informazioni più specifiche mi mandi una email! [chiendent@gmail.com]

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Tokyo – Shibuya/Harajuku/Shinjuku

Propongo un altro modello di giornata “tipo” da passare a Tokyo. Ho “unito” questi tre quartieri perchè si trovano geograficamente vicini : il giro può essere compiuto anche in senso opposto, ma io consiglio di arrivare a Shinjuku nel pomeriggio/sera per salire sul Tokyo Metropolitan Government Building e godere di uno spettacolare panorama notturno dal 45esimo piano!

Se ne avete la possibilità potete chiaramente dedicare più tempo a questi posti!

Shibuya e Harajuku sono “noti” come quartieri giovani e alla moda di Tokyo. Sicuramente sono quelli che più incarnano l’idea di una Tokyo vivace, giovane, colorata e “pazza”, ve ne accorgerete camminando semplicemente per la strada, senza bisogno di andare o fare cose eccezionali. Per questo motivo io suggerisco (tempo permettendo) di non prendere mezzi ma di spostarsi solamente a piedi da Shibuya ad Harajuku, volendo anche fino a Shinjuku. Oltre a questo aspetto moderno e bizzarro, il mio itinerario vi porta ovviamente anche allo Yoyoji Park, uno dei parchi più grandi di Tokyo, all’interno del quale sorge il Meji-jinju, il santuario forse più noto di Tokyo.

Mappa di Shinjuku, clicca per ingrandire

Shibuya e Harajuku, clicca per ingrandire

Come arrivare. A questo link la mappa della metro di Tokyo. A Shibuya arrivano tre linee di metropolitana ed anche la Yamanote Line. La stazione di Shibuya è molto grande, cercate di uscire dalla parte nord-ovest (seguite le indicazioni per Shibuya Crossing e Statua di Hachiko).

Itinerario.

1 – Una volta arrivati a Shibuya, recatevi, se vi interessa, a dare uno sguardo alla statua di Hachiko.

Tutti conoscete sicuramente la storia di questo cagnolino (dalla quale è stato anche tratto un film con Richard Gere). Il cucciolo fu adottato dal professore Hidesaburō Ueno: il cane lo accompagnava ogni giorno alla stazione di Shibuya e la sera andava a prenderlo per tornare a casa. Un giorno (21 Maggio 1925)  il professore muore a causa di ictus e non fa più ritorno, ma il cane continua ad andare in stazione ogni giorno ad aspettarlo invano. Diventa famoso in tutto il Paese, tanto che alcuni giapponesi vanno appositamente a Shibuya per vederlo e accarezzarlo e dargli qualcosa da mangiare (vero motivo per cui il cane ci torna ogni giorno :P). Nel 1934 viene realizzata una delle sue due statue : una si trova a Shibuya e l’altra ad Odate, sua città natale. Nel 1935 il cane muore.

È relativamente semplice trovare la statua perchè intorno ci sono sempre molte persone. Il motivo? La statua di Hachiko è uno dei luoghi di incontro più famosi di Tokyo : è utilizzato cioè come punto di riferimento per incontrarsi con amici etc. coi quali si ha appuntamento a Shibuya. Comprensibile, visto il grandissimo “casino” che c’è, che ci sia necessità di un punto chiaro e preciso in cui trovarsi!

La statua si trova in una piazzetta che si affaccia sul famoso Shibuya Crossing : è uno dei crocevia più famosi del mondo perchè ogni giorno passano migliaia di persone. Se volete fate colazione in uno dei bar che ci sono ai piani alti di uno degli edifici, così vi godrete una suggestiva visione dall’alto. Le strade sono affollate praticamente a tutte le ore, soprattutto di giovani giapponesi alla moda. Anche se sono le 9 del mattino potrebbe capitarvi di sentire qualche concerto live in mezzo alla strada, magari davanti al celebre Shibuya 109.  Questa zona è più che altro commerciale, se non lo avete ancora fatto vi consiglio di fare un salto da Tokyu Hands (questa catena ha diverse filiali a Tokyo) : non è facile spiegare che tipo di negozio sia, diciamo che vendono TUTTO. Ogni piano è diviso in sezioni ognuna destinata ad una categoria : ad esempio sezione giardino, scuola, cucina, casa, scienze, cucito, etc.. all’interno della quale trovare articoli di ogni genere esistente. E’ ottimo se volete comprare qualche souvenir un po’ diverso dal solito, ad esempio nella sezione “cucina” trovate tutto per preparare il bento, o qualsiasi tipo di posata/piatti/ciotole giapponesi con varie fasce di prezzo. State attenti perchè a Tokyu Hands si rischia di perdere molto molto tempo, ci vorrebbero due ore a piano almeno! Naturalmente c’è spazio per shopping di ogni tipo a Shibuya. Potrebbe interessarvi, prima di proseguire verso nord, fare una capatina nella zona dei love hotel, che si trova proprio qui vicino. Si chiama Love Hotel Hill proprio perchè c’è concentrato un grandissimo numero di hotel dell’amore, cioè hotel dove si fa a fare le zozzerie : si sono inventati davvero ogni genere di scenario farlocco per invogliare ad entrare, gli hotel hanno forme particolari e anche un po’ trash, dal castello delle fiabe, all’acquario, lo zoo, etc.etc. Fuori da ogni hotel sono esposte delle immagini delle stanze che potete trovare all’interno : alcune sono davvero buffissime!

2 – Proseguite a piedi verso nord, direzione Yoyogi Park (Yoyogi-koen). Per raggiungere il parco da Shibuya ci vogliono circa 15 minuti a piedi (più le varie soste), quindi è fattibilissimo. Il parco di Yoyogi è sconfinato ed enorme, come potete notare alla cartina. La parte sud del parco è separata dalla più ampia parte nord da una grande arteria automobilistica. Arrivando voi da Shibuya dovrete quindi attraversare prima la parte sud (dove ci sono campi sportivi etc). Poi supererete la strada dove passano le automobili e vi ritroverete nel parco vero e proprio.

Se avete tempo e voglia potete trascorrere un po’ di tempo al parco. Nei fine settimana questo posto è molto frequentato e vi si tengono numerosissime manifestazioni, eventi, esibizionim etc.etc. Ci sono musicisti di strada, giochi per i bambini, e così via. Le zone godibili del parco sono a sud e ad ovest. Ovviamente il parco è molto ben curato e spesso ci sono bancarelle dove è possibile acquistare qualcosa da mangiare.

Se non vi interessa temporeggiare al parco, dirigetevi verso il santuario.

A questo punto potete decidere di fare due cose:

Proposta A) Visitare il santuario Meiji, poi Harajuku e Omotesando, poi Shinjuku (prendendo la Yamanote Line o la metro). (Io qui seguirò questo percorso)

Proposta B) Andate prima ad Harajuku e Omotesando, poi visitare il santuario, a quel punto uscite dalla parte nord del parco e dirigetevi a Shinjuku. Attenzione perchè il Meiji chiude intorno alle 16 (16.30 d’estate) quindi non andateci troppo tardi. Per inferiori info sugli orari scaricate la scheda che ho inserito sotto.

Il Meiji Jingu è uno dei santuari più grandi di Tokyo e il più importante. Attenzione : la strada per accedere al santuario comincia nella parte SUD-EST dello Yoyogi Park, più o meno dove si trova la Harajuku Station. L’ingresso è ovviamente “segnalato” da un altissimo torii di pietra e dalla presenza di numerosi veicoli in sosta! Da lì percorrerete una strada nel bosco (è proprio bosco in quel punto, non più parco, infatti non è accessibile) di circa 2 km al termine della quale raggiungete il santuario vero e proprio. Lungo il percorso c’è una zona ristoro dove si può mangiare/bere qualcosa.

A metà strada trovate questo secondo torii

Eccovi arrivati!

Ecco la scheda del santuario Meiji! Se andrete nel week end ci saranno moltissime persone, probabilmente sarà celebrato qualche matrimonio. A seconda della stagione  e del giorno potrebbe capitarvi (come a noi) di trovarvi lì il giorno in cui i bambini fanno una specie di “cresima” presso il santuario e così via. Visitate il sito web del santuario per maggior informazioni sugli eventi etc. (solo in inglese).

La visita del santuario, compresa la strada per raggiungerlo, richiede almeno un’oretta (naturalmente è molto variabile). A seconda del tipo di itinerario che state compiendo tornate indietro verso sud se volete andare ad Harajuku, salite a nord se volete andare a Shinjuku.

3 – Harajuku. Dalla Harajuku Station, imboccate la celebre Takeshita-dori. Questa via, sempre molto affollata, soprattutto nei week-end, è un po’ il simbolo di una Tokyo giovane, eccentrica, colorata, vivace, rumorosa e brillante. È piena di negozi che vendono abiti e accessori davvero improbabili e stravaganti, frequentati da giovani giapponesi di tutte le fattezze. In più ci sono bar, locali, gelaterie, un 100 yen shop, e così via. La via è molto stretta ed è lunga più o meno 400 metri, quindi non richiede molto tempo percorrerla, se non fosse per il fatto che ci si ferma ogni 10 metri per curiosare 🙂 Anche le piccole viette che ci sono intorno (praticamente deserte!) ci sono dei negozietti e localini molto carini. Riconoscerete l’ingresso della via perchè c’è una specie di torii fatto di palloncini (e poi perchè la gente converge lì!)

4- Omotesando. Arrivati alla fine di Takeshita-dori girando a destra e percorrendo circa 50 metri, vi troverete sulla via Omotesando. Questa famosa arteria di Tokyo è la via dello shopping “di lusso”, in contrasto in tutto e per tutto con quello underground di Takeshita-dori. Qui si trovano i classici negozi che ci sono in tutte le città del mondo, Gucci, Dior, Versace, etc.etc. insomma una sorta di via Monte Napoleone o Champs-Élysées. Personalmente non ho un particolare interesse per questo tipo di negozi, e la  via non è di particolare attrattiva, dateci un salto giusto per curiosità (se volete) o per andare all’Oriental Bazaar. Oriental Bazaar è un negozio di souvenir con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Poco prima si trova anche “Kiddy Land” uno dei più famosi negozi per bambini. Potrebbe interessarvi anche questo file di JNTO che evidenzia gli edifici degni di nota di Omotesando, realizzati da famosi architetti.

5 – Shinjuku. Per raggiungere Shinjuku potete utilizzare la metropolitana (stazione Omotesando oppure Mejijingu-mae) oppure la Yamanote Line dalla Harajuku Station. Shinjuku è uno dei quartieri più famosi di Tokyo, vivo 24 ore su 24, meta di uscite notturne e shopping (tanto per cambiare!). La stazione stessa, per cominciare, è un enorme centro commerciale (Lumine), gli ultimi due piani sono occupati da ristoranti (in uno dei quali io ho mangiato shabu-shabu ad ottimo prezzo, se vi interessa leggete il mio diario di viaggio 2011). Shinjuku per comodità viene distinta in Est e Ovest, tenendo come riferimento centrale la stazione. Ad Est (Nishi-Shinjuku) della stazione ci sono i grattacieli : uffici, negozi, etc.etc.. Ad Ovest della stazione : divertimenti, shopping district, locali, Kabukicho, e il parco di Shinjuku (Distinzione a grandi linee ovviamente!).

Naturalmente qui è a vostra libera scelta decidere che cosa fare.

– Se siete interessati alle videocamere, ad esempio, ad est della stazione ci sono 3 dei più grandi negozi di videocamere&simili (anche usate) Yodobashi e Sakuraya. Poi c’è il Pentax Forum con tutta la tecnologia fotografica più all’avanguardia.

– Io consiglio di raggiungere il Tokyo Metropolitan Government Building, uno degli edifici più celebri dello skyline della città, caratteristico perchè costituito da “due torri gemelle” quindi facilmente riconoscibile. Gratuitamente un ascensore vi porterà al 43esimo piano di questo edficio, dal quale godrete di una spettacolare vista. P.S. All’uscite EST della stazione di Shinjuku c’è una navetta gratuita che porta all’edificio (vi risparmia la strada a piedi). Attenzione : Questo edficio ha due Osservatori, uno a Nord e uno a Sud. Rispettivamente quello a Nord è aperto la sera (fino alle 22:30) quello a sud è aperto la mattina (apre alle 9:30).

L’Osservatorio Sud  è chiuso il primo e il terzo martedì del mese. L’Osservatorio Nord è chiuso il secondo e il quarto lunedì del mese.

– MOSAIC STREET una strada pedonale in salita (o in discesa ovvio) che corre tra i magazzini Keio e Odakyu e collega la parte ovest di Shinjuku a quella sud. Qui trovate negozi che vendono articoli anche tradizionali, uno su tutti il negozio di furoshiki e tenugui (fazzoletti per chiudere il bento) Kamawanu. [Non ricordo dove avevo trovato questa informazione, quindi purtroppo non posso citarne l’autrice/autore]

– Nella parte ovest (tutte queste cose sono segnate sulla cartina che c’è all’inizio di questo articolo) c’è l‘Hanazono Shrine, santuario scinto raggiungibile dalla stazione in circa 5-10 minuti.  Tutte le domenica fuori dal santuario c’è un “antique market”. Questo santuario è in festa in Maggio. A Novembre invece vi si festeggia il Tori-no-ichi (giorni del gallo). Purtroppo i giorni non sono “fissi” ma variano a seconda del calendario (di solito agli inizi di Novembre).

In questa occasione i i giapponesi acquistano i KUMADE, cioè zampe d’orso, per avere fortuna e prosperità l’anno successivo! E’ una specie di rastrello di bambù decorato fantasiosamente, e ogni anno bisognerebbe comprarne uno più grande.

Non preoccupatevi troppo di programmare cose da fare a Shinjuku, perchè è sufficiente girare a zonzo per imbattersi in qualcosa che può attirare curiosità o interesse (per saperne di più magari leggete il mio diario di viaggio del 2011, perchè avevamo l’hotel proprio a Shinjuku).

P.S. La stazione di Shinjuku è un vero delirio, quindi è facile perdere un po’ la bussola. In particolare, se non avete il Japan Rail Pass, non potete passare attraverso la stazione (cosa possibile solo se si può accedere ai binari, quindi con un biglietto). In pratica il passaggio “centrale” dalla parte Est  alla parte Ovest è riservato a chi deve prendere i mezzi (treni o metro). Quindi, se quando arrivate scendete ad Est (magari per andare all’Osservatorio) e poi volete trascorrere la serata ad Ovest, per attraversare la stazione o utilizzate il JPR (se lo avete) oppure tenete conto che ci sono solo DUE passaggi possibili. Uno è un tunnel sotterraneo che si trova a NORD della stazione (dovete proprio fisicamente uscire dalla stazione) e passa sotto i binari. Ve lo faccio notare perchè in stazione ci sono dei cartelli che indicano “Passaggio a lato est/ovest della stazione” ma portano ad un punto morto all’apparenza (in quanto appunto non è specificato che il passaggio è ESTERNO). L’altro passaggio è invece a SUD della stazione, segue parallelamente il centro commerciale Lumine. Concludendo : se non avete il biglietto o l’abbonamento non tentate di attraversare la stazione “nel mezzo”, è impossibile.