06 Nov 2011 – Giorno 5 – Kyoto Arashiyama

Oggi siamo andati ad Arashiyama! E’ un quartiere della città che si trova a nord ovest in una zona collinare che si affaccia sul fiume Kamagawa (uno dei tre fiumi che confluiscono a Kyoto). E’ una zona davvero bella🙂 Per andarci abbiamo preso il treno! Dalla stazione si raggiunge a piedi il centro, dominato dal famoso Ponte Qualcosa. A primo impatto sembra un ponte qualsiasi, è stato recentemente ricostruito (nel 1900) perché quello originale (di mille anni!!) non era più in grado di reggere! Alle spalle del ponte ci sono i monti Arashiyama, che danno appunto il nome al quartiere, e sono bellissimi! E’ pure sbucato il sole!

La zona è dominata dal verde, piccoli ruscelli passano vicini a strade pedonali. Una delle cose più spettacolari è sicuramente il bosco di bamboo, come quello che si vede ne La Tigre e il Dragone. Questo bosco fitto fitto e molto particolare si estende per chilometri e al suo interno sorgono santuari e templi di innaturale bellezza. Più si avanza verso nord più i turisti spariscono, demoralizzati da salite abbastanza impervie🙂 Ma io e Stefano non desistiamo!!!

Siamo arrivati ad una zona di sosta dove arriva il treno dell’amore. Questo treno, che si prende a valle, è così chiamato per il suo aspetto : è un trenino piccolo su cui si sta seduti a coppie e si arrampica romanticamente per i monti. Lo prendono tutti, non solo le coppie! Queste cose in Giappone hanno molto successo… pensate che i posti su questo treno vanno prenotati giorni prima! In questa zona di sosta abbiamo mangiato delle castagnette buonissime e i dango! Stefano ha provato a chiedere in perfetto giapponese se per caso non avessero delle castagne crude (voleva piantarle a casa sua!!) ma gli hanno risposto incrociando le dita (gesto che significa strada sbarrata cioè NO).

Per fare una cosa un po’ diversa e non vedere solo i templi abbiamo deciso di visitare una villa! Questa è la villa che si è fatto costruire apposta un famosissimo attore giapponese morto negli anni ’60 che faceva film sui samurai. Era un fissato zen per questo la sua spettacolare “villa” e i suoi giardini sono tutti ispirati a templi di Kyoto. Ci è davvero piaciuta questa visita, anche se un po’ cara rispetto alle altre attrazioni!

Salendo nel punto più alto c’era una bellissima veduta di Kyoto con tanto di pannelli illustrativi del panorama!

Ci hanno anche offerto il thè verde originale e una tortina. Nonostante siano giorni che beviamo thè e thè, questa era la prima volta che abbiamo bevuto il thè verde da cerimonia : era abbastanza disgustoso! Una specie di pappetta verde assurdamente amara. Indovinate a chi è piaciuto? Ovvio, a Stefano!!🙂

A pranzo ho portato Stefano a mangiare l’okonomiyaki per la prima volta! E’ un composto di uova farina cavolo e altre cose cucinato direttamente su una piastra bollente, tipo frittatona. Qui in Giappone è molto popolare e ne esistono varie versioni a seconda dalla zona! Alla fine viene coperto con una salsa dolce e la maionese (per chi la vuole!). Che buono, anzi, OISHI!

Dopo pranzo abbiamo girato ancora un po’, mangiato il gelato al thè verde, bevuto il latte alla fragola, attraversato il ponte, arrampicati fino ad un punto panoramico facendo 250 gradini (!!!) ed infine tornati in stazione!

Alla stazione di Kyoto abbiamo cercato un berretto per Stefano nel centro commerciale, che lusso! Ho anche portato Stefano nel reparto gastronomia, dove abbiamo visto un sacco di cose buonissime! Anche un cesto con 4 cachi a 4.300 yen!!!!! E delle enormi mele a 1.000 yen l’una!!! Per tutto il resto? C’è mastercard!

La bellissima scalinata che porta al tredicesimo piano della stazione

Poi siamo andati da Kyoto Yodobashi che è una sorta di Mediaworld giapponese! Figata! Dove ci sono le macchine per  cuocere il riso puoi assaggiare il riso cotto da ognuna! Dove ci sono le macchine per rinfrescare l’acqua puoi assaggiare l’acqua rinfrescata! E così via🙂

Io ho avuto anche la fantastica idea di provare la poltrona massaggiante, apparentemente affascinante ma in realtà una tortura cinese. Una volta che ti sei seduto e ti ha ingabbiato i polpacci… è la fine. Il sedile si inclina verso il basso e le morse si stringono intorno ai polpacci, non puoi più muoverti! E’ impossibile uscirne da soli! Sotto lo schienale iniziano a girare delle palle calde massaggianti che però fanno malissimo! Mentre io subivo tutto ciò intrappolata dalla sedia, Stefano, invece di liberarmi, mi riprendeva! Vi risparmio il video della tortura!

Dopo abbiamo cenato nel nostro appartamento con delle cose comprate al supermercato, tra cui il formaggio brie… che buono!🙂 E’ stata la nostra ultima giornata a Kyoto, già mi manca!

Un bacio a tutti

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