Evento a Osaka : Tenjin Matsuri [24-25 Luglio]

[Fonte articolo : japan-guide]. Il Tenjin Matsuri o Festival è uno dei tre più important del Giappone insieme al Gion Matsuri di Kyoto e Il Kanda Matsuri di Tokyo. E’ iniziato nel decimo secolo e si svolga il 24 e 25 Luglio di ogni anno. Le celebrazioni principali sono il 25 Luglio, tra cui una processione via terra ed una via fiume, con fuochi d’artificio. Se vi troverete quindi nei pressi di Osaka in uno di questi due giorni, non potete assolutamente perdere  questa occasione. Vi basterà cercare su Google Immagini “Tenjin Matsuri” e vi renderete subito conto di quale atmosfera si respira in quei giorni.

Il Tenjin Matsuri è la festa del Santuario Tenmangu e onora la sua principale divinità Sugawara Michizane. Il festival porta fuori la divinità dal santuario e la accompagna attraverso la città, le feste sono fatte per intrattenerla prima di riportarla al santuario. Per la gente, queste festose celebrazioni sono un’occasione per divertirsi durante l’estate, assistendo a parate in costumi tradizionali, processioni spettacolari e vivendo in generale un’atmosfera festosa.

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24 Luglio : La mattina del primo giorno (24 Luglio) il festival comincia con un rituale al Santuario Tenmangu, seguito da preghiere al fiume, per la pace e la prosperità di Osaka. Nel pomeriggio, uomini con alti cappelli rossi suonano i tamburi per informare tutti che le preparazioni per il festival sono completate.

25 Luglio : Il pomeriggio del secondo giorno, il 25 Luglio alle 15:30, comincia il momento più vivo del Festival, quando vengono suonati i tamburi che guidano la processione via terra che viene fatta dal Santuario Tenmanguattraverso le strade di Osaka (mappa qui sopra). Come arrivare? Utilizzate questa mappa dei mezzi per arrivare in un punto che ritenete consono : al Tenmangu potete arrivare con le linee della metro T-viola e K-marrone (fermata Minami-morimachi) oppure con la JR Tozai Line (Fermata Osaka Tenmangu).
Prendono parte alla processione tanti personaggi e diverse attrazioni, come ad esempio Sarutahiko, un goblin con un lungo naso rosso che si muove a cavallo, e poi musica, leoni danzanti, e così via.

Sarutahiko

Sarutahiko

Dopo circa un’ora fa la sua apparizione il “convoglio” che porta la divinità del santuario, preceduto da un bambino  e una bambina. La portantina ha una fenice nella parte superiore, questa fenice porta lo spirito della divinità. Dopo il primo convoglio, ne seguono altri due riccamente decorati.

La portantina della divinità

La portantina della divinità

La processione arriva ad un certo punto al Fiume Okawa (verso le 18:00), a questo punto le portantine vengono trasferite su alcune barche e la parate continua lungo il fiume. Oltre a queste barche ce ne sono anche altre sulle quali prendono vita spettacoli di noh e bunraku. Inoltre ci sono alcune barche “Dondoko” che fanno avanti e indietro per il fiume spinte da giovani e vigorosi vogatori. Lungo le rive del fiume ci sono numerosissimi banchetti dove vendono cibo e bancarelle di vario genere. Il culmine della processione sul fiume è verso le 19:00, quando inizia un lungo spettacolo pirotecnico che dura fino alle 20:30. Anche se questo spettacolo pirotecnico non è dei più fantastici del Giappone, la combinazione con il fiume illuminato da così tante barche e il riflesso sull’acqua dei fuochi offre uno spettacolo unico.

Il Tenjin Matsuri ovviamente attrae molte persone, quindi bisogna aspettarsi molta molta folla, soprattutto la sera durante lo spettacolo pirotecnico. C’è grande competizione per accaparrarsi i posti migliori per fare picnic o per assistere allo spettacolo. Una alternativa può essere comprare un posto a pagamento, ce ne sono alcuni disponibili vicino alla Temmanbashi Station (Dall’altra parte del fiume diciamo, si vede sulla mappa dove sono, segnati in blu come “paid seats“) : costano 7000 yen e vanno prenotati in anticipo. Da questa posizione si gode una bellissima visuale sulla processione ma non sui fiochi artificiali.

Anche i ponti che attraversano il fiume sono un ottimo punto di osservazione, vengono tutti quanti chiusi al traffico, ma su questi non si può sostare : infatti si può solo “percorrerli” continuando a camminare, di modo che non ci siano intasamenti di traffico “umano”. Il ponte Kawasaki è chiuso anche ai pedoni.

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Castello di Osaka (Osakajo) : un “must see”!

Una delle cose (si può definire un castello una cosa? boh) più belle del Giappone, ovviamente secondo i miei gusti, è il castello di Osaka.  Come già avevo detto per il Nijo Castle a Kyoto, quando si parla di “castello” in Giappone non bisogna pensare alle fortificazioni classiche europee. La parte più simile ad un castello come lo intendiamo noi è quella delle mura, alte e massicce, circondate dall’acqua : tuttavia la fisionomia particolare e affascinante delle “torri” delle mura suggerisce già la profonda diversità strutturale tra un castello europeo e uno giapponese.

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Alcune informazioni pratiche.

Alcuni links che potrebbero esservi utili :
Pagina ufficiale [ENG] dell’Osaka Castle. 
– Mio articolo su Orientamento e mezzi ad Osaka.
– Il phamplet del castello con molte informazioni : parte 1, parte 2, parte 3, parte 4
– Una mappa del castello e dintorni

Torre del Castello :

Orario: Dalle 09:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
Chiusura: Dal 28 Dicembre all’1 Gennaio
Tariffa: 600 yen

Giardino Nishinomaru :

Orario: Dalle 09:00 alle 17:00 (Fino alle 16:30 da Novembre a Febbraio). Orario più esteso durante l’hanami.
Chiusura: Lunedì
Tariffa: 200 yen (350 yen durante l’hanami)

Come arrivare :
Il Castello si trova dentro la “prima cerchia” di Osaka, idealmente marcata dalla JR Loop Line [vedi trasporti di Osaka], in particolare nella zona Est. L’ingresso consigliato sarebbe attraverso l’Otemon Gate, quindi nell’angolo a Sud-Ovest del parco all’interno del quale è sito il castello : la stazione più vicina è la Tanimachi 4-chome sulla linea metro Tanimachi  e Chuo. La stazione JR più vicina è invece Osakajokoen (JR Loop Line), che si raggiunge dalla JR Osaka Station in circa 10 minuti (160 yen, compresa nel JPR). Ad ogni modo a questo link trovate tutte le informazioni riguardanti l’accesso, e a questo link una mappa ben fatta. 

Foto 2012

Foto 2012

Il castello di Osaka : la storia. [Finti varie, tra cui wikipedia, sito ufficiale, japan-guide]
Questo castello è davvero uno dei più belli e storicamente importanti del Giappone, senza ombra di dubbio il simbolo della città. Il castello si trova all’interno di un parco ed è circondato da torri, mura impressionanti, gates, canali e giardini. Link mappa. Il modo migliore per apprezzare il castello è quello di conoscere la sua interessante storia : vi dico sin da subito che visitando la torre principale (quella nella foto qui sopra) entrerete in un museo di otto piani (guida ai piani) che illustra tutto lo scibile a proposito del castello e la sua storia; quindi (se sapete l’inglese) potete anche arrivare non preparati e leggere tutto quanto lì. Moltissime informazioni sono anche sul sito ufficiale (sempre in inglese).
Assodata la vastità delle informazioni reperibili in rete, io mi limito a qualche informazione essenziale :

La costruzione del castello è iniziata nel 1583, su quello che era l’Ishiyama Honganji Temple, distrutto da Oda Nobunaga 13 anni prima. Il castello fu costruito per volere di Toyotomi Hideyoshi, e doveva essere il centro di un nuovo Giappone unito sotto il suo comando. Quando fu costruito era il più grande castello esistente. Toyotomi Hideyoshi è una delle figure storicamente più importanti e affascinanti del Giappone, ed è proprio intorno alla sua figura, quella di suo figlio Toyotomi Hideyori e quella dell’altrettanto celebre Tokugawa Ieyasu che gira uno degli episodi più importanti della storia del Giappone, che fu proprio la battaglia al Castello di Osaka.

Tutto comincia con Toyotomi Hideyoshi, fondatore del clan Toyotomi, che unificò il Giappone succedendo al suo precedente signore Oda Nobunaga (Nella storiografia tradizionale giapponese si preferisce in genere indicare l’epoca di Oda Nobunaga e di Toyotomi come un unico periodo, che prende il nome di periodo Azuchi-Momoyama). Toyotomi Hideyoshi cambiò il Giappone radicalmente, sia politicamente sia culturalmente: politicamente instaurò un sistema governativo che bilanciava i daimyō più potenti; creò un consiglio, che includeva i signori della guerra più influenti, e designò un reggente a capo di essi. Questa struttura somigliava in qualche modo al parlamento di un governo democratico, con il suo presidente. Al momento della sua morte, Hideyoshi aveva sperato di aver impostato un sistema sufficientemente stabile da sopravvivere fino a che suo figlio (Toyotomi Hideyori) fosse in grado di succedergli, e per impedire che un solo reggente potesse esautorare la sua autorità nominò un consiglio dei cinque reggenti composto dai daimyō più potenti. Uno dei cinque reggenti era Tokugawa Ieyasu : Hideyoshi sperava che i membri del consiglio si sarebbero bilanciati a vicenda, impedendo ad uno solo di essi di prendere il controllo. Le cose però non andarono così: quasi immediatamente dopo la sua morte nel 1598 i reggenti si divisero rapidamente in due fazioni: ‘Tokugawa‘ contro ‘tutti gli altri’.

Tra i Cinque Anziani Tokugawa Ieyasu possedeva il maggior potere. Dopo aver sconfitto Ishida Mitsunari nella battaglia di Sekigahara, Ieyasu sostanzialmente si arrogò il potere di controllare il Giappone, ed abolì il Consiglio. Nel 1603, fu creato lo shogunato di Tokugawa e la città di Edo fu scelta come capitale. Ieyasu intendeva stabilire un regime stabile e potente sotto il comando del suo clan; solo i Toyotomi, guidati dal figlio di Hideyoshi, Toyoytomi Hideyori, e stanziati ad Osaka, rimanevano un ostacolo per quell’obbiettivo. Nel 1614 il clan Toyotomi ricostruì il castello di Osaka insieme ad Hōkō-ji. I rinnovamenti comprendevano una campana, con un’iscrizione recitante: “Possa lo stato essere pacifico e prospero; ad Est saluta la pallida luna, e ad Ovest dice addio al sole che tramonta“. Lo shogunato, il cui potere si basava sulle province orientali, interpretò questa frase come un insulto e la tensione cominciò a crescere tra i Tokugawa e il clan Toyotomi. La tensione fu ancora accresciuta quando Toyotomi Hideyori incominciò a radunare ad Osaka un’armata di rōnin e di nemici dello shogunato. Per novembre di quell’anno, Ieyasu, che nonostante avesse passato il titolo di Shōgun a suo figlio nel 1615, aveva tuttavia mantenuto un’influenza significativa, decise di non permettere a questa forza di crescere ancora, portando quasi 200.000 uomini ad Osaka. Molti altri villaggi e forti furono attaccati prima del vero e proprio assedio al castello di Osaka, iniziato il 4 dicembre 1614. La battaglia si distingue tra Campagna d’Inverno e Campagna d’estate :

  • 1614: Tokugawa attacca Hideyori nell’inverno. Nonostante le forze di Toyotomi fossero in un rapporto di circa 2 a 1, riuscirono a sconfiggere l’armata da 200.000 uomini di Tokugawa e protessero le mura esterne del castello. Comunque, Tokugawa riuscì a mettere in difficoltà Toyotomi riempiendo il fossato esterno del castello, lasciandolo cosi’ praticamente privo di difese.
  • 1615: Durante l’estate, Hideyori comincia a scavare ancora una volta il fossato esterno. Tokugawa, adirato, manda nuovamente le sue forze presso il castello di Osaka e conquista il castello il 4 giugno. Osakajo si arrese a Tokugawa e il clan Toyotomi fu sconfitto.

Come dicevo, all’interno del castello trovate ampiamente narrate le vicede, anche con l’ausilio di riproduzioni, video, oggetti : molto bello!

  • 1620: Il nuovo erede dello shogunato, Tokugawa Hidetada, comincia a ricostruire e a riarmare il castello di Osaka. Costruisce una nuova torre di cinque piani all’esterno e otto all’interno, e assegna il compito di costruire nuove murate ad alcuni clan di samurai. Le mura costruite nel 1620 sono in piedi ancora oggi, sono fatte di blocchi di granito che si tengono insieme l’un l’altro. Molte delle pietre furono portate dalle cave di pietra del mare di Seto, e sono ornate dai simboli delle varie famiglie che le inserirono nelle murate.
  • 1665: Un fulmine incenerisce la torre principale.
  • 1843: Dopo decadi di noncuranza, il castello ottiene le dovute riparazioni quando il bakufu raccoglie denaro dalla gente della regione per ricostruire molte delle torrette.
  • 1868: Gran parte del castello viene bruciata durante i conflitti civili legati alla Restaurazione Meiji. Sotto il governo Meiji, il castello di Osaka viene convertito in una caserma organizzata secondo lo stile militare occidentale che si stava rapidamente diffondendo in Giappone.
  • 1928: La torre principale viene ricostruita dopo una proficua raccolta fondi a cura del sindaco di Osaka.
  • 1945: I bombardamenti su Osaka danneggiano la torre principale recentemente ricostruita.
  • 1995: Il governo di Osaka approva un altro progetto di ristrutturazione, con l’intento di riportare la torre principale allo splendore del periodo Edo.
  • 1997: La ristrutturazione è completata. Il castello è una fedele ricostruzione in cemento (dotata di ascensori) dell’originale; tuttavia l’interno non ricorda per niente un antico castello Giapponese.

Il parco.
Il parco del castello di Osaka è stato aperto del 1931 e copre un’area di 106 ettari. E’ un parco molto colorato e pieno di diverse varietà di alberi, tra cui ad esempio 600 alberi di ciliegio tra cui quelli di tipo someiyoshino [nel Nishinomaru Garden]. Ci sono poi 95 diversi tipi di albicocchi, in totale 1250 alberi, che potete ammirare nella stagione autunnale. Lo scenario insomma cambia a seconda della stagione e attrae molto visitatori. Il parco di Osaka è poi attraversato da imponenti mura e fossati, che rendono il tutto ancora più affascinante. 

Le mura e i fossati.
La magnificenza e imponenza delle mura rappresentavano il simbolo della solidità dello shogunato di Tokugawa.  I fossati sono larghi dai 70 ai 90 metri, e le mura che si ergono ai lati di essi sono alta fino ai 20 metri. Le mura sono lunghe in totale 12 km e le pietre usate sono tra il mezzo milione e il milione.

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La caratteristica delle mura è che sono fatte con pietre di grossissime dimensioni : la più grande di tutte è la pietra “Takoishi” (Piovra), si trova di fronte all’ingresso Sakura. Pesa èiù di 130 tonnellate ed è grande 59,4 metri quadrati! La pietra si chiama così (ed è facilmente riconoscibile) perchè sulla parte destra il taglio del blocco di pietra ha creato una figura simile ad una piovra. Oltre a questa ci sono tante altre pietre particolari che potete divertirvi ad individuare (per info leggi “Attività” in fondo all’articolo), che vengono segnalate  e descritte con dei cartelli gialli.

La pietra "piovra"

La pietra “piovra”

Bambini davanti all'immesa pietra

Bambini davanti all’immesa pietra

Attività. Oltre alla visita del museo (e al bel panorama che potete godere all’ottavo piano della torre), il parco del castello è anche la meta perfetta per l’hanami, il Nishinomaru Garden è infatti famoso per i suoi ciliegi. Anche i colori autunnali sono molto godibili. Inoltre ci sono dei pannelli illustrativi che indicano i punti più particolari delle mura, in cui sono nascosti disegni “segreti” : divertitevi a cercarli se volete! Per finire, all’interno del museo/torre, per 300 yen, potete indossare  degli indumenti come ad esempio copricapi, kimono e elmi, e poi farti fotografare (foto qui). Vicino all’ingresso della torre/museo c’è una vasta area per riposarsi e mangiare qualcosa, con tavolate e alcuni negozi. Vi ricordo infine che proprio dal Castello parte la processione durante uno dei tre festival più famosi e importanti del Giappone, che è il Tenjin Matsuri (24-25 Luglio).

Alcune delle pietre di cui potete andare alla ricerca, e la mappa per trovarle!

Alcune delle pietre di cui potete andare alla ricerca, e la mappa per trovarle!

Il panorama dall'ultimo piano della torre

Il panorama dall’ultimo piano della torre

Musei del ramen istantaneo : uno a Osaka e uno a Yokohama!

Sulla scorta del mio precedente articolo sul Museo del Ramen a Shin-Yokohama, per par condicio presento anche questi due : il Momofuku Ando Instant Ramen Museum di Osaka e il Museo del Ramen istantaneo di Yokohama.
(N.B. 
Questo secondo museo si trova a Yokohama ed è diverso da quello di Shin-Yokohama : uno è sul ramen e l’altro sul ramen istantaneo!). Con ramen istantaneo si intende una coppetta di ramen liofilizzato che si prepara rapidissamamente semplicemente aggiungendo acqua calda!

1 – Museo del ramen istantaneo di Yokohama!

Questo museo si trova nel distretto Minato Mirai di Yokohama, un quartiere centrale della città che si affaccia sul mare il cui nome significa “porto del futuro”, è una zona con altissimi edifici e la sua fortunata e scenografica posizione lo rende una perfetta meta di divertimento : shopping, ristoranti, parchi, parchi divertimento, cinema, onsen, ecc.ecc. Sicuramente l’interesse turistico di questa zona -almeno per i miei gusti- non è altissimo, tuttavia è vicina al centro e quindi qualcuno di voi potrebbe trovare più comodo raggiungere questo museo piuttosto che quello di Shin-Yokohama.

Come arrivare. Il Museo si trova a 10 minuti dalla stazione Minato Mirai sulla linea Minato Mirai (3 minuti, 180 yen dalla Yokohama Station) oppure dalla Sakuragicho Station sulla linea JR Negishi Line (3 minuti, 130 yen dalla Yokohama Station) e sulla Yokohama Subway Line. 

Il Bus Akaikatsu collega la stazione Sakuragicho al World Porters (che si trova esattamente di fronte al museo) e fa anche altre fermate, costa 100 yen per corsa.

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Il Museo. Il museo mostra la storia del ramen instantaneo tramite esibizioni stravaganti e officine. E’ stato aperto dalla Nissin Food Company, il cui fondatore ha inventato il ram istantaneo nel 1958, con l’idea di rendere il ramen veloce da preparare ed economico. Il museo mostra un breve film che introduce la storia del ramen istantaneo, e in più qualche esposizione non convenzionale come ad esempio una riproduzione del capanno dove furono inventati i noodles e una timeline visiva della produzione di ramen istantaneo in tutto il mondo. C’è poi una piccola collezione di pezzi di arte moderna, che dovrebbe rappresentare la predisposizione della Nissin alla creazione di prodotti innovativi, tra cui le coppette stesse che contengono il ramen (in polistirolo espanso) e lo space ramen (per gli astronauti).

L’ingresso al museo costa 500 yen. Qui sotto le attività extra :

All’interno del museo c’è la popolare “Cupnoodles Factory” cioè un posto dove ognuno può creare il proprio personal ramen istantaneo unendo gli ingredienti e i tipi di sapori che preferisce. Costa 300 yen fare la propria vaschettina. Vi ricordo che ognuno poi si porta via la propria vaschetta dentro una busta, e la può mangiare dove e quando vuole aggiungendo acqua (anche in Italia!) : quando c’è molta folla purtroppo una persona può fare al massimo una vaschetta.
Inoltre c’è anche l’officina My Chicken Ramen, dove si possono creare gli spaghetti da zero, impacchettarli e portarli a casa da mangiare. Ci vogliono circa 90 minuti di tempo e costa 500 yen, ed è richiesta una prenotazione anticipata.
Inoltre all’interno del museo c’è il Noodles Bazaar, cioè una zona pasto disegnata per sembrare quella di un mercato notturno, con anche riprodotti i suoni nel traffico. Qui sono serviti otto diversi tipi di noodles e bibite varie da tutto il mondo. La porzione piccola costa 300 yen ed è un’ottima idea se volete provare diversi gusti!

Il Museo è aperto dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00) ed è chiuso il Martedì e durante le vacanze per l’anno nuovo.

Fonte : japanguide (Bazaar)

Fonte : japan-guide (My Cupnoodles Factory)

2 – Momofuku Ando Instant Ramen Museum di Osaka.

Questo museo (link sito ENG) si trova ad Osaka, più specificatamente vicino ad Osaka, cioè ad Ikeda. Il museo mostra la storia del chicken ramen e dei “vari aspetti” che ha avuto nel corso della storia. Nella My Cup Noodle Factory ogni persona più creare il proprio ramen scegliendo il tipo di brodo e gli ingredienti e anche decorando la propria coppetta. Poi c’è il “Hands-on Chicken Ramen Kitchen” (che bisogna prenotare) dove ognuno può creare da zero i propri spaghetti! Questo museo è praticamente uguale a quello di Yokohama, insomma molto simile, quindi valgono praticamente tutte le cose che ho scritto sopra.
Report fotografico della My Cup Noodle Factory : link.

All’ingresso c’è una statua di Momfuku Ando, l'”inventore” del ramen istantaneo. Dal sito ufficiale potete scaricare il volantino che spiega cosa si vede al museo, dove è comunque possibile avere una audioguida in inglese. Il volantino comunque è questo.

Informazioni generali. 
Orario : 9:30 – 16:00 (Ultimo ingresso entro le 15:30)
Tempo visita : 90 min. per il museo, e circa 90 min. per fare il ramen
Costo : Il museo è ad ingresso gratuito. Il My Cup Noodle Factory costa JPY300. [Quando c’è molta folla una persona può fare al massimo una vaschetta]
Chiusura : Martedì (Mercoledì se Martedì è festa), e da 26 Dicembre al 4 Gennaio.

Come arrivare : Circa 5 min. a piedi dall’uscita Masumi-cho  della Stazione Ikeda della Hankyu Takarazuka Line. Ikeda è una stazione ferroviaria. Vi ricordo che potete usare Hyperdia per informazioni sui treni.

Il museo il week-end può essere davvero molto pieno!