12 Aprile 2010 – Tokyo

[Nota : gli articoli che scrivo sul viaggio del 2010 li sto facendo a quasi due anni di distanza, basandomi sui ricordi, sulle foto, e sul diario che avevo tenuto per i primi giorni. Molte cose sicuramente mi sfuggono]

Il primo giorno della mia vita sul suolo giapponese…

All’areoporto abbiamo dovuto affrontare il ferreo e puntiglioso controllo passaporti : rivelamento impronte degli indici e fotografia del volto con zoom sui brufoli. Avete presente quel foglietto che vi danno da compilare in aereo sul quale bisogna scrivere i propri dati per l’immigrazione? Nome, cognome, alloggio, durata del viaggio, etc.etc. Perfetto! Mia zia Liana, mentre “copiava” dal mio i vari dati, per errore ha copiato anche il mio nome e cognome!!! Proprio come quando si è alle scuole medie e copiando con molta attenzione la verifica di matematica dal vicino di banco, si copia anche il suo nome in cima al foglio…🙂

Quando si è approcciata al banchetto del controllo passaporti, lo zelante dipendente giapponese ha ovviamente subito notato l’incongruenza… sono dovuta intervenire col mio “perfetto” inglese per risolvere la situazione, che per fortuna è finita a tarallucci e vino (probabilmente lui si è reso conto della nostra idiozia dato che abbiamo iniziato a ridere senza ritegno :D).

Poi abbiamo cambiato i soldi, assunto caffeina da Starbuks, cambiato in JPR e viaggiato fino a Tokyo sul Narita Express! Dai finestrini (puliti) del treno (in orario) abbiamo il primo impatto con il Giappone : ciliegi in fiore, casette coi tetti a pagoda, risaie, nessuna macchina in doppia fila, biciclette diligentemente al proprio posto e … dannata pioggia! Ma ci consola l’omino che vende bibite e cibarie sul treno : ha i guanti bianchi e spolvera ogni bottiglietta prima di porgertela con un gentile sorriso!

Arriviamo alla Tokyo Central Station : PANICO! C’è tantissima gente, un casino di scritte indecifrabili.. dove si compra la SUICA? E soprattutto : come funziona? Ci è sfuggito un piccolo dettaglio : forse dovevamo prima uscire dalla stazione e POI entrare nella metro… abbiamo tentato per mezz’ora di uscire dalla stazione “mostrando” l’abbonamento alla metro! Per fortuna il controllore ha avuto pietà di noi e con pietoso sguardo ci ha lasciato passare. P.S. Ma l’inglese??

Approdiamo all’ANA hotel, la metro quanto è sconfinata? Una volta scese dal treno maciniamo km sottoterra prima di vedere l’uscita, non abbiamo ancora visto la luce! L’albergo è bello come previsto (ha anche una cascata nella hall!)… ma siamo soprattutto ansione di andare alla scoperta … del cibo! E così, dopo una veloce doccia, GINZA! Piove ancora e i mille locali ci lasciano indecise, perchè non provare subito i famigerati ticket noodless restaurant?

Dopo pranzo Ginza e il SONY BUILDING : finalmente facciamo sapere a casa che siamo vive (all’alba delle 17:30). Dopo aver smanettato con futuristici computer, Liana e Clementina cedono alla tentazione del lettuccio… ma io e Claudia raccogliamo le ultime forze rimaste e scaliamo Ark Hills tra ciliegi in fiore e pioggia battente! Sosta abusiva al minimarket per acquistare frugale cenetta che consumeremo in yukata in albergo con la birra rubata in areo🙂

Siamo sveglie da 40 ore… buonanotte!

 

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