Report Fotografico di Daniele Celant – parte 1: Wakakusa Yamayaki (25 Gennaio 2014)

E’ con grandissimo piacere che pubblico questo articolo! Uno dei ragazzi che segue zugojapan si trova in Giappone da qualche mese per motivi lavorativi, ed ha avuto sia la fortuna di essere a Nara il 25 Gennaio sia la cortesia di mandarmi alcune delle sue foto! Grazie Daniele! Come alcuni di voi sapranno, in Gennaio a Nara si può partecipare ad un importante avvenimento, lo Wakakusa Yamayaki: per ogni informazione vi rimando al mio articolo relativo a questo ed un altro evento a Nara (link qui). Le foto sono state quindi scattate nell’arco della giornata del 25 Gennaio 2014 da lui, che quindi detentore di ogni diritto su di esse (se lo volete contattare potete farlo tramite la pagina Facebook).

Bellissimi cervi attirati dai biscotti! Quello davanti deve averne già mangiati un po' troppi...

Bellissimi cervi attirati dai biscotti! Quello davanti deve averne già mangiati un po’ troppi…

I padroni sono loro!

I padroni sono loro!

Todaiji

Todaiji

Tutto pronto per il fuoco...

Tutto pronto per il fuoco…

Per ammazzare il tempo...spettacolino :-)

Per ammazzare il tempo…spettacolino 🙂

Si comincia!

Si comincia!

BIM!

BIM!

BUM!

BUM!

BAM!

BAM!

Viene dato fuoco al Wakakusayama

Viene dato fuoco al Wakakusayama

Che spettacolo!

Che spettacolo!

Sayonara!

Sayonara!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Monte Yoshino [Nara]: hanami hot spot!

Piccola introduzione noiosa che potete evitare: Salve a tutti, purtroppo in questo periodo sono impegnata dal punto di vista personale quindi non ho tutto il tempo che vorrei per occuparmi del blog (sigh). In cantiere ho diversi articoli ma sono lunghi da scrivere, quindi ci vorrà ancora un po’… tra gli articoli che vorrei scrivere tengo in particolar modo a due: quello sulla zona dei Cinque Laghi (vicino al Mt. Fuji) e quello sulle cascate Kengon (a nord di Nikko). Ne approfitto per ringraziare gli utenti che mi hanno scritto, sono davvero lieta di poter essere utile a chi ha deciso di organizzare il proprio viaggio da solo, dopotutto è il motivo per cui ho voluto zugojapan! Aggiungo (poi la smetto, giuro) che penso che quest’anno tornerò anche io in Giappone: in particolare sto studiando un itinerario bifasico. La prima settimana sarà a Tokyo, poi mi sposterò in treno verso Kyoto e Hiroshima (senza fermarmi, solo per un giorno). La seconda settimana andrò a Ovest/Sud, nel Kyushu, dove vorrei prendere a noleggio un’automobile: in particolare miro a Beppu. Qualcuno di voi ha mai pensato o fatto un giro del genere? Sono io ad aver bisogno di informazioni, stavolta!! 🙂

Dato il poco tempo, oggi ho sfornato questo breve articolo, utile a chi sta per partire e avrà la fortuna di essere in Giappone in tempo per la fioritura dei ciliegi. Il Mt.Noshino è forse il punto più famoso in Giappone da questo punto di vista!

Links :
– Mio articolo sull’hanami in generale
Previsioni per il 2014: hanami [che cerco di tenere aggiornato]
Info sul Mt.Noshino e l’hanami su Japan Monthly Web Magazine
– pagina di Japan-Guide su Yoshino in generale
Come arrivare? Leggi in fondo all’articolo!
– Bellissimo report fotografico del 2012 ed uno del 2011 per farvi un’idea di quanto sia spettacolare la zona
Sito ufficiale della città di Yoshino

Il monte Yoshino (Yoshinoyama) si trova nella Prefettura di Nara ed è uno dei punti più goduriosi per assistere alla fioritura dei ciliegi. Si dice che i primi alberi furono piantati qui addirittura 1300 anni fa, al giorno d’oggi sulla montagna sono presenti più di 30,000 ciliegi di diverse varietà (soprattutto varietà Yamazakura, una varietà selvatica dal colore rosa chiaro i cui fiori sono composti di solito da cinque petali). Arrivare a Yoshino richiede diverso tempo, partendo da Nara si è sicuramente avvantaggiati, ma mi sembra francamente impossibile pensare di poter vedere Nara e il Mt.Yoshino nello stesso giorno: una gita qui potrebbe essere una bella occasione per dormire a Nara, e proseguire la mattina dopo per Yoshino (da Yoshino potete poi recarvi ad Osaka, ad esempio).

Yamazakura

La zona è divisa in 4 aree: la Shimo Senbon alla base della montagna, salendo poi in ordine ci sono la Naka Senbon, la Kami Senbon e la Oku Senbon in cima alla montagna. I visitatori possono quindi scalare il monte e attraversare queste quattro zone ammirando i ciliegi (ci sono diversi punti con ottime visuali e praticamente ci si cammina in mezzo), si passa anche dalla bella città di Yoshino, che ha diversi santuari e templi.

Fonte : wa-pedia.com

Di solito il periodi di fioritura va da fine Marzo o inizio Aprile fino ad Aprile inoltrato. E’ piuttosto elevato come altitudine e le aree tra di loro possono avere fioriture diverse, spostate di un paio di giorni. In particolare quelli nell’area Oku Senbon saranno ovviamente gli ultimi a fiorire. Comunque, si sa, la fioritura è molto variabile ed è difficile fare previsioni putroppo!

L’area più bassa, la Shimo Senbon (lower), comprende la base della montagna e ivi si trova la Yoshino Station e la parte bassa della città. La Yoshino Ropeway (funicolare) permette di tagliar fuori la salite tra la stazione e la città, ma nei periodo di grande afflusso turistico l’attesa può essere molto lunga. L’alternativa è salire a piedi, godendo già della vista di molti bei ciliegi. Procedendo si arriva nell’area Naka Senbon, dove si trova il resto della città e ristoranti, negozi, santuari, tra cui il Kinpusenji e lo Yoshimizu. In particolare dallo Yoshimizu si gode una bella vista, famosa perchè tra le più belle. 

Fonte : japan-guide

Nella parte alta della Naka Senbon c’è il Naka Senbon Park (parco), perfetto per un pic-nic sotto agli alberi. Il parco è composto da tante piccole collinette piene di alberi fioriti, posto delizioso se si ha la fortuna di trovare bel tempo. Si giunge poi all’area Kami Senbon, la più elevata, praticamente fuori dalla città. Questa zona è di solito meno affollata delle precedenti e più tranquilla, anche qui ci sono vari punti dove si può fare un break. Altro punto panoramico eccelso si trova qui, il  Hanayagura View Point, che dista più o meno un’ora di cammino dalla stazione della funicolare.

Proseguendo ancora c’è la  Oku Senbon : quest’area è sicuramente la meno attraente, ci sono pochi alberi rispetto alle altre e offre pochi punti panoramici. Tuttavia è anche quella con la fioritura più tardiva, quindi può andar bene per chi è in “ritardo” (la differenza è di circa una settimana, rispetto alle altre zone). Il punto migliore di quest’area è il Takagiyama Observation Deck roughly (1,30 ore di cammino dalla stazione della funicolare).

Fonte : http://www.fineartprintsondemand.com/ Katsushika Hokusai -Fioritura al Monte Yoshino

Come arrivare al Mt. Yoshino?

Arrivare a Yoshino non è facilissimo se si vogliono utilizzare le linee JR. Si trova a sud di Nara. Esiste un treno della Kintetsu, espresso per Yoshino, che parte da Kyoto  e in 130 minuti arriva a Yoshino (costo 1200 yen) e richiede un cambio alla stazione Kashiharajingu-mae. C’è anche, sempre della Kintetsu, un Limited Express, che va però obbligatoriamente prenotato (e può essere pienissimo nella stagione in oggetto), ma ci mette di meno (100 minuti) e costa 2480 yen. Se invece avete il JPR e lo volete sfruttare, le cose si complicano un po’: prima bisogna arrivare a Yoshino-guchi (il viaggio dura due ore ma bisogna cambiare treno tre volte: a Nara, poi a Oji , poi alla Takada Stations. Una volta arrivati a Yoshino-guchi si prende un treno della Kintetsu Yosuino Line fino a Yoshino, non compreso nel JPR (30 minuti, 370 yen). Vedete voi se il risparmio di 900 yen vale la pena.

Durante il periodo di fioritura (dal 30 Marzo al 6 Maggio, 2013), è offerto un servizio shuttle tra la stazione di Yoshino e l’area Naka Senbon. Partono 2-4 volte ogni ora e costano 350 yen (per una tratta). Dall’area Naka Senbon, altri bus proseguono fino alla Oku Senbon (15 minuti, 400 yen per una tratta, 1-2 bus all’ora). La zona è chiusa al traffico dalle 09:00 alle 19:00.

 

Eventi a Nara : Omizutori (Marzo) e Wakakusa Yamayaki (Gennaio)

omizutori

Omizutori

Se vi capita di trovarvi a Nara in Marzo oppure in Gennaio, cercate di cogliere l’occasione per assistere a uno di questi due eventi, sicuramente non ve ne pentirete 🙂

L’Omizutori (1-14 Marzo)
 Omizutori è il nome che si usa comunemente per indicare lo Shunie, una serie di eventi tenuti annualmente dall’1 al 14 Marzo al Todaiji (Nara). Questa collezione di rituali si tiene ogni anno da 1250 anni, il che lo rende uno degli eventi buddhisti più antichi in Giappone. L’Omizutori si tiene presso la Nigatsudo (per ulteriori info, guarda il mio articolo su Nara), un edificio ausiliario del Todaiji, non lontano da questo. Nigatsudo letteralmente significa “sala del secondo mese” e fa riferimento al secondo mese del calendario lunare (Marzo), durante il quale appunto si tiene il festival (Marzo è il terzo mese nel calendario solare, ovviamente).

Otaimatsu. Tra tutti gli eventi che ci sono durante l’Omizutori, il più famoso e spettacolare è l’Otaimatsu : appena dopo il tramonto, ogni notte dall’1 Marzo fino al 14 Marzo, delle torce giganti, grandi dai sei agli otto metri, sono trasportate sul balcone del Nigatsudo una per volta e sollevate sopra la folla. Il fuoco, bruciando il legno, crea una pioggia di braci e zampilli che cadono giù dal balcone, e donano a chi le guarda un felice e sicuro anno nuovo. La dimensione delle torce e la durata dell’Otaimatsu varia da giorno in giorno. Nella maggior parte dei giorni, ci sono 10 torce medie portate una dopo l’altra, e l’evento dura circa 20 minuti ; gli spettatori stanno sotto il balcone in una zona sicura.

Programma Otaimatsu 
Data Inizio Durata Numero Torce Dimensione Torce
Marzo 1-11 19:00 20 minuti 10 6 m/40 kg
Marzo 12 19:30 45 minuti 11 8 m/70 kg
Marzo 13 19:00 20 minuti 10 6 m/40 kg
Marzo 14 18:30 5 minuti 10 6 m/40 kg

Solo il dodicesimo e il quattordicesimo giorno la procedura è un po’ diversa, come mostra la tabella. L’ultimo giorno l’evento dura solo 5 minuti; ma tutte e 10 le torce sono portate sul balcone nel medesimo momento, rendendo l’evento particolarmente spettacolare. Il giorno 12 invece, le torce sono più grandi e più numerose, e la cerimonia dura più a lungo. E’ questo il giorno in cui la folla è maggiore perciò non tutti gli spettatori trovano spazio di fronte alla Nigatsudo, ma tutti ci passano di fronte muovendosi in una lenta fila, per cui tutti potranno godere di almeno 5-10 minuti di spettacolo (son giapponesi, eh?). Se volete godere dello spettacolo è meglio arrivare il più presto possibile, per avere una buona visuale (tranne il giorno 12).

Giorno 14

Altri eventi durante l’Omizutori.  Nella notte tra il 12 e il 13 Marzo, più o meno tra l’1 e mezza di notte e le 2 e mezza, alcuni preti scendono dal Nigatsudo con delle torce per portare acqua da un pozzo che si trova alla base del tempio. L’acqua di questo pozzo si pensa che scorra solo una volta all’anno e che abbia delle proprietà particolari. E’ questo l’evento veramente chiamato Omizutori, che significa appunto “portare acqua”; nonostante questo il nome è stato “traslato” e viene usato per indicare le due intere settimane.  Dopo questa cerimonia con l’acqua, c’è una misteriosa cerimonia chiamata Dattan, all’interno del Nigatsudo. Si suonano corni, campane e i preti si muovono intorno a torce ardenti all’interno dell’edificio. Il Dattan comincia intorno alle 3:30 di notte.

Wakakusa Yamayaki. (Quarto Sabato di Gennaio).
Lo Wakakusa Yamayaki è un festival annuale durante il quale viene infuocata l’erba del monte Wakakusayama. Questo monte, come potete leggere meglio nel mio articolo su Nara, si trova ad Est del Parco di Nara e quando prende fuoco si può ammirare da tutta la città. L’incendio è preceduto da una serie di fuochi d’artificio. Il festival, dicevo, ha luogo ogni anno il quarto Sabato di Gennaio, ma può essere rimandato al Sabato successivo in caso di maltempo. Lo Wakakusa Yamayaki si tiene da centinaia di anni, ma le origini precise  non sono chiare. Alcuni sostengono che tutto ebbe inizio durante un periodo di conflitto tra i vari templi di Nara, altri sostengono che serviva per tenere lontani gli orsi.

Ufficialmente il festival comincia a mezzogiorno, dopo una varietà di altri piccoli eventi che hanno luogo nelle vicinanze. La più interessante tra queste piccole attrazioni è quella che consiste in una gara di lancio dei cracker giganti di riso (sembei), e si tiene dalle 13:00 alle 15:00. I cracker che vengono lanciati sono la versione gigante di quelli che di solito vengono venduti da dar da mangiare ai cervi. Poco dopo le 17:00 inizia una processione di circa 30 persone. Alle 17:30, la processione arriva alla base del Wakakusayama, dove centinaia di spettatori hanno già preso posizione,e viene acceso un enorme falò (ovviamente gli spettatori sono tenuti al sicuro).

Alle 18:00, c’è uno spettacolo di fuochi pirotecnici che dura circa 15 minuti. Dopodichè (verso le 18:15), il fuoco del falò precedentemente acceso viene usato per incendiare l’erba, e il fuoco gradualmente invade tutta la montagna. Più o meno impiega da 30 minuti a un’ora per bruciare l’intera area, a seconda delle condizioni dell’erba. Quando l’erba è secca, l’intera montagna brucia piuttosto rapidamente; se invece è umida ci vuole più tempo. Poichè il Wakakusayama è piuttosto elevato rispetto a Nara, l’intero spettacolo è visibile da tutta la città : per questo motivo oltre alla posizione strategica alla base della montagna ce ne sono tante altre da cui si può godere al meglio lo spettacolo!

Uno dei ragazzi che segue zugojapan ha partecipato a questo evento nel 2014: report fotografico a questo link!

Spero di esservi stata utile, per ulteriori informazioni commentate qui o sulla mia pagina Facebook!

Tutto su Nara

A chi si troverà a Kyoto o Osaka e vuole passare una giornata speciale, consiglio una gita in giornata a Nara. Questa città nota e bellissima si trova a meno di un’ora di treno ad Est di Kyoto ed Osaka, è quindi facilmente raggiungibile da entrambe con comodità.  Nara è una meta turistica molto ambita, cosa che noterete sicuramente per il grande numero di visitatori che ogni giorno vi si reca, ma non preoccupatevi di questo, quando vi inoltrerete nell’affascinante e silenzioso bosco delle colline di Nara, potrete godere anche di pace e tranquillità!

Nara fu la prima capitale del Giappone, nell’anno 710, in quel periodo aveva il nome di Heijo.  La città acquistò rapidamente una influenza e una importanza tale che fu vista come una minaccia per il governo, così meno di 80 anni dopo la capitale fu spostata a Nagaoka [nel 784]. Nara è nota per i suoi tesori storici, tra cui alcuni dei più importanti e famosi tempi di tutto il Giappone [Soprattutto il Todai-ji]. Nara è anche famosa per i suoi cervi : questi adorabili animali, considerati intoccabili in quanto messaggeri degli Dei, si aggirano tranquillamente per il parco e vi tengono compagnia. Attenzione però, sono animali molto affamati, e tentato di mangiare qualsiasi cosa : se vi sentite temerari acquistare una confezione di shika senbei, craker per cervi, che vengono venduti in pacchettini da 150 yen, e preparatevi ad essere assaliti 🙂

Per gli eventi a Nara, leggete in fondo all’articolo!

Link che potrebbero interessarvi :

Sito ufficiale della città [ENG]
Nara SGG Club  e Nara Guide Club [entrambi gruppi di volontari che si offrono di farvi da guide]. Attenzione : alcuni di questi volontari si trovano alla stazione vicino all’ufficio turistico e si offrono a chiunque voglia di accompagnarli per la città.
– Mie giornate a Nara : nel 2010, nel 2011
Come ricevere materiale gratuito su Nara
 Il monte Yoshino vicino a Nara, hanami hot spot

Come arrivare? Potete raggiungere Nara :

– Con la JR, linea Miyakoji : I treni rapidi (kaisoku) della linea Miyakoji collegano Kyoto a Nara (Stazione JR) circa ogni mezz’ora. Il viaggio dura 45 minuti e costa 690 yen. È compreso nel JPR.

– Con la Kintetsu Railways : Due volte ogni ora parte un treno limited express di questa linea. Impiega circa 35 minuti e costa 1,110 yen. Questo treno vi lascerà alla stazione Kintetsu di Nara [non distante dalla stazione JR, vedi sotto]. Per questa tratta non è valido il JPR.

– Se arrivate da Osaka non ci sono corse dirette per Nara, dovrete cambiare a Shinimamiya oppure Tennoji (se siete vicini ad Umeda a Tennoji potete arrivare anche con la metro). Il viaggio costa 780 yen ed è compreso nel JPR se usate treni JR. Per ulteriori informazioni usate sempre il “solito” Hyperdia.

Orientamento e mezzi urbani. Nara è servita da due compagnie, la Kintetsu Railways e la JR West. La stazione Kintetsu è una stazione sotterranea a pochi passi dal Parco di Nara e il Kofukuji, invece la stazione JR è un pochino più distante dai luoghi di interesse, circa 15 minuti a piedi; ma si possono utilizzare anche bus cittadini che collegano entrambe le stazioni ai luoghi di interesse.
La visita a Nara è piuttosto semplice dal punto di vista dell’orientamento perchè i punti di interesse di maggior pregnanza sono tutti concentrati dentro e intorno al Parco di Nara, e possono essere visitati spostandosi a piedi. Se siete interessati a vedere invece il Toshodaiji, lo Yakushiji e l’Horyuji, che distano invece alcuni kilometri rispetto al centro di Nara, vi converrà utilizzare i bus cittadini o riprendere il treno.

Ecco qui sotto due mappe che chiaramente mostrano la collocazione del Parco. Ad Ovest avete entrambe le stazioni (in nero) e ad Est il Parco all’interno del quale si trovano i punti di maggiore interesse. Sia che arrivate con la linea JR che con la linea Kintetsu vi basteranno pochi minuti a piedi per raggiungere il Parco, dirigendovi semplicemente verso Est. In particolare, arrivando dalla stazione JR e procedendo in quella direzione, attraverserete una parte della città piuttosto carina con negozi di alimentari locali e artigiani, nei quali se volete potete fare rifornimento per il pranzo.

Nara_map


Map from PlanetWare.com

Caratteristiche di questo itinerario. L’itinerario che suggerisco per Nara non è particolarmente impegnativo e tiene conto del tempo che ci vuole per raggiungere la città e tornare indietro (circa tre quarti d’ora). Vi consiglio comunque di partire il prima possibile perchè Nara è una meta sempre piuttosto affollata, a cui sarebbe preferibile dedicare un giorno infrasettimanale (niente week-end). Sia che decidiate di mangiare un pranzo al sacco oppure a Naramachi (vedi sotto) io ritengo che potrete aver finito per le 4 del pomeriggio circa, permettendovi così di fare sosta al Fushimi Inari sulla vita del ritorno. Il Parco di Nara all’inizio è pianeggiante, ma dopo aver superato il Todai-ji si inizia a salire percorrendo delle stradine sterrate che portano all’interno del bosco. Qui farete un po’ di sali/scendi, niente di eccezionalmente faticoso ma un po’ impegnativo. 

Itinerario.

Come potete vedere dalle mappe qui sopra (o qualsiasi altra mappa) a Nara i punti di maggiore interesse e bellezza sono siti all’interno del Parco. Vi consiglio quindi una specie di itinerario “circolare” che comincia dal Kofukuji [Attenzione perchè la sua Golden Hall è al momento in ristrutturazione. Link a pagina relativa. ], segue poi verso il Todai-ji (attraversando lo Isuien Garden e lo Yoshikien Garden), i suoi edifici secondari molto belli siti su una piccola collinetta ad Est (SangatsudoNigatsudo), poi addentrandosi nel bosco, dopo aver superato il “monte” Wakakusayama, si raggiunge il santuario Kasuga Taisha (stupendo). A questo punto i più temerari posso spingersi fino al piccolo Shin-Yakushiji; oppure si può tornare verso la città, chiudendo il giro di nuovo al Kofoku-ji (che quindi potete scegliere di visitare o all’inizio oppure alla fine). Poco a sud rispetto al Kofoku-ji si trovano due graziosi laghetti (ben visibili nella mappa qui sopra) e ancora più a sud, verso ovest, c’è il quartiere commerciale (Naramachi). Qui potete trovare numerosissimi ristoranti con menù per il pranzo e molti negozietti anche di artigianato locale. Vi consiglio di fare quindi una ricca colazione e pranzare solo una volta concluso il giro (probabilmente tardi). Se invece volete passare più tempo in mezzo al parco e bosco di Nara, potete acquistare un pranzo al sacco (tipo bento) alla stazione o sulla strada che porta dalla stazione al Parco, e poi mangiare con calma nel punto che più vi piace.

1 – Kofoku-ji. Clicca Qui per la schedaLink al sito ufficiale [inglese]

 Orario : dalle 9:00 alle 17:00 [Museo Tesoro Nazionale; il resto sempre aperto]
 Chiusura : nessun giorno di chiusura
 Ingresso : libero, [Museo Tesoro Nazionale, 600 yen]

Il Kofukuji era il tempio della famiglia Fujiwara, uno dei clan più potenti e celebri durante il Periodo Nara e il Periodo Heian. Il tempio risale al 710, anno in cui fu anche capitale. Quando la famiglia era all’apice del suo potere, il tempio era composto da ben 150 edifici. Oggi rimangono solo un paio di edifici dall’immenso valore storico, inclusa la pagoda a 5 piani (alta ben 50 metri, la seconda più alta del Giappone -la prima è quella del Tempio Toji a Kyoto-  e quella a 3 piani. La pagoda a 5 piani è uno dei simboli di Nara ed è stata recentemente ricostruita, nel 1426. Altre info sulla scheda.  N.B. Ricordatevi che al momento il Kofoku-ji è interessato dai alcuni lavori, in particolare non è possibile vedere la Golden Hall perchè è stata fisicamente rimossa (vedi qui)

Golden Hall -ora assente- e la Pagoda a 5 piani

2 – Giardini : Isuien e Yoshikien.

Orario : dalle 09:00 alle 16:30 (entrambi)
Chiusura : Giovedì, vacanze di Capodanno, Obon (Isuien); dal 28 Dicembre a metà Marzo (lo Yoshikien)
Ingresso : 650 yen (Isuien); libero per lo Yoshikien

Proseguendo verso il Todai-ji (seguendo le indicazioni oppure la ressa!) imboccherete un lungo viale a metà del quale si trova il Nandaimon, un enorme portale di legno che appartiene al Todai-ji e che attraverserete (di questo ne parlo dopo). Sarete circondati a destra e sinistra da bellissimi alberi (e da numerosi cervi) e anche un laghetto. A sinistra di questo viale si trovano due giardini che, se volete, potete visitare.

Isuien : Questo giardino è un affascinante giardino giapponese con una varietà di caratteristiche, come ad esempio la vista sull Nandaimon e sul monte Wakakusayama. “Isuien” significa “giardino fondato sull’acqua”, e il nome deriva dal fatto che i suoi laghetti sono alimentati dalle acque del vicino fiume Yoshikigawa. Lo Isuien è diviso in due parti, due giardini uno davanti ed uno sul retro, con diverse sale da thè disposte in mezzo. Il girdino frontale ha una storia più antica, che risale al 17esimo secolo. Il giardino sul retro invece, il più grande di due, è più recente e fu costruito nel 1899 da un ricco mercante. Vicino allo Isuien c’è un museo con una collezione privata di ceramiche, specchi, sigilli ed altre antichità provenienti da Cina e Corea (la visita è compresa nel prezzo)

Isuien

Yoshikien : Anche lo Yoshikien è in stile giapponese, e si chiama così perchè il fiume Yoshikigawa (lo stesso che alimenta i laghetti dell’altro giardino) scorre attraverso il giardino. Lo Yoshikien è costituito da tre differenti parti : un giardino con laghetto, un giardino di muschio e un giardino per la cerimonia del thè. Per questo motivo visitarlo è assolutamente consigliato perchè con un’unica visita si possono vedere tre diversi stili. Inoltre l’ingresso è gratuito per i turisti.

Yoshikien

3 – Il Todai-ji. Scarica la scheda.. Link al sito ufficiale (solo jap).

Orario : dalle 8:00 alle 16:30 (Da Novembre a Febbraio 
         dalle 8:00 alle 17:00 (Marzo) 
         dalle 7:30 alle 17:30 (Aprile a Settembre) 
         dalle 7:30 alle 17:00 (Ottobre
Chiusura : Giovedì, vacanze di Capodanno, Obon (Isuien); dal 28 Dicembre a metà Marzo (lo Yoshikien)
Ingresso : 650 yen (Isuien); libero per lo Yoshikien

Il Todaiji è uno dei templi più famosi e più storicamente importanti di tutto il Giappone, è il simbolo di Nara ed una delle mete più visitate in tutto il Paese. Il tempio fu costruita nel 752 come tempio principale tra tutti quelli buddhisti nell’intera provincia, e crebbe molto durante il periodo in cui Nara fu capitale. La Daibutsuden , cioè la sala che contiene la statua del Grande Buddha, è l’edificio in legno più grande al mondo, nonostante sia una ricostruzione di quello originale grande solo 2/3 di essa. All’interno c’è una delle più grandi statue esistenti del Buddha : è di bronzo ed è alta 15 metri. Ulteriori info sulla scheda.

Per informazioni sul Museo annesso, vedi la scheda.

Todai-ji, Sala del Buddha

4 – Edifici ausiliari del Todaiji : Sangatsudo e Nigatsudo.

Ad Est del Todaiji, su una piccola collina, si trovano alcuni suoi edifici ausiliari. Sono accessibili al pubblico e l’ingresso è compreso nel biglietto del Todai-ji (oppure è libero? A noi non hanno chiesto di mostrare nessun biglietto per entrare… non so!). La Sangatsudo(il sui nome era originariamente Hokkedo) risale al 740 e al suo interno ci sono 14 statue lignee di Buddha. Il Nigatsudo risale invece al 1667, è un edificio piuttosto alto e molto bello, e trovandosi per di più sulla sommità di una collina, permette di godere di una bellissima vista dal suo ampio balcone (vale sicuramente la pena farci un salto). Nigatsudo letteralmente significa “sala del secondo mese” e fa riferimento al secondo mese del calendario lunare (Marzo), durante il quale appunto si tiene il festival Omizutori (Marzo è il terzo mese nel calendario solare, ovviamente).

Nigatsudo Hall

Proseguite il vostro itinerario in direzione del Santuario Kasuga. Attraverserete il bel bosco di Nara e supererete il monte Wakakusayama. In realtà questo “monte” non va superato ma semplicemente costeggiato; se preferite però potete arrampicarvi fino in cima per godere del panorama, questa cosa è fattibile solo in primavera e in autunno (per non impedire che sia calpestata tutto l’anno, cosa che impedirebbe una sana crescita dell’erba). Questa montagnetta è alta 350 metri ed è ricoperta d’erba, per salire in cima va pagato qualcosina. Per arrivare al plateau ci vogliono circa 15-20 minuti, per arrivare in cima altri 20-30 minuti. Qui si tiene il celebre festival Wakakusa Yamayaki.

5 – Il Kasuga Taisha. Scarica Scheda ita (mia) Scheda in ENG (ufficiale).

Orario : dalle 06:00 alle 18:00 (Da Aprile a Settembre); 06:30 alle 17:30 (Da Ottobre a Marzo)
Chiusura : Nessun giorno di chiusura
Ingresso : area esterna libera, interno 500 yen (biglietti a parte per giardino botanico e sala del tesoro, vedi scheda)

Dopo aver costeggiato il monte e camminato un po’ nel bosco, si iniziano a vedere lunghe file di lanterne di pietra, che infine conducono in maniera suggestiva e poetica al santuario Kasuga. Questo santuario è immerso nella pace e nella tranquillità regalate dal bosco, e spicca all’interno di esso grazie al suo colore rosso acceso. Il Kasuga è il tempio scinto più celebrato di Nara e più famoso. Ulteriori info, sulla scheda.

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Un dettaglio del Kasuga

6 – Shin-Yakushiji. Sito ufficiale (solo JAP)

Orario : dalle 09:00 alle 17:00
Chiusura : Nessun giorno di chiusura
Ingresso : 600 yen

Lo Shin-Yakushiji Temple è un piccolo tempio che si trova in mezzo al bosco a poca distanza dal Kasuga. Non è considerato sicuramente una delle maggiori attrazioni di Nara, questo ha di positivo che ci sono ben pochi visitatori; tuttavia potete sicuramente ritenervi soddisfatti anche di una visita che non include una tappa qui. Lo Shin-Yakushiji fu fondato nel Nara Period (710-794) dall’imperatrice, per il bene dell’imperatore malato e sofferente. E’ qui venerato il Yakushi Buddha, patrono della medicina nel buddhismo giapponese. Il nome significa “Nuovo Yakushi” perchè vi si trovava già in precedenza un tempio di nome Yakushiji. Al culmine del suo splendore lo Shin-Yakushiji consisteva di numerosi edifici, era un complesso molto ampio, ma sono andati quasi tutti perduti ad eccezione dalla Sala Principale (Hondo). All’interno della Hondi ci sono le statue di 12 guardiani divini, ed una statua alta due metri del Buddha Yakushi seduto, che è l’oggetto più importante del tempio. La statua è di legno mentre quelle dei guardiani sono di argilla. Ogni guardiano ha un differente carattere e una differente arma, quindi si può impiegare un po’ di tempo ad osservarli tutti. Intorno al tempio ci sono numerose stradine.

Shin-Yakushiji

7 – Come suggerivo all’inizio, potete concludere il vostro itinerario tornado verso Ovest e dirigendovi nella zona di Naramachi. Naramachi era la zona dei mercanti della città, e molti edifici sono stati conservati com’erano, quindi sono caratteristici : molte erano sale da thè oppure piccoli ristoranti. Se da lì vi dirigete verso nord (magari chiedete informazioni o consultate una carta) trovate il solito “arcade” alla giapponese, in pratica quelle strade coperte con negozi e ristoranti : lì potete sia mangiare qualcosa che fare acquisti se volete (in particolare io sono stata per due volte in un bellissimo negozio di porcellane ecc.ecc che vende anche cose a buon mercato, magari perchè le ha lì invendute da un po’, o perchè rimasti pochi pezzi ecc.ecc… ho preso delle tazze meravigliose a pochi yen! Poi c’è un negozietto che fa i mochi e li vende appena appena fatti ancora caldi, una squisitezza suprema, inoltre il negozietto è completamente “aperto” quindi si può assistere alla preparazione dei mochi; la coda era lunghissima entrambe le volte!)

Altri punti di interesse vicino a Nara.

Se qualcuno di voi avesse desiderio di “riempire” ulteriormente la giornata, oppure volesse pernottare a Nara, può dedicarsi anche alla visita di alcuni templi famosi vicini alla città : tempioYakushiji, tempio Toshodaiji, e il celebre Horyuji Temple. Poichè non li ho ancora visitati non so dare informazioni di prima mano, tuttavia se qualcuno avesse bisogno di informazioni su come raggiungerli e/o come organizzare il suo itinerario, ne possiamo parlare insieme (anche io sto progettando un giro, che si spingerà fino all’Hasa-dera). Inoltre sono sempre raggiungibili da Nara : Yoshino (famosissimo punto di osservazione dei ciliegi in fiore, 36 minuti da Nara), Iga Ueno (famosa per il suo castello ninja, 40 minuti da Nara) e Asuka (famosa per i suoi kofun, tumilu di pietra per gli imperatori giapponesi, 1 ora da Nara). Di questi tre parlerò in miei futuri articoli.

Eventi a Nara. A Nara sono numerosi gli eventi, quasi ogni mese potete trovare qualcosa (sulla guida Lonely c’è un buon elenco). I due eventi più famosi in assoluto sono l’Omizutori a Marzo e il Wakakusa Yamayaki a Gennaio. Inoltre due volta all’anno (inizio di Febbraio e metà Agosto) sono accese le numerosissime e spettacolari lanterne del Santuario Kasuga, evento spettacolare che attira molti giapponesi.

Santuario Fushimi Inari vicino Kyoto : imperdibile!

Se visiterete Kyoto, una delle cose che non potete assolutamente perdere, è il Fushimi Inari! La particolarità di questo santuario è che oltre ai classici “edifici” che compongono il complesso di un santuario, ha anche una lunghissima serie (di più di 4 km) di torii rossi che, affiancandosi l’un l’altro a pochi centimetri di distanza, formano dei tunnel rosso vermiglio in mezzo al bosco. Se la descrizione vi sembra complessa, non preoccupatevi, sicuramente tutti di voi avrete in mente l’immagine del Fushimi Inari pur senza sapere che si chiama così :

Come arrivare. Il Fushimi Inari si trova vicinissimo a Kyoto, e si trova proprio di fronte alla stazione JR Inari. Inari è la seconda fermata dopo la Central Station di Kyoto cui fermano i treni della JR Nara Line. Il viaggio costa 140 yen e dura 5 minuti, è compreso nel Japan Rail Pass. Alternativamente può anche essere raggiunto con una breve camminata dalla Fishimi Inari Station sulla Keihan Main Line [Che non passa alla Kyoto Station].

Poichè la stazione Inari si trova sulla JR Nara Line, io consiglio di visitare questo santuario nella stessa giornata che dedicherete a Nara : al ritorno, invece di scendere alla Kyoto Station, scendete due fermate prima e visitare il santuario, poi riprendete il treno e tornate in città. Attenzione : Non tutti i treni della JR Nara Line proveniente da Nara fermano ad Inari, quindi quando salite sul treno a Nara accertatevi che sia uno di quelli [passano con molta frequenza, controllate le fermate su http://www.hyperdia.jp]. Attenzione 2 :  calcolate che da Nara ad arrivare ci mettete circa 50 minuti, quindi partite per tempo.

Il santuario. Comincio dicendo che il santuario non chiude mai e l’ingresso è gratuito.

Questo è il link al sito ufficiale del santuario [solo giapponese, ma bellissime immagini]

Il Fushimi Inari è un importante santuario Scinto, e si trova a sud di Kyoto. E’ appunto celebre per le migliaia di torii che formano dei tunnel nella foresta, risalendo il Monte Inari, che arriva a 233 metri e appartiene [come terreno] al santuario.

Il Fushimi è il più importante delle migliaia di santuari [circa 32.000] che esistono dedicati ad Inari, la Dea Scinto del riso. Le volpi sono le messaggere di Inari, e questo si può notare dalle numerose statue che raffigurano le volpi su tutto il terreno del santuario [questo vale per tutti quelli dedicati alla dea Inari, che sono appunto riconoscibili dalla presenza di statue di volpi, in Giappone ne vedrete moltissimi]. La volpe ha in bocca una chiave, che è la chiave del granaio del riso.

Questo santuario ha origini molto antiche, che anticipano addirittura il 794, data in cui Kyoto diventò capitale. Probabilmente la struttura originale risale al 711, mentre l’aspetto “definitivo” ce l’ha dal 1499.

Anche se il motivo principale per cui ci si reca al Fushimi sono appunto i numerosi e affascinanti torii, anche gli edifici del santuario stesso valgono una visita. All’ingresso del santuario è sito il Romon Gate, che fu donato al santuario nel 1589 dal celebre Totoyomi Hideyoshi. Al di là del Romon Gate si trova l’edificio principale del santuario (Honden) e altri edifici ausiliari.

Fonte : japan-guide

Superati tutti questi edifici, quasi “dietro” al santuario, si trova il punto in cui partono i “tunnel” : all’inizio infatti sono due, che poi si uniscono più avanti, per poi distaccarsi ancora.. e così via. Come dicevo, sono composti da file molto “dense” di torii, i due tunnel avanzano parallelamente a breve distanza tra di loro.

Tutti i torii che compongono questi tunnel sono stati donati o da persone oppure da compagnie, e il nome del donatore e il giorno in cui la donazione è avvenuta si trovano iscritti sul retro di ogni torii. Il costo di ognuno varia da un minimo d 400,000 yen (circa 4,000 euro)  per i più piccoli fino a milioni di yen per un torii grande. Comunque, guardando sul loro sito ufficiale, nella sezione “donazioni” c’è scritto che accettano donazioni, ma il torii più piccolo costa 175,000 yen!

La camminata fino al cima della montagna richiede circa 3 ore, ad ogni modo potete camminare fino a quando ne avete voglia. Lungo la strada ci sono delle “interruzioni” in cui sono presenti dei piccoli santuari dove potete scorgere dei torii rossi in miniatura [che sono stati donati da chi non aveva molti soldi] . Lungo la strada ci sono anche alcuni ristoranti, alcuni cucinano l‘aburage (tofu fritto) famoso per essere il cibo favori delle volpi.

Dopo circa 30-45 minuti di salita, la densità dei torii diminuisce e si raggiunge la Yotsutsuji intersection (intersezione), dalla quale si gode una bella vista su Kyoto. Molti turisti si fermano in questo punto, perchè proseguendo lo spettacolo non varia di molto, e i torii sono sempre meno “densi”.

Considerazioni personali. Sono stata due volte a visitare il Fushimi Inari e lo trovo un posto magnifico. Vi consiglio di visitarlo poco prima del tramonto, perchè è affascinante assistere al sopraggiungere delle tenebre mentre si cammina sotto i torii. Si trova all’interno di un bellissimo bosco molto ombroso, quindi è una meta ideale anche d’estate. L’ultima volta che ci sono stata siamo arrivati troppo tardi, ed era giù buio pesto : la camminata si può comunque fare,  perchè ci sono delle lanterne e dei lampioni. Avviso la gentile clientela, però, che in prossimità di questi “punti luce” ci sono circa 50 milioni di miliardi di ragni grossi come pugni, quindi se qualcuno/a di voi fosse sensibile all’argomento, è meglio se ci va di giorno. Ovviamente i ragni ci sono pure di giorno, ma è difficile notarli (se proprio non li vai a cercare), mentre invece quando fa buio, poichè costruiscono le loro tele in prossimità delle luci, vengono chiaramente illuminati pure loro, e considerando il buio più totale che c’è intorno, si vedono soltanto loro e le loro ombre e assurde ragnatele….