Castello di Osaka (Osakajo) : un “must see”!

Una delle cose (si può definire un castello una cosa? boh) più belle del Giappone, ovviamente secondo i miei gusti, è il castello di Osaka.  Come già avevo detto per il Nijo Castle a Kyoto, quando si parla di “castello” in Giappone non bisogna pensare alle fortificazioni classiche europee. La parte più simile ad un castello come lo intendiamo noi è quella delle mura, alte e massicce, circondate dall’acqua : tuttavia la fisionomia particolare e affascinante delle “torri” delle mura suggerisce già la profonda diversità strutturale tra un castello europeo e uno giapponese.

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Alcune informazioni pratiche.

Alcuni links che potrebbero esservi utili :
Pagina ufficiale [ENG] dell’Osaka Castle. 
– Mio articolo su Orientamento e mezzi ad Osaka.
– Il phamplet del castello con molte informazioni : parte 1, parte 2, parte 3, parte 4
– Una mappa del castello e dintorni

Torre del Castello :

Orario: Dalle 09:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
Chiusura: Dal 28 Dicembre all’1 Gennaio
Tariffa: 600 yen

Giardino Nishinomaru :

Orario: Dalle 09:00 alle 17:00 (Fino alle 16:30 da Novembre a Febbraio). Orario più esteso durante l’hanami.
Chiusura: Lunedì
Tariffa: 200 yen (350 yen durante l’hanami)

Come arrivare :
Il Castello si trova dentro la “prima cerchia” di Osaka, idealmente marcata dalla JR Loop Line [vedi trasporti di Osaka], in particolare nella zona Est. L’ingresso consigliato sarebbe attraverso l’Otemon Gate, quindi nell’angolo a Sud-Ovest del parco all’interno del quale è sito il castello : la stazione più vicina è la Tanimachi 4-chome sulla linea metro Tanimachi  e Chuo. La stazione JR più vicina è invece Osakajokoen (JR Loop Line), che si raggiunge dalla JR Osaka Station in circa 10 minuti (160 yen, compresa nel JPR). Ad ogni modo a questo link trovate tutte le informazioni riguardanti l’accesso, e a questo link una mappa ben fatta. 

Foto 2012

Foto 2012

Il castello di Osaka : la storia. [Finti varie, tra cui wikipedia, sito ufficiale, japan-guide]
Questo castello è davvero uno dei più belli e storicamente importanti del Giappone, senza ombra di dubbio il simbolo della città. Il castello si trova all’interno di un parco ed è circondato da torri, mura impressionanti, gates, canali e giardini. Link mappa. Il modo migliore per apprezzare il castello è quello di conoscere la sua interessante storia : vi dico sin da subito che visitando la torre principale (quella nella foto qui sopra) entrerete in un museo di otto piani (guida ai piani) che illustra tutto lo scibile a proposito del castello e la sua storia; quindi (se sapete l’inglese) potete anche arrivare non preparati e leggere tutto quanto lì. Moltissime informazioni sono anche sul sito ufficiale (sempre in inglese).
Assodata la vastità delle informazioni reperibili in rete, io mi limito a qualche informazione essenziale :

La costruzione del castello è iniziata nel 1583, su quello che era l’Ishiyama Honganji Temple, distrutto da Oda Nobunaga 13 anni prima. Il castello fu costruito per volere di Toyotomi Hideyoshi, e doveva essere il centro di un nuovo Giappone unito sotto il suo comando. Quando fu costruito era il più grande castello esistente. Toyotomi Hideyoshi è una delle figure storicamente più importanti e affascinanti del Giappone, ed è proprio intorno alla sua figura, quella di suo figlio Toyotomi Hideyori e quella dell’altrettanto celebre Tokugawa Ieyasu che gira uno degli episodi più importanti della storia del Giappone, che fu proprio la battaglia al Castello di Osaka.

Tutto comincia con Toyotomi Hideyoshi, fondatore del clan Toyotomi, che unificò il Giappone succedendo al suo precedente signore Oda Nobunaga (Nella storiografia tradizionale giapponese si preferisce in genere indicare l’epoca di Oda Nobunaga e di Toyotomi come un unico periodo, che prende il nome di periodo Azuchi-Momoyama). Toyotomi Hideyoshi cambiò il Giappone radicalmente, sia politicamente sia culturalmente: politicamente instaurò un sistema governativo che bilanciava i daimyō più potenti; creò un consiglio, che includeva i signori della guerra più influenti, e designò un reggente a capo di essi. Questa struttura somigliava in qualche modo al parlamento di un governo democratico, con il suo presidente. Al momento della sua morte, Hideyoshi aveva sperato di aver impostato un sistema sufficientemente stabile da sopravvivere fino a che suo figlio (Toyotomi Hideyori) fosse in grado di succedergli, e per impedire che un solo reggente potesse esautorare la sua autorità nominò un consiglio dei cinque reggenti composto dai daimyō più potenti. Uno dei cinque reggenti era Tokugawa Ieyasu : Hideyoshi sperava che i membri del consiglio si sarebbero bilanciati a vicenda, impedendo ad uno solo di essi di prendere il controllo. Le cose però non andarono così: quasi immediatamente dopo la sua morte nel 1598 i reggenti si divisero rapidamente in due fazioni: ‘Tokugawa‘ contro ‘tutti gli altri’.

Tra i Cinque Anziani Tokugawa Ieyasu possedeva il maggior potere. Dopo aver sconfitto Ishida Mitsunari nella battaglia di Sekigahara, Ieyasu sostanzialmente si arrogò il potere di controllare il Giappone, ed abolì il Consiglio. Nel 1603, fu creato lo shogunato di Tokugawa e la città di Edo fu scelta come capitale. Ieyasu intendeva stabilire un regime stabile e potente sotto il comando del suo clan; solo i Toyotomi, guidati dal figlio di Hideyoshi, Toyoytomi Hideyori, e stanziati ad Osaka, rimanevano un ostacolo per quell’obbiettivo. Nel 1614 il clan Toyotomi ricostruì il castello di Osaka insieme ad Hōkō-ji. I rinnovamenti comprendevano una campana, con un’iscrizione recitante: “Possa lo stato essere pacifico e prospero; ad Est saluta la pallida luna, e ad Ovest dice addio al sole che tramonta“. Lo shogunato, il cui potere si basava sulle province orientali, interpretò questa frase come un insulto e la tensione cominciò a crescere tra i Tokugawa e il clan Toyotomi. La tensione fu ancora accresciuta quando Toyotomi Hideyori incominciò a radunare ad Osaka un’armata di rōnin e di nemici dello shogunato. Per novembre di quell’anno, Ieyasu, che nonostante avesse passato il titolo di Shōgun a suo figlio nel 1615, aveva tuttavia mantenuto un’influenza significativa, decise di non permettere a questa forza di crescere ancora, portando quasi 200.000 uomini ad Osaka. Molti altri villaggi e forti furono attaccati prima del vero e proprio assedio al castello di Osaka, iniziato il 4 dicembre 1614. La battaglia si distingue tra Campagna d’Inverno e Campagna d’estate :

  • 1614: Tokugawa attacca Hideyori nell’inverno. Nonostante le forze di Toyotomi fossero in un rapporto di circa 2 a 1, riuscirono a sconfiggere l’armata da 200.000 uomini di Tokugawa e protessero le mura esterne del castello. Comunque, Tokugawa riuscì a mettere in difficoltà Toyotomi riempiendo il fossato esterno del castello, lasciandolo cosi’ praticamente privo di difese.
  • 1615: Durante l’estate, Hideyori comincia a scavare ancora una volta il fossato esterno. Tokugawa, adirato, manda nuovamente le sue forze presso il castello di Osaka e conquista il castello il 4 giugno. Osakajo si arrese a Tokugawa e il clan Toyotomi fu sconfitto.

Come dicevo, all’interno del castello trovate ampiamente narrate le vicede, anche con l’ausilio di riproduzioni, video, oggetti : molto bello!

  • 1620: Il nuovo erede dello shogunato, Tokugawa Hidetada, comincia a ricostruire e a riarmare il castello di Osaka. Costruisce una nuova torre di cinque piani all’esterno e otto all’interno, e assegna il compito di costruire nuove murate ad alcuni clan di samurai. Le mura costruite nel 1620 sono in piedi ancora oggi, sono fatte di blocchi di granito che si tengono insieme l’un l’altro. Molte delle pietre furono portate dalle cave di pietra del mare di Seto, e sono ornate dai simboli delle varie famiglie che le inserirono nelle murate.
  • 1665: Un fulmine incenerisce la torre principale.
  • 1843: Dopo decadi di noncuranza, il castello ottiene le dovute riparazioni quando il bakufu raccoglie denaro dalla gente della regione per ricostruire molte delle torrette.
  • 1868: Gran parte del castello viene bruciata durante i conflitti civili legati alla Restaurazione Meiji. Sotto il governo Meiji, il castello di Osaka viene convertito in una caserma organizzata secondo lo stile militare occidentale che si stava rapidamente diffondendo in Giappone.
  • 1928: La torre principale viene ricostruita dopo una proficua raccolta fondi a cura del sindaco di Osaka.
  • 1945: I bombardamenti su Osaka danneggiano la torre principale recentemente ricostruita.
  • 1995: Il governo di Osaka approva un altro progetto di ristrutturazione, con l’intento di riportare la torre principale allo splendore del periodo Edo.
  • 1997: La ristrutturazione è completata. Il castello è una fedele ricostruzione in cemento (dotata di ascensori) dell’originale; tuttavia l’interno non ricorda per niente un antico castello Giapponese.

Il parco.
Il parco del castello di Osaka è stato aperto del 1931 e copre un’area di 106 ettari. E’ un parco molto colorato e pieno di diverse varietà di alberi, tra cui ad esempio 600 alberi di ciliegio tra cui quelli di tipo someiyoshino [nel Nishinomaru Garden]. Ci sono poi 95 diversi tipi di albicocchi, in totale 1250 alberi, che potete ammirare nella stagione autunnale. Lo scenario insomma cambia a seconda della stagione e attrae molto visitatori. Il parco di Osaka è poi attraversato da imponenti mura e fossati, che rendono il tutto ancora più affascinante. 

Le mura e i fossati.
La magnificenza e imponenza delle mura rappresentavano il simbolo della solidità dello shogunato di Tokugawa.  I fossati sono larghi dai 70 ai 90 metri, e le mura che si ergono ai lati di essi sono alta fino ai 20 metri. Le mura sono lunghe in totale 12 km e le pietre usate sono tra il mezzo milione e il milione.

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La caratteristica delle mura è che sono fatte con pietre di grossissime dimensioni : la più grande di tutte è la pietra “Takoishi” (Piovra), si trova di fronte all’ingresso Sakura. Pesa èiù di 130 tonnellate ed è grande 59,4 metri quadrati! La pietra si chiama così (ed è facilmente riconoscibile) perchè sulla parte destra il taglio del blocco di pietra ha creato una figura simile ad una piovra. Oltre a questa ci sono tante altre pietre particolari che potete divertirvi ad individuare (per info leggi “Attività” in fondo all’articolo), che vengono segnalate  e descritte con dei cartelli gialli.

La pietra "piovra"

La pietra “piovra”

Bambini davanti all'immesa pietra

Bambini davanti all’immesa pietra

Attività. Oltre alla visita del museo (e al bel panorama che potete godere all’ottavo piano della torre), il parco del castello è anche la meta perfetta per l’hanami, il Nishinomaru Garden è infatti famoso per i suoi ciliegi. Anche i colori autunnali sono molto godibili. Inoltre ci sono dei pannelli illustrativi che indicano i punti più particolari delle mura, in cui sono nascosti disegni “segreti” : divertitevi a cercarli se volete! Per finire, all’interno del museo/torre, per 300 yen, potete indossare  degli indumenti come ad esempio copricapi, kimono e elmi, e poi farti fotografare (foto qui). Vicino all’ingresso della torre/museo c’è una vasta area per riposarsi e mangiare qualcosa, con tavolate e alcuni negozi. Vi ricordo infine che proprio dal Castello parte la processione durante uno dei tre festival più famosi e importanti del Giappone, che è il Tenjin Matsuri (24-25 Luglio).

Alcune delle pietre di cui potete andare alla ricerca, e la mappa per trovarle!

Alcune delle pietre di cui potete andare alla ricerca, e la mappa per trovarle!

Il panorama dall'ultimo piano della torre

Il panorama dall’ultimo piano della torre

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Musei del ramen istantaneo : uno a Osaka e uno a Yokohama!

Sulla scorta del mio precedente articolo sul Museo del Ramen a Shin-Yokohama, per par condicio presento anche questi due : il Momofuku Ando Instant Ramen Museum di Osaka e il Museo del Ramen istantaneo di Yokohama.
(N.B. 
Questo secondo museo si trova a Yokohama ed è diverso da quello di Shin-Yokohama : uno è sul ramen e l’altro sul ramen istantaneo!). Con ramen istantaneo si intende una coppetta di ramen liofilizzato che si prepara rapidissamamente semplicemente aggiungendo acqua calda!

1 – Museo del ramen istantaneo di Yokohama!

Questo museo si trova nel distretto Minato Mirai di Yokohama, un quartiere centrale della città che si affaccia sul mare il cui nome significa “porto del futuro”, è una zona con altissimi edifici e la sua fortunata e scenografica posizione lo rende una perfetta meta di divertimento : shopping, ristoranti, parchi, parchi divertimento, cinema, onsen, ecc.ecc. Sicuramente l’interesse turistico di questa zona -almeno per i miei gusti- non è altissimo, tuttavia è vicina al centro e quindi qualcuno di voi potrebbe trovare più comodo raggiungere questo museo piuttosto che quello di Shin-Yokohama.

Come arrivare. Il Museo si trova a 10 minuti dalla stazione Minato Mirai sulla linea Minato Mirai (3 minuti, 180 yen dalla Yokohama Station) oppure dalla Sakuragicho Station sulla linea JR Negishi Line (3 minuti, 130 yen dalla Yokohama Station) e sulla Yokohama Subway Line. 

Il Bus Akaikatsu collega la stazione Sakuragicho al World Porters (che si trova esattamente di fronte al museo) e fa anche altre fermate, costa 100 yen per corsa.

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Il Museo. Il museo mostra la storia del ramen instantaneo tramite esibizioni stravaganti e officine. E’ stato aperto dalla Nissin Food Company, il cui fondatore ha inventato il ram istantaneo nel 1958, con l’idea di rendere il ramen veloce da preparare ed economico. Il museo mostra un breve film che introduce la storia del ramen istantaneo, e in più qualche esposizione non convenzionale come ad esempio una riproduzione del capanno dove furono inventati i noodles e una timeline visiva della produzione di ramen istantaneo in tutto il mondo. C’è poi una piccola collezione di pezzi di arte moderna, che dovrebbe rappresentare la predisposizione della Nissin alla creazione di prodotti innovativi, tra cui le coppette stesse che contengono il ramen (in polistirolo espanso) e lo space ramen (per gli astronauti).

L’ingresso al museo costa 500 yen. Qui sotto le attività extra :

All’interno del museo c’è la popolare “Cupnoodles Factory” cioè un posto dove ognuno può creare il proprio personal ramen istantaneo unendo gli ingredienti e i tipi di sapori che preferisce. Costa 300 yen fare la propria vaschettina. Vi ricordo che ognuno poi si porta via la propria vaschetta dentro una busta, e la può mangiare dove e quando vuole aggiungendo acqua (anche in Italia!) : quando c’è molta folla purtroppo una persona può fare al massimo una vaschetta.
Inoltre c’è anche l’officina My Chicken Ramen, dove si possono creare gli spaghetti da zero, impacchettarli e portarli a casa da mangiare. Ci vogliono circa 90 minuti di tempo e costa 500 yen, ed è richiesta una prenotazione anticipata.
Inoltre all’interno del museo c’è il Noodles Bazaar, cioè una zona pasto disegnata per sembrare quella di un mercato notturno, con anche riprodotti i suoni nel traffico. Qui sono serviti otto diversi tipi di noodles e bibite varie da tutto il mondo. La porzione piccola costa 300 yen ed è un’ottima idea se volete provare diversi gusti!

Il Museo è aperto dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00) ed è chiuso il Martedì e durante le vacanze per l’anno nuovo.

Fonte : japanguide (Bazaar)

Fonte : japan-guide (My Cupnoodles Factory)

2 – Momofuku Ando Instant Ramen Museum di Osaka.

Questo museo (link sito ENG) si trova ad Osaka, più specificatamente vicino ad Osaka, cioè ad Ikeda. Il museo mostra la storia del chicken ramen e dei “vari aspetti” che ha avuto nel corso della storia. Nella My Cup Noodle Factory ogni persona più creare il proprio ramen scegliendo il tipo di brodo e gli ingredienti e anche decorando la propria coppetta. Poi c’è il “Hands-on Chicken Ramen Kitchen” (che bisogna prenotare) dove ognuno può creare da zero i propri spaghetti! Questo museo è praticamente uguale a quello di Yokohama, insomma molto simile, quindi valgono praticamente tutte le cose che ho scritto sopra.
Report fotografico della My Cup Noodle Factory : link.

All’ingresso c’è una statua di Momfuku Ando, l'”inventore” del ramen istantaneo. Dal sito ufficiale potete scaricare il volantino che spiega cosa si vede al museo, dove è comunque possibile avere una audioguida in inglese. Il volantino comunque è questo.

Informazioni generali. 
Orario : 9:30 – 16:00 (Ultimo ingresso entro le 15:30)
Tempo visita : 90 min. per il museo, e circa 90 min. per fare il ramen
Costo : Il museo è ad ingresso gratuito. Il My Cup Noodle Factory costa JPY300. [Quando c’è molta folla una persona può fare al massimo una vaschetta]
Chiusura : Martedì (Mercoledì se Martedì è festa), e da 26 Dicembre al 4 Gennaio.

Come arrivare : Circa 5 min. a piedi dall’uscita Masumi-cho  della Stazione Ikeda della Hankyu Takarazuka Line. Ikeda è una stazione ferroviaria. Vi ricordo che potete usare Hyperdia per informazioni sui treni.

Il museo il week-end può essere davvero molto pieno!

Osaka : orientamento e mezzi

Prima di tutto, vi ricordo il mio articolo su come farsi mandare del materiale sul Giappone gratuitamente : lo dico perchè il piccolo libretto che mandano se richiedete materiale su Osaka è molto comodo e ha delle mappe fatte molto bene. Ad ogni modo, come sempre, potete procurarvi una mappa appena giunti a destinazione, gratuitamente e in ogni stazione/ufficio turistico/hotel.

Osaka è raggiungibile con qualsiasi mezzo, bus, aereo, treno, ecc.ecc. e da qualsiasi grande città giapponese.  Attenzione : se arrivate con lo shinkansen arriverete alla stazione Shin-Osaka. Da qui dovrete raggiungere la vera e propria stazione JR di Osaka (utilizzando la metropolitana linea M rossa), che si trova affiancata alla stazione della metro Umeda.

– Questa è la mappa dei mezzi (metro e treni) di Osaka : LINK. (Come al solito, questa mappa potete procurarvela gratuitamente in qualsiasi stazione).
– Questo è il link dell’Osaka Municipal Transport Bureau.

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Una volta raggiunta la stazione Osaka/Umeda (come vedete sono strettamente collegate, con la differenza che una è una stazione dei treni -Osaka- e l’altra è una stazione della metro -Umeda-) potete raggiungere qualsiasi parte della città utilizzando o la metropolitana oppure la JR Loop Line (Una sorta di Yamanote Like di Tokyo) coperta dal Japan Rail Pass. A Osaka ci sono otto linee di metropolitana, la JR Loop Line (sì JPR), e altre linee ferroviarie private (Hankyu, Hanshin, Nankai, Keihan e Kintetsu Railways) non comprese nel JPR.

Osaka ha due importanti “poli”, uno si chiama Kita (Nord) e si trova nella zona intorno alle stazioni Osaka/Umeda, l’altra si chiama Minami (Sud) che comprende la stazione di Namba. La parte nord, Kita, è un’area dello shopping e del business, il polo commerciale diciamo; invece Minami (e in particolare Namba) è la zona dell’intrattenimento ed il divertimento. Tra le due, nella zona ad est del centro città, c’è l’Osaka Castle. A Namba arrivate con tre linee della metro e con tree tipi di treni. Ancora più a sud c’è l’altra importante stazione, Tennoji.

Un viaggio in metro costa circa 200-230 yen se rimanete nella zona centrale.  La metropolitana ed i biglietti si acquistano e si utilizzano esattamente come nelle altre città, per le info vi rimando quindi al mio articolo su La metropolitana di Tokyo. 

Pass e carte prepagate.

Sono disponibili due Pass di un giorno per la zona di Osaka, che sono :

– Osaka Unlimited Pass (2000 yen). Uso illimitato di metropolitana, bus, e tutte le linee di treni all’interno di Osaka (Hankyu, Hanshin, Nankai, Keihan e Kintetsu Railways) per un giorno di calendario, più sconto per accedere ad alcune attrazioni turistiche. Si acquista negli uffici turistici.
– Osaka One-Day Pass (800 yen per giorni settimanali, 600 yen per weekends e feste).  Uso illimitato di metropolitana, bus cittadini e la “New Tram” (no OTS) per un giorno di calendario. Acquistabile nelle stazioni della metro e nei chioschi. Vi dà alcuni sconti per  alcune attrazioni.

Per quanto riguarda le carte prepagate, vi ricordo questa novità.  : a partire dal 23 Marzo 2013 una qualsiasi delle carte ricaricabili che avete (es Suica, Pasmo) potrà essere utilizzata in qualsiasi altra zona del Giappone coperta dalle carte. A parte da quella data non ha quindi più senso di parlare di tipicità delle carte. Le carte “di Osaka” comunque sono la Icoca, 1000 yen, la Surutto Kansai Card, disponibile in diversi formati, e la PiTaPa).