13 Aprile 2010 – Tokyo

[Nota : gli articoli che scrivo sul viaggio del 2010 li sto facendo a quasi due anni di distanza, basandomi sui ricordi, sulle foto, e sul diario che avevo tenuto per i primi giorni. Molte cose sicuramente mi sfuggono]

Dopo 12 ore filate di sonno ci si sente meglio… è stupendo svegliarsi col sole immerse tra i grattacieli di Roppongi! Non mi sembra vero, sono in Giappone! La città dall’alto sembra già viva più che mai… muoviamoci anche noi!

Oggi ci aspettano Ueno ed Asakusa! Ueno-koen è un parco gigantesco, qui abbiamo visto i nostri primi santuari e templi, che spettacolo! Ci siamo purificate molto🙂 C’era il sole e abbiamo assistito ad uno spettacolo tante atteso : “la pioggia” di petali di fiori di ciliegio! Claudia si è abbronzata il naso!

Per soli 500 yen abbiamo comprato delle polpette di polpo (takoyaki)..l’unica tra tutte le cose che ho mangiato in Giappone che non mi sia piaciuta! Abbiamo cercato di rifilarle ad un gatto randagio che passava di lì, ma non le ha volute🙂

Per riprenderci dallo shock dei takoyaki abbiamo pranzato in un posto molto bello in mezzo al parco, tradizionale, con il tatami e un pranzo in vero stile kaiseki. La cucina era molto tradizionale, il 50% di quello che abbiamo mangiato non era facilmente identificabile🙂 Molto buono e divertente!

Dopo siamo andate ad Asakusa, Namikase-dori è la lunga via che porta al tempio, è piena di negozi di souvenir, c’è molta gente. Ci piace tutto🙂

Purtroppo l'edificio principale era in ristrutturazione!

Abbiamo girato in tante viette, ho comprato una maglietta per mio fratello con su un maialetto che mangia il ramen! Siamo finite in una sala di Pachinko e ci è sembrato un posto di follia e perdizione : che volume pazzesco! Abbiamo tentato di girare dei video di nascosto ma siamo state prontamente cazziate e allontanate!

La sera siamo andate alla Tokyo Tower, a 150 metri di altezza! Ci siamo fermate all’osservatorio intermedio, senza salire fino allo “special” : è stato sufficiente per godere del panorama mozzafiato.

Sulla via del ritorno, in cerca di un posticino dove mangiare, siamo finite (stanche e affamate) in un quartiere completamente deserto, probabilmente una zona di uffici. Di locali non ce n’era nemmeno uno, quindi ci siamo fermate a mangiare in quella che abbiamo poi scherzosamente ribattezzato “la bettola” : questo perchè si trattava di una sorta di capannetta/tenda strategicamente posta ai piedi di grattacieli e condomini. Dentro c’erano solo 2 tavolini e circa 10 posti a sedere, il proprietario (un tipo basso e abbastanza scorbutico) non parlava una parola di inglese. Per fortuna ci ha soccorso la gentile Mariko, unica avventrice donna del locale, che con tanta simpatia e cortesia ha tentato di tradurci (per quanto possibile) il menù! Il risultato? Il tipo ci ha portato praticamente tutto! Un sacco di portate accompagnate da abbondante birra. Che bontà, che bontà!Una cena davvero soddisfacente e simpatica, Mariko aveva ordinato gli spaghetti alle vongole…🙂

Ritroverò mai questo posto, anche volendo? Speriamo!

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