19 Aprile 2010 – Kyoto!

[Nota : gli articoli che scrivo sul viaggio del 2010 li sto facendo a quasi due anni di distanza, basandomi sui ricordi, sulle foto, e sul diario che avevo tenuto per i primi giorni. Molte cose sicuramente mi sfuggono]

Eccoci a Kyoto, dove ci aspettano tantissime meraviglie!

Il primo giorno, dopo esserci sistemate nel nostro bellissimo albergo vicino al Nijo Castle, ci dirigiamo a Higashiyama (sud). Io e Claudia non vediamo l’ora, invece mia zia e Clementina si sono un po’ “rotte” di vedere templi e luoghi di culto, quindi decidiamo di dividerci. Vi dico già che loro finiranno per perdersi in centro!!!🙂

Finalmente c’è il sole, io e Claudia ci godiamo una giornata meravigliosa. Prima di tutto incontriamo queste tre maiko (?) : ho letto da qualche parte che se si lasciano fotografare così facilmente c’è il sospetto che si spaccino soltanto per esserlo… chi lo sa? Oppure c’è crisi pure in quel settore🙂 Ad ogni modo a noi sono piaciute molto! Erano allo Yasaka Shrine🙂

Questa zona è bellissima e davvero ricca di cose da vedere [nda : tanto è vero che io quest’anno pur tornando lì ho visto cose completamente diverse, che l’anno scorso non avevo avuto il tempo di visitare! Yeah!]. Assistiamo anche alla cerimonia buddista che si svolge all’interno del Chionin Temple : quest’ultimo (stupendo!) si trova in cima ad una lunga scalinata (coi soliti gradini alti 40 centimetri!) sulla quale c’è una squadra di omini che scopa via le foglie. La cosa bella è che essendoci vento, le foglie cadevano di continuo, con la conseguenza che appena loro ripuliva per bene un gradino, dopo circa 10 minuti questo era di nuovo colmo di foglie… era una squadra di Sisifo più che di spazzini🙂 Ma apprezziamo il loro zelo!

Ecco i tre fantastici spazzini!

Dopo abbiamo proseguito per lo Shorenin. Devo dire che nonostante fosse una giornata stupenda, c’era poca gente. Dentro lo Shorenin eravamo praticamente solo io e Claudia, per questo motivo è stato ancora più bello. Ci siamo messe sulla verandina che affacciava direttamente sul bellissimo giardino, si sentiva solo il nostro vociare!😀. Ecco la foto della verandina dove abbiamo riposato le nostre stanche terga!

All’interno dello Shorenin ci sono le porte scorrevoli (che dividono le varie tatami room) completamente dipinte con motivi naturali (fiori, libellule etc.) e colori molto vivaci : sono davvero stupende! Naturalmente anche il giardino è stupendo e si può girare in lungo e in largo, all’interno ci sono una teahouse e altre cose. C’è anche un librone su cui gli ospiti possono lasciare un commento!

Mentre andavamo ci siamo imbattute in quest’altra squadra di lavoratori all’opera (in Giappone c’è sempre qualcuno che pulisce/taglia/sistema qualcosa!!!) : notate l’omino con la rete portatile che segue i suoi colleghi per fare in modo che l’erba che viene tagliata non schizzi in faccia a qualcuno!🙂

A questo punto abbiamo preso il bus : per riuscire a saltar su in tempo e non perdere la corsa, ci siamo praticamente buttate in mezzo alla strada dimenticandoci che le macchine arrivano nel senso opposto rispetto all’Italia (sono sicura che Claudia se ne ricorda bene quanto me!!!) : non fatelo a casa! Abbiamo poi raggiunto il Padiglione d’Argento e il sentiero del filosofo [nda : quest’anno ho poi scoperto che quello che abbiamo visto io e Claudia l’anno prima non era il sentiero del filosofo! E’ stato bello ugualmente e altrettanto spettacolare!]. Il Ginkakuji stava per chiudere, quindi abbiamo fatto una visita sprint di circa tre quarti d’ora (ci vorrebbe più tempo perchè il giardino è molto ampio). Ecco il sentiero non del filosofo :

Quella qui sotto è la vietta che conduce al Ginkaku, piena di negozietti che purtroppo abbiamo dovuto ignorare a causa dell’orario (stava finendo l’orario di visita!!).

Questa invece è la vista da un punto sopraelevato del giardino. Potete vedere il padiglione d’argento (che pur chiamandosi così, non è d’argento), il giardino roccioso a fianco (che rappresenta il mare) e dietro la città.

Quando siamo tornate in albergo la zia e Clementina erano già in camera : io e Claudia abbiamo quindi spiegato al gentile omino della reception che le nostre amiche probabilmente avevano già fatto il check-in e che ci serviva la chiave per la seconda stanza prenotata. L’omino ci ha detto “Le vostre amiche hanno entrambe le chiavi che abbiamo consegnato loro al momento del check-in, le stanze sono la 208 e la xxx”. Quando ha pronunciato il numero della seconda stanza non lo abbiamo capito, e ci sentivamo in imbarazzo a richiederlo… quindi, avendo capito il primo numero, siamo andate al piano sperando di trovarle nella stanza 208. Ovviamente bussiamo alla 208 e non c’è nessuno… maledizione! Hanno scelto la stanza xxx! Nei precedenti hotel ci avevano dato tutte stanze una vicina all’altra, quindi proviamo a buttarci… e bussiamo alla porta di fianco…

Dopo pochi secondi ci viene ad aprire la porta una signora americana alta circa un metro e novanta e ci fa “Yes?” e noi “Ohhh, I’m sorry, wrong room..” etc.etc… paonazze!!! A quel punto con la coda tra le gambe siamo tornate alla reception chiedendo di ripeterci il numero della seconda stanza… facendo davvero una figura di merda!

Non riesco a ricordarmi dove abbiamo cenato quella sera… chiederò a Claudia!

4 thoughts on “19 Aprile 2010 – Kyoto!

  1. Siamo andati anche ad Osaka ad un kaiten sushi ma quello di Kyoto era moooolto meglio, costava pure meno!!! Non vedo l’ora di tornarciiiiiiii

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