20 Aprile 2010 – Nara!

[Nota : gli articoli che scrivo sul viaggio del 2010 li sto facendo a quasi due anni di distanza, basandomi sui ricordi, sulle foto, e sul diario che avevo tenuto per i primi giorni. Molte cose sicuramente mi sfuggono]

La metà di oggi? Nara!

Quando si va a Nara per la prima volta, cosa salta subito agli occhi? Ovvio, la selvaggina🙂

I cervi, considerati messaggeri degli dei, girano tranquillamente per la città, facendo compagnia ai turisti in cambio di qualche crackers! Attenzione però, sono particolarmente voraci… anche di cartine!

E’ davvero difficile non farsi attrarre da loro… ma.. gambe in spalla, ci aspettano troppe cose da fare! Purtroppo piove, ma non ci facciamo intimidire!

Il monumentale Todaiji, l’edificio in legno più grande del mondo, all’interno del quale c’è il Buddha Gigante : a noi ci fa una beffa, siamo già state a Kamakura!🙂

Poi proseguiamo salendo per la collina, immergendoci nel bosco : la quantità di gente è sempre proporzionale alla pendenza della strada che c’è da percorrere🙂 Il Kasuga Shrine ci aspetta in cima con le sue mille lanterne, chissà che bello sarebbe assistere al festival annuale che si tiene qui ogni Agosto per celebrarlo, quando le lanterne sono tutte accese! Sicuramente ci torneremo per l’occasione, vero?

Sulla strada Claudia compra una bellissima maschera, e la zia quello che passerà alla storia come “l‘inutile martelletto!” : una specie di martello, appunto, montato sull’estremità di un bastone con una molla sotto, che serve per darsi botte sulle schiena! Autoflagellazione o massaggio new age? Qui comunque il tema di tutti i souvenir è ovviamente il cervo…

Concludiamo il giro del parco con il Kofuku-ji, peccato che l’edificio principale … non ci sia! Per ristrutturarlo l’hanno portato via, che disdetta  :( Tra la pioggia e il resto, siamo un po’ demoralizzate, meglio spostarci verso il centro per… pranzare!!! Sulla via del ritorno ci prendiamo il caffè in una bellissima caffetteria in stile francese, Claudia ne approfitta per comprare delle preziose fragole, che costano quanto il tesoro nazionale🙂

Dobbiamo tornare presto in stazione perchè ci aspetta una tappa intermedia prima di tornare a Kyoto, cosa? Ovvio, il Fushimi Inari! E’ una delle cose che tengo di più a vedere, dopo averlo visto in tanti film! E’ un santuario scintoista molto suggestivo, noto soprattutto per le centinaia di torii rossi che delimitano la strada che sale sulla collina. Questi sono stati donati nel corso dei secoli e formano un tunnel lungo quasi 5 km : un bellissimo spettacolo! Sono anche in tinta con il mio k-way..🙂

Naturalmente noi ci siamo limitate a percorrere solo una parte del “tunnel”, circa un chilometro. La zia ne ha approfittato per profanare il bosco circostante estirpando una piantina che si voleva ripiantare in giardino… a proposito, che fine avrà fatto? Glielo devo chiedere!

 Stasera si cena alla Kyoto Station, ristorante italiano : gnummy!

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