02 Nov 2011 – Giorno 1 – Kyoto

Eccoci! Ieri ero troppo stanca per scrivere qualsiasi cosa…!!!

Dopo 20 ore di viaggio siamo arrivati a Kyoto, la stazione era un vero casino, proprio come la ricordavo, chiaramente ci siamo persi…!! Sapete che non sono una che si perde facilmente! Abbiamo raggiunto l’hotel a piedi, era vicino, circa 1 km. L’albergo è molto bello, nei prossimi giorni metto qualche foto della stanza, ha solo 9 piani e noi siamo al nono, per fortuna la camera dà sull’interno perchè la strada è rumorosa, soprattutto i semafori che fanno sempre TLIN TLON TLIN TLON quando è verde (per i ciechi, ma forse anche per i turisti in debito di sonno!). Ieri sera siamo tornati in stazione per vedere la città dall’alto e mangiare qualcosa, purtroppo le foto sono venute un po’ buie! Papà non ti preoccupare domani mattina faccio un book fotografico alla stazione solo per te…! Comunque dicevo che siamo andati per mangiare, no? Bene, porto subito Stefano all’EAT PARADISE (ho pensato). L’eat paradise occupa gli ultimi due piani della stazione (dodicesimo e tredicesimo… ebbene sì, la stazione ha circa 20 piani di cui 5 sotto terra) : ci sono SOLO ristoranti. Saranno almeno 60 ristoranti… ci credete che erano tutti pieni? Mentre ammiravamo la varie vetrine per decidere cosa mangiare, fuori c’era un mucchio di gente seduta, ma abbiamo pensato si trattasse di gente che si stava riposando. Invece erano tutti seduti su poltroncine d’aspetto messe a disposizione dei vari ristoranti…!!! Ed era Mercoledì sera!! Alla fine noi abbiamo cenato a piano terra.. altro che PARADISE!!! :-))))

Ecco l’unica foto decente che mi è venuta ieri sera :

Cliccate la foto per ingrandirla. Vedete quel puntino rosso in fondo in fondo? E’ il piano terra!

 

Oggi invece siamo andati a Higashiyama, la zona est della città che si trova ai piedi delle colline che circondano Kyoto. Ci siamo alzati presto per arrivare il prima possibile al Kiyomizu-dera, una delle mete turistiche più gettonate della città, spesso molto affollata. Il nostro piano sembrava aver funzionato perchè quando siamo arrivati (dopo una bella scarpinata in salita) c’erano poche persone… ma non abbiamo fatto in tempo a pensarlo che… zac!!! Duecento scolaresche…! Ecco una foto, guardate che carini tutti con lo stesso cappellino giallo!

Questo invece è il Kiyomizu-dera visto da più lontano, vedete quanto incasinato era? Ed erano solo le 8 del mattino! La terrazza è alta 13 metri e si vede gran parte delle città. La storia è che chi riusciva a buttarsi dalla terrazza e sopravvivere avrebbe avuto realizzati tutti i suoi desideri. Ebbene sappiate che si sono buttate 237 persone e ben l’85% è sopravvissuta… o almeno così dicono. A me e Stefano è parso parecchio improbabile poter sopravvivere! Naturalmente al giorno d’oggi è vietato :-)))

Tutti i legni che reggono la terrazza sono strati incastrati con una tecnica il cui nome non ricordo e non è stato utilizzato nemmeno un chiodo (e comunque non siamo andati a cercarli!)

Queste invece sono le pietre dell’amore (una si vede in lontananza ai piedi di quel tipo con la maglia blu che non ne voleva sapere di levarsi dall’inquadratura..) : sono situate a 10 metri di distanza e chi riesce ad andare da una all’altra troverà l’amore. Naturalmente deve farlo tenendo gli occhi chiusi! Un bel po’ di persone hanno provato ed in particolare ci ha fatto pena una ragazza che ci ha provato per ben tre volte senza riuscirci mai… andava talmente storta che sembrava volesse buttarsi dalla terrazza invece che raggiungere l’anima gemella! Cara mia, puoi dire addio all’amore :-)))
Ed infine ci sono le tre fonti, da cui sgorga un’acqua piena di proprietà : saggezza, buona sorte.. etc.etc. E’ meglio bere solo da due delle tre fonti perchè altrimenti si pecca di avidità e si va incontro a sfighe micidiali. Volevo far bere Stefano dalla fonte della saggezza (almeno) ma purtroppo c’era troppa gente e ci siamo subito arresi (come potete notare dalla gente in coda nella foto).

Abbiamo poi proseguito per la Kiyomizu-zaka cioè la via che porta a questo tempio : è tutta piena di negozi di artigianato carissimi e souvenir (più che altro alimentari) e ci sono un sacco di ragazze che offrono assaggi di tutto (dal cetriolo piccante alle cialde di biscotto). Io mi sono fatta attrarre da due mama-san (delle vecchiette) che vendevano cetrioli. I cetrioli erano ficcati in uno stecco e poi piantati in una ciotola con dentro sale e altre cose (non visibili), ogni volta che mama-san ne vedeva uno faceva un balletto ridicolo tipo power ranger, una vera babbiona :-)))

Il cetriolo era buonissimo anche se Stefano mi ha preso in giro per un’ora (erano le 8,30 del mattino!).

Dopo siamo andati al Kodai-ji un altro bellissimo tempio fondato dalla moglie di uno che poi diventò shogun, soprannominata Nene. Dopo la morte del marito Nene diventò una “nun” buddista (scusate al momento non mi viene il termine giusto in italiano) e fece costruire il Kodai-ji come luogo di culto e come mausoleo. Il mausoleo è davvero enorme e si inerpica sulla collina, guardate! :

Anche il Kodai-ji è molto bello e c’era persino la mostra dei quadri di un tipo giapponese molto carini. Ha un giardino zen (?) nel quale un famoso architetto di paesaggi ha modellato due serpenti/dinosauri che escono dal terreno, vi metterò una foto! Purtroppo i colori autunnali non ci sono ancora, solo qualche alberello è rosso ma fa la sua porca figura. Oggi faceva davvero caldo verso mezzogiorno c’erano 25 gradi!

Proseguendo abbiamo anche assistito per caso ad una cerimonia sacra con due tipi vestiti con dei mantelloni che roteavano delle specie di lancie… è stata interessante anche se non abbiamo capito nulla, ma la gente giapponese che c’era presente seguiva con molto interesse, in particolar modo una signora sui 100 anni che si è piazzata davanti a noi e con il suo cellulare super tecnologico si è messa a scattare un numero allarmante di foto! Il marito continuava a dirle “guarda lì!” e lei si girava e scattava. “Guarda là!” etc.etc.

Proseguendo abbiamo anche visto due sposi! La cerimonia si era svolta nello Shoren-in quindi abbiamo immaginato fosse qualcuno di importante e/o ricco. La sposa era stupenda vestita in abito tradizionale, poteva fare solo dei passi piccoli piccoli perchè l’abito era strettissimo in fondo e per entrare nel taxi ha dovuto inclinare la testa in avanti di 90 gradi perchè la sua pettinatura non permetteva di stare seduta normalmente! Io e Stefano abbiamo pensato di seguire gli altri invitati per imbucarci al buffet… ma abbiamo optato per un ristorante di tempura. Sapete chi ci abbiamo beccato dentro? Uno degli invitati! Evidentemnete qui non usa servire nessun buffet… ahah!!!!

Dopo siamo andati al Gingu -qualcosa, un santuario scintoista molto grande e colorato. Siccome oggi è il 3 Novembre era pieno di bambini. Il 3 Novembre è il giorno dei bambini : quelli che hanno 5 anni -se  maschi- o 7 anni – se femmine- vanno presso i santuari o i templi per ricevere buona sorte. Erano tutti vestiti in abiti tradizionali e saltellavano felici… che carini!

Poi Stefano è voluto andare A PIEDI fino al parco del palazzo imperiale.. che stanchezza! Però è stato bello perchè abbiamo camminato per delle vie molto carine e molto giapponesi. Ci sono TANTISSIME biciclette e vanno tutti sui marciapiedi : alcuni sono separati in due da una striscia gialla altri invece non hanno la pista ciclabile ma ci vanno tutti lo stesso, bisogna stare un po’ attenti perchè vanno veloci, sembra Amsterdam! Ci sono tanti ciclisti anche intere famiglie, guardate quante bici fuori da questa scuola! :

La foto non è molto chiara perchè l’ho fatta di straforo :-)))

Poi abbiamo visto tanti di questi :

Riuscite a capire che cos’è? Un posteggio per macchine fatto di “ascensori”! La macchina  viene mollata al piano terra (chiaramente) sopra un ripiano di ferro. Questo poi è azionato da dei pistoni e inizia a salire, in questo modo la macchina sale e al posto del primo ripiano ne ruota un altro vuoto. Questi posteggi sono molto comodi e nello spazio per 10 macchine ce ne fanno stare 50! :-)))

Infine siamo andati al parco del palazzo imperiale. Questa zona verde apparteneva una volta all’imperatore. Oggi è un parco stupendo ed enorme! Non c’è manco da dire che è tenuto benissimo… ci sono tante biciclette e zero cacche di cane! Abbiamo assistito ad una partita di baseball su uno dei tanti campi che c’erano. Dopo io mi sono appisolata su di una panchina per qualche minuto.. aspettando il tramonto. Il palazzo imperiale non è visitabile se non con il permesso di un’agenzia dal nome impronunciabile, magari nei prossimi giorni proviamo ad ottenerlo.

Ecco una foto del “viale” principale del parco, dopo che ne abbiamo percorso circa metà.

Visto quanto è grande? Non si vede la fine!🙂 In questa foto erano circa le 6,30 di sera.

Sono quasi le 8 e vi saluto, adesso mangiamo e poi a nanna! Domani andiamo a Nara quindi chiameremo a casa un po’ più tardi🙂

Un bacio,

Martina (Stefano sta ronfando)

5 thoughts on “02 Nov 2011 – Giorno 1 – Kyoto

  1. ciao sorella come va a Kyoto? ti diverti con stefano!? che impressione gli ha fatto tutto? quando vai nei posti che interessano a noi ( x noi intendo me e te) fammelo sapere e soprattutto fai tante foto🙂 e ricordati: quando c’è qlkosa che mi potrebbe piacere fagli 1 foto così la guardo e ti faccio sapere qui! bacioni marci

  2. Brava Marti,
    ancora una volta la tua idea del blog ha colpito nel segno.
    Che invidia…. se non altro avrò la sensazione di essere lì anch’io
    smack!
    zietto

  3. Ciao Bepi e ciao anche a Stefano,
    sicuramente vi state divertendo……. da quel che si vede i posti che avete visitato sono stupendi. Complimenti per i commenti, ben descritti, semplici simpatici e divertenti un grosso bacio
    milli
    p.s. 良い休日

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